Visualizzazioni totali

I sindaco Luigi Caroli nomina il suo vice

Giovedì 4 Settembre 2015
Sindaco Luigi Caroli

Con Decreto Sindacale n.18  del 2 settembre 2015, Angelo Palmisano è stato nominato a ricoprire il ruolo di Vicesindaco, oltre ad essergli state conferite le deleghe nelle materia a fianco indicate:

Politiche sociali e giovanili; Politiche turistiche; Marketing  territoriale; Politiche Comunitarie; Promozione dei prodotti locali; Rapporti con Area Vasta; Rapporti con MED; Pubblica illuminazione, impiantistica sportiva; Attività produttive.
 
Vicesindaco Angelo Palmisano

"Cinema insieme" con L'8 Volante

Giovedì 4 Settembre 2015
    
L’estate sta finendo, le emozioni no! Perché l’Associzione “L’8 VOLANTE” continuerà a farvi emozionare! Nella sede della suddetta, presso i Padri passionisti in via Sa Paolo della Croce a Ceglie Messapica, il giorno 7 Settembre 2015 alle ore 18:30 si proietterà il film “LA MATASSA”. Il tutto per un momento di pura socializzazione e divertimento. L’invito è rivolto a tutti, grandi e piccini! Il film sarà proiettato all’aperto per sentire l’eco e il profumo della natura.

L’Associazione L’8 Volante è un’Associazione di volontariato per l’orientamento, l’integrazione del disabile nella società.

Evento allo Jazzo

Martedì 1 Settembre 2015
PIZZICA E FICHI
FESTA TRADIZIONALE CON PIZZICA e conversazione sulla biodiversità.

In collaborazione con l’Associazione Passo di Terra.

Alla Masseria LoJazzo giovedì 03 settembre 2015 dalle ore 21:30 una festa alla natura e ai suoi prodotti e un benvenuto al dolce, struggente, magnifico mese di settembre.

I Giovedì di Settembre sono radicati nella tradizione rurale di Ceglie Messapica. Erano e sono occasioni di convivio, festa, musica.
Si dice che siano nate dal bisogno di finire il vino vecchio per far posto al nuovo vino… Per cui non ci si può sbagliare: sono giorni di festa.
Tra una bevuta e l’altra, accompagnata dai lauti pasti settembrini, c’era sempre qualcuno che a un certo punto prendeva uno strumento e cominciava a suonare. Ci si trovava così a cantare e a ballare, o anche semplicemente a contemplare quanto semplice e a portata di mano fosse la felicità.

Meditazione di Vincenzo Gasparro

Martedì 1 Settembre 2015

 di Vincenzo Prof. Gasparro 

MEDITAZIONE
ELOGIO DI STEFANO MENGA
L'UTOPIA POSSIBILE

Quando Stefano mi ha consegnato l'Annuario 2014 di "Cronache e cronachette" ero alle prese con la rilettura di "Convivialità" di Ivan Illich e leggendolo ho pensato che nel loro piccolo, questi Annuari che Stefano puntualmente ci consegna, sono uno spaccato della nostra vivibilità urbana in cui si mescolano tutte le anime del paese dagli avvocati ai giornalisti, dai maestri alle fornaie,dai poeti ai politici,dai sacerdoti alle nascenti glorie paesane,dalle coppie stagionate e felici agli eroi: un microcosmo di cultura, di gioie, di speranze e di dolori. Stefano ha reso vivente l'auspicio del Marchese de Sade il quale si augurava di vivere "in una repubblica dove tutti i nati saranno,con uguale diritto, figli della patria".
"Cronache e cronachette" è il caleidoscopico mondo di una cittadina solidale dove i più colti e i più agiati si mescolano con i meno colti e più poveri per diventare tutti protagonisti di una cronaca che nelle mani di un sapiente storico del futuro potrebbero essere riletti come la storia di una comunità. Il libro sembra far suo questo pensiero espresso da Platone nel V Libro de la "Repubblica" :"Dichiaro che renderò la città un'unica casa abbattendo le pareti, in modo che si possa entrare liberamente dall'una all'altra". Secondo me Gramsci se ne avesse avuto contezza avrebbe trovato conferma al suo assunto di credere che tutti gli uomini,al loro livello,si possono considerare degli intellettuali, perché tutti esercitano la mente, dalla fornaia al tabaccaio, dalla cuoca stellata alla popolana ornata di un vestito fiorito e colorato.
Vi accennavo a "Convivialità" di Illich e ho pensato che per viverla ed esercitarla la convivialità, possiamo avere il piacere e il dovere di praticarla quotidianamente e con poco sforzo. Così in fondo ci ricorda il grande pensatore utopico:"Chiamo società "conviviale" una società in cui lo strumento moderno sia utilizzabile dalla persona integrata con la collettività e non riservato a un corpo di specialisti che lo tiene sotto controllo. Conviviale è la società in cui prevale la possibilità per ciascuno di usare lo strumento per realizzare le proprie intenzioni". La qualità principale dell'uomo e della donna conviviale è l'austerità. San Tommaso definisce l'austerità come una virtù che non esclude tutti i piaceri, ma chiosa Illich "soltanto quelli che degradano e ostacolano le relazioni personali. L'austerità fa parte di una virtù più fragile, che la supera e la include, ed è la "gioia".l' "eutrapea" e l' "amicizia". Se riflettessimo di più su questo eviteremmo tanti eccessi e tante volgarità.

