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ALTRO INTERVENTO SUL GIUDICE DI PACE

GIOVEDI' 24 APRILE 2014
Non tutti gli Avvocati del Foro di Ceglie sono stati coinvolti e comunque hanno condiviso la soluzione prospettata dal documento cui l'Avv. Cesare Epifani fa sopra riferimento.
 
Non si è ancora compresa la ragione per la quale diversi mesi addietro non si è voluto salvare l'Ufficio del Giudice di Pace di Ceglie Messapica. 

Oggi ci si preoccupa di mantenere quello di Francavilla Fontana senza però spiegare ai cegliesi il costo della nostra 
dell'adesione. 

All'epoca si disse che il Giudice di Pace di Ceglie non si poteva conservare perchè costava troppo. 

Attendo, anche da cittadino, di conoscere quanto ci costerebbe ora partecipare al salvataggio di Francavilla e quanto ci sarebbe costato allora salvare (oggi purtroppo non più) Ceglie. 

                   F.TO
Avvocati non coinvolti nel documento dell’Avvocato Epifani

SEMINARIO SUL BRIGANTAGGIO

GIOVEDI' 24 APRILE 2014

Seminario "DONNE E BRIGANTAGGIO NELL'ITALIA MERIDIONALE, che si terrà GIOVEDI 24 APRILE, ALLE ORE 19:30, presso il Centro di Documentazione Archeologica. 
L' incontro, sarà l'ultimo della serie de  "I GIOVEDI' DELL'ARCHEOLOGIA" dedicati al fenomeno del brigantaggio nel nostro territorio.
Ad introdurre la tematica sarà la dott.ssa Maria Carla Maggiore; relazionerà sull'argomento la dott.ssa Anna Vitale.

STORIE DI ZHORAN

GIOVEDI' 24 APRILE 2014

Zhoran è uno zingaro che aiutò Dio a creare il mondo, è anche uno zingaro che vinse il violino al diavolo. Ad accompagnare lo sviluppo delle vicende di Zhoran, raccontate dall' autore e attore Giuseppe Ciciriello, c’è il suo amico Borhat (Piero Santoro) con le melodie, i ritmi e le armonie della tradizione Rom e Balcanica.
Storie tratte dalla tradizione Rom e storie ispirate alla stessa, scritte, riscritte, inventate o reinventate, si intrecceranno in scena a riflessioni filosofiche, ironiche e sarcastiche, ma soprattutto a quelle sulla diversità e sull’uomo, coscienza di una cultura orale che si tramanda di generazione in generazione, sopravvissute al tempo e alle difficoltà.
La Memoria è il filo che ci lega a ciò che è stato,alla storia, al passato; ci permette di ricordare e non dimenticare.
“Teatro a tutti i costi” si concluderà l'8 maggio con un singolare quartetto femminile Las Estrellas che con il loro spettacolo MOVIMIENTO rivisitano con ironia la musica classica, da Bach a Vivaldi, da Mozart a Rossini, da Gershwin a Joplin.

Ingresso 3 euro.
Info e prenotazioni: tel. 389 2656069
Armamaxa teatro - Residenza teatrale di Ceglie Messapica
Teatro Comunale Via San Rocco 1, 72013 Ceglie Messapica (Br)
Ufficio Stampa e comunicazione: Punes
mail: michela@punes.it - mob: +39 388 9344272

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

GIOVEDI' 24 APRILE 2014
Oggi i valori della Resistenza vengono continuamente oscurati, obiettivo è quello di  dimenticare, di farli passare come ricordi del passato, principi che non hanno più motivo di essere ricordati. Il circolo “Peppino Impastato” di Sinistra Ecologia Libertà di Ceglie Messapica intende continuare a ricordare il 25 Aprile per essere lungimiranti verso il futuro con la speranza che il Paese può essere cambiato e che il lavoro ritorni ad essere il punto centrale, il cuore della vita politica italiana per dare fiducia ai giovani e ai meno giovani. Per non dimenticare gli sforzi e i sacrifici di chi ci ha concesso di vivere in democrazia e godere della libertà il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Ceglie Messapica festeggerà  il prossimo 25 Aprile presentando il libro di un partigiano “Antonio Somma - La storia di un protagonista del Sud”, un autentico antifascista, un vero difensore della libertà, un uomo che ha lottato durante tutta la sua esistenza, con sacrificio e sofferenza, in difesa della democrazia, presso i locali di “San Demetrio” (centro storico) alle ore 19, Saranno presenti Alessandro Rodia - autore, Francesco Mario Fistetti – università di Bari, Donato Peccerillo – presidente ANPI Brindisi, Arcangelo Bruno -    presidente provinciale ANP-CIA, il tutto sarà moderato da Nicola Trinchera – consigliere comunale.   Con gratitudine e rispetto per chi ha combattuto, ha sofferto, ha perso la vita per la democrazia, desideriamo ardentemente per noi e per le future generazioni un mondo di pace, nella libertà e nella giustizia, un mondo nel quale tali valori siano sempre più pacificamente condivisi.

