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UN AVVOCATO SANTO

MARTEDI' 29 LUGLIO 2014
SANT'ALFONSO DE' LIGUORI                              
di Avv. Augusto Conte                                                                 
 Un Avvocato-Santo è un autentico partenopeo (di origini materne pugliesi): Sant'Alfonso Maria dei Liguori, nato a Marianella di Napoli il 27 settembre 1696 e morto, novantunenne, il 2 agosto 1787, il grande filosofo del secolo “dei lumi”; era figlio di Giuseppe Liguori e Anna Maria Caterina Cavalieri, originaria della provincia di Brindisi.
 Le discussioni, mediche, giuridiche e filosofiche, sulle problematiche giudiziarie testimoniava la grande attenzione sulla amministrazione della giustizia nel secolo dei lumi, in cui si affacciava e propugnava l’idea liberale del giudice “persona pubblica” propria di una società che si andava organizzando sulla base democratica di poteri divisi, per cui la giustizia non era più soltanto un fatto privato e personale, ma pubblico e sociale, appartenente a tutti, e il giudice esercitava una funzione, di servizio e libera, autonoma da altri poteri privati e pubblici; mentre la difesa, anche attraverso la sottrazione dell’innocente alla pena ingiusta, costituiva razionale garanzia anche di fronte ai rigori della norma di legge.
 Proprio in quegli anni Sant’Alfonso dè Liguori, Avvocato e poi Giudice, pubblicava la Theologia Moralis (Napoli 1757) e qualche anno dopo (1764) opere sullo stato e uffici di alcune persone contenenti specifici capi “Dè giudici e degli scrivani”; “Degli Avvocati e procuratori”; “Dell’accusatore, dè testimoni e del reo”.
 Circa il giudice riteneva Alfonso dè Liguori che non può condannare senza che vi sia un accusatore, tranne che il reo sia “confesso in giudizio avanti a due testimoni, o pure se il delitto fosse notorio o ve ne fosse fama pubblica, contestato almeno per due testimoni”. E se il giudice sa privatamente che l’imputato è responsabile, ma è giuridicamente provato innocente, non può condannarlo in quanto essendo “il giudice persona pubblica, dev’egli procedere secundum allegata et probata, cioè secondo la pubblica scienza che si ha della causa”.
 “Se la causa poi è criminale, sempre dee favorirsi il reo quando vi sono ragioni probabili in sua difesa. Nelle cause civili il giudice deve favorire il possessore se le ragioni sono uguali”.
 Quanto agli Avvocati “…..nelle cause criminali l’avvocato può difendere i rei anche colpevoli, perché il reo sempre può lecitamente procurare di evitar la sua pena finchè non è condannato”.
 Alfonso dettava anche le regole morali dell’Avvocato (Decalogo dell'Avvocato, contenente principi tuttora validi di deontologia professionale) ricordando il divieto del patto di quota lite; il dovere di competenza, che faceva divieto all’Avvocato di prendere cause superiori “ai suoi talenti”; il dovere di segretezza che vietava di rivelare alla parte avversa i segreti dell’assistito; il divieto di servirsi di “cavillazioni o dilazioni incompetenti”; il dovere di diligenza, fedeltà e, soprattutto, di verità.
 Per gli accusatori Alfonso ricordava che se si trattava di evitare danno comune ciascuno era tenuto ad accusare “il delinquente”.
 Particolare era l’etica del testimone; secondo Alfonso (che riprendeva San Tommaso) “il testimone” non è tenuto a palesar la verità, se non quando è necessario per riparare secondo la carità qualche gran male della repubblica o del prossimo, o per ubbidire al precetto del giudice che legittimamente interroga, cioè colla prova semipiena della pubblicità del delitto, o d’indizi evidenti etc., altrimenti non è tenuto il testimone a deporre quel che sa. Come anche non è tenuto, quando v’è danno proprio o dè suoi, o quando sa il fatto sotto segreto naturale”.
 Alfonso dè Liguori riteneva lecita la fuga del reo condannato ingiustamente per sottrarsi alla pena di galea o di flagellazione o di carcere perpetua; essendo lecito al reo di fuggire “…..è lecito ancora agli altri il somministragli le funi, le lime, o altri stromenti”.
 Il reo non era tenuto a confessare il suo delitto se non fosse legittimamente interrogato dal giudice, “cioè quando almeno v’è la prova semipiena” (il reo possiede il jus alla sua vita o fama); un grave interrogativo si poneva sulle confessioni rese da innocenti per “evitare un gravissimo tormento” (la “pratica criminale del 1700 prevedeva la tortura); Alfonso lo risolveva osservando che la legge umana è troppo dura e quindi non v’è obbligo per il reo di condannare sé stesso.
 Alfonso con i suoi principi morali costruiva un ethos di tolleranza, lontana dalla idolatria della legge che costituiva un bene necessario, ma provvisorio e non assoluto; il sistema era imperniato su una morale fondata sulla libertà e sulla coscienza che “difende l’uomo dalla legge”: affermava, infatti che la legge è fatta per l'uomo e non l'uomo per la legge.
 E' considerato il patrono ufficiale degli Avvocati italiani, perché è l'unico Avvocato il quale abbia al suo attivo un abituale, regolare esercizio forense, mercé debita iscrizione nell'Albo, con numerosa, ricca clientela, e con giovanile rinomanza.
 Si può ricordare l'Avvocato Alfonso dei Liguori a traverso i rapidi cenni di un apologeta francese: “Quando a sedici anni (21 gennaio 1713) – per un favore insolito – il giovane Liguori fu ammesso a subire le prove del dottorato, egli aveva ancora la statura e l'aspetto di un fanciullo. Più tardi, senza ricordare il suo successo, che aveva prodotto grande impressione, e di cui si parlò per molto tempo, rideva ancora dello spettacolo buffo che si rammentava di aver dato allora: <Mi avevano imbacuccato in una lunga casacca, che mi arrivava sotto ai piedi, e che faceva ridere tutti.>”
 Ma era una prova di grande abilità, a cui non si poteva giungere senza un lavoro accanito, conoscere interamente a quell'età il diritto civile, il diritto canonico, in un paese in cui si ingarbugliavano i monumenti giuridici di tante dominazioni successive.
 Durante la sua carriera di Avvocato, dal 1715 al 1723, Liguori difese molte cause e non perdé che l'ultima. Prendeva gusto alla sua professione e, specialmente nei primi tempi, amava discutere la sera presso il Presidente Domenico Caravita, alcuni punti di diritto con i suoi giovani Colleghi.
 Era un giurista molto abile, che – forse – si ritroverà un poco nel teologo morale. “La sua parola chiara, precisa, la sua diligenza al lavoro, la sua estrema delicatezza, il credito della sua nobile famiglia e dei suoi amici gli valsero ben presto una grande autorità.”
 Non ostante i precetti del suo Decalogo, Sant'Alfonso perdé l'ultima causa per una grossa negligenza ed imperizia, che deviò fatalmente il corso della sua professione, votando il giurista al sacerdozio e – poi – alle sfere celestiali.
 Il 23 ottobre 1723, Alfonso dei Liguori deponeva per sempre l'onorata sua toga di Avvocato, varcando la soglia del sacerdozio ove – per 64 anni – edificò tutti con le sue opere di bene e con altro sapere (era anche scrittore e musicista: sue sono le nenie natalizie, musicate e scritte in lingua napoletana e in italiano, come le intramontabili “Tu scendi dalle Stelle” e “Quanne nascette ninne”); fu Vescovo di Sant'Agata dei Goti. La Chiesa ne ha fatto meritatamente un Gran Santo.

