Visualizzazioni totali

Visualizzazione post con etichetta AVVOCATI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AVVOCATI. Mostra tutti i post

Nomina di prestigio per l'Avv. Rocco Suma

 Venerdì 29 aprile 2022

 

Rinnovato il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri della Camera Civile di Brindisi.

L’Assemblea dei soci della Camera Civile di Brindisi, svoltasi il 14 aprile 2022, ha eletto al proprio interno il nuovo Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Probiviri, per il triennio 2022-2025, nominando Presidente l’Avv. Rocco Suma, Vice Presidenti l’Avv. Marinella Fanuli e l’Avv. Rita Memmola, Segretario l’Avv. Cosimo Roma, Tesoriere l’Avv. Stefano Bardaro e Consiglieri l’Avv. Giuseppe Giordano, l’Avv. Lorenzo Durano, l’Avv. Sandro Marco Stefanelli, l’Avv. Gloria Brescia, l’Avv. Federico Balsamo, l’Avv. Luca Bardaro. Probiviri: L’Avv. Francesco Trane e l’avv. Ferdinando Silvestre.

La Camera Civile di Brindisi, aderente all’Unione Nazionale delle Camere Civili, è stata costituita nel 2013  e si propone, tra gli scopi, di promuovere in tutte le sedi l’adeguamento dell’ordinamento civile, sia sostanziale che processuale, alle esigenze della società e di contribuire al migliore funzionamento della giustizia civile, mantenendo alto il prestigio dell’Avvocatura. La camera Civile di Brindisi si è distinta nel corso degli anni per aver organizzato eventi formativi e di aggiornamento professionale di elevato valore scientifico, che hanno visto la partecipazione di numerosi tra i più grandi giuristi e processualisti del diritto civile, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, e questo grazie all’impegno profuso per l’Associazione dall’Avv. Roberto Fusco, che attualmente riveste la carica di Vice presidente Nazionale dell’Unione nazionale Camere Civili.

Convegno organizzato dalla Camera Forense "Messapia"

Martedì 2 maggio 2017


Di  responsabilità  medica  si  parlerà  nel  convegno  organizzato  dalla  Camera Forense  Messapia  “Avv.  Vito  Gianfreda”  che  si  terrà  nel  Salone  del  Castello Ducale di Ceglie Messapica il prossimo 5 maggio alle ore 16,00.

All’evento,  patrocinato  dall’Amministrazione  Comunale  ed  al  quale  hanno  dato adesione  le  Associazioni Forensi brindisine, interverranno Magistrati,  Avvocati  e Medici  per  discutere  sul  tema,  sempre  attuale  e  di  rilevante  interesse,  della responsabilità  degli  esercenti  le  professioni  sanitarie  alla  luce  delle  modifiche introdotte dalla legge n.24 dell’8 marzo 2017 (cd. Legge Gelli) con riferimento ai profili  civili  e  penali  della  responsabilità  professionale  ed  alla  previsione  di  linee guida volte alla  prevenzione del rischio sanitario. La  nuova  disciplina,  che  vede  i  medici  e  le  strutture  sanitarie  primi  destinatari, mira  da  un  lato  a  una  maggiore  tutela  dei  pazienti  e,  dall’altro,  a  riequilibrare  il rapporto, in sede di contenzioso penale e civile, tra medico e assistito. Si  è  voluto  incidere  sostanzialmente  sui  criteri  di  valutazione  delle  condotte professionali attenuando la responsabilità del medico onde arginare il fenomeno della  cd.  “medicina  difensiva”  e,  nel  contempo,  porre  un  limite  al  continuo incremento  del  contenzioso,  non  senza  destare,  tuttavia,  perplessità  circa  il raggiungimento degli auspicati obiettivi in fase applicativa.