Un appuntamento da non perdere.
Sinistra Ecologia Libertàcircolo “Peppino Impastato”Ceglie Messapica

SOPPRESSO ED ACCORPATO A BRINDISI

MERCOLEDI' 23 APRILE 2014

CEGLIE MESSAPICA - Gli avvocati del foro di Ceglie non ci stanno all'accorpamento della sede dell'ufficio di giudice di pace a Brindisi anziché alla più agevole sede di Francavilla Fontana. La presa di posizione dopo che appariva scontata la formazione di una sede comprendente i comuni di Francavilla, Ceglie, Villa Castelli.  Ma andiamo con  ordine. Con decreto del 7 marzo del 2014, pubblicato in G.U. n. 87, il Ministro ha reso noti gli uffici dei giudici di pace soppressi e quelli mantenuti, nonché ha indicato il territorio dei medesimi. Nella provincia di Brindisi sono stati soppressi gli uffici di Ceglie, San Vito dei Normanni ed Oria mentre sono stati mantenuti quelli di Francavilla, Mesagne, Ostuni ed appunto Francavilla Fontana.  Cosa che sostanzialmente nel piano di razionalizzazione si sapeva. La battaglia era, per gli altri comuni di aggregarsi ad una sede vicina e che creasse pochi disagi. E Ceglie doveva far capo alla Città degli Imperiali. Ma così non è accaduto ed a quanto pare per una mancata presentazione di una apposita richiesta in tal senso. Ragion per cui ora Ceglie figura accorpata a Brindisi. ma ci sarebbe tempo e condizioni per rimediare. Da qui l'iniziativa degli avvocati del foro cegliese che si sono riuniti nei giorni scorsi ed hanno stilato un  documento inviato al sindaco della città. In esso si legge che. "Gli Avvocati del Foro di Ceglie Messapica, preso atto di quanto deciso dal Ministero, hanno sottoscritto uno specifico appello all‘Amministrazione comunale di Ceglie Messapica per conservare l’Ufficio del Giudice di Pace, aderendo al Consorzio già costituito dai Comuni limitrofi, quali Francavilla Fontana e Villa Castelli". Infatti, si legge ancora nella nota "come si evince dall’esame della G.U. n. 87 , nel circondario di Brindisi sono rimasti confermati pressoché tutti i precedenti Uffici del Giudice di Pace esistenti (Fasano,Mesagne,Ostuni ,San Pietro Vernotico e Francavilla Fontana), pertanto il Comune di Ceglie Messapica ha 15 gg di tempo per aderire al Consorzio già formato e trasmettere tutta la documentazione necessaria e prescritta dal Ministero". Quindi la situazione non è ancora compromessa e potrebbe essere "sanata".  E gli avvocati cegliesi sollecitano il sidaco ad attivarsi e - si legge ancora nella nota - "Se ciò non dovesse accadere si verificherebbe dal prossimo anno la soppressione dell’Ufficio di Ceglie Messapica che verrebbe accorpato all’Ufficio del Giudice di Pace di Brindisi con enorme disagio per tutti gli utenti, che dovrebbero recarsi a Brindisi per svolgere l’attività giudiziaria".  E questo significherebbe disagi inimmaginabili. "In conseguenza di ciò - tiene a sottolineare Cesare Epifani che quand'era vice sindaco si diede un gran da fare per la creazione del consorzio con Francavilla e Villa Castelli  - i cittadini, gli Avvocati, i Vigili Urbani, i C.C., dovrebbero esporsi ad un faticoso pendolarismo per far valere i propri diritti dinanzi allo stesso" ed aggiunge: "Per le ragioni suesposte appare, quindi, evidente la necessità da parte dell’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica di attivarsi per seguire l’iter burocratico stabilito dal Ministero per la salvezza e la conservazione dell’Ufficio giudiziario, restando competente per Ceglie Messapica, l’Ufficio del Giudice di Pace di Francavilla Fontana,che ha già la disponibilità di un plesso idoneo e più vicino per accogliere le controversie dei cittadini cegliesi". Ora c'è solo da attendere che l'amministrazione comunale inoltri la formale richiesta di assegnazione a Francavilla Fontana e non ala più lontana Brindisi.
                f.to
   Avv. Cesare Epifani