 Il suo busto, unico in oro tra i tanti in marmo di Avvocati del Foro napoletano, è collocato al centro nella parete di destra nel Salone dei Busti di Castelcapuano, glorioso Palazzo di Giustizia di Napoli, ove egli difendeva le cause.

GRANDE SUCCESSO AL CINEGUSTO

PER IL VIDEO(CLICCA QUI)
Rancori, rimorsi, amori, slanci quasi mistici, manager in carriera, professoresse, un mélange di falso quotidiano con l’apparizione di una sempre giovane Raquel Welch, nonna arzilla degna di Banfi. Se la pellicola è colorata, folk, furba, rivolta ai giovani, i sentimenti passano senza ferire, ma il ricettario è tutto da ricordare…. Così il Corriere della Sera recensiva, oltre 10 anni fa, il bellissimo film “Tortilla Soup” che torna sul grande schermo anche con profumi e sapori! L’appuntamento, nell’ambito di Ceglie Estate 2014, è per oggi 28 luglio alle ore 21.30 alla Mediterranean Cooking School di Ceglie Messapica dove lo chef Valentina De Palma porta la sua formula di successo del Cinegusto con un tocco in più. All’abituale degustazione delle ricette del film, che precede la proiezione della pellicola, lo chef sui tacchi a spillo abbinerà questa volta la lezione di cucina nello splendido contesto del convento cinquecentesco tutto adibito a scuola di cucina, diretta da Antonella Ricci, nel borgo medievale di Ceglie Messapica.

MICHELE CIRACI' CHIARISCE LA SUA POSIZIONE


               MERCOLEDI' 29 LUGLIO 2014
DONARE
“Senza nulla a pretendere”, come dicevano  Totò e Peppino
Non era mia intenzione suscitare tanto clamore con l’iniziativa di donare la mia biblioteca al Comune di Villa Castelli. Un’iniziativa che non vuole fare un “dispetto” alla mia città. Chi mi conosce sa che amo Ceglie anche ben oltre quello che merita.
Rompendo il mio voluto silenzio, intendo mettere fine, almeno spero, a quanto si è scatenato e che ha coinvolto due istituzioni, forze politiche e tanti concittadini che ringrazio per avermi testimoniato in vari modi la loro vicinanza, così come anche il loro educato disappunto.
A dire il vero sono rimasto alquanto sorpreso dai toni, dalle parole dette e “messaggiate” dal Sindaco di Ceglie Messapica nella sua intervista al Nuovo Quotidiano di Puglia.
Caro sindaco, non sarebbe stato meglio (se non fosse stato troppo disturbo) alzare il telefono o rispondere alla mia lettera del 2010?
Questo MIO patrimonio è stato formato con ogni goccia di fatica e col sacrificio di tutta la mia famiglia alla quale ho sottratto anche risorse economiche (e molti gelati ai miei figli).
Sgombrando il campo da qualsiasi speculazione da me mai alimentata, accogliendo la sollecitazione di tanti concittadini e associazioni e riflettendo sulla mia decisione, ribadisco e confermo la mia volontà, più volte espressa verbalmente e con comunicazione scritta del 21 maggio 2010, di donare alla comunità cegliese la mia biblioteca
Richiesta che avevo avanzato anche alle numerose amministrazioni che si sono succedute alla guida della città negli ultimi decenni, affinché il mio patrimonio librario potesse trovare a Ceglie una casa adeguata a per studiosi e cittadini.
     