Incontro con Sua Santità

Mercoledì 3 Febbraio 2016
Il giorno 22  gennaio 2016, in Vaticano nella Sala Clementina, c'è stata l'inaugurazione dell'anno giudiziario della Rota Romana.
Tutti i giudici del Supremo Consesso, unitamente agli avvocati rotali, sono stati invitati innanzi a Sua Santità, Papa Francesco, per assistere a questo evento.
Anche una nostra concittadina ha partecipato a tale inaugurazione: si tratta dell'Avvocato Anna Maria Bellanova che, dall'ottobre 2015, è avvocato della Rota Romana.
Il Tribunale Ecclesiastico si occupa della declaratoria di nullità dei matrimoni religiosi che di recente è stata oggetto di riforma da parte del Pontefice che vuole, a tutti i costi, una giustizia ecclesiastica più vicina ai cittadini.

Procedura sospesa

Martedì 10 Marzo 2015


Causa usura: procedura esecutiva sospesa anche se fondata in parte su decreto ingiuntivo passato in giudicato.


Il Giudice dell'Esecuzione del Tribunale di Taranto ha sospeso una procedura esecutiva in cui uno dei crediti vantati dalle banche era fondato su un decreto  ingiuntivo non opposto nei termini  previsti dalle norme del codice di  procedura civile e quindi con valore di “giudicato” (art.2909 c.c.).
La sospensione del decreto ingiuntivo è maturata dopo aver sollevato, in una esecuzione iniziata fin dall'anno 2003,  una delle più ostiche ed attuali questioni, quella dell'usurarietà dei rapporti tra utente e Banca, basata sulla violazione dell'art 644 c.p.. 
La vicenda dell'esecutato è, in verità, complessa. Ma in sintesi si tratta di un soggetto stipulante un contratto di mutuo per miglioramento fondiario con tassi agevolati che, decorsi due anni, su proposta della Banca, procedeva a ridurre il finanziamento concordando dei tassi di interessi maggiorati, che toccavano la soglia di usurarietà; in più successivamente il mutuatario stipulava un ulteriore mutuo chirografario a tassi spropositati, oltre al tasso soglia di usura. In forza di detti mutui, nonché a causa di effetti cambiari sempre a favore della Banca, essendo divenuto troppo oneroso soddisfare il pagamento delle rate dei mutui, che aumentavano per via degli interessi, il mutuatario diveniva moroso e la Banca procedeva con il pignoramento dei beni del malcapitato. Uno di detti pignoramenti veniva eseguito in virtù di un decreto ingiuntivo coperto da giudicato, dunque nonostante la definitività della decisione, il Tribunale di Taranto ha deciso di sospendere procedura esecutiva.
In particolare il Giudice dell'esecuzione del Tribunale di Taranto, Dott. Casavola, pur non pronunciandosi espressamente sulla usurarietà del decreto ingiuntivo, ha ritenuto che l'istanza di sospensione fosse meritevole di accoglimento con la seguente motivazione: “ rilevato che la parte debitrice, ai sensi dell'art. 495 c.p.c., ha provveduto a versare parte considerevole delle somme accertate nell'ambito del procedimento incidentale di conversione del pignoramento;  rilevato che, alla luce delle argomentazioni proposte dall'opponente nell'ambito del ricorso ed alla luce della irreversibilità degli effetti legati (ormai prossima) vendita all'asta dei beni pignorati, sussistono i presupposti, in attesa dei necessari approfondimenti tipici del merito, per ordinare la sospensione dell'esecuzione”.
Tuttavia, detta ordinanza, a mio avviso, contiene una valutazione implicita di fondatezza della questione. Infatti, va da sè che qualora il Giudice avesse ritenuto che il credito cristallizzato nel decreto ingiuntivo fosse oramai intangibile, non avrebbe concesso la sospensione della procedura, essendo noto che affinché possa essere comminata la sospensione occorre che sussistano il fumus boni iuris e il periculum in mora; peraltro è notorio che quando la contestazione riguarda il quantum debeatur i giudici non sospendono. 
Quanto accaduto rappresenta una particolare novità che conduce ad altre connesse riflessioni e quesiti, uno su tutti: il giudicato può rendere lecito un prestito usurario, fatto di rilevanza penale?

