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Incendio di una canna fumaria

Sabato 28 Novembre 2015

Canna fumaria in fiamme nella serata di ieri.
In un’abitazione di via Cosenza a Ceglie Messapica, è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostuni, per un principio di incendio di una canna fumaria. L’allarme è scattato intorno alle ore 20:00, quando il fumo ha cominciato a propagarsi all'interno della casa, ed è stato in quel preciso istante che i proprietari hanno ritenuto opportuno chiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco, per evitare conseguenze peggiori all'immobile. Le fasi di spegnimento sono durate circa un'ora e, fortunatamente, nessuno degli occupanti della casa ha riportato ferite, solo danni alla canna fumaria.

Pane, olio e cicorella

Sabato 28 Novembre 2015

''GIORNO DEDICATO''


L'associazione culturale "Trullo di Arakne" informa che il giorno 05 Dicembre 2015 alle ore 

14.00 presso Casa Cilona si terrà il giorno dedicato al ''pane, olio e cicorielle''.

Teatro per i ragazzi

Sabato 28 Novembre 2015

Domenica 29 novembre Armamaxa teatro, Residenza Teatrale di Ceglie Messapica, apre le porte per la prima volta alla sua nuova produzione di teatro ragazzi, una "prima anteprima" all'interno del "Posto delle favole", ultimo appuntamento prima della pausa natalizia!


LA REGINA DELLE NEVI
Ispirato alla fiaba di Andersen 


Un bambino e una bambina, amici da sempre, si perdono e poi si ritrovano ragazzi ma prima devono attraversare luoghi, storie, personaggi e mondi fantastici...

Promozione biglietto unico 1€

info e prenotazioni 3892656069
BOTTEGHINO
sabato 18.30 - 20.00
domenica 11.30 - 13.00 e dalle 16.00


Ciclo di seminari interattivi


Sabato 28 Novembre 2015

Seminari Interattivi 2016

Sono aperte le Iscrizioni per i nuovi Seminari interattivi, previsti per Gennaio 2016 a Ceglie Messapica. I Seminari sono rivolti a Docenti, Educatori, Laureati (Lettere, Scienze Formazione, Educazione, Pedagogia, Assistente Sociale), Studenti, Psicologi, e a tutti coloro si trovano a dover operare in contesti Eucativi e Formativi. 

I Seminari dal Taglio operativo, forniscono validi suggerimenti metodologici nella gestione delle problematiche e dei Comportamenti dei Bambini, sia nel contesto Scolastico che Familiare.
Al termine sarà rilasciato Attestato di Partecipazione, valido come riconoscimento dei Tirocini Formativi e come punteggio nelle selezioni Bandi PON, perchè superiore alle 20 ore di frequenza. 
Le prime 10 prenotazioni potranno essere incluse,  inoltre, nella partecipazione al Laboratorio formativo di BIBLIOTERAPIA.


LE ISCRIZIONI DOVRANNO AVVENIRE ENTRO:
  GIOVEDI 31 DICEMBRE 2015

inviando una mail con i propri dati all'indirizzo: 

studiosanpio@alice.it
oppure telefonando al 
num. 3381548896

Il Programma dettagliato può essere richiesto ai suddetti recapiti.
PER INFO E PRENOTAZIONI: www.studiocarriero.blogspot.com

Presentazione del libro di Roberta Marseglia

Venerdì 27 Novembre 2015

L'Associazione Visit Ceglie presenta il libro"Il sogno di una bambola" di Roberta Marseglia.
Sabato 28 Novembre alla ore 18:00, presso il Mac900 di Ceglie Messapica.

Interventi: 

Rita Cuna, Presidente A.I.T.F 
Porzianna Calianno, Presdente AMEGEP (Associazione malattie metaboliche e genetiche Puglia).

Incendiate altre due autovetture

Venerdì 27 Novembre 2015
 Foto archivi internet

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, hanno avviato le indagini tese all'accertamento delle cause dell'incendio, che alle prime luci dell'alba del 26 novembre u.s., ha interessato due un'autovetture, una Lancia Y e una Toyota Yaris, parcheggiate regolarmente in area privata di un terreno sito in contrada "Galluzzo", agro di Ceglie Messapica, appartenenti ad una coppia del posto del posto.
Le fiamme, spente dai Vigili del Fuoco di Ostuni intervenuti sul posto, hanno causato la completa distruzione di entrambi i veicoli. I proprietari, secondo alcune indiscrezione, non avrebbero ricevuto nessun tipo di intimidazione precedente al fatto criminoso. Nessun ferito, solo danni al veicolo. I Carabinieri della locale Stazione, dopo le formalità di rito, hanno aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso.