Nessun sindaco mi ha mai risposto!
Sono passati più di quattro anni e, salvo qualche sporadica promessa verbale, nulla è stato fatto per  formare a Ceglie un’importante biblioteca, punto di riferimento per i giovani. Investire in cultura deve essere una scelta politica prima ancora che economica, affinché Ceglie diventi un centro aperto alla circolazione delle idee e della ricerca storica, per meglio e più conoscere le nostre radici di comunità.  Ogni cegliese, ogni studioso che giornalmente frequenta il mio spazio, per una piccola o grande ricerca, per redigere tesi di laurea o al fine di pubblicare saggi e volumi, attende che si realizzi in questa città una moderna e seria biblioteca che curi anche la pubblicazione di “Quaderni della Biblioteca”, allo scopo di incentivare gli studi storici sulle tradizioni locali e partecipare al Servizio Bibliotecario Nazionale.
I frequentatori del civico 17 di via Papa Giovanni XXIII, che in tutti questi anni hanno potuto estrapolare fonti, notizie utili e informazioni più disparate  tra le migliaia di volumi scrupolosamente conservati in spazi divenuti ormai  senza più angoli liberi, possono accorgersi ogni giorno come mi ritrovo circondato da un’enorme massa di volumi di ogni genere che non ho mai avuto il tempo  di quantificare con esattezza, né di poter catalogare con metodo.
La biblioteca da ME messa su in 50 anni di lavoro e che ha sostenuto gratuitamente quanti hanno attraversato il suo uscio, non è quella di un grande cattedratico  ma di uno studioso medio, senza meriti particolari se non di avere la sola  pretesa di voler far divenire il suo patrimonio librario un luogo di indagine e ricerca, sì da poter rivestire un ruolo sociale e assicurare alla comunità un libero ed equo accesso alle informazioni. L’accelerazione di questi ultimi tempi è dovuta al fatto che ormai ho stipato di libri tutti gli spazi in mio possesso (e non solo). Non sono più un giovanotto e ritengo sia arrivato il momento di trovare un’adeguata e definitiva sistemazione a questo patrimonio affinché possa diventare sempre più di tutti.
E’ mio intendimento non far disperdere un altro pezzo della storia cittadina, ma non posso aspettare oltre né ho bisogno di false promesse. L’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, se realmente interessata ad una mia donazione, dovrebbe mettere per iscritto di quali e quanti locali può disporre per allocare i volumi; i tempi minimi e massimi entro i quali questo progetto dovrebbe avere inizio e fine. 
Soltanto con chiarezza e impegni scritti da ambo le parti, previo la redazione e la sottoscrizione di un limpido protocollo d’intesa col Comune di Ceglie, sarei disposto a cedere  il mio patrimonio librario.

  F.TO
MICHELE CIRACI'


Maria Gioia aveva pubblicato 2 articoli per il Nuovo Quotidiano di Puglia che vi allego al presente comunicato.
articolo 1
Ceglie Messapica rischia di perdere il prezioso patrimonio librario dello storico locale Michele Ciracì. Si tratta di circa 50 mila volumi che potrebbero essere trasferiti a Villa Castelli, dove il sindaco Vitantonio Caliandro, ha intenzione di creare un’apposita biblioteca. La notizia è stata confermata nella giornata di ieri dallo stesso Ciracì. Lo storico ha sempre comunicato a tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute a Ceglie la volontà di donare il suo archivio alla comunità, senza chiedere nulla in cambio. In tanti anni nessuno ha mai risposto alle sue lettere, snobbando di fatto la volontà manifestata. «Ho sempre voluto donare alla comunità cegliese il mio patrimonio librario – dice Ciracì -, ma nessuno ha mosso un dito perché questo avvenisse. Non chiedo niente per me stesso, il mio intendimento è mettere a disposizione di tutti ed in particolare dei giovani il mio patrimonio: si tratta di migliaia di volumi, tra testi e documenti storici. Non ho più spazio per accogliere tutta questa documentazione e c’è la necessità di mettere il mio patrimonio a disposizione della gente, per preservarlo dal tempo». E precisa: «In occasione dell’insediamento di tutte le amministrazioni comunali che si sono succedute a Ceglie Messapica, al di là del colore politico, ho chiesto di trovare uno spazio dove accogliere la mia biblioteca, ma nessuno è mai intervenuto. Detto questo, ognuno si assume le proprie responsabilità». Lo storico confida di aver ricevuto varie richieste da parte di altri Comuni che lo invitavano a trasferire da loro il suo patrimonio. «Il sindaco di Villa Castelli, Vitantonio Caliandro – prosegue -, mi ha dimostrato disponibilità, vicinanza e rispetto. Questo mi ha reso felice e gli sono molto grato: il Comune è pronto a mettere a mia disposizione i suoi spazi per fare una grande biblioteca. Io e il sindaco Caliandro ci siamo lasciati con l’impegno di aggiornarci». Poi ammette con rammarico: «Certo, io vorrei che questo  patrimonio restasse alla comunità cegliese, ai giovani del posto, a chi ha bisogno di fare ricerche. Spetta all’amministrazione comunale fare delle scelte che sono politiche più che economiche. Questa amministrazione, così come le precedenti, è stata informata circa la mia volontà, adesso ho bisogno di concretezza e fare le cose per bene al fine di lasciare qualcosa di duraturo alle future generazioni». Ma, a questo punto, va detto che il trasferimento non è ancora avvenuto e Ceglie può ancora sperare di non perdere una ricchezza inestimabile.