A tal proposito, rilevo  che  la giurisprudenza  afferma che l'uso di mezzi giuridici formalmente leciti (nella fattispecie, il decreto ingiuntivo), non esclude l'illiceità della condotta dell'usuraio quando detti mezzi siano adoperati per perseguire scopi diversi da quelli per cui sono stati apprestati ed in particolare per conseguire un ingiusto profitto. Anzi,  nel caso di esecuzione forzata per  l'incasso del credito usurario,  deve ritenersi che il reato,   è ancora in corso. Può allora ritenersi che, nel caso di esecuzione forzata , conta solo accertare se il credito sia illecito o meno, mentre il fatto che il titolo sia opponibile o definitivo non ha alcuna rilevanza ai fini dell'usurarietà del rapporto.
Il tema è dunque di particolare rilevanza perché dinanzi ai Tribunali sono pendenti diverse procedure esecutive in forza di decreti ingiuntivi non opposti che, però, potrebbero  contenere  nello stesso atto un tasso usurario, con la conseguenza che l'esecutato potrebbe ottenere il risarcimento del danno.

Si apre, dunque, uno spiraglio per tutti coloro che, per varie ragioni, non hanno proposto opposizione al decreto ingiuntivo e adesso si trovano a subire la vendita dei propri beni  in forza di un titolo che contiene interessi usurari.
                         
                            Per il   CODACONS
                    (il responsabile provinciale)
                          (Avv. Vincenzo Vitale)


Borsa di studio in memoria dell'Avvocato Vito Gianfreda

Venerdì 16 Gennaio 2015 
Avv.ssa Silvia Vitale

Nella splendida cornice offerta dal Hotel “Madonne delle Grazie” in Ceglie Messapica alla c.da Montevicoli si è tenuta la Festa degli Auguri organizzata dalla Camera Forense Messapia -Avvocato Vito Gianfreda-.
Alla presenza di tutti gli Avvocati iscritti alla Associazione e di numerosissimi ospiti è stata assegnata una Borsa di Studio istituita dalla famiglia Gianfreda in memoria dell'Avvocato Vito Gianfreda, giovane professionista “Cegliese” prematuramente scomparso.
La predetta borsa di studio rivolta ai giovani Avvocati di origine Cegliese che abbiano effettuato la pratica forense presso l'Ordine degli Avvocati di Brindisi, ha lo spirito di invogliare i giovani professionisti ad abbracciare la nobile professione della Avvocatura, premiando l'impegno e le capacità dimostrati sia nel corso degli studi universitari che nella preparazione forense. 
In applicazione dei principi regolatori stabiliti è stata individuato quale destinatario della borsa di studio per la sessione d'esame di Avvocato 2013/2014 l'Avvocato Silvia Vitale, che alla giovane età di 26 anni ha brillantemente conseguito il titolo di Avvocato con la votazione di 354/435 voti. 
La borsa di studio assegnata con la collaborazione della Camera Forense Messapica -Avvocato Vito Gianfreda- individua e premia “l'eccellenza messapica”, nel tentativo di arginare la fuga di validi giovani dalla nostra realtà, e quindi ci si augura di leggere a breve di nuovi successi dell'Avvocato Silvia Vitale cui vanno i migliori auguri di tutti i componenti la Camera Forense Messapica -Avvocato Vito Gianfreda-.
Avv.ssa Silvia Vitale e Avv. Aldo Gianfreda

Festa e assegnazione della borsa di studio

Martedì 16 Dicembre 2014

Festa degli auguri della Camera Forense Messapica “AVVOCATO VITO GIANFREDA”.