Collaborazione con altri comuni della Valle d'Itria

Giovedì 26 Novembre 2015

Ceglie Messapica ieri, mercoledì 25 novembre, ha scelto la strada verso una più incisiva e reale collaborazione e unione dei Comuni della Valle d'Itria.
Il consiglio comunale ha approvato, all'unanimità dei presenti, l'Ordine del Giorno proposto dal consigliere Antonello Laveneziana: "Esercizio associato di funzioni e servizi comunali ai sensi del D.Lsg. 267/2000".
Si tratta di un O.d.G che, con il medesimo contenuto, è stato già approvato dai consigli comunali di Martina Franca e Cisternino. Tale O.d.G. è la naturale prosecuzione del cammino intrapreso dal Sindaco e dai Sindaci della Valle d'Itria sin dallo scorso anno. E' importante sottolineare la condivisione dell'argomento non solo da parte della maggioranza guidata dal Sindaco Caroli ma anche dall'intero consiglio comunale.

Incontro sul tema "Per un'economia a servizio dell'uomo"

Mercoledì 25 Novembre 2015

La parrocchia Maria SS. Assunta e Comunitazione di Ceglie Messapica insieme all'Ufficio Diocesano per i problemi sociali e il lavoro e per la pastorale per i migranti organizzano per VENERDI' 27 Novembre, c/o il salone della Med Cooking School di Ceglie Messapica, alle ore 18.30 un incontro sul tema “ Per una economia a servizio dell'uomo”.
Sarà un'occasione per confrontarci in maniera partecipata sul tema dell'economia con Gaetano Giunta, presidente della Fondazione di Comunità di Messina. La sua è una testimonianza straordinaria di un approccio nuovo dove impresa, tecnologia, ricerca e sociale si integrano e si sostengono generando economia, benessere e valore sociale.
È Il racconto di una realtà che molti stanno studiando  da tutto il mondo (anche per le nuove tecnologie e le nuove risorse rinnovabili) per prendere coscienza che un altro modo di fare economia è possibile.
E la realizzazione di questa economia altra che non uccida come quella attuale (cit. Evangelii Gaudium di Papa Francesco) inizia proprio mettendo fine al tema dello sviluppo individualista ripensando ad uno sviluppo che parta dal sociale e da una economia che riesca a camminare accanto alla giustizia sociale, alle relazioni e alla prossimità. Un'economia capace di comprendere e non di escludere, capace di mettere insieme e non di separare, un'economia che è parte di un intero che contiene aspetti sociali e relazionali, capace di far crescere il proprio territorio con responsabilità e partecipazione.
Per questo riteniamo che sia molto importante che realtà sociali, politiche, imprenditoriali, sindacali, tutte partecipino a questo incontro per mettersi insieme ad ascoltare, prima, e proporre, poi, nuove modalità di economia che sia davvero a servizio dell'uomo.

Combattere la violenza sulle donne

Mercoledì 25 Novembre 2015


Adesso...BASTA! Combattere la violenza contro le donne è divenuta una priorità in molti paesi, ma non basta perché il fenomeno è attraversato da una vera escalation, ha assunto i tratti di una pandemia universale: secondo un recente studio dell'OMS, condotto su di un arco temporale pari a 10 anni, la percentuale di donne che hanno riferito di aver subito violenze dal proprio partner è passata dal 15 al 71%. Ancora, tra le donne di età compresa tra i 15 e i 52 anni, gli atti di violenza sono tra le prime cause di morte e invalidità, più del cancro, degli incidenti stradali, delle guerre. Sono cifre che danno portata del problema immane e immanente. L'Associazione Gioia, come sempre dalla parte delle donne, sin dalla sua nascita, ha aderito a questa giornata con varie iniziative e quest'anno ha sposato la causa alla base delle celebrazioni che si svolgono in tutto il mondo, con un progetto "fotografico" che si unisce al coro di tutti coloro che dicono: giuriamo di non stare in silenzio, in qualunque luogo, in qualunque situazione in cui degli esseri umani sono costretti a subire sofferenze, soprusi, umiliazioni. Dobbiamo schierarci per dire basta! La neutralità favorisce l'oppressore, mai la vittima; il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato. Quando si usa violenza, si picchiano, stuprano, mutilano, bruciano, seppelliscono, terrorizzano le Donne, si annienta l'energia essenziale della vita su questo pianeta. Si forza quanto è nato per essere aperto, fiducioso, caloroso, creativo, vitale a essere piegato, sterile, domato... La violenza sulle Donne è antica come il mondo, ma oggi avremmo voluto sperare che una società, come la nostra, avanzata, civile, democratica, non nutrisse cronache di abusi, omicidi, stupri perpetrati a danno delle donne. Mai come adesso una frase di Kofi Hannan si inserisce perfettamente in questo contesto storico-sociale e riveste un ruolo assolutamente veritiero e attuale: <<I diritti delle donne sono una responsabilità di tutto il genere umano, lottare contro ogni forma di violenza nei confronti delle donne è un obbligo di ognuno, il rafforzamento del potere d'azione delle donne significa progresso di e per tutta l'umanità>>.