Festa dell'Amicizia

Lunedì 31 Agosto 2015
Il Lions Club Ceglie Messapica Alto Salento (club promotore) 

in interclub con: Lions Club Brindisi, Lions Club Francavilla Fontana, Lions Club Mesagne, Lions Club Ostuni New Century, al fine di tutelare un’antica tradizione popolare del territorio risalente alla notte dei tempi, ha organizzato la “Festa dell’Amicizia” da tenersi la sera del primo giovedì di settembre p.v. presso la masseria didattica “Sciaiani Piccola” in Villa Castelli (Br).
L’evento prevede un concerto del gruppo Kaìlia, con musiche e balli della tradizione popolare pugliese, durante la serata sarà possibile fare una degustazione di prodotti tipici locali a bordo piscina a cura della masseria che ospita la manifestazione.
La serata è dedicata ai membri più vulnerabili della società: i bambini. Il ricavato della serata sarà versato per il Service: Bambini al Centro! Insieme per i bambini del “Progetto Moldavia”. L’iniziativa ha come obiettivo l’organizzazione di una sala educativa, denominata “l’Angolo della Creazione” attraverso il quale realizzare laboratori didattici destinati al recupero affettivo ed emozionale di minori vittime di abusi. Il Service sarà effettuato in collaborazione internazionale con i Lions Club di Moldavia e la Fondazione LCIF (Lions Club International Foundation). 

Evento di premiazione del concorso

Lunedì 31 Agosto 2015

In data di ieri, presso il castello ducale di Ceglie Messapica, si è tenuta la premiazione della mostra/concorso di fotografia "Ceglie in cartolina". 

L'evento, organizzato e promosso dall'associazione Gioia, ha ricevuto il Patrocinio gratuito della Presidenza della Regione Puglia e del Comune di Ceglie Messapica. 


Importante evento sulla nutrizione

Sabato 29 Agosto 2015
Ieri, presso la Med Cooking School di Ceglie Messapica, si è tenuto un importante evento sulla nutrizione, con "Puglia Route" e "Associazione Materia Prima". Argomento principale la biodiversità come essenza della vita. Promotore di questa iniziativa è stato Domenico Convertino in collaborazione di Angelo Giordano e alcune associazioni del settore.

Presentazione del libro su Marco Pantani

Sabato 29 Agosto 2015

Il tavolo dei relatori
"La vita e la morte del grande campione Marco Pantani sono al centro del libro del giornalista di Italia 1 Davide De Zan “Pantani è tornato”, edizioni Piemme, dedicato appunto al grande ciclista scomparso.

Grazie a un lavoro d’inchiesta puntiglioso e serrato, dettagli, fatti e clamorose dichiarazioni si accumulano sotto gli occhi dell’autore e qui vengono documentati e analizzati nella loro sconvolgente evidenza. È così che hanno preso corpo due parole: complotto e criminalità organizzata. Due parole che gettano la loro lunga ombra fino al tragico epilogo, e impongono di evocarne una terza, ancora più terribile: omicidio".

L'evento di presentazione del libro del noto giornalista sportivo si è tenuto ieri presso il castello ducale di Ceglie Messapica. 
Nonostante sia passato tanto tempo, il ricordo del campione di ciclismo Marco Pantani è rimasto vivo nella memoria degli italiani.

L'intervista A Davide De Zan

Terzo appuntamento alla pineta Ulmo

Sabato 29 Agosto 2015
Terzo appuntamento con ZONA U questa sera alle ore 21:00 con l'evento "Ballaròk".