Il 20 Dicembre alle ore 19:30 si terrà presso l'hotel Madonna delle Grazie in Ceglie Messapica, alla c.da Montevicoli, la “ Festa degli Auguri” organizzata dalla Camera Forense Messapica “Avvocato Vito Gianfreda”.
L'evento è stato programmato per consentire agli associati di vivere un momento di convivialità con parenti ed amici che vorranno condividere l'iniziativa in occasione delle prossime festività natalizie.
Nel corso della serata sarà assegnata una borsa di studio in memoria dell'Avvocato Vito Gianfreda, indirizzata a chi intende avviarsi alla nobile professione dell'Avvocatura.
L'assegnatario sarà un giovane Avvocato individuato tra i  colleghi che abbiano superato l'esame di Avvocato nella sessione 2013/2014, che sia nato o residente in Ceglie Messapica, che sia iscritto all'albo dei praticanti Avvocati dell'Ordine degli Avvocati del foro di Brindisi e che abbia conseguito la migliore votazione complessiva tra prove scritte ed orali.
Saranno comunque titoli preferenziali l'aver superato l'esame in prima istanza e l'età del giovane collega.
          
          Il Presidente
Avvocato Vincenzo Vitale

          Il Segretario
Avvocato Lucia Locorotondo
  

GIUSTIZIA PENALE E INFORMAZIONE

MERCOLEDI' 29 OTTOBRE 2014
Evento formativo indetto dalla Avvocatura del Circondario con la partecipazione dell'Ordine Regionale di Puglia dei Giornalisti su un argomento di rilevante interesse che riguarda, sia la stampa tradizionale che quella on-line; il contenuto del convegno, in estrema sintesi, si riferisce alla diffusione sulla stampa di atti e contenuti delle attività giudiziarie, al bilanciamento di interessi e diritti, da quello della libertà di stampa, garantito dalla Carta Costituzionale e dalla disposizioni sovranazionali (tra cui la Convenzione Europea dei Dirti dell'Uomo)  a quelli della tutela delle indagini e del processo, della serenità del giudice, e del decoro e della riservatezza delle persone che in diversa veste (imputati, testimoni, periti e altri) partecipano al processo, e alla utilizzazione dei fatti giudiziari nella spettacolarizzazione del processo in parallelo con il procedimento nelle aule di giustizia.

PRESTIGIOSO TRAGUARDO NELL'AMBITO FORENSE

DOMENICA 5 OTTOBRE 2014
L'avv.ssa Anna Maria Bellanova, di Ceglie Messapica, ha raggiunto un prestigioso traguardo: ha conseguito il titolo di Avvocato Rotale ed il 3 Ottobre scorso, nella sala consiliare della Rota Romana, ha prestato giuramento dinanzi al Decano, Monsignor Pio Vito Pinto. Il Tribunale Apostolico della Rota Romana, comunemente conosciuta come Sacra Rota, è il massimo organo giurisdizionale ecclesiastico in materia di nullità matrimoniale e gli avvocati abilitati sono circa trecento in tutto il mondo.
Gli Avvocati Rotali fanno parte degli Avvocati canonisti, e rappresentano, la categoria più qualificata ed esercitano questo campo nei vari Tribunali ecclesiastici. Essi si occupano di valutare se ci siano o meno i presupposti per poter procedere all’annullamento del matrimonio.

ALTRO INTERVENTO SUL GIUDICE DI PACE

GIOVEDI' 24 APRILE 2014
Non tutti gli Avvocati del Foro di Ceglie sono stati coinvolti e comunque hanno condiviso la soluzione prospettata dal documento cui l'Avv. Cesare Epifani fa sopra riferimento.
 
Non si è ancora compresa la ragione per la quale diversi mesi addietro non si è voluto salvare l'Ufficio del Giudice di Pace di Ceglie Messapica. 

Oggi ci si preoccupa di mantenere quello di Francavilla Fontana senza però spiegare ai cegliesi il costo della nostra 
dell'adesione. 

All'epoca si disse che il Giudice di Pace di Ceglie non si poteva conservare perchè costava troppo. 

Attendo, anche da cittadino, di conoscere quanto ci costerebbe ora partecipare al salvataggio di Francavilla e quanto ci sarebbe costato allora salvare (oggi purtroppo non più) Ceglie. 

                   F.TO
Avvocati non coinvolti nel documento dell’Avvocato Epifani