Per l'altra metà del cielo...

Mercoledì 25 Novembre 2015
di Angelo Ciciriello 
PER  L'ALTRA  META' DEL  CIELO
 
(... e forse anche più)

...pensare di affogarle in un mare di petali di parole universali 
...molestarle con insistenti, inusitati messaggi d'amore 
...schiaffeggiarle con sguardi lunghi e ammalianti di una violenza dolce 
...sgridarle per tutte le cose belle che non vogliono ascoltare se non a rate 
...vomitarle addosso poesie d'amore di ogni angolo sperduto della terra 
si può anche fare se lei lo desidera 
ma come si fa a violentare l'infinito di un cuore innamorato 
strappare il cielo illuminato perchè sanguini buio 
come si fa a non pensare alla perdita immensa di qualcosa che appartiene al creato 
rifiutare e poi sopprimere senza ragioni il suono di una voce che convince 
far cadere una metà del cielo dove nuvole piangono d'amore 
e non immaginare il piacere di ogni giorno quando si torna al proprio corpo 
per violentarne le geometrie voluttuose 
o lasciare che i baci siano solo delle gocce di pioggia sui vetri 
magari lasciare alla chimica oscura che combini corpi diversi ma unici 
 no, no alla violenza senza volto e muta dalla cui gola non uscirà mai la parola rispetto no, no alla violenza che nega l'assunto dell'amore 
no, all'amore cieco che odia per amore 
perchè la violenza è sempre un fallimento 
quella contro le donne è una vita senza speranza 
perchè non si possono oscurare o spegnere stelle di uno stesso cielo 
offuscare le anime lucenti di una attesa cometa. 


Giornata studio con riferimenti alla Xylella

Mercoledì 25 Novembre 2015

In ricordo di "Mestru Quiric"

Martedì 24 Novembre 2015
Quirico Cassese "Mastru Quiric" in una foto storica

Il 16 Novembre 2015 ci ha lasciato Quirico Cassese, "Mestru Quric", persona di veri e sani valori quali la famiglia e il lavoro. 
Tantissimi sono stati i giovani di Ceglie Messapica che con il suo insegnamento hanno imparato il mestiere del carrozziere.
Nella sua vita è stato umile, rispettoso e tante sono le persone che lo hanno ammirato e ringraziato per la sua disponibilità, semplicità e soprattutto nella capacità di tramandare le sue conoscenze nell'ambito lavorativo. Voglio concludere il suo ricordo con una poesia del figlio Angelo che vi allego.
Quirico Cassese in una foto recente

SETTANTAQUATTRO BATTITI D’AMORE
PAPÀ
FORZA INSTANCABILE

Tu, mio seme
mio germoglio di vita
mio gaudio
mio riverbero
mio coraggio
mia forza
mia guida
mia audacia
mio sorriso
mio sentiero d’esistenza!

Papà
la tua bontà
la tua pazienza
le tue virtù
il tuo amore
hanno fatto di me
un uomo
un angelo
un “professore” del sociale.

Papà
gli ultimi giorni di vita
t ‘ho visto contento
t’’ho visto soffrire
amareggiato.
Improvvisamente
ho visto morire
i tuoi occhi
i tuoi sogni
cinquant’anni di lavoro
di vera onestà.
Papà
ho pregato
e pregherò
affinché tu non muoia mai
perché la tua luce
mi accompagni
sempre e ovunque.

Papà
sii il mio angelo custode.
Ti voglio bene!

