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Bonifica del territorio

Martedì 31 Maggio 2016
Continua la bonifica generale dell'agro di Ceglie Messapica ed il ripristino e la riqualificazione delle piazzole per la raccolta dei rifiuti nelle diverse contrade cegliesi. L'intervento da parte dell'amministrazione comunale deve essere anche un segnale per tutti i cittadini ad avere cura e rispetto del territorio.

Sciopero per l'intera giornata

Lunedì 30 Maggio 2016
Per l'intera giornata del 30 maggio è stato indetto dalle OO.SS. di categoria lo sciopero generale dei lavoratori dell'igiene ambientale.
In tale circostanza saranno garantite le prestazioni indispensabili ai sensi dell'art. 2 della Legge 146/1990, pertanto potranno esserci disagi nell'espletamento dei regolari servizi previsti contrattualmente. E' stato predisposto apposito piano di informazione per le utenze.

Incidente stradale sulla Ceglie-Ostuni

Domenica 29 Maggio 2016
Sono ancora sconosciute le dinamiche di un incidente stradale avvenuto oggi, verso le ore 16:00, sulla strada che collega Ceglie Messapica ad Ostuni all'altezza di contrada "Traetta". Il conducente dell’autovettura, una Opel Corsa, condotta da un pensionato 80enne, per cause ancora in via d’accertamento pare abbia perso il controllo del proprio veicolo andando a sbattere, prima su un muretto a secco, per poi capovolgersi sulla corsia opposta. Sul posto, per i rilievi del caso, è intervenuta la Polizia Locale di Ostuni quest’ultimi, hanno richiesto l’intervento degli operatori del 118, per prestare le prime cure all’automobilista ferito.

La "Vinci" in visita al Comando della Marina

Domenica 29 Maggio 2016
Gli alunni della “Vinci” in visita presso il Comando Sommergibili della Marina Militare di Taranto.

La visita si è svolta in due giorni: il 7 maggio ed il 21 maggio 2016 presso il Comando Sommergibili della Marina Militare di Taranto. Con questa iniziativa - riferisce il docente referente della visita - prof. Antonio Carlucci, si è voluto fornire agli alunni delle classi seconde delle conoscenze e delle informazioni specifiche sul funzionamento e gli scopi  di un sommergibile nell’ambito del mare e delle sue  profondità  in particolare. Mezzo di trasporto marittimo inserito nella più ampia unita di apprendimento relativa ai mezzi di trasporto in genere, in fase di trattazione nelle classi seconde. Tra i diversi compiti, di questo mezzo, hanno ricordato gli ufficiali della Marina Militare, vi sono quelli relativi al contrasto dei traffici illeciti delle armi, degli atti di pirateria nonché la prevenzione ed il contrasto dei reati ambientali volti quest’ultimi a rilasciare nel mare sostanze velenose e tossiche.
Il vantaggio del sommergibile è dato dal fatto che navigando sott’acqua non è visibile ai malfattori, per cui questi vengono colti in flagranza  con l’aiuto di strumentazioni tecnologicamente avanzate che vanno dal periscopio, al motore elettrico per la propulsione sott’acqua, alla radio per comunicare con il Comando Centrale, fino ai siluri di attacco (in caso di eventuale necessità). 
Il mezzo che gli alunni hanno potuto visionare dall’interno, scendendovi a bordo, è costituito da un doppio scafo: un interno e l’altro esterno per immettere tra i due l’acqua con funzione di zavorra in modo da favorire l’immersione in acqua. Nella fase della risalita in superficie, invece, viene pompata aria per far fuoriuscire l’acqua dai tappi precedentemente chiusi ed aperti in seguito per l’emersione.
Un’esperienza unica ed irripetibile per i ragazzi della “VINCI” ed i docenti accompagnatori, tanto da rilevare in loro una grande partecipazione ed un evidente entusiasmo.
Molti alunni nel corso della visita hanno manifestato ripetutamente, la loro meraviglia tanto che diversi di loro hanno chiesto, il giorno dopo, ai docenti una replica dell’esperienza fatta.

Iniziativa dell'Associazione "Amici del Borgo Antico"

Domenica 29 Maggio 2016

L'Associazione Amici del Borgo Antico prosegue nella sua opera di riscoperta e restauro di beni artistici e storici presenti a Ceglie.


