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Domenica 25 ottobre 2026

Domenica 18 ottobre si è concluso il Caelium Classica Festival, ed. 2026. La manifestazione, con la Direzione Artistica di Massimo Gianfreda, si è avvalsa del Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica e della Regione Puglia. In programma due nuove e brevi opere tascabili di musica da camera:
"La giornata di Betty Boop", musica di Ada Gentile e della stessa compositrice il "Preludio" per solo pianoforte che ha introdotto la composizione "La giornata di Betty Boop". Il secondo lavoro in programma "Trittico dello Smarthopone", musica di Andrea Mannucci. Le due composizioni da camera si sono sviluppate tra comicità, teatro musicale, virtuosismo pianistico, like, guinzagli e smarthpone. Il numeroso pubblico ha seguito con curiosità e interesse i due lavori con calorosi applausi. Molto applauditi anche i bravi interpreti: Carlotta Bellotto, soprano/attrice; Nadina Calistru, soprano/attrice; Carlo Benatti, pianista/attore. Lo spettacolo si è tenuto in collaborazione con SIMC (Società Italiana Musica Contemporanea) e l'Accademia Kairòs di Verona. Nel corso della serata è stato assegnato il "Sussidio di Studio Donato Chirico" dalla figlia Rosangela Chirico allo studente di violino Lorenzo Marziali per il suo esemplare impegno nello studio dello strumento. Lorenzo Marziali studia attualmente presso la sede staccata di Ceglie Messapica del Conservatorio "T. Schipa" di Lecce. Rosangela Chirico, nel corso della premiazione ha voluto ricordare che nel 2026 ricorre il trentennale della scomparsa del suo Papà. Sono anche intervenuti con un messaggio augurale l'Assessore Arch. Paolo Urso in rappresentanza dell'Amministrazione Comunale e il Maestro Massimo Gianfreda dell'Associazione Caelium. Inoltre sono stati invitati a salire sul palco per un saluto i due giovani premiati nelle passate edizioni: Rebecca Vitale (2024) e Mattia Curri (2025). La serata è stata presentata dal Maestro Palmo Liuzzi.

Domenica 25 ottobre 2026
CONGRESSO COSTITUTIVO GIOVANI DEMOCRATICI CEGLIE MESSAPICA
Giovanni Urso, 21 anni, laurea in Scienze politiche, è il primo segretario cittadino del Circolo dei Giovani Democratici (GD) di Ceglie Messapica. E’ stato eletto segretario a conclusione del congresso cittadino svoltosi, nel pomeriggio di sabato, 24 ottobre, evento che ha riunito presso Mac900 i vertici regionali e provinciali dei giovani democratici ed ha visto presenti, o collegati on line, anche i vertici nazionali della “Giovanile”. Che il momento fosse importante lo rivelano anche le presenze e gli interventi degli esponenti provinciali del PD e dei rappresentanti istituzionali dello stesso a livello regionale, quali il segretario provinciale Francesco Rogoli, il presidente del Consiglio regionale Toni Matarrelli, la vicepresidente della VI commissione Isabella Lettori.
A ricordare l’agenda generale dei GD è stato il messaggio della Segretaria nazionale, Virginia Libero, con le osservazioni del responsabile organizzazione Gd nazionale Paky Tiani e la responsabile economia, finanza e impresa dei GD nazionale Ludovica Gentile.
Isanna Maldarizzi, Segretaria regionale GD Puglia, nel suo messaggio al Congresso ha quindi ricordato le esortazioni ai giovani di don Tonino Bello ad essere coraggiosi “nel pensarla diversamente” per “portare avanti ciò in cui credete senza farvi trascinare giù da cinismo” e collegato online da altra manifestazione in piazza, Giulio Raganato, presidente dell’assemblea regionale GD Puglia ha posto in evidenza come i giovani siano chiamati in questo momento storico, più di altri, “ad essere locomotiva che si schianta contro le ingiustizie”.
Il tema del Congresso - “Perché parlare di futuro, se il futuro non appartiene alla Comunità? - è stato oggetto della relazione introduttiva della Segretaria provinciale GD, Enrica Sconosciuto, e degli interventi del segretario del circolo e di Vito Urso che ha coordinato l’intera organizzazione del congresso in sintonia con il segretario cittadino PD Maurizio Semeraro.
“Il futuro di una comunità, più o meno grande che sia, passa anche e soprattutto da questi elementi: dalla consapevolezza e dalla messa in campo di strumenti - ha detto la Segretaria provinciale - che consentano di considerare le partenze come una possibilità e non come una necessità, che rendano la scelta di restare libera e non una rinuncia alle proprie aspirazioni e, perchè no, ambizioni”.