SI TRATTA DI UN PEZZO DI PARETONE

MERCOLEDI' 23 APRILE 2013

L'accortezza avuta dalle associazioni Speleocem e Archeoclub di Ceglie Messapica, informando dei fatti i Carabinieri, è stata premiata. In data di ieri, l’ispettore onorario della sovrintendenza ai beni culturali, ha confermato che quel ritrovamento si tratta di un pezzo di paretone
La settimana prossima inizieranno i lavori di ispezione, monitorati dagli esperti, su tutto il terreno in questione con possibile rinvenimento e catalogazione di reperti archeologici.

L'ARRESTATO SI DIFENDE DALL'ACCUSA

MERCOLEDI' 23 APRILE 2014

da BRINDISIREPORT

Rapina in tabaccheria, il 24enne arrestato si difende: "non sono stato io"
“Non ero io, si sono sbagliati, non so nemmeno dove si trova quella tabaccheria”. Si è difeso così questa mattina, durante l'interrogatorio di garanzia, il 24enne cegliese ................, arrestato all'alba del 18 aprile scorso perchè ritenuto responsabile della tentata rapina ai danni di una tabaccheria di via XX settembre perpetrata il primo marzo, in cui il titolare fu colpito alla testa.
...........questa mattina, affiancato dal suo legale di fiducia l'avvocato Cosimo De Leonardis, ha spiegato la sua versione dei fatti, dichiarandosi innocente. Il 24enne era in regime di arresti domiciliari con il permesso di lasciare la sua abitazione solo per qualche ora, per un'accusa di tentata rapina.
Intorno alle 19,20 del primo marzo scorso, un individuo armato di pistola fece irruzione nella tabaccheria di via XX Settembre in pieno centro a Ceglie, nel locale, oltre all’esercente, c’erano anche alcuni clienti. Il rapinatore intimò al commerciante di consegnare il denaro custodito nel registratore di cassa, ma questi si oppose, rimediando un colpo al cranio che gli causò varie lesioni. I militari avviarono subito una serie di accertamenti investigativi che nel giro di poche settimane hanno portato al 24enne ........................ Il giovane però sostiene di non essere lui il responsabile della rapina. 


E' DEFINITIVA LA SOPPRESSIONE DEL GIUDICE DI PACE

MERCOLEDI' 23 APRILE 2014
"E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4.4.2014 il Decreto del Ministro della Giustizia 7.3.2014 che ha revisionato la geografia giudiziaria dei Giudici di Pace. Poichè il Decreto entra in vigore dopo il 15° giorno dalla pubblicazione, dal 19.4.2014 l'Ufficio del Giudice di Pace di Ceglie Messapica è soppresso. Ai sensi dell'art. 5 del Decreto Legislativo 7.9.2012, n. 156, nei sei mesi successivi alla data di soppressione le udienze "precedentemente" fissate dinanzi al Giudice di Pace saranno tenute presso i medesimi uffici soppressi; gli eventuali rinvii delle cause e dei procedimenti penali saranno effettuati dinanzi all'Ufficio del Giudice di Pace di Brindisi, competente per il territorio di Ceglie Messapica".
                   
                               F.TO 
 Avvocati Augusto e Domenico Maria CONTE.

CULTURA E STORIA

MERCOLEDI' 23 APRILE  2014
E' stato pubblicato un volume con il patrocinio e il sostegno economico dell'Amministrazione comunale di Ceglie Messapica.