Tra le iniziative programmate dall'Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo, per l'anno sociale 2015/2016, martedì 31 maggio 2016, alle ore 20.00, sarà posizionato in via Dante, (imbocco di via Umberto I°) l'antico dipinto su rame (XIX secolo) raffigurante la Madonna del Rosario.
Il dipinto è stato donato due anni fa da Margherita Gallone.
Il restauro è stato finanziato dall'Associazione ed eseguito dalla Ditta Valentino De Sario di Oria.
L'Associazione Amici del Borgo Antico da sempre impegnata in iniziative che hanno come scopo la promozione della cultura, dell'arte, della storia e delle tradizioni positive del popolo cegliese.

I Racconti di Damiano Leo

Domenica 29 Maggio 2016
IN FONDO AL LAGO

  Correva voce che, in fondo ad un lago del Nord, viveva uno strano animale mitologico. Sfuggito all’estinzione della sua razza. Sopravvissuto per chissà quale buona e fortuita coincidenza.
  Ma nessuno, a memoria d’uomo, lo aveva visto davvero.
  In paese, quello sconosciuto animale d’altri tempi, lo avevano cacciato in tutte le favole. Fritto e rifritto mille volte. A scuola aveva scatenato la fantasia di chicchessia.
  Solo Gennarino, volutamente, ignorava la leggenda.
  «Siate seri, se potete!» liquidava, frettolosamente. Lui proprio non voleva saperne di avvistamenti. Aveva i piedi per terra e lì dovevano rimanere, almeno finché la ragione non lo avrebbe abbandonato. Gli altri, anche i suoi amici, credessero pure quello che volessero. Lui no, lui era un ragazzo con la testa sul collo.
   Più d’uno, in paese, lo riteneva fin troppo maturo per la sua età. Nessuno, comunque, lo aveva mai dipinto come un credulone. A Cesare quel che è di Cesare. Gennarino, a giusta ragione, meritava stima e considerazione.
  Libero, Gennarino, di non credere alle apparizioni dell’animale mitologico, di quello che, di tanto in tanto, qualcuno notava nell’ormai famoso lago.
  Un lago, piccolo in verità, c’era anche a qualche chilometro da San Michele Piovano, paese natale del giovane dai piedi per terra e dalla testa ben piantata sul collo.
  Gennarino, al laghetto, si spingeva quasi tutti i fine settimana. Un’ora di corsa, normalmente al tramonto, andata e ritorno dal lago, per tenersi in forma. Senza grilli per la testa. Corricchiare e basta.
  Non guardava mai troppo in giro. Neanche verso il lago. Ecco perché non aveva mai notato nulla di particolare. Nulla che potesse destare la sua attenzione. Gennarino correva avanti e indietro e tornava a casa. Una doccia e tutto come prima.
  Una sera, però, non fu tutto come prima. Il lago era là, come sempre. Qualche metro ancora e si torna indietro.
  “Giacché ci sono, allungo un poco”, deve aver pensato il giovane podista, giacché si era spinto oltre. Guardò distrattamente verso quella massa d’acqua. Il sole si era tuffato proprio lì.
  Non era mai capitato, a Gennarino, d’essere al lago nell’ora in cui non è più giorno e non è ancora notte. Non si era mai spinto fino a quel punto.
  Un ultimo sguardo, prima di tornare. S’arrestò di botto. C’era qualcosa di strano, in mezzo  al lago. Gennarino si stropicciò gli occhi. Guardò ancora, accigliandosi. C’era proprio qualcosa. Qualcosa di nero, grosso, molto grosso.
  Il podista piegò le ginocchia. Sudò tantissimo e si accasciò al suolo.
  Ancora in barella e Gennarino, incredulo, continuava a raccontare l’accaduto.
  «L’ho visto! Credetemi, l’ho visto!!!»
  «Certo che l’hai visto» lo tranquillizzarono medici ed infermieri e, mentre lo accompagnavano nel camerone degli uomini, «certo che lo hai visto, è lì da quando è nato il mondo, quello scoglio».
  Nessuno aveva mai parlato di alta e bassa marea, al povero ricoverato.