“Essere i Giovani Democratici a Ceglie Messapica significa scegliere di non restare spettatori del presente, - ha detto Vito Urso - ma di impegnarci concretamente per il futuro della nostra comunità, in un momento storico critico e con grandi minacce.Vogliamo farlo con spirito di servizio e guidati da ideali di uguaglianza e giustizia sociale, mettendo sempre al centro le persone e i loro diritti; per amore della libertà e senza avere paura, perché la vera libertà è non avere paura”.
Infine, il neoeletto segretario Giovanni Urso ha ribadito come sia “con grande emozione, orgoglio e senso di responsabilità che assumo l'incarico di segretario dei Giovani Democratici di Ceglie Messapica. Voglio che il nostro circolo sia uno spazio libero e di attivismo autentico per tutte le ragazze e i ragazzi cegliesi. Un luogo dove le idee non vengono imposte ma si discutono, dove il dialogo costruttivo è l'unico strumento ammesso per superare le divisioni e costruire proposte concrete per la nostra città. Credo fermamente che per cambiare le cose non si possa prescindere da una bussola fondamentale: la conoscenza della storia. Non possiamo sperare di comprendere le complesse dinamiche nazionali e internazionali che ogni giorno ci circondano e ci colpiscono se perdiamo la memoria di ciò che è stato. Studiare il passato è l'unico modo per dare radici solide al nostro futuro - ha concluso -. Quel futuro, però, non si costruisce nei palazzi o lontano da qui: parte da Ceglie Messapica, dalle nostre piazze e dalle nostre scuole. Ripartiamo dai giovani, dalla voglia di esserci e di contare”.
Con Giovanni Urso segretario è stata eletta quale presidente dell’assemblea del circolo
Valentina Semeraro. Compongono la segreteria ed il direttivo del circolo Emanuele Cito (vicesegretario), Grazie Lerna, Miriana Urgesi, Vito Gigliola, Sara Pepe e Giuseppe Golizia.
Domenica 18 ottobre 2026

FONDAZIONE SAN BARTOLO LONGO
 24^ MEETING DELLA CITTADINANZA PIENA E UNIVERSALE - OTTOBRE 2026 - LATIANO 
CENTENARIO DEL TRANSITO DI SAN BARTOLO LONGO 
 Pubblico la mia Relazione intitolata “SAN BARTOLO LONGO - PRECURSORE DEI DIRITTI UMANI E SOSTENITORE DELLA DIGNITÀ DELLA PERSONA”
 Ispirando le Sue azioni e le Sue opere a salvaguardia della spiritualità dell’anima, San Bartolo Longo ha svolto una elevata missione laica a tutela dei diritti, delle libertà e della legalità.
 San Bartolo Longo ha posto al centro la capacità di ragionare dell’uomo, valorizzando le sue prerogative razionali, morali e creative, armonizzandole con i valori cristiani, sostenendo la dignità della persona considerata come dimensione ontologica che appartiene all’essere umani, che come i diritti umani, non può essere concessa né perduta, avendo radici nel diritto naturale: una legge non scritta che risiede nella coscienza dell’uomo, siccome immutabile, comune a tutti i popoli.
 In questa prospettiva la figura di San Bartolo Longo emerge come un uomo capace di coniugare l’ispirazione cristiana con una concreta attenzione alla dimensione sociale e al contesto civile, integrando fede, carità, lavoro, dignità, diritti e giustizia.
 Il tema della persona, dei suoi diritti e della sua dignità, del quale San Bartolo Longo è stato un anticipatore, e’ di grande attualità e richiede vigilanza costante, e ha trovato concreta attuazione nelle Costituzioni contemporanee.
Sabato 18 ottobre 2026
Nell'elegante cornice del salone del Castello Ducale di Ceglie Messapica, nella serata del 15 ottobre 2026, è andato in scena l'evento Gran Galà del Belcanto. Penultimo appuntamente del Caelium Classica Festival. Protagonisti molto applauditi il soprano Antonia Cifrone, il tenore Gianni Nasti e il pianista Egidio Cofano. Davvero entusiasmante si è rivelato l'evento, grazie all'apporto di tre interpreti molto affiatati e di notevole livello. La guida all'ascolto è stata curata dal compositore Palmo Liuzzi. Dopo lunghi e meritati applausi, i musicisti si sono congedati con un bis fortemente richiesto dal pubblico.
Sabato 18 ottobre 2026
Una splendida serata culturale a cura del Lions Club Ceglie Messapica Alto Salento ed in collaborazione con i Borghi della Lettura. È stato presentato il romanzo “FEDERICO Il - Il portale dei morti” del docente, storico ed archeologo Luigi Crimaco.
La serata è stata interamente presentata e moderata da Antonello Laveneziana, coordinatore regionale dell'Associazione "Borghi di Lettura".