Presentazione
Dopo la pubblicazione dell'opera Omnia, avvenuta nel 2010, il Seminario di Studio "Pietro Gatti e la modernità poetica" realizzata il 2 marzo, in occasione del Centenario della nascita dell'illustre cittadino e poeta cegliese, rappresenta un ulteriore importante tassello nel percorso che l'Amministrazione Comunale di Ceglie messapica intende portare avanti come segno concreto di gratitudine e riconoscenza nei confronti dell'uomo e dell'artista Gatti.
Il Poeta Pietro Gatti ha narrato con sincera genuinità e con particolare cura tutto ciò che riguarda la vita nella meravigliosa terra di Ceglie Messapica, nella sua terra amata.
Scegliendo il linguaggio poetico e l'idioma cegliese Gatti ha fatto si che, come per incanto, il nostro mondo, la nostra vita e la nostra realtà diventassero poesia.
Il Poeta ha dentro di se un bagagliaio culturale 'segreto', grazie a cui conferisce al dialetto un'armonia, un ritmo, una risonanza che riscattano la sua povertà e lo impongono come l'espressione più alta e naturale di profondi pensieri e di universali sentimenti.
Pietro Gatti con i suoi versi ha dato magistralmente nome all'amore, ala natura, alla fanciullezza, alla vecchiaia, al dolore. Ed è sufficiente leggere qualcuna delle sue opere per comprendere quanto la sua vita sia in simbiosi con la poesia, tanto da non poterne fare a meno neanche quando, ormai malato e in età avanzata, invece di fermarsi, chiede alla sua amata figlia di scrivere i suoi versi: e questo è indice di un uomo generoso e di un poeta autentico che non vuole lasciare incompiuta la sua opera.
Il Poeta Gatti incarna e rappresenta l'orgoglio e la sapienza di un popolo umile e forte, della sua e della nostra Ceglie.
La scia luminosa della sua poesia vive nella memoria di ieri e di oggi e rappresenta un punto fermo per rafforzare il nostro impegno per diffondere ancor di più l'opera letteraria del nostro mite e grande poeta dialettale.
Ceglie Messapica, dalla sede municipale, febbraio 2014

                                                                    Il Sindaco
                                                                  Luigi Caroli

Comitato scientifico
Luisa Cosi, Francesco De Paola, Eugenio Imbriani, Alessandro Laporta, Mario Marti, Alberto Marcos Martin, Josè Pedro Paiva, Antonio Romano, Mario Spedicato, Donato Valli