                                             articolo 2

Non è proprio una dichiarazione d’affetto quella che ha rilasciato ieri il primo cittadino di Ceglie Messapica, Luigi Caroli, nei confronti dello storico Michele Ciracì. Ma un passo avanti è stato fatto per superare il silenzio tra le due parti ed evitare che il patrimonio librario dello storico cegliese venga trasferito nella vicina Villa Castelli, dove il primo cittadino Vitantonio Caliandro è pronto ad accoglierlo a braccia aperte e a realizzare un’apposita biblioteca. Seppur con parole ruvide, Caroli ha spiegato che se l’intento di Ciracì è quello di donare l’archivio alla comunità cegliese, può inviargli una nota in cui specifica quali sono le sue condizioni. «Se la donazione è gratuita o prevede un comodato d’uso gratuito o altro, Ciracì può metterlo per iscritto in una nota e inviarmela. In questo modo avrò la possibilità di capire. Ho sempre detto che c’è il progetto di riqualificazione del Maac (Museo archeologico e di arte contemporanea), che prevede la realizzazione di un polo museale, in cui è inserita inoltre la valorizzazione della pinacoteca – biblioteca “Emilio Notte”. Stiamo rimodulando i finanziamenti e abbiamo già affidato i lavori servono solo i tempi tecnici per realizzare gli interventi» spiega il primo cittadino, che apre alla collaborazione per ricevere i circa 50mila volumi conservati da Ciracì. All’inizio del suo mandato, come i suoi predecessori, Caroli ha ricevuto la lettera firmata dallo studioso cegliese, che comunicava l’intenzione di lasciare il suo vasto patrimonio librario al Comune. A tal proposito, Caroli sbotta: «L’archivio è nostro e della città di Ceglie, lui non sta regalando niente. Ci sono tanti documenti, tra cui delibere che sono del Comune. Certo, lui è stato capace di archiviarlo e collezionarlo per anni. Michele Ciracì ha sempre detto solo “vorrei donare tutto alla città”. Bene, noi vogliamo capire quali sono le condizioni. Vuole fare una donazione, senza avere niente in cambio? Ripeto, può metterlo per iscritto in una nota e inviarmela». Il sindaco precisa che le sue dichiarazioni non nascondono un’antipatia nei confronti dello storico: «Io non attacco nessuno. Voglio solo capire. Dopodiché decidiamo come procedere. Ripeto, noi abbiamo già affidato i lavori per il progetto che prevede la riqualificazione del Maac e la creazione del polo museale. Credo che nel giro di quattro mesi gli interventi previsti dovrebbero essere ultimati». A questo punto, la domanda sorge spontanea: Ceglie rischia davvero di farsi sfilare da sotto il naso un patrimonio così importante? La risposta di Caroli è una considerazione, che lascia spazio ad un po’ di rammarico: «Se il sindaco di Villa Castelli vuole prendere un archivio che è di Ceglie e portarlo a Villa Castelli, io non ci posso fare niente. E’ chi dona che deve fare una scelta. Se poi chi sceglie vuole fare un dispetto a Ceglie, perché di questi tempi purtroppo devo considerare anche questo, allora l’archivio è destinato ad andare altrove, perché non posso farci niente».      

L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE VA AVANTI NEL SUO PROGETTO

LUNEDI' 28 LUGLIO 2014
Nonostante le polemiche, l'amministrazione comunale, continua con le sue idee progettuali sull'area adiacente il comune di Ceglie Messapica. Da oggi, è stato affisso, il cartello con la descrizione dei lavori con relativi costi di esecuzione.

INCIDENTE STRADALE

LUNEDI' 28 LUGLIO 2014
Verso ore 18:00, incidente stradale tra due autovetture, sulla Ceglie Messapica- Francavilla Fontana. Intervento della Polizia Locale di Ceglie Messapica per i rilievi del caso. Nessun ferito, solo danni ai veicoli.

INCIDENTE STRADALE

LUNEDI' 28 LUGLIO 2014
Alle ore 12;45, Via Sant'Aurelia a Ceglie Messapica, è stata interessata da un incidente stradale.

Per cause ancora in via d'accertamento, un'autovettura e una motocicletta, sono venute a collisione. Il conducente della moto ha riportato delle lesioni agli arti inferiori mentre il suo mezzo, seriamente danneggiato dall'impatto, si è spezzato in due. 