Servizio navetta ogni 30 min. 
Partenza Movida Cafè con inizio dalle ore 21:00.

Recensione al libro di Vincenzo Gasparro

Sabato 29 Agosto 2015












TUTTE LE POESIE DI VINCENZO GASPARRO: UN CANTO POETICO SULLA BELLEZZA, SULL’AMORE E SULLA “OSCURA NECESSITA” DEL NOSTRO ESSERE.


Di recente è stato pubblicato dalla Book Sprint Edizioni il libro dal titolo “Tutte le poesie” del poeta cegliese Vincenzo Gasparro, contenente le liriche fondamentali composte dal 1994 al 2012 con inediti e con una nutrita testimonianza di saggi dedicati alle varie sillogi di questo volume.
Fin dalle liriche di “Taccuino”, il poeta offre inedite fascinazioni che rivelano spunti di una intensa originalità nel trasporre i fenomeni naturali in un assorto inventario di caleidoscopiche apparizioni di parvenze intermittenti di fulgori e balenii di una visione culminante in una incantata resa georgica, allusiva e mitica. La poesia del Gasparro dà un’anima ed una voce calda e singolare alle cose: tutto sembra acquistare un’eccelsa bellezza con un tripudio inebriante di colori e suoni, in accensioni brevi ma vertiginose, per poi dar luogo ad un grigiore di toni spenti per la corrosiva incidenza del tempo che conduce alla morte.
La Murgia rivive in questo poeta con i suoi smaglianti colori, i suoi profumi e le forme leggiadre dell’ameno suo paesaggio naturale, diventando quasi il simbolo di una felicità primigenia del suo popolo e svelando del poeta un segreto legame, come una rimemorazione nostalgica ridestante antichi e struggenti candori di un passato edenico, mentre si avverte sempre più la presenza terribile del tempo che passa e della morte avanzante. Fra le antitetiche realtà della bellezza della natura e della vita e la morte, nella sua poesia il Gasparro ricerca sempre il filo misterioso e segreto di una loro possibile unione o sintesi, partendo da quell’ “obliquità dell’essere”, che gli detta pur tuttavia i versi più avvincenti e poetici.
Indizi di quell’ “oscura necessità”, che ci opprime, si possono cogliere fin dalle prime sillogi: la sera che “odora di morte” (p. 24 del libro), la sete di eternità (p. 24), il senso della morte (p.30 e p. 83), il dolore cosmico (p. 111 e p. 179) con “La morte (che) annienta sogni /d’onnipotenza ma rantoli / di dolore d’un bambino / urlano contro Dio” (p. 117).
Con le sillogi successive la fiducia nella vitalità del tutto è incrinata però da lacerazioni e da dubbi per l’imperversare del dolore e del male riversato soprattutto sul cuore innocente dei bambini. Il maggior scavo interiore e il brivido e lo scacco della “creazione incompiuta”, danno ai suoi versi una forte accensione stilistica ed ontologica ed un senso religioso e teologico.
Il Gasparro così accede ad una poesia inedita che aderisce vigorosamente al senso intimo e doloroso della vita, il cui andirivieni tra vuoto subìto e i sussulti della vita, non si pone mai come un inerte oscillare tra l’essere e il non essere, per la ragione che il processo di espansione tematica verso l’assoluto, ponendosi come una inesausta ricerca cognitiva a carattere intuitivo, vive di incessanti ed intuitive commisurazioni a carattere “verificale”, sublimatesi nella stesura di versi coinvolgenti e poetici, densi sovente di un francescanesimo misto al senso del mistero e ad una sentita empatia compassionevole verso tutte le creature naturali.