 La prima di copertina

Vien da dire, non senza un filo di retorica, che il “commiato” con Pietro Gatti è destinato a ripetersi nel tempo con sommo gaudio di quanti ritengono che la poesia dialettale abbia raggiunto con lui, nel Salento e ben oltre i confini del Salento, la vetta più alta ed estremamente interessante “per la poetica e la tecnica espressiva”.
La quarta di copertina 
       “U fatte ì ffurnute i Ccriste annand’a nnu: stàteve bbuene, ne vedime a ccase”.
Così a conclusione di “’Nguna vite” nel 1979.
Molti, Donato Valli in primo luogo, si augurarono che l’aggettivo “ultimo” fosse da intendere solo come il più recente, ultimo in ordine di tempo nonostante la volontà di non dire altro fosse stata ribadita dal poeta che riteneva esaurita e soddisfatta la necessità di “dire” solamente nel proprio dialetto.
A distanza di circa trent’anni, un richiamo urgente di Donato Valli pose fine ad una sorte di oblio, in cui era caduta la figura di Pietro Gatti, preludio dell’apertura dello scrittoio del poeta(14 maggio 2008) contenente liriche inedite, inserite nel secondo volume dell’Opera Omnia pubblicata dall’editore Manni(marzo 2010).
Il seminario di Studio in occasione del centenario della nascita del poeta, doveva essere anche l’atto conclusivo della vicenda editoriale di Pietro Gatti, il suggello e la consacrazione di un cammino poetico per il quale critici illustri hanno individuato ascendenti come Pascoli, Foscolo, Leopardi, D’Annunzio, oltre echi sicuri rivenienti dalla civiltà, dalla letteratura e dal sentimento dell’Antica Grecia.
       Ma il “commiato” era destinato ad essere ancora procrastinato.
Quando la famiglia Gatti (per me Mimma e Michele per antica amicizia), mi invitò con mia somma gioia, a partecipare al seminario di studi, mi anticipò che nella biblioteca di famiglia giacevano faldoni con centinaia di inediti sfuggiti ad una prima, sia pure accurata, ricerca.
Alla notizia seguì l’invito ad occuparmi di riordinare tutte la materia disponibile e darne notizia al Convegno. E così è stato.
Le istituzioni accademiche e gli studiosi al quali Pietro Gatti è stato particolarmente legato nel corso del suo percorso poetico sono a conoscenza di queste nuove scoperte e si sono dichiarati disponibili ad una analisi critica di quanto ancora inedito onde impedire che anche il più piccolo frammento di poesia “riposi” in un giaciglio senza speranza di vedere la luce.
Il lavoro sugli inediti, esaltante ma lungo e faticoso, procede ancora sotto la guida autorevole, affettuosa ed amichevole di Carlo Alberto Augeri, critico letterario ed amico di Pietro Gatti.
       In questa sede non si entra volutamente nel merito dei singoli componimenti soprattutto perché per chi scrive, non essendo un critico di professione, sarebbe oltremodo rischioso parlare pubblicamente della poesia di Pietro Gatti: ad altri spetta questo compito.
       Voglio aggiungere, a conclusione di questo mio intervento, la presenza di una ricchissima corrispondenza, lettere, spedite e ricevute, che contribuiscono a delineare con maggiore puntualità una personalità, quella di don Pietro, così pudico e così ritroso a parlare pubblicamente di se stesso se non attraverso la sua poesia.
       Un anticipazione mi sembra giusto e doveroso darla: alcune pagine vergate nel Luglio 1992 cui lo stesso don Pietro dà un titolo:
“Delucidazione psicologica a proposito del componimento/ rendiconto della mia vita e di altri”.
1.      Verso i quindici anni di età lasciai il seminario diocesano di Oria, dopo essere stato in quello francescano di Barletta, per caduta verticale e totale della fede religiosa, senza essere a qualsivoglia influenza esterna ambientale o familiare.
2.      Ho nutrito, tuttavia sempre sincero e incondizionato rispetto anche per le fedi, pure religiose, altrui, col mio generale spirito di comprensione e di tolleranza, a condizione ch’esse non fossero strumento d’inganno e di sopraffazione.
3.      Sono stato sempre convinto, nel generale, che la fede religiosa, quella in un essere metafisico, quella di qualsivoglia credenza in un qualsiasi Dio base e vertice di organizzazioni ecclesiastiche, non è oggetto delle scienze matematiche, di speculazioni filosofiche, di disquisizioni scolastico-cebebralistiche, di qualsivoglia ricerca scientifica, di impulso d’arte. Può benissimo essere teista o ateo il sommo scienziato, il sommo speculatore, il sommo artista, senza possibilità alcuna di condizionamenti o di riduzioni, proprie o altrui.
4.      Può essere suddiviso il cervello umano, esso perché il più sviluppato e specializzato, oppure qualsivoglia grumo di altra materia in micron di micron, possono essere posti in uso microscopi o telescopi i più potenti e sofisticati, possono essere individuati buchi neri in galassia distanti in misure inimmaginabili, possono essere presi o sottoposti in considerazione le presenze più patenti, più orrende del limite, della imperfezione della natura e dell’uomo/bestia, del MALE, ma Dio sfugge a tutto, a qualsivoglia osservazione spettroscopica. Ché l’idea di Dio non appartiene alla razionalità, neppure la più corposa, sottile, evanescente ai limiti con la intelligenza. “Credo ut intellegum” sì, “intelletto ut credam” no, e mi ritengo libero di sostenere che tale affermazione ultima è quintessenziale, purissima, assoluta follia o demenza. Altri, liberissimi, a loro volta, di sostenere il contrario. Non perdo nulla.
5.      Le mie persone di sventura non sono ovviamente miscredenti ed io ho avuto il vizio o la virtù o l’istintività o la sensitività o la “necessità” di non osservare e rappresentare dall’esterno e da posizione distinta i miei personaggi, non fantastici, tanto meno fantasiosi, ma di sentirli totalmente miei, di essere “me”, come io sono “loro” e di non fare a meno di considerarli reali e autonomi, quale io sono, e di avere l’obbligo morale, sentimentale, di presentarli quali sono, il che fa tutt’uno ovviamente col mio sentire.
6.      Ho preso la persona di San Francesco d’Assisi per contrapporla drasticamente, radicalmente all’uomo/bestia/male, avendola sempre sentita caratteristica e caratterizzante. Diversi anni addietro ricomprai i “Fioretti” perché mi sentivo spinto a farne una sorta di parafrasi in versi. E sento e giudico che il suo “Cantico” sia una delle vette dell’arte, nella sua semplicità, nella sua quotidianità. Per inciso, l’Arte Arte non è l’arrampicamento sugli specchi, per quanto artistici a loro volta essi siano.
7.      In uno dei lunghi componimenti che saranno parti del tutto mio, non orgoglioso  o presuntuoso, assurdo sì, forzato e insincero no, vangelo apocrifo, qualifico “folli” Gesù Cristo e i suoi famigliari non per irriverenza o snobismo cretinissimo o dileggio o insulto, ma in conseguenza della mia laicità. Ricordo di aver letto, ma non so più dove, e senza volermene fare alibi o giustificazione o pezza d’appoggio, (di passaggio, non ho mai e poi mai giurato “in verba magistri”, quale esso fosse o tale ritenuto, ché se ho errato è stato solo per mia naturale deficienza); ricordo di aver letto, dicevo, di un mistico, cristiano o propriamente cattolico, che chiamava chiarissimamente Gesù Cristo “folle” oppure parlasse di “follia della Croce” non so più bene. E ho già detto che i miei personaggi sono autonomi e nello stesso tempo “me”.
      E mi sarei dimostrato senza rimedio uno “psicopatico” se avessi inteso scrivere un saggio versificato sull’ateismo o ridottamente su quello mio personale, prendendo sostanza e forma dalla rispettabile (almeno!) fede religiosa altrui.
Sento ch’è lurida ipotesi, ma l’imbecillità/meschinità/fariseismo dell’animalità umana è senza fondo, che taluno voglia consigliarmi di “scherzare con i fanti e di lasciar stare i santi”.
Il mio sentimento della santità religiosa è fortunatissimamente, per me, agli antipodi di taluno dei pigmei intellettivamente e psichicamente.
                                                                       casa, luglio del ‘92
                                                                       Pietro Gatti