CEGLIE MESSAPICA RIENTRA NELLE CITTA' DEL PROGRAMMA RELIGIOSO

LUNEDI' 28 LUGLIO 2014
Un viaggio di circa 500 km, da Ostuni ad Assisi, per essere pronti ad assistere alla Festa del Perdono in onore di San Francesco, in programma, come ogni anno, il 2 agosto. Quest’anno saranno presenti oltre 1500 giovani, provenienti da tutta Italia e non solo. Ci sarà la partecipazione di giovani provenienti dalla Spagna e dall’Albania.
La Congregazione dei Frati Minori del Salento, provenienti da Lecce, ha iniziato il suo cammino da Ostuni, o definito come “un momento di riconciliazione, un uscita dalla propria terra, dove il Signore ci chiede di andare; questo cammino per noi è un’uscita dalla propria terra in un posto in cui rimettiamo in chiaro la propria vita, la propria storia”. Sono queste le prime parole di fra Milko, uno dei frati della Congregazione dei Frati Minori del Salento. Hanno preferito iniziare il proprio cammino verso Santa Maria degli Angeli da Ostuni. Ma non solo. Oggi si recheranno a Ceglie Messaica, e poi percorreranno diverse città: Martina Franca, Cisternino, Alberobello. Saranno queste le tappe pugliesi della Congregazione, insieme a circa 40 giovani, tutti salentini. Prima della festa del 2 agosto, ci saranno, poi, le tappe di Trevi e Foligno, per arrivare, infine, a Santa Maria degli Angeli. Ieri, dopo l’arrivo a Ostuni, sono stati ospitati presso la Chiesa del Sacro Cuore, nei pressi di Corso Mazzini. “In ogni città in cui andremo a fare visita saremo ospitati da comunità diverse, in attesa di riprendere il nostro cammino”
“Abbiamo scelto Ostuni” - continua fra Milko -  “come tappa perché ha una propria fede, una propria cultura, una propria storia e nel nostro piccolo ci inseriamo in questo tessuto storico e umano, cercando di portare un annuncio, quello del Vangelo. E ad accompagnarci in questo cammino, saranno le parabole di Matteo. Già oggi (ieri ndr), abbiamo dato inizio il nostro cammino con la parabola del seminatore, in cui questo seme viene gettato nel terreno; il seminatore se ne prende cura, ma diventa un attesa. Un attesa che diventa pazienza, perché non sempre quel seme porta frutto. Questa pazienza, però, diventa speranza per il futuro. Ecco, noi paragoniamo il nostro cammino a questa parabola, in quanto  il cammino non ci dà delle certezze, ma ci dà la possibilità di metterci in discussione e di osare”
Oggi, intanto, la marcia prosegue verso Ceglie Messapica, dove verranno ospitati presso la parrocchia Maria Immacolata. FONTE OSTUNI NEWS


CONCLUSI I FESTEGGIAMENTI

LUNEDI' 28 LUGLIO 2014
PER IL VIDEO DELLA PROCESSIONE
A Ceglie Messapica, con la giornata di ieri, si sono conclusi i festeggiamenti in onore di Sant'Anna.

PERSONALE DI PINO SANTORO

Pino Santoro con le sue opere nella Chiesa di San Domenico a Ceglie Messapica. Avete tempo fino al 17 Agosto 2014 ma vi consiglio di andarlo a trovare subito.

RICETTE STELLATE CON FILM

LUNEDI' 28 LUGLIO 2014
METTI UNA SERA A CENA COL CINEGUSTO ALLA MED COOKING

Alle ore 21.30-23 a Ceglie Messapica Valentina De Palma fa lezione con le ricette messicane di “Tortilla Soup”, la degustazione e il film da vedere, costo 12 euro
Rancori, rimorsi, amori, slanci quasi mistici, manager in carriera, professoresse, un mélange di falso quotidiano con l’apparizione di una sempre giovane Raquel Welch, nonna arzilla degna di Banfi. Se la pellicola è colorata, folk, furba, rivolta ai giovani, i sentimenti passano senza ferire, ma il ricettario è tutto da ricordare…. Così il Corriere della Sera recensiva, oltre 10 anni fa, il bellissimo film “Tortilla Soup” che torna sul grande schermo anche con profumi e sapori! L’appuntamento, nell’ambito di Ceglie Estate 2014, è per lunedì 28 luglio alle ore 21.30 alla Mediterranean Cooking School di Ceglie Messapica dove lo chef Valentina De Palma porta la sua formula di successo del Cinegusto con un tocco in più. All’abituale degustazione delle ricette del film, che precede la proiezione della pellicola, lo chef sui tacchi a spillo abbinerà questa volta la lezione di cucina nello splendido contesto del convento cinquecentesco tutto adibito a scuola di cucina, diretta da Antonella Ricci, nel borgo medievale di Ceglie Messapica. Quattro emozioni, dunque, al costo di soli 12 euro che includono: la lezione di cucina, la degustazione dei piatti messicani non piccanti, l’abbinamento ai pregiatissimi e premiati vini di Varvaglione (Vigne e Vini) di Leporano, la proiezione del film che dura 102 minuti. Al via alle 21.30 e conclusione alle ore 23 con altri 30 minuti, facoltativi, per chi - dopo aver visto le ricette nel godibilissimo “Tortilla Soup” – vorrà chiedere qualche altra notizia allo chef Valentina De Palma. La prevendita (senza sovrapprezzo) è a Taranto presso L’Occhialeria in via Ciro Giovinazzi 53, t. 099-4593008, oppure a Ceglie Messapica presso la Med Cooking School t. 0831-1816279 o t. 338-7148712. La lezione è amatoriale ed aperta a tutti, per info la pagina facebook e il sito www.medcookingschool.it.
 LE RICETTE DI TORTILLA SOUP: dalle tortillas di patate fino alla capirotada (dolce a base di pane, uvette e spezie ed una crema) con un piatto centrale a sorpresa e nel calice Papale Oro, Primitivo di Manduria Doc, super premiato e di cui un americano (che è voluto rimanere anonimo) ha fatto dono al Papa.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI SGARBI