I racconti di Damiano Leo

Martedì 24 Novembre 2015


IL TOPO E LA GATTINA 


Aveva girovagato tutto il giorno, fino a che il buio si era impadronito di ogni cosa. La gattina, comunque, aveva seguitato a cercare la via di casa. Invano, almeno fino a quel momento. Forse, la sua padroncina, aveva cominciato a cercarla, a chiamarla per nome, di qua e di là, trascinandosi dietro mamma e papà, vista l’ora tardi. Prima o poi, la gattina ne era sicura, l’avrebbero trovata e sarebbe finita, come spesso accedeva, tra le braccia amorevoli di Filomena, la sua padroncina.
Intanto continuava a cercare e nei suoi occhi, sempre più stanchi, non si specchiava casa.
Si era infilato un lungo viale costeggiato da siepi. L’umidità della notte, che continuava imperterrita ad avanzare, stava inzuppando tronchi e foglie. Insieme luccicavano confondendo i margini della strada. Alla gattina parve che tutto, piano, si stesse immergendo in un'immensa bolla di sapone. Tutto le sembrò tremendamente nuovo e inesplorato. Le zampette scivolavano pigramente sull’asfalto e, di tanto in tanto, sconfinavano a caso tra la vegetazione circostante.
Aveva, la gattina, un corpicino agile e flessibile, nonostante la tenera età. Normalmente trascorreva il suo tempo alternando grandi salti a frequenti arrampicate, servendosi di affilatissime unghie protrattili. Buio e stanchezza le impedivano di muoversi come sempre.
Sentiva il fruscio delle foglie. L’alitare sinistro del vento. Lo squittire, disperato, di un roditore. Il gracidare lontano di una rana.
Improvvisamente vide qualcosa strisciare sotto al groviglio di quei rami che le sfioravano il muso. Si fermò di botto. Piantò con forza tutte e quattro le zampe sul terreno. Miagolò come se volesse intimare l’altolà. Rispose un movimento di foglie.
Dalla siepe sbucò fuori un corpicino lungo poco più di venti centimetri. Pelo corto e lucente. Doveva pesare più o meno quaranta grammi. Il colore non le era ben chiaro, ma doveva essere di un marrone - brunastro chiaro. La gattina dilatò gli occhi in modo spropositato. Incrociò quelli dell’animale apparso innanzi ad essa. Riconobbe zampe, orecchie arrotondate, coda, la testa dalla forma allungata e punta del naso. Temporeggiò qualche secondo sulla bocca delimitata da due labbra. Si passò velocemente una zampa sul capo identificando due grossi incisivi.
Il roditore, come la gattina, trattenne il respiro. Ingigantì gli occhi sotto le palpebre. Sfoderò gli artigli dalle quattro dita di tutte le zampe. Squittì ripetutamente.
La gattina fissò l’animale. Premette sulle zampe posteriori, più lunghe di quelle anteriori. Sfoderò anch’essa si suoi artigli. Orientò i padiglioni auricolari. Tirò indietro le orecchie e tese smisuratamente i baffi. Per incutere paura al roditore che la stava studiando fece una gobba e rizzò il pelo. Voleva apparire più grossa.
La siepe proteggeva ancora il roditore. L’attesa per un salto sembrò conclusa. Scivolò lentamente in avanti, attento a non destare sospetti. La gattina ancora lo stava studiando. Poteva saltargli addosso, se non voleva essere morsa. Lo fece. La gattina indietreggiò premendo sulle zampe posteriori. Svirgolò su un fianco. Il roditore cadde nel vuoto. Zampe al cielo.
Toccava alla gattina. Ringhiò contro l’avversario che intanto si era rimesso sulle zampe. Agitò la coda ritmicamente. La sbatté con una certa forza da un lato all’altro. Mostrò tutto il suo nervosismo. Si trasformò presto in aggressività. Soffiò e sputò per intimorire il roditore. S’immobilizzò premendo sulle quattro zampe. Attese. Studiò.
L’immobilità del topo selvatico, sbucato dalla siepe, caricò la gattina. Stanca ma decisa a farla finita con il suo avversario. Emise un ringhio di tonalità bassa e profonda. Saettò. Due artigli sfiorarono il roditore.
Dal pelo corto e lucente schizzò via qualche goccia di sangue. Il dolore raddoppiò le forze del malcapitato. Il topo squittì nervosamente. Sgranò gli occhi ancora di più. Spalancò la bocca mostrando due grossi incisivi. Mirò la gattina e le saltò con tutto il corpo sulla gola. Affondò gli incisi. Riassestò lo stesso colpo nello stesso buco. Nella gola della gattina gorgogliò qualcosa di profondo e denso. Aveva trovato la vena.
La gattina s’acquattò di botto. Miagolò come per chiamare aiuto. S’arrese per sempre.
Il topo selvatico sparì nella siepe. Vincitore. Per una volta.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Martedì 24 Novembre 2015
L’Assemblea Generale dell’ONU, con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, ha dichiarato il 25 novembre “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, invitando i governi, le organizzazioni governative e non governative, i media e la società civile ad organizzare attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza di genere.
La Commissione Pari Opportunità del Comune di Ceglie Messapica organizza, per il 25 novembre 2015, presso il Castello Ducale, una serata di letture in musica con la collaborazione di Armamaxa Residenza Teatrale, ed invita la cittadinanza tutta a partecipare, al fine di testimoniare che le donne, vittime di qualsiasi tipo di violenza, da quella domestica a quella psicologica, stalking, non sono sole.
La locandina evidenzia una sedia vuota, dedicata a tutte le donne vittime di violenza, perché ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un amante, un ex, uno sconosciuto, decidesse di porre fine alla loro vita, occupava un posto a teatro, sul treno, a scuola, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga.