La bipolarità dell’esistenza in realtà assume in questo poeta una forte discontinuità dell’Essere, che è un morire e un rinascere in ogni istante, come dei “flashes” di attimi della coscienza proiettati nei balenii transeunti di una apparizione che subito scompare. Così la discontinuità dell’Essere e la sua ambiguità si rivelano nelle commisurazioni intercorrenti tra il nichilismo della presente stagione e i valori tipici di un perduto passato, tra l’attuale scissione dell’io e l’unitarietà coscienziale smarrita, tra il domino selvaggio del pianeta Terra e l’amore per tutte le creature, tra la società della plastica e il suo futile edonismo e i veri sentimenti che albergavano nell’anima priva di lati oscuri e di peccati, tra la città che “pulsa d’angoscia” (p. 137) e il “tripudio dei colori” (p. 177) dello suo “quieto paese”.
Eppure, il poeta non si stanca mai di ricercare il senso della felicità e della trascendenza dell’uomo. “Signore che cavalchi lampi / e tuoni non t’accorgi ch’è / finito il tempo dei gelsomini / in un mondo di latta e plastica. / Negletta vaga la poesia / in cerca d’infinito” (p. 96).
Non a caso sono stati riportati questi versi, bensì per evidenziare il contrapporsi violento del tempo dell’unitarietà e valenza dei sentimenti con il mondo attuale corrotto e disumano in balìa dei ciarlatani. In effetti il loro contrapporsi si origina da una commisurazione intuitiva dei loro aspetti, che poi la Poesia, quale grande forza commisurativa del sentimento, ne ricerca il loro eventuale punto d’incontro o una loro probabile sintesi.
Avvincono del resto di questa silloge antologica “Il canto di Orfeo” (Nel mattino disperso, 2004), “La cura di Gaia”, “La lanterna di Diogene” e, soprattutto, l’eccelso “Mediterraneo”, facenti parte del volumetto dal titolo “La cura di Gaia” del 2006, con la storia, la civiltà e gli scambi mercantili e culturali dei popoli che l’hanno interessato, Una poesia seducente che esalta l’amore fra i popoli in nome del progresso e della pace, mentre l’ultima lirica di p. 198 avvince per le note dolenti che riguardano la natura e la condizione esistenziale dell’uomo di oggi.: “non siamo capaci di guardarci dentro / leggere il nostro lato oscuro mentre / affoghiamo in deliri e paure e siamo / dominati da maghi e ciarlatani…”.
Gasparro nelle sue più recenti opere è pervenuto ad una rimarchevole capacità espressiva e ad un’apprezzabile maturità artistica, rivelando la struttura di un verso fluido di una terrestrità sensuale e visionaria, soffuso di una estrema grazia e delicatezza, basato sulla dicibilità di parole essenziali che condensano la profonda intimità del suo sentire, fatto di stupori intensi e di commisurative riflessioni intuitive, che gridano la disperazione e l’angoscia dei nostri giorni, con la fede inesausta di un incessante ricercare per scoprire l’essenzialità di una possibile verità e di un eventuale spiraglio di una trascendenza dell’uomo, poiché – afferma il poeta – “Siamo costretti / a continuare la creazione” (p. 146) con la speranza che “…verrà il tempo che al desco siederà l’ospite / dagli occhi sinceri accenderà la luce / della lampada” (p. 204), in forza di quella poesia che alimenta la speranza dell’attesa di un Dio che “apre la porta / all’inatteso e l’imprevisto fonte di speranza” (p. 212), nella consapevolezza che “tutto è perfetto nel suo limite tutto / ci rimanda alla perfezione più grande” (p. 188), dal momento che la speranza del poeta viene riposta nella consapevolezza che “S’azzera il tempo / in anfratti di dolore / di creature nude. / Sgorgheranno nuove metafore / al tocco del simandro 1.” (p.96).