LUNEDI' 28 LUGLIO 2014
L'associazione culturale 72013 di Ceglie Messapica ha organizzato per martedì 29 luglio alle ore 20:30 a Ceglie Messapica, presso il Belvedere Monterrone nel centro storico, la presentazione del libro "Il punto di vista del cavallo - Caravaggio" del prof. On. Vittorio Sgarbi. Alla manifestazione sarà presente l'autore e introdurrà l'on. Nicola Ciracì. 


Dichiarazione dell'on. Nicola Ciracì: "Insieme ai ragazzi dell'associazione culturale 72013 della mia città 
abbiamo ritenuto che in un momento di grande difficoltà economica, politica e  anche di ordine pubblico della nostra provincia, sia necessario ripartire  dall'arte, dalla cultura e dalla bellezza, tutte qualità di cui la provincia di Brindisi è ben fornita. Abbiamo ritenuto che non vi possa essere migliore  ambasciatore del prof. Sgarbi e siamo felici che abbia accettato il nostro invito".

EVENTI ESTIVI

DOMENICA 27 LUGLIO 2014
Piazza Sant’Antonio      
 ore 18.00/22.00



Mercatino Settimanale


Piazza Plebiscito
Ore 22.00

Festeggiamenti    Sant'Anna     
CeglieJazz


Royal Oak Ore 21.30










2^ Memorial Claudio Leo
Concerto rock dei Kayne a cura
della Proloco sez di Ceglie M.ca                           








2° MEMORIAL CLAUDIO LEO


SABATO 26 LUGLIO 2014

I Cayne sono un gruppo musicale pop/rock italiano, formatosi a Milano nel 1999.
Il gruppo nasce a Milano nel 1999 per mano di Claudio Leo (chitarra) e Raffaele Zagaria (chitarra), all'indomani della loro dipartita dai Lacuna Coil.

Successivamente alla band si unirono Mario Piazza (voce), Daniele Rossetti (basso) e Filippo "Oinos" Ferrari (batteria). Una loro demo registrata in studio fu inviata a molte etichette discografiche, la proposta più convincente fu quella della Scarlet Record, con la quale nel 2001 firmarono il primo contratto discografico e pubblicarono il primo album intitolato "Old Faded Pictures" [2], che viene preceduto da un singolo promozionale contenente la title track più una cover di Smalltown Boy dei Bronski Beat.

La rinnovata formazione dei Cayne torna nel 2007 dall'incontro di Claudio Leo con il produttore e chitarrista Marco Barusso, successivamente affiancati da Giordano Adornato (voce), Antonello Pudva (basso), Giovanni Lanfranchi (tastiere e violino elettrico) e Guido Carli (batteria).

Nel 2009 Antonello Pudva lascia la band venendo sostituito da Andrea Bacchio.

La band si esibisce il 15 marzo 2010 al Live Club di Trezzo in apertura ai Saxon.[3]

Nel 2011 i Cayne pubblicano l'EP intitolato Addicted, con il quale partiranno come band di supporto dei Lacuna Coil per il tour italiano del loro "Darkness Rising Tour".

In seguito alla scomparsa di Claudio Leo nel Gennaio 2013 la band decide di continuare rispettando il volere dello stesso Claudio.

Il 14 Febbraio 2013 i Cayne pubblicano l'album Cayne per l'etichetta olandese Graviton Music Services, formata da ex membri della Roadrunner Records, l'album vede la partecipazione di Paul Quinn (Saxon) sul brano "Black Liberation", Jeff Waters (Annihilator) sul brano "King of nothing", ed un duetto con Andrea Ferro (Lacuna Coil) sul brano "Through the ashes".

Nel Marzo 2013 la band parte per un tour europeo di 14 date di supporto alla band statunitense Viza.

La formazione, dopo un breve ritorno di Antonello Pudva alla chitarra e Gabriele Pisu (per il tour europeo), ritrova stabilità con l'ingresso di Diego Minach, proveniente dalla band milanese Rhope.

Il 28 Maggio 2014 la band pubblica il video del brano "Little Witch".

Nel mese di Luglio 2014 verrà pubblicato il "Little Witch Ep", contenente due versioni del brano "Little witch", una versione acustica del brano "Together as one", ed un inedito intitolato "Adore".