La Commissione Pari Opportunità
La Presidente Gabriella Rodio
L’assessore alle P. O. Grazia Santoro

Incontro con l'autrice Maria Luisa Sgobba

Martedì 24 Novembre 2015
Dopo le presentazioni a Torino, Bari, Palermo e Milano, venerdì 27 novembre, per l'ultimo appuntamento con la rassegna letteraria “Libriamo – parole d'Autunno”, organizzata dall'Associazione di Promozione Sociale “Gioia”, gli alunni della Scuola Primaria del II Circolo Didattico di Ceglie Messapica incontreranno la giornalista Maria Luisa Sgobba, autrice di “Bullo Macigno” (edito da Progedit), un libro per bambini che è una lezione giocosa e convincente per imparare a combattere la prepotenza e l’arroganza.
Appuntamento alle ore 9.30 presso il Plesso “G. Bosco” di via Francavilla.

Saluti:
Grazia Gioia, Presidente Associazione “Gioia”
Pietro Federico, Dirigente Scolastico II Circolo Didattico
Mariangela Leporale, Assessore alle Politiche Scolastiche del Comune di Ceglie Messapica

Interviene l'autrice Maria Luisa Sgobba

Modera Giusi Curri, psicologa

Dedicato ai più piccoli, ma destinato anche agli adulti, "Bullo Macigno" narra la storia di un bambino fuori misura. La sua mole e, ancor più, la sua educazione, lo portano a prevaricare sugli altri. I suoi comportamenti finiscono per fargli guadagnare sia quel nome che l’emarginazione. Presto, però, le risate, l’amicizia e il gioco di squadra degli altri ragazzini lo conquisteranno, tanto che Bullo troverà il modo per farsi accettare, imparando il linguaggio e le regole della convivenza. Anche i bambini smetteranno di aver paura di quel coetaneo gigante e lo aiuteranno a tirar fuori, dal bullo che era, l’amico che voleva essere. “Bullo Macigno” nasce dalle storie improvvisate di una madre che cerca di aiutare i propri piccoli a trovare le braccia di Morfeo, quasi per gioco diventa manoscritto, poi trascrizione in rima e infine libro di favole arricchito di delicatissimi e originali disegni. Una filastrocca dedicata ai bambini ma, come scrive don Claudio Burgio, destinata agli adulti e a tutti quelli che non si sottraggono all’impegno e alla gioia di educare.

Maria Luisa Sgobba, nata a Bari, laureata in lettere all’Università degli Studi di Bari, ha frequentato l’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino, ed è iscritta all’Ordine dei giornalisti professionisti. Ha collaborato con La Gazzetta del mezzogiorno, Rtl102.5, Epoca. Dopo un breve periodo a Roma è tornata nella sua regione ed è diventata corrispondente dalla Puglia per il Tg5.


Si ringrazia il Comune di Ceglie Messapica e Idea Radio, media partner della rassegna. 

Altri corsi dell'Unitre

Martedì 24 Novembre 2015

UNITRE CEGLIE MESSAPICA
CORSO 2015-2016
Relatore: Avv. AUGUSTO CONTE

PRIMA PARTE
Storie di processi
Processo a Gaetano Bresci per il regicidio di Umberto I°.
Processo per l'omicidio dell'On. Giuseppe di Vagno.
Processo a Gioacchino Murat.
Causa civile Manzoni Alessandro/Le Monnier Felice.
Salvo integrazioni, modificazioni o aggiunte.
(minimo n. 4 incontri)

SECONDA PARTE
Le origini della retorica giudiziariaVite di Avvocati
Francesco Mario Pagano.
Bartolo Longo.
Giuseppe Pisanelli.
Piero Calamandrei.
Salvo integrazioni, modificazioni o aggiunte.
(minimo 2 incontri)

TERZA PARTE
Il Diritto... all'Opera !!!
Pagliacci di Ruggiero Leoncavallo.

