Il consigliere regionale Luigi Caroli eletto Presidente della Commissione Antimafia.
COMMISSIONE ANTIMAFIA, CAROLI: UN PUNTO DI ASCOLTO APERTO AI CITTADINI, ASSOCIAZIONI E SCUOLA
"Accetto questo incarico con profondo senso di responsabilità, umiltà e la ferma determinazione che un ruolo così delicato richie della Commissione Antimafia e ringrazio i colleghi commissari per la fiducia che mi è stata accordata nell'affidarmi la presidenza della Commissione. Per me si tratta di proseguire un lavoro iniziato già nella passata consigliatura e che continuerò a portare avanti con lo stesso spirito partendo da un doppio elemento che ritengo fondamentale: la lotta alle mafie e a ogni forma di illegalità non è una battaglia di parte, ma un dovere morale e istituzionale supremo che deve vedere unite tutte le forze politiche, sociali e civili della nostra regione. La Puglia è una terra straordinaria e ricca di energie sane, ma continua a subire la presenza pervasiva e insidiosa della criminalità organizzata — dalla violenza della mafia foggiana alle infiltrazioni economico-finanziarie che toccano il Barese, il Salento, la Bat e il Tarantino. Lavoreremo in stretto raccordo con le prefetture, la magistratura, le forze dell'ordine e i sindaci, che rappresentano la prima linea di difesa della legalità nelle nostre comunità.
“La Commissione non sarà un consesso chiuso nelle stanze del palazzo, ma un punto di ascolto aperto ai cittadini, alle associazioni e al mondo della scuola. È tra le giovani generazioni che dobbiamo rafforzare gli anticorpi etici e culturali contro la sopraffazione e l'omertà. Oggi il mondo dei giovani fronteggia insidie sempre più complesse e sfuggenti. La criminalità organizzata trae profitto e consenso sociale alimentando e sfruttando ogni forma di dipendenza: dall'uso di sostanze stupefacenti tradizionali e sintetiche, fino alla piaga del gioco d'azzardo e ai pericoli della rete.
Fronteggiare questi rischi significa comprendere che la dipendenza è spesso il sintomo di un disagio profondo che le mafie sono pronte a cavalcare. Per questo, la nostra risposta non potrà essere solo repressiva, ma dovrà fondarsi su una strategia integrata di prevenzione, supporto e inclusione: è fondamentale far rete con le scuole, le famiglie, i servizi socio-sanitari e il terzo settore per intercettare precocemente il disagio e offrire ai nostri ragazzi alternative concrete. Sottrarre i giovani alle dipendenze significa sottrarre linfa vitale e manovalanza alla criminalità. E poi ci sono piaghe sociali come la ludopatia e la diffusione del gioco d’azzardo che meritano costante e grande attenzione. Alle cittadine e ai cittadini della Puglia assicuro che non ci saranno zone d'ombra né passi indietro. L'azione della Commissione sarà guidata da intransigenza, trasparenza e dall'esclusivo perseguimento del bene comune” .
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