Biglietti in prevendita presso:

*Pasticceria-Cafè-Gelateria "LES FOLIES"
Largo Amendola, 2. - Ceglie Messapica (BR)

*ROYAL OAK - Ceglie Messapica (BR)

Info e prenotazione tavoli: 3396634266

SERVIZIO DI CONTROLLO SULLA CITTA'

SABATO 26 LUGLIO 2014

QUESTURA DI BRINDISI


Commissariato di Pubblica Sicurezza

 OSTUNI

Si comunica che nel tardo pomeriggio di ieri, nell’ambito di delicati servizi di p.g. avviati la scorsa settimana in agro di Ceglie Messapica a seguito delle direttive impartite dal Sig. Questore della Provincia di Brindisi, Dott. Roberto GENTILE, personale di questo Commissariato di P.S., con la fattiva collaborazione degli Operatori del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, al fine di monitorare situazioni riguardanti fatti ed episodi avvenuti in quella Città, hanno denunciato, in stato di libertà, il giovane…………, ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. 


L’operazione, preceduta da vari e pregressi servizi occulti che hanno interessato anche altri aspetti dell’ordine pubblico (ivi compresa le manifestazioni di litigiosità tra i giovani ed il consumo di droga, specie nei fine settimana………………………………………………….............


Immediata, la perquisizione presso l’abitazione del giovane ……..., nella cui stanza da letto, è stato rinvenuto sequestrato altro materiale atto al confezionamento di dosi di droga.
Conseguentemente, ………... è stato denunciato, in stato di libertà, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina; entrambi sono stati segnalati ai competenti Uffici, quali assuntori di droga.
Si ribadisce che detta attività di p.g., è stata avviata da qualche giorno in Ceglie Messapica e frazioni, con la stretta cooperazione del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce.
Numerose (una decina), sono le ulteriori perquisizioni eseguite, segnatamente a carico di pregiudicati del posto, nel corso delle quali è stato rinvenuto materiale utile per l’individuazione di soggetti da attenzionare con funzioni di riscontro per altre indagini in corso, già avviate a seguito di grossi rinvenimenti di droga (ed arresti) eseguiti dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Ostuni in questi ultimi mesi. Trattasi di operazioni nelle quali erano stati scoperti e sequestrati numerosi chili di droga (cocaina ed hashish).
Complessivamente, cinque sono  circoli ricreativi sottoposti a controllo in questi ultimi giorni; nove i bar; vari negozi compro oro; elevati 106 verbali per violazioni al codice della strada e per violazioni relative alla conduzione di esercizi pubblici, in genere; 4 le vetture sottoposte a sequestro perché prive di copertura assicurativa; 304 persone identificate, 87 delle quali risultate pregiudicate.
Negli scorsi giorni, sono state perquisite abitazioni, garages e case rurali di numerosi pregiudicati, ove è stato rinvenuto materiale “interessante”.
Infine, si rappresenta che il modulo organizzativo pensato Sig. Questore Gentile ed attuato dal sottoscritto dirigente del Commissariato di P.S. di Ostuni e dalla Dott.ssa Nara Adinolfi (responsabile del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce), comprende, altresì, il rinforzo del medesimo Commissariato di P.S. attraverso il costante affiancamento di altri equipaggi di quest’ultimo Reparto, per il periodo estivo, agli equipaggi già impegnati nel controllo del territorio, specie nella parte costiera. E’ noto, infatti, che in questo periodo, vi è una enorme dilatazione del numero di presenze, derivante dall’affluenza turistica (con tendenziale aumento della criminosità). Si ritiene che per effetto di tale aggiornata “forza”, sarà possibile scongiurare il perpetrarsi di furti (complessivamente intesi) e di altri fatti delittuosi in genere.
Pariteticamente, è già in corso paritetica attività nella città di Cisternino e frazioni, in attesa di individuare altre criticità degne di intervento immediato.

IL DIRIGENTE

 (Dott. Francesco ANGIULI)

SERVIZIO DI CONTROLLO SULLA CITTA'

SABATO 26 LUGLIO 2014
Servizi di controllo del territorio nel Comune di Ceglie Messapica.
I carabinieri della Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni, nel corso di servizi di controllo sul territorio espletati nel Comune di Ceglie Messapica in collaborazione con il personale del Nucleo Cinofili di Modugno (BA), hanno:

………………., classe 1975 di Ceglie Messapica, in attesa occupazione, censito in banca dati ………., sorpreso alla guida della propria autovettura in evidente stato di alterazione psicofisica correlata alla assunzione di sostanze alcoliche; il predetto rifiutava di sottoporsi a specifico esame tramite etilometro. Documento di guida ritirato;

      ……………..., classe 1970 di Ceglie Messapica, attesa occupazione, incensurato, sorpreso alla guida del proprio motociclo, manifestava tipici sintomi correlati a una recente assunzione di sostanza stupefacente. Il predetto rifiutava di sottoporsi al prelievo di liquidi biologici presso idonea struttura. Documento di guida ritirato;

      ………….., classe 1993 di Ceglie Messapica, attesa occupazione, incensurato; a seguito di perquisizione della propria autovettura, venivano rinvenuti gr. 1,3 di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il predetto, che manifestava tipici sintomi correlati a una recente assunzione di sostanza stupefacente, rifiutava di sottoporsi al prelievo di liquidi biologici presso idonea struttura. Documento di guida ritirato; 

     ……………..., classe 1981 di Ceglie Messapica, poiché a seguito di perquisizione della propria autovettura, veniva trovato in possesso di una roncola portata al seguito senza giustificato motivo, posta in sequestro.
    