Incendiata un'autovettura in pieno centro

Lunedì 23 Novembre 2015
L'intervento dei Vigili del Fuoco

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, hanno avviato le indagini tese all'accertamento delle cause dell'incendio, che alle prime luci dell'alba del 22 novembre u.s., ha interessato un'autovettura Citroen C3, parcheggiata regolarmente in via Golizia, appartenente ad una signora del posto.
Le fiamme, spente dai Vigili del Fuoco di Ostuni intervenuti sul posto, hanno causato la completa distruzione del veicolo. I proprietari dell'auto, secondo le loro denunzie fatte, in un anno circa hanno subito tre incendi su tre veicoli diversi e precisamente: una Seat Altea, un furgone e l'ultima in ordine di tempo una Citroen C3. Nessun ferito, solo danni al veicolo. I Carabinieri della locale Stazione, dopo le formalità di rito, hanno aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso.
L'autovettura

Riconsegnato alla città il "Calvario"

 Lunedì 23 Novembre 2015


Al termine dei lavori di riqualificazione e restauro, sabato 21 novembre u.s, all’interno della Villa Comunale presso il complesso monumentale del Calvario, si è tenuta la manifestazione per la riconsegna alla cittadinanza del Calvario restaurato.

Sono intervenuti: un rappresentante del Comitato pro-restauro, il Presidente del Gal Alto Salento, Avv. Domenico Tanzarella e il Sindaco della città, Rag Luigi Caroli.

Al termine degli interventi si è tenuta la Benedizione del Calvario restaurato.

La serata sarà allietata dall’Associazione “Giovani Musicisti Antonietta Amico”.

Il recupero del Calvario è stato possibile grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale, del Gal Alto Salento e al comitato di cittadini .

Giornata nazionale degli alberi 2015

Lunedì 23 Novembre 2015

L’Amministrazione Comunale, in ottemperanza alla Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 riguardante l’obbligo per il Comune di residenza di porre a dimora un albero in seguito alla registrazione anagrafica di ogni neonato residente e di ciascun minore adottato,  ha deciso di rispettare tale obbligo di legge piantumando un albero  per ogni bambino nato o adottato dal primo gennaio 2015.
La manifestazione si è tenuta il 21 novembre u.s. in occasione della ‘Giornata Nazionale degli Alberi’ 2015, presso la casa comunale, lungo il perimetro degli orti urbani, sono stati messi a dimora 12 alberi, uno per ogni mese dell’anno, e per ogni singolo albero è stata collocata una targhetta con il nome di ogni bambino nato o adottato nei singoli mesi del 2015.


Iniziano i primi corsi all'Unitre

Lunedì 23 Novembre 2015

L'Unitre di Ceglie Messapica organizza per martedì 24 novembre ore 17,00 sede via Ospedale Vecchio 12, il primo incontro del Corso: viaggio in Italia-le mete del Gran Tour con Maria Luigia Argentiero. Mercoledì 25 ore 18,30 presso la sede, il primo incontro con la poesia con il poeta Vincenzo Gasparro che presenterà la sua ultima raccolta di poesie.

Alunni della "Pascoli" alla manifestazione di "Libera

Sabato 21 Novembre 2015

Alla manifestazione pubblica per il terzo anno del presidio cegliese di “Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” avente come tema “Il lavoro, tra vecchio e nuovo caporalato – Braccianti, donne e migranti raccontano”, tra il pubblico che affollava la Chiesa di San Demetrio, c’erano anche i docenti e gli alunni della Scuola Secondaria di 1° Grado “G. Pascoli” che vi hanno partecipato non da semplici spettatori ma da protagonisti. Tutte le classi, infatti, preparate e sensibilizzate dai docenti, hanno elaborato disegni, poesie, racconti e pagine di diario sul delicato e toccante tema del caporalato. In particolare gli alunni Rebecca Chirico (I B), Felipe Motta (II B), Angelica Lablonda e Tamara Gigliola (I C), guidati dalle docenti Macchitelli Antonia, Mola Liliana e Soloperto Anna Letizia, sono intervenuti, tra gli illustri ospiti della serata, leggendo i loro lavori. L’attività è stata coordinata dal prof. Nicola Dione.

Ecco una delle poesie lette:

LA TERRA

Piegata e inginocchiata,

riversa nella terra i suoi umori,

mentre, a mani nude,

la lavora.



Non parla,

tace, tace nel silenzio più buio!



Non è sciocca

ad andare a lavorare nei campi,

ma è talmente umile

che pur di portare il caldo pane a casa

si alza di notte,

e di notte torna

dove a casa i figli aspettano ancora

il bacio della buona notte!