Mercoledì 14 ottobre 2026

Accolti con entusiamo dagli studenti delle medie "G. Pascoli" e "L. Da Vinci" di Ceglie Messapica i concerti matinée a loro dedicati. I due concerti, tenuti in data odierna, sono stati organizzati nell'ambito del Caelium Classica Festival, ed. 2026. Lungamente applauditi la cantante Mariastella Montemurro e il chitarrista Liborio Scavone. I due artisti hanno proposto una carrellata di celebri pezzi del cantautore Fabrizio de André.
I musicisti sono stati accolti cordialmente dai professori presenti e dai fiduciari delle due scuole la Prof.ssa Patrizia Urso e il Prof. Nicola Amati. I fiduciari hanno portato il saluto della Dirigente scolastica Dott.ssa Federica Celeste Gennari. Hanno fatto seguito i saluti del presidente dell'Associazione Caelium M° Massimo Gianfreda e dell'Assessora alla Politiche giovanili del Comune di Ceglie Messapica la Prof.ssa Dalila Pascariello che ha anche portato i saluti del Sindaco. Negli interventi sono stati evidenziati gli aspetti educativi, culturali e sociali di questi incontri. Nel corso delle esecuzioni musicali, tra un brano e l'altro, ci sono stati momenti dove gli studenti hanno avuto la possibilità di fare diverse domande ai musicisti. I due artisti con le loro spiegazioni hanno reso l'esperienza dinamica e stimolante per gli studenti. Molti di loro hanno manifestato la volontà di poter continuare con i matinée a loro dedicati.
Martedì 13 ottobre 2026
Dalle parole dellAvv. Augusto Conte:
"Questo anno ricorre il venticinquesimo dalla pubblicazione di QUADERNI il quadrimestrale dell’Ordine degli Avvocati di Brindisi.
 Le successive foto della copertina della Rivista e dei Supplementi sono state pubblicate sul numero del decennale.
 E’ stata una emozione fondare QUADERNI Nuova Serie, partendo dalla Iscrizione in Tribunale e assumendo la funzione di Direttore Renponsabile, con la iscrizione nell’Elenco Speciale dei Giornalisti dí Puglia.
 La Rivista quadrimestrale, varata dopo qualche settimana dall’insediamento del Consiglio, si componeva in varie rubriche, oltre a pubblicare i deliberati del Consiglio dell’Ordine e di attività del Consiglio, di esegesi dei provvedimenti legislativi, di vita e di storia forense, territoriale  e nazionale, resoconti del Consiglio Nazionale Forense e della Cassa Forense, ospitava scritti di Guido Alpa, Ettore Randazzo, Ninuccio Giorgino, Maurizio De Tilla, Professori Universitari, giovani Giornalisti, la Memoria dí Avvocati che ci avevano lasciato, esegesi di libri ecc.
In occasione del numero del decennale la Rivista pubblicò un numero speciale con prolusioni gratificanti di Avvocati, Magistrati, Cattedratici…
Oltre a ospitare articoli, pubblicava le relazioni biennali in occasione del rinnovo del Consiglio e Editoriali di apertura che scandivano l’evoluzione della Avvocatura.
La Rivista era corredata anche di Supplementi in occasione di eventi e congressi.
 Tutti i numeri e i supplementi venivano catalogati e conservati nella Biblioteca dell’Ordine e negli anni successivi nella saletta della Camera Penale dí Brindisi.
La Casa Editrice la inviava a tutti gli Ordini di Italia e al Consiglio Nazionale Forense, che rispondevano con apprezzamenti e veniva distribuita in occasione di Congressi e Convegni Nazionali.
 QUADERNI ottenne la iscrizione nella Associazione Nazionale Stampa Forense e ha ospitato la Settima Consulta della Stampa Forense (dopo Napoli, Torino e altre sedi).
Domenica 11 ottobre 2026
PiNOCCHIO, LA LEGGE E LA GIUSTIZIA 

 Ricorre il duecentesimo anno dalla nascita di CARLO LORENZINI per tutti COLLODI Autore di “Pinocchio. Le avventure di un burattino”.
 La legge e la giustizia, fondamentali per la società, non esento’ il burattino, che venne a contatto con  le regole legali, in modo da affrontare il rovescio del diritto.
““Pinocchio restò a bocca aperta e, non volendo credere alle parole del pappagallo, cominciò, con le mani e con le unghie a scavare il terreno che aveva annaffiato. E scava, scava, scava, fece una buca così profonda, che ci sarebbe entrato dritto un pagliaio, ma le monete non c’erano più. Allora preso dalla disperazione, tornò a casa in città e andò filato in tribunale, per denunciare al giudice i due malandrini che lo avevano derubato. Il giudice era uno scimmione della razza dei Gorilla: un vecchio scimmione rispettabile per la sua età avanzata, per la sua barba bianca e specialmente per i suoi occhiali d’oro, senza vetri, che era costretto a portare continuamente, a causa di una infiammazione agli occhi, che lo tormentava da parecchi anni.