Vero poeta, il Gasparro, rivela il merito di affrontare e trattare la bipolare terribilità dell’esistere con un canto che placa l’angoscia e la nevrosi, rivelando la fremente tensione di un pressante anelito di potere attivare una inedita sublimazione, che instauri una cognizione accettabile del dolore, un obiettivo significato della vita e, soprattutto, la trascendentale identità della dimensione spirituale dell’uomo.

Andrea BONANNO



Nota:

1. Il simandro, usato a Bisanzio nel decimo secolo, è uno “strumento” consistente in una sbarra di ferro o di legno che veniva percossa per richiamare i fedeli, sostituendo la funzione di una campana. In una canzone popolare dal titolo “Zeimbekiko” del 1935 di Markos Vamvakaris “Frangos”, nato nel 1905, si parla di simandri che “rimbombano” per alludere alle sbarre delle prigioni, il che nella poesia del Gasparro acquista un doppio significato religioso e laico, nel senso che la coscienza dell’uomo attuale, simile ad una prigione per via dell’ “oscura necessità” che l’opprime, è chiamata a far rimbombare, come un simandro, il suo anelito a ricercare la via della liberazione e di una possibile trascendenza.

Davide De Zan presenta il suo libro su Pantani

Venerdì 28 Agosto 2015

La vita e la morte del grande campione Marco Pantani sono al centro del libro del giornalista di Italia 1 Davide De Zan “Pantani è tornato”, edizioni Piemme, dedicato appunto al grande ciclista scomparso.
Grazie a un lavoro d’inchiesta puntiglioso e serrato, dettagli, fatti e clamorose dichiarazioni si accumulano sotto gli occhi dell’autore e qui vengono documentati e analizzati nella loro sconvolgente evidenza. È così che hanno preso corpo due parole: complotto e criminalità organizzata. Due parole che gettano la loro lunga ombra fino al tragico epilogo, e impongono di evocarne una terza, ancora più terribile: omicidio.




 Davide De Zan
Appuntamento alle ore 19:00 presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica.
 

Motoraduno dedicato a Domenico Elia

Giovedì 27 Agosto 2015

Gli ultimi appuntamenti allo Jazzo

Giovedì 27 Agosto 2015
Venerdì 28 Agosto 2015

Teatro

“E DOMANI TORNERAI?
di Nicola Zucchi

Lettura scenica liberamente ispirata al celebre quadro di Edward Hopper “Nighthawks”. E le altre sere verrai

Alla Masseria LoJazzo una serata dedicata alla lettura scenica di un testo scritto da Nicola Zucchi, ispirato al famoso quadro “Nighthawks” di Edward Hopper.

Nicola Zucchi, Vittorio Continelli e Mariangela Chirico ricreeranno atmosfere intime e appassionate.
Luise è una scrittrice di successo. È seduta al bancone del bar e sta aspettando che Norman lasci la moglie e scelga lei, per sempre, e venga a dirglielo in quel bar. Ma quando si apre la porta, Luise vede entrare Stephen, il grande amore di tanti anni prima...

Sabato 29 Agosto 2015

Alla Masseria LoJazzo una serata dedicata  alle erbe aromatiche nei cocktail.
Se pensate che  le erbe aromatiche siano buone solo nel petto di pollo, vi sbagliate: le avete mai provate nel vostro cocktail preferito?
Saranno proposti 4 cocktail diversi con diverse fragranze ed erbe aromatiche raccolte nella stessa masseria. Un tripudio di gusto, profumo e colori.
Rosmarino, alloro, menta, basilico, salvia, ghiaccio, rum, vodka, gin e altro ancora....saranno i protagonisti di questa serata per salutare l'estate e festeggiare una nuova energia che piano piano si avvicina.

Giovedì 3 Settembre 2015

 PIZZICA E FICHI.
FESTA TRADIZIONALE CON PIZZICA e conversazione sulla biodiversità.

In collaborazione con l’Associazione Passo di Terra.

Alla Masseria LoJazzo una festa alla natura e ai suoi prodotti e un benvenuto al dolce, struggente, magnifico mese di settembre.

I Giovedì di Settembre sono radicati nella tradizione rurale di Ceglie Messapica. Erano e sono occasioni di convivio, festa, musica.
Si dice che siano nate dal bisogno di finire il vino vecchio per far posto al nuovo vino… Per cui non ci si può sbagliare: sono giorni di festa.
Tra una bevuta e l’altra, accompagnata dai lauti pasti settembrini, c’era sempre qualcuno che a un certo punto prendeva uno strumento e cominciava a suonare. Ci si trovava così a cantare e a ballare, o anche semplicemente a contemplare quanto semplice e a portata di mano fosse la felicità.

Musica alla pineta Ulmo

Mercoledì 26 Agosto 2015

Secondo appuntamento con ZONA U questa sera alle ore 21:00 si parte con la musica Techohouse e Techno con il talento "Spilo".

Servizio navetta ogni 30 min. 
Partenza Movida Cafè con inizio dalle ore 21:00.

Seconda edizione della festa della birra

Mercoledì 26 Agosto 2015

Paulo Cesar Motta confermato alla guida del basket Ceglie

Lunedì 24 Agosto 2015
La Nuova Pallacanestro Ceglie 2001 A.D. è lieta di comunicare ufficialmente del raggiungimento di un accordo di rinnovo contrattuale con l'allenatore Paulo Cesar Motta che ha sottoscritto un contratto biennale dopo essere subentrato la scorso marzo sulla panchina del team messapico.
La firma, giunta nella serata di oggi (domenica 23 agosto 2015), è stata accolta dal Presidente Allegretti e dagli addetti ai lavori con grande entusiasmo: "Sono immensamente soddisfatto di questa riconferma", ha affermato Allegretti, "Paulinho non ha bisogno di presentazioni: è indiscutibilmente una bandiera storica per l'intero movimento cestistico cegliese e conosco il suo metodo accurato di allenare e motivare la squadra; è lui il nostro primo tassello di una squadra che prenderà definitivamente forma nelle prossime ore per iniziare immediatamente a preparare quella che sarà una nuova stagione esaltante."
A coach Paulo Cesar Motta e al suo staff tecnico l'augurio da parte del Sodalizio messapico di buon lavoro.