(Rebecca Chirico - Classe I B)

Scorrettezza del presidente del consiglio comunale

Sabato 21 Novembre 2015

In Conferenza dei Capigruppo tenutasi lo scorso 18.11.2015 per definire la data del prossimo Consiglio Comunale dove e' prevista la discussione di punti importanti come il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e l’assestamento del bilancio, avevamo sottolineato come i tre membri del gruppo consiliare DEMOCRAZIA CEGLIESE (Perrino, Gianfreda, Antelmi) nei giorni 24 e 25 avessero degli impegni improrogabili.  Data l’importanza del Consiglio Comunale in cui e' prevista anche una importante interrogazione da noi presentata in merito al servizio raccolta rifiuti,avevamo sottolineato la necessità di essere presenti.
Il Presidente del C.C., Argentiero Giovanni, a cui compete convocare il Consiglio Comunale aveva assunto l’impegno di individuare un giorno tale da garantire a tutte le forze politiche la loro presenza.
Oggi invece,contrariamente agli accordi, riceviamo l’avviso di convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 25 novembre 2015.
Vogliamo manifestare il nostro disappunto per questa scorrettezza da parte del Presidente che non solo ha convocato il Consiglio Comunale nello stesso giorno per il quale avevamo ampiamente ribadito la nostra impossibilità, ma lo ha fissato senza che argomenti così importanti siano passati in Commissione.
Tutto questo per non dare anche a noi la possibilità di fare chiarezza su alcuni dati “sospetti” presenti in bilancio? Tutto questo per evitare di dire pubblicamente alla cittadinanza che continua ad esserci uno spreco di denaro pubblico? Tutto questo per ridurre al minimo possibile la discussione pubblica sull'uso improprio degli oneri di urbanizzazione e non rispondere alla nostra interrogazione in merito al servizio raccolta rifiuti legata ad una tassazione che ci vede negli ultimi anni ai vertici delle statistiche provinciali?
Chiediamo nuovamente al Presidente Argentiero di individuare un’altra data per la seduta del Consiglio Comunale in modo tale da dare anche a noi la possibilità di essere presenti e discutere su argomenti così importanti. 

Gruppo DEMOCRAZIA CEGLIESE
Gianfreda Giovanni - Antelmi Marcello - Perrino Angelo


Incendiata l'autovettura del custode del cimitero

Venerdì 20 Novembre 2015

I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno avviato le indagini tese all'accertamento delle cause dell'incendio, che nella tarda serata di ieri ha interessato un'autovettura, parcheggiata regolarmente in via Trieste, appartenente al custode del cimitero comunale della città.
Le fiamme, spente dai Vigili del Fuoco di Ostuni intervenuti sul posto, hanno causato la completa distruzione del veicolo. Nessun ferito, solo danni al veicolo e all'intera facciata dell'immobile sovrastante. Quest'ultimo episodio delittuoso, si va ad aggiungere agli altri eventi dello stesso genere, che negli ultimi due anni hanno colpito la città.

La "Pascoli" al teatro Team di Bari

Venerdì 20 Novembre 2015


Le docenti Mola-Macchitelli per Cronache e cronachette.


QUESTO SPETTACOLO S’HA DA VEDERE”


Leggere un libro è bello, ancora più bello è vederlo rappresentato in teatro!
Il regista Michele Guardì, il maestro Pippo Flora, con un cast eccezionale hanno portato in scena in tutta Italia, il testo più famoso della letteratura italiana “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, tra lirica e pop, dove Renzo e lucia si sposano in musical, definito dai critici “ il musical italiano all’altezza di Broadway”!
Gli alunni della scuola secondaria di 1° grado “Giovanni Pascoli”, 1° Comprensivo “ di Ceglie Messapica, hanno avuto la fortuna di poter partecipare ad uno spettacolo di tale calibro, che ha agganci con l’attualità in una celebrazione di un mondo denso di suggestioni umani, storiche e poetiche, che riprendono le varie problematiche dell’essere: l’amore, il potere, la giustizia e la fede.
il plot manzoniano è stato rispecchiato fedelmente, ma le scintille emotive sono scattate nel momento in cui le frasi hanno strizzato l’occhio all’idea di opera popolare, che ha innescato la chiave di tutto.
Michele Guardì ha scelto inoltre una regia lineare e importanti sono stati soprattutto i momenti di flashback eseguiti in carne ed ossa, che hanno creato emozioni a non finire.
Che occasione hanno avuto i nostri alunni, anche perché hanno, in tal modo, avuto riassunto questo romanzo, che alla nostra generazione era dato da leggere integralmente e alle volte si cercava di trovare qualche riassunto per memorizzare un intreccio così complesso!
Scenografie maestose, voci irraggiungibili, costumi appropriati, musiche bellissime, tripudio di colori: questo è stato lo spettacolo, proposto nel Teatro Team di Bari.
Tutti gli attori sono stati protagonisti in momenti precisi e tutti hanno concorso a renderlo meraviglioso agli occhi di ogni spettatore, seguendo tutti un leitmotiv e cioè quello dell’amore, espresso magistralmente nella struggente interpretazione “amor che non posso amare”.
Spettacolare è stata inoltre la scena finale, dove tutti gli interpreti hanno potuto cantare il “Pater Noster”, dove l’odore di incenso e un particolare effetto scenico hanno dato l’idea di quella pioggia purificatrice che lava tutti i mali.