Mi auto esonero da ogni tentativo di interpretazione perché, a mio parere, ogni nostra interpretazione sarebbe una costruzione superflua: ciascuno può e deve risolvere i problemi posti, se tali gli appaiano, con la sua propria sensibilità.
                                                                                                            Isidoro Conte

ADESIONI A CEGLIETURISMO

MARTEDI' 22 APRILE 2014

ceglieturismo.it  garantisce a chiunque la possibilità di segnalare la propria attività o una qualsiasi altra di propria conoscenza.
Questo servizio (ceglieturismo.it) nasce con l'intento di fornire a qualsiasi attività il giusto grado di visibilità, tale da rendere l'impresa facilmente rintracciabile attraverso la grande rete.
Grazie a ceglieturismo.it farsi trovare su internet diventa semplicissimo: si rende un servizio aggiuntivo ai propri clienti e si dispone di una possibilità concreta per farsi trovare dai nuovi.
In brevissimo, le informazioni trasmesse saranno verificate dagli addetti e quindi pubblicate all'interno di una scheda tecnica omni comprensiva di tutti i dati.

Il progetto ceglieturismo.it  è destinato a valorizzare l'offerta naturalistica, culturale, enogastronomica, territoriale e le strutture ricettive cegliesi. Esso è pertanto a disposizione di tutte quelle aziende residenti nel territorio di Ceglie Messapica che operano nell'ambito del turismo  (Alberghi, Affittacamere, B&B, Agriturismo, Bar, Ristoranti, Panifici, Pizzerie, Agenzie Immobiliari, Agenzie di Servizi, Pasticcerie, Panifici e Forni, etc.).

Il progetto è messo a disposizione gratuitamente dal Comune di Ceglie Messapica a tutti colori i quali ne facciano richiesta, offrendo a tutti lo stesso spazio. Tale spazio è una scheda descrittiva della propria struttura corredata da immagini e informazioni di contatto.

(N.B.: i contenuti sono forniti direttamente dagli operatori  e il Comune non è in alcun modo responsabile di quanto indicato nelle singole schede strutture).