QUALCHE SCATTO NELLA CHIESETTA

SABATO 26 LUGLIO 2014
Oggi a Ceglie Messapica si festeggia Sant'Anna. Per l'occasione, non l'avevo mai fatto prima, ho fotografato alcuni particolari della Chiesetta.






PROFUMI INTERNAZIONALI

SABATO 26 LUGLIO 2014

La cucina e i piatti tipici, ogni popolo ha le sue origini. 

Chef stellati da più parti del mondo ci racconteranno il loro popolo facendocelo gustare.
 
Il 4 Agosto nel giardino de "Al Fornello da Ricci" ci sarà un profumo internazionale, ve lo garantiscono la Chef Antonella Ricci e #ChefVinod .
 
A breve vi sveliamo il menù della serata.

 Per info e prenotazioni:

+39 0831 37 71 04
+39 333 43 26 697
+39 338 89 78 797
info@alfornellodaricci.com



BEAT MUSIC 5^ EDIZIONE

VENERDI' 25 LUGLIO 2014


































BOLERO
Il “Beat Music”, rassegna della musica anni 60/70/80 quest´anno per la 5^ edizione nelle date 29 e 30 Luglio 2014 ritorna a Ceglie Messapica (Br) in Piazza Plebiscito; come di consueto appuntamento nella prima serata si esibiranno diverse band provenienti da Ceglie Messapica e zone limitrofe, mentre per la serata successiva, saranno in concerto i Bolero con l’ospite internazionale Kee Marcello ex chitarrista degli Europe, storica band dei successi:
The final countdown, Carrie, Rock the night, Open your heart, ecc...
Il “Beat Music”, nacque nel 2010 con l’intento di riunire le band cegliesi anni ‘60, ‘70 e ‘80, mantenendo questo stardard nelle prime due edizioni, invece nelle ultime tre edizioni si è evoluto il senso di questa manifestazione, dando spazio alle giovani band in una serata dedicata a questo filone musicale, aggiungendo quel prestigio in più nella seconda serata dove oltre al concerto dei Bolero, sono stati ospiti artisti internazionali come il batterista americano Mike Terrana (di Yngwie Malmsteen e Tarja Turunen), Eric Martin cantante dei Mr. Big e quest’anno Kee Marcello ex chitarrista degli Europe, organizzato e prodotto dall’etichetta discografica Alphard Record di Rocco Palazzo e l’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica (Br).


KEE MARCELLO
Biografia

Entrò a far parte degli Europe nell'ottobre del 1986, sostituendo John Norum, e ci rimase fino a quando la band decise di sciogliersi, nel 1992. Con gli Europe incise 2 album: Out of This World e Prisoners in Paradise. Col trascorrere degli anni, Marcello suonò in vari gruppi e produsse album di svariati artisti. Prima di entrare negli Europe, suonava nella sleaze glam band Easy Action, con la quale registrò due album in studio.
Nel 1985 Marcello produsse un singolo, Give A Helpin' Hand, per il progetto umanitario Swedish Metal Aid. La canzone fu scritta da Joey Tempest, cantante degli Europe. Quella fu la prima occasione in cui gli Europe e Kee Marcello collaborarono.
Nel 1995 Marcello registrò il suo primo album da solista Shine On, con influenze della west coast, un sound simile a quello degli Eagles. Nella notte di S. Silvestro 1999 suonò a Stoccolma con gli Europe in formazione a 6 sullo stesso palco insieme a John Norum (unica volta degli Europe con 2 chitarristi).
Nel 2003 formò una band, K2, e rilasciò con loro l'album Melon Demon Divine.
Nel 2005 effettua un tour italiano assieme al cantante Chris Catena con il quale intraprenderà una collaborazione che durerà negli anni. Entrò di nuovo negli K2 con la cantante canadese Alannah Myles nel finale svedese dell'Eurovision Song Contest, per suonare la canzone We Got It All. La canzone guadagnò alcuni punti nella votazione ma non furono sufficienti per suonare anche alla finale internazionale.
Nel 2007 riforma di Easy Action assieme a Zinny J. Zan.

Nel 2010 collabora con Pino Scotto nel brano "Morta è la città" dell'album Buena suerte. Nel 2012 esce il nuovo album redux: Europe, album contenente 16 brani con versioni di brani tratti dagli album the final countdown, out of this world, prisoners in paradise. Nel 2014 Judas Kiss, che se da un lato prosegue il discorso solista intrapreso, dall'altro aggiunge nuovi spunti e qualche richiamo al suo passato più celebre. Se l'esordio solista era una ricerca spassionata della melodia ed il suo successore sterzava a tutta forza verso il rock più massiccio ed imponente, questa nuova fatica è un perfetto connubio di entrambe le strade intraprese. L'obiettivo come più volte affermato dall'artista stesso è la ricerca della melodia che possa catturare l'attenzione dell'ascoltatore e possa altresì arrivargli al cuore. Questo album è veramente un bacio di Giuda, uno di quei baci che quando lo ricevi, non puoi scordarlo facilmente.