Vito Giordano
Ufficio Stampa "Nuova Pallacanestro Ceglie 2001"

Il concerto di Patty Pravo

 Lunedì 23 Agosto 2015
VIDEO-STRALCIO (CLICCA QUI)
Ieri 23 Agosto a Ceglie Messapica si è tenuto musicale “Pensiero Stupendo”, con la partecipazione di Patty Pravo.
L'evento è stato promosso e patrocinato dall'Amministrazione comunale di Ceglie Messapica con la partecipazione del consorzio di tutela del primitivo di Manduria.
La prima parte è stata dedicata ai talenti del territorio e ha visto la partecipazione dei giovani fratelli cegliesi Marco e Davide Epicoco, della vincitrice del Premio Barocco Giovani Anna Maria Raho e degli Hathor Plectrum Quartet, il quartetto di mandolinisti pugliesi ormai noti in tutto il mondo.
La seconda parte è stata dedicata all'atteso concerto di Patty Pravo.
Patty Pravo, che si è esibita in Piazza del Plebiscito, è stata accompagnata dal suo trio formato dai musicisti Gabriele Bolognesi, Roberto Procaccini e Nicola Costa. 

Pisciacalze riscopre la sua Chiesa

Lunedì 24 Agosto 2015 

Domenica sera 23 Agosto la luna si è goduta un bello spettacolo a Pisciacalze. Davanti alla chiesetta, riverniciata di bianca calce a cura del Dott. Donato Patianna, che da qualche decennio ha scelto questa contrada per la sua bella casa di campagna, si sono radunate più di 70 persone per assistere alla messa celebrata da Don Angelo Principalli Parroco di San Lorenzo.
Don Angelo ha ricordato che San Rocco, francese, fu un santo della carità che si spese generosamente per gli appestati in Italia. Ha anche ricordato i nativi di questa contrada che nel 1946 si unirono in un progetto comunitario, il cui catalizzatore fu il compianto Don Oronzo Elia, Parroco di San Rocco in Ceglie, per costruire la cappella dedicata, come dice l’iscrizione, allo stesso San Rocco. Alla sua ombra la domenica si riunivano gli abitanti della contrada per giocare a stoppa o alle stackie.
La costruzione di questa chiesa fu un altro dei progetti comunitari che la solidarietà dei Cegliesi portò a termine in quel periodo.
Come ci ha ricordato Cosimo Urso, un “pisciacalzese” da 3 generazioni, presente domenica sera alla messa, autore de La storia dell’Opera Don Guanella a Ceglie Messapica 1946-2008, presentato il 12 scorso in San Demetrio, tutta Ceglie aderì nel 1946 al progetto di Donna Rosina Lodedo-Ricci che aveva chiamato i Guanelliani a Ceglie per costruire un orfanotrofio dove potessero trovare una casa ed una famiglia ragazzi orfani e poveri della nostra città e della provincia.
I Guanelliani, sconosciuti preti venuti dal Nord Italia, poterono contare sul sostegno morale e materiale di tutta la popolazione cegliese, dal nome umile o altisonante, poveri o benestanti, e scrissero insieme una grande pagina di storia fatta di solidarietà, fattiva collaborazione, semplicità, povertà, umiltà, dedizione agli altri e grande spirito di sacrificio.
Fu una storica e forse irripetibile occasione, che bene ha fatto il nuovo libro a ricordare a noi Cegliesi.
Tutti i presenti hanno auspicato che il prossimo anno ci si ritrovi di nuovo, e magari più volte, a ringraziare il santo compatrono di Ceglie.
E’ stato anche auspicato che il comune illumini il crocevia antistante la chiesetta, dove, qualcuno ha ricordato, fino agli anni ’60 nei primi giorni di ottobre si celebrava una festa che richiamava moltissime persone con banda, cuccagna e bancarelle varie. Un altro pezzo della nostra Ceglie che don Angelo, che fu ordinato sacerdote proprio nel cortile dell’Istituto don Guanella l’8 settembre 1973, vorrebbe salvare. I“Pisciacalzesi” sicuramente sono pronti a dargli una mano.