Per informazioni e per aderire al progetto invia una mail a


L’ Assessore al Turismo
Angelo Palmisano


PRESENTAZIONE DEL LIBRO

MARTEDI' 22 APRILE 2014

UNA POESIA DEI FRATELLINI PASTORE

LUNEDI' 21 APRILE 2014

Stefano, puoi pubblicarci questa nostra poesia sul tuo blog?

RACHELE

Nata nella terra del sole
che scalda il tuo cuore pieno d'amore
Rachele ti hanno chiamata
e a noi sei arrivata.

Così nel tuo cuore,
come la parola del nostro Signore,
luce illumina la nostra speranza
affinchè la tua opera abbia dimostranza.


Elena e Luca  Pastore

PASQUETTA CEGLIESE

LUNEDI' 21 APRILE 2014
Sin dai tempi immemorabili, il popolo cegliese festeggia il lunedì dopo Pasqua con una scampagnata, la famosa “scorcilaiov”. Il paese si svuotava e, ancora oggi, è difficile trovare esercizi aperti in questa giornata. Tutti amano andare in campagna e, da un po’ di anni, anche andare al mare. Le tavolate sono piene di pasta fatta in casa: “stacchiodd e makkarrun’ frusciddat”, capretto arrosto, sedano e molto vino.
Questa festa ha anche le sue pietanza e i suoi dolci, “piddichedd”, pecorelle e colombe di pasta reale, che vengono preparati da mani esperte sin delle Domenica delle Palme.
Con questi dolci è anche possibile riconoscere le stratificazioni culturali della nostra comunità e il significato ad essi attribuito.
I tipi fondamentali dei dolci pasquali, rispetto alla materia impiegata come base, sono quattro: quelli che utilizzano farina e uova, quelli fatti di pasta reale, quelli a base crema, quelli che sfruttano anche la farina dei cereali. Rispetto alla simbologia che esprimono ed alla propria funzione sono invece cinque: quelli che hanno l’uovo come elemento centrale, quelli che raffigurano l’agnello, quelli che si ispirano alla colomba, quelli che si richiamano al cuore, quelli, infine, non hanno, almeno al presente, un valore simbolico, come “u currukl”. Il primo tipo è da ritenere il più arcaico. E’ noto il significato del simbolo della cosmogonia attribuito all’uovo dalle società antiche. In quanto rappresentazione cosmogonica è evidente il suo richiamo al significato primigenio della Pasqua intesa come rito che rigenera la sua natura. “La virtù rituale dell’uovo non si spiega con una valorizzazione empirico - razionalistica che l’uovo incarna, riferibile non tanto alla nascita quanto alla rinascita. Alla matrice semitica della pasqua riporta l’agnello di pasta reale sormontata da uno stendardo d carta rossa e bianca che simboleggia la Resurrezione. Con uno stendardo di uguale colore è, infatti, rappresentato spesso il Cristo al momento della Resurrezione.
Alla iconografia cristiana sembrano rinviare i dolci a forma di colomba: “qualcuno vi ravvisa, in alcuni casi, figurazioni dell’uccello apportatore della primavera, una simbologia che proviene sicuramente da una più remota origine”. Per quanto il richiamo alla colomba dell’Annunciazione sia evidente, la presenza dell’immagine di questo animale, già ricordato nel racconto biblico del diluvio con diverso significato, all’interno del rituale della Pasqua, costituisce un’ulteriore prova a favore dell’ipotesi che questa festività sia un rito di rigenerazione della vegetazione:donde la sua collocazione primaverile. I dolci pasquali, che per il loro carattere festivo si mangiano per tutta la settimana, in particolare “li piddikedd” vengono altresì scambiati in regalo. In particolare, era usanza, sino dall’inizio di questo secolo, è ora in via di comparizione, che il fidanzato regalasse il cuore alla fidanzata e da questa ricevesse in dono un cuore di pasta reale.
Difficilmente, negli anni passati, i genitori per i figli e le nuore per le suocere dimenticavano di preparare “u kurrukl”. In occasione della Pasqua era anche abitudine confezionare pani speciali che raffiguravano pesci o altri animali.
E, per finire, non si può dimenticare un attrezzo che tutti i bimbi di anni fa usavano il giorno della Resurrezione, riempiendo le strade e le piazze dal rumore assordante causato dalle “trenl”, che venivano fatte girare vorticosamente, producendo un suono gracchiante che veniva inteso da molto lontano.