Un racconto di Damiano Leo

Venerdì 20 Novembre 2015

Gli Amici si vedono nel bisogno

Gli avevano assegnato la stanza 76 del settimo e ultimo piano. In ospedale c’era solo quel posto. Prendere o lasciare. Lui, però, non lo sapeva almeno fino a quando si riebbe. Lo avevano strappato alla morte quasi per miracolo, dopo quel tremendo incidente in autostrada.
Ad Alfonso, l’uomo dell’incidente, non piaceva fare troppe domande. Al dottore, che ogni mattina lo visitava, non aveva chiesto neppure cosa esattamente gli avesse procurato quel maledetto salto nel vuoto. Aveva capito da solo che, almeno fino a quel momento, era legato al suo letto d’ospedale.
Al suo compagno di stanza, sistemato proprio sotto l’unica finestra dalla quale si poteva guardare fuori, non aveva mai chiesto nulla. Sapeva solo che era lì perché aveva scambiato una bottiglia di vino per una di varichina. Ne aveva bevuto un lunghissimo sorso prima di rendersi conto che qualcosa non era andata come doveva. Era ricoverato da circa un mese e questo lo aveva letto sulla cartella clinica quando, erroneamente, gliela avevano appoggiata proprio sotto gli occhi.
Alfonso se l’era vista proprio brutta. Ma lui non lo sapeva e non lo avrebbe saputo mai se non glielo avesse voluto raccontare proprio il suo compagno di stanza. L’uomo che aveva il privilegio di poter guardare fuori. Cominciava ad essergli sempre più simpatico. Nei giorni successivi al suo risveglio proprio non lo sopportava. Gli dava sempre e solo le spalle. Lo sentiva commentare su questa o quella passante, ma a lui che non poteva vedere, immobilizzato com’era, non riferiva neanche i colori dei capelli, meno che meno il volume delle loro rotondità.
Chissà cosa avrebbe fatto, Alfonso, per sapere cosa stava succedendo fuori da quel sempre più maledetto ospedale. Non gli restava, a quel punto, che cominciare a chiedere. Una lunga decenza, qualche volta, può cambiare le nostre abitudini. Alfonso cominciò a bersagliare di domande il suo vicino di letto. Sempre con più insistenza. Sarebbe andato lui alla finestra, senza chiedere. Non poteva. Proprio non poteva.
«Dimmi chi passa? Com’è? Alta, bassa, magra? Che fa? È quella di ieri? Di che colore è la gonna? Gli occhi? I capelli?». Una mitragliatrice. Un vulcano in eruzione. Domande su domande sul capo sempre più stanco del degente con il letto sotto la finestra. Alle prime domande aveva preferito non rispondere. O forse non poteva. Ma lui, il povero Alfonso che non poteva lasciare il suo letto, era diventato sempre più petulante, sempre più desideroso di sapere cosa diavolo succedeva là fuori. Dimmi, cosa succede in questo cavolo di paese. Ti prego racconta, racconta.
Il compagno di stanza si allungò più che poteva verso la finestra. Ripassò a memoria le tante domande che il povero Alfonso gli aveva rovesciato addosso. Non sentì il bisogno di farsele rifare e cominciò a raccontare, raccontare, raccontare, sempre con gli occhi fissi alla finestra. Raccontava, la sera, fino ad addormentarsi, per la gioia del suo amico Alfonso, l’uomo che non poteva lasciare il suo letto.
Gli amici si vedono nel bisogno.
Alfonso, finalmente, sapeva giorno per giorno cosa succedeva là fuori. L’amico di stanza aveva continuato a raccontargli tutto, proprio tutto, con dovizie di particolari. Persino i colori, tutti i colori.
Fino a quando i parenti dell’amico vennero a prenderselo. Gli tolsero il pigiama. Lo rivestirono come fosse un bambino. Gli allacciarono persino le scarpe. Dal suo armadietto tirarono fuori uno strano bastone rosso e bianco. L’amico lo cercò a tentoni nel buio. Finalmente lo afferrò, l’amico della sua cecità e lasciò che lo accompagnassero fuori.