Al Soldato IMI di Ceglie Messapica Pietro Elia assegnata Medaglia d’Onore dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Domenica 20 settembre 2026 a Varese, come in altre città italiane, Provincia e Prefettura hanno celebrato la Giornata Nazionale degli Internati Militari Italiani. La cerimonia, che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico, si è svolta presso la storica Villa Recalcati. Presenti per i saluti istituzionali il Prefetto di Varese Dott. Salvatore Pasquarello, il Presidente della Provincia Dott. Marco Magrini, il Sindaco di Varese Avv. Davide Galimberti. Presenti ancora la Prof.ssa Maria Cristina Pierro, Rettrice dell’Università degli Studi dell’Insubria, il Prof. Giuseppe Carcano, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Mons. Gabriele Gioia, Prevosto di Varese. L’introduzione è stata fatta da Paolo Vavassori, Consigliere Nazionale e Delegato Regionale ANRP. Emozionante la relazione dal titolo “Voci e silenzi degli internati militari italiani” del Prof. Giulio Facchetti, ordinario di Glottologia e linguistica all’Università dell’Insubria.
Molto interessanti gli interventi dei giovani con il video ”La Scelta”, con il quale gli studenti del Liceo Classico Cairoli di Varese, accompagnati dalla Prof.ssa Monica Iori, sono risultati vincitori del Premio Nazionale Grillo, avente come tema proprio gli IMI.
La cerimonia ha visto come momento saliente la consegna delle Medaglie d’Onore ai cittadini della provincia di Varese, Militari e civili, deportati in Germania ed internati nei lager.
Trenta i cittadini della provincia di Varese insigniti della Medaglia d’Onore, conferita dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e tra essi anche il cittadino Pietro Elia, nativo ed originario di Ceglie Messapica, vissuto nel Varesotto per più di quaranta anni.
Pietro Elia
Figlio di Cataldo e Maria Crocifissa Amico, Pietro Elia nacque a Ceglie Messapica il 28 marzo 1921. Soldato del 9^ Reggimento di Fanteria, a soli 21 anni, dal 24 ottobre 1942 viene impiegato in Egeo (fronte Greco). In seguito alla firma del tragico armistizio dell’8 settembre 1943, con l’Esercito italiano lasciato allo sbando, Pietro Elia si rifiuta di combattere con l’esercito nazifascista, viene catturato e fatto prigioniero dai tedeschi il 12 settembre 1943. Verrà deportato in Germania, dove subirà, come migliaia di altri IMI, ogni sorta di sacrificio e il duro lavoro coatto.
Rientrerà finalmente in Italia il 14 settembre 1945. L’onorificenza a lui dedicata è stata consegnata dal Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello al figlio Vito, residente dal lontano agosto 1969 in provincia di Varese. Pietro Elia è deceduto nella stessa provincia di Varese nel 2012.
Nessun commento:
Posta un commento