             Michele Ciracì

AUGURI DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

DOMENICA 20 APRILE 2014
Stamane, il sindaco e l'amministrazione comunale, augurano una Buona Pasqua utilizzando i pannelli giganti della discordia.

LA FINALE

DOMENICA 20 APRILE 2014
Per noi cegliesi il vincitore è Marco Epicoco.

LA "CURSIA" TORNA A RIANIMARSI

SABATO 19 APRILE 2014
Da sempre, fino alla fine degli anni '80, la "Cursia", ovvero Corso Garibaldi, è stata considerata la via principale delle migliori attività commerciali cegliesi. Erano tutte lì e facevano a gara per accaparrarsi un buco, per poter vendere qualcosa. Con l'inizio degli anni '90, dopo l'impoverimento della piazza, ad uno ad uno hanno "traslocato" verso altre zone. Da qualche mese però le attività stanno tornando in quella via e l'ultima in ordine di tempo è  un negozio di abbigliamento.
Tutto pronto, una coppia di giovani cegliesi, inizia da stasera la sua nuova avventura commerciale.



LA PROCESSIONE DEI MISTERI

SABATO 19 APRILE 2014
Dopo oltre un ventennio, causa maltempo, la processione dei Misteri si è svolta di sabato mattina. Il passaggio dei fedeli nel centro storico di Ceglie Messapica è stato veramente suggestivo.
PER IL VIDEO (CLICCA QUI) 
"La processione dei Misteri si snoda partendo dalla stupefacente Chiesa tardo barocca di San Domenico. Essi riproducono, nel proprio sostanziale equilibrio plastico, nella scarnita essenzialità della sagoma, gli istanti salienti della passione del Figlio dell’Uomo: Cristo nell’orto; alla colonna; alla “loggia” o con la “canna”; sotto la croce; crocifisso; morto nella bara: prerogativa pressoché esclusiva, questo Mistero, della famiglia degli Allegretti Cenci che, per l’intermediazione del suo esponente più pirotecnico, don Gaetano, che pagava i portatori per condurlo in processione, riusciva ad aggiudicarsi la statua in ciascun anno e ad esercitare su di essa una sorta di jus patronatus di fatto.
E’ la Vergine  Addolorata, la sconvolta matrona che, finalmente,dopo affannate ricerche, è stata in grado di ritrovare il Figlio Gesù e lo mostra, quasi, al popolo che piange con Lei e per lei, madre di tutte le madri sulla infame sorte riservata al celeste Innocente, che chiude la dolente fila, che viene per ultima –seguita solo dalle Autorità e dal concerto bandistico cittadino, impegnato nell’esecuzione del brano Stava Maria dolente del compositore di Ceglie Messapica Vincenzo Chirico-.

Da "MISERERE NOSTRI, DOMINE MISERERE NOSTRI"

Prof. Gaetano di Thiène Scatigna Minghetti

OPERAZIONE DEI CARABINIERI

VENERDI' 18 APRILE 2014
Ceglie Messapica: aveva tentato di rapinare la tabaccheria, arrestato.
I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del tribunale di Brindisi nei confronti di .................., classe 1990 del posto, per tentata rapina e lesioni personali.
Il provvedimento è scaturito dall'attività di indagine dei militari operanti che hanno raccolto elementi di reità a carico del predetto in ordine alla tentata rapina commessa il 1° marzo 2014 ai danni di una rivendita di tabacchi del luogo. Nell'occasione, il malfattore per assicurarsi la fuga aveva colpito al cranio il proprietario dell'esercizio causandogli varie lesioni.
......................., dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Brindisi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

RINVIATA LA PROCESSIONE

VENERDI' 18 APRILE 2014
A Ceglie Messapica la processione dei Misteri è stata rinviata, causa maltempo, a domani alle ore 8:00 partendo dalla Chiesa di San Domenico. La stessa, seguirà il percorso tradizionale delle processioni, con una piccola variazione in via Argentiero dove percorrerà corso Verdi per poi raggiungere piazza Plebiscito.

ANTICA TRADIZIONE

VENERDI' 18 APRILE 2014
L'antica tradizione cegliese del "Currucle" in esposizione al castello ducale dal 17 al 21 Aprile 2014.