Pinocchio, alla presenza del giudice, raccontò per filo e per segno il malvagio imbroglio, di cui era stato vittima; diede il nome, il cognome e i connotati dei malandrini e finì col chiedere giustizia. Il giudice lo ascoltò con molta benignità, prese vivissima parte al racconto, s’inteneri, si commosse e quando il burattino non ebbe più nulla da dire, allungò la mano e suonò il campanello. A quella scampanellata, comparvero subito due cani mastini vestiti da gendarmi. Allora il giudice, indicando Pinocchio ai gendarmi, disse loro: – Quel povero diavolo è stato derubato di quattro monete d’oro: pigliatelo, dunque, e mettetelo subito in prigione.
Il burattino, sentendosi arrivare questa sentenza fra capo e collo, rimase ammutolito per la sorpresa e voleva protestare, ma i gendarmi per non perdere tempo inutilmente gli tapparono la bocca e lo condussero in gattabuia. E lì, rimase quattro mesi, quattro lunghissimi mesi, e vi sarebbe rimasto anche di più, se non fosse accaduto un caso fortunatissimo. Perché bisogna sapere che il giovane Imperatore, che regnava nella città di “Acchiappacitrulli”, avendo riportato una grande vittoria contro i suoi nemici, ordinò grandi feste pubbliche, luminarie, fuochi artificiali, corse di cavalli e biciclette e, in segno di maggiore esultanza, volle che fossero aperte le carceri e mandati fuori tutti i malandrini.
– Se escono di prigione gli altri, voglio uscire anch’io – disse Pimocchio al carceriere.
– Voi no – rispose il carceriere – perché voi non fate parte del numero...
– Domando scusa, – replicò Pinocchio – sono un malandrino anch’io 
– In questo caso avete mille ragioni – disse il carceriere; e levandosi il berretto rispettosamente e salutandolo, gli aprì le porte della prigione e lo lasciò scappare””.
Il diritto appartiene alla realtà e quindi alla letteratura (che è anche rappresentazione della realtà). Alla letteratura appartiene dunque anche il rovescio del diritto, come ironicamente raccontato da Collodi nel libro più conosciuto al mondo, che attinge il burattino per ben due volte, al momento del giudizio, con l’arresto della stessa parte offesa e al godimento dell’amnistia, applicata solo quando  il burattino si proclama malandrino.
Pinocchio nella sua breve vita di burattino fu arrestato due volte; la seconda avvenne quando, per la sua generosità, a fronte del dileguarsi degli altri compagni tra cui il vero colpevole che aveva lanciato il libro di Pinocchio, fu trovato vicino al corpo esamine di uno scolaro, Eugenio, colpito dal libro: ma Pinocchio si era fatto furbo; non aspettò di andare, infatti, una seconda volta dinanzi al giudice ma con uno stratagemma sfuggì ai carabinieri e all’inseguimento del cane mastino Alidoro”
 Tratto dalla Rivista QUADERNI, n. 2/2007, nella rubrica DIRITTO & ROVESCIO di “c’è su un togato”, anagramma di Augusto Conte.
Domenica 11 ottobre 2026
Il concerto "Omaggio a Fabrizio De André", sesto appuntamento del cartellone Caelium Classica Festival, ed. 2026, si è svolto regolarmente con grande partecipazione di pubblico nonostante il cambio di location dovuto ad un guasto dell'impianto elettrico al MAAC - museo archeologico e di arte contemporanea. L'evento, in programma il 10 ottobre, si è tenuto presso il salone del castello ducale di Ceglie Messapica. Protagonisti dell'apprezzato concerto la cantante Mariastella Montemurro accompagnata dal chitarrista Liborio Scavone. Sono state eseguite alcune delle canzoni più celebri del noto cantautore italiano Fabrizio De André scomparso nel 1999 all'età di 59 anni.
All'interno di questo appuntamento si è tenuta la presentazione del libro di Giuseppe Elia e Andrea Pace "L'esistenza di un credente senza Dio", la dimensione etico-religiosa di Fabrizio De André.  E' stato un incontro letterario felicemente collegato alla parte musicale. Il poeta Damiano Leo, dopo aver presentato l'autore del libro Giuseppe Elia, presente in sala, ha tenuto con il giovane autore un coinvolgente dialogo.
La serata è stata introdotta da una guida all'ascolto del compositore Palmo Liuzzi. Nel corso della serata c'è stato il saluto del presidente dell'Associazione Caelium Massimo Gianfreda  e del presidente della sezione AIAS (Associazione Italiana Assistenza Agli Spastici) di Ceglie Messapica Sig. Cosimo Gigante che ha ringraziato l'Associazione Caelium per l'attenzione rivolta all'attività che da oltre trent'anni svolge l'AIAS  nel territorio.