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Sigilli ad autolavaggio

Martedì 27 aprile 2021

Ceglie Messapica. Scarico abusivo delle acque nella fogna pubblica, sigilli ad autolavaggio.

I carabinieri forestali della stazione di Ceglie Messapica, durante un servizio di emergenza e vigilanza ambientale, hanno effettuato una verifica presso un esercizio di autolavaggio a Ceglie Messapica. All’esito dell’ ispezione e della richiesta documentale, i militari hanno constatato che le acque provenienti dal lavaggio dei veicoli venivano sì convogliate in un depuratore automatico di proprietà della ditta, ma da questo venivano poi convogliate, attraverso tubazione, nella fognatura pubblica, senza alcuna autorizzazione.

I forestali hanno così, posto i sigilli al quadro elettrico dell’ impianto, impedendone in tal modo il funzionamento, operando così un sequestro preventivo penale. Hanno, poi, proceduto a denunciare alla procura della Repubblica di Brindisi il proprietario dell’impianto.

Controlli ed arresto da parte della Forestale

Venerdì 4 novembre 2016
I controlli che la Forestale sta effettuando da mesi sulle strade del Brindisino, finalizzati al contrasto alla diffusione del batterio Xylella fastidiosa, attraverso il trasporto di piante ospiti del patogeno, può avere anche altri risvolti in un territorio dalla diffusa presenza criminale.
E così, in agro di Francavilla Fontana, lungo la strada provinciale 28 per Ostuni, un’ autovettura non ha rispettato l’ intimazione a fermarsi di una pattuglia del Comando Stazione Forestale di Ceglie Messapica.
Ne è scaturito un inseguimento, al termine del quale il conducente dell’ autovettura è stato fermato ed identificato dai Forestali, mentre il passeggero è riuscito a dileguarsi tra i campi.
Al volante dell’ autovettura era……, di 29 anni, di Carovigno, su cui è stata eseguita una perquisizione, poi estesa all’ automezzo. Sotto la tappezzeria gli agenti della Forestale rinvenivano quattro confezioni di sostanza a base di eroina, posta sotto sequestro.
Il conducente dell’ automezzo, invece, veniva denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Brindisi per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

Sanzionato per vendita abusiva di funghi

Lunedì 3 Ottobre 2016

Corpo Forestale dello Stato: sanzionato un venditore di funghi epigei sprovvisto della prescritta autorizzazione

Il personale del Comando Stazione Forestale di Ceglie Messapica, a seguito di diversi controlli in materia di raccolta e vendita di funghi epigei, ha contestato ad un venditore ambulante del Comune di Ceglie Messapica una sanzione amministrativa pari a 344 euro per la mancanza dell'Autorizzazione Comunale alla vendita dei funghi freschi.
Oltre alla certificazione di avvenuto controllo, rilasciata da parte del personale della ASL di Brindisi e necessaria per garantire la commestibilità dei funghi, è infatti indispensabile l'autorizzazione del Comune di cui il venditore è risultato sprovvisto.

L’autorizzazione comunale per la vendita di funghi epigei è una pratica di carattere amministrativo che, se in apparenza poco o niente ha a che vedere con la tutela della salute dei consumatori, rappresenta in realtà un ulteriore controllo ed una garanzia aggiuntiva a tutela della salute dei consumatori.
L’osservanza di tale normativa che, prescrive il possesso da parte del rivenditore di una specifica autorizzazione relativa all’attività di commercializzazione di funghi freschi epigei, fa infatti sì che si eviti che il raccoglitore occasionale, dopo aver raccolto funghi, si improvvisi anche venditore, con tutti i rischi che ciò potrebbe comportare.
E’ il caso di sottolineare che sono autorizzati alla raccolta dei funghi epigei solo coloro che hanno superato gli esami per il conseguimento dell’apposito tesserino, che viene rilasciato alla fine di un corso finalizzato sia al riconoscimento delle specie fungine che alla conoscenza dei rischi che il consumo di alcune di esse (da lasciare rigorosamente dove sono state trovate !) potrebbe procurare all’incauto consumatore.
E, se la certificazione di controllo rilasciata dalla ASL garantisce la commestibilità dei funghi raccolti, essa non dice niente in merito all’effettivo possesso del sopra citato tesserino da parte del raccoglitore, il quale potrebbe esserne sprovvisto, e pertanto essere un raccoglitore abusivo; in quanto privo di una preparazione specifica, questi potrebbe non essere in grado di distinguere le specie commestibili da quelle potenzialmente o sicuramente pericolose.
A differenza dei funghi coltivati, che sono fatti crescere in condizioni standard ed appartengono ad un’unica specie, nel paniere del cercatore di Funghi trovano infatti posto esemplari di diverse specie, ognuna con le sue caratteristiche e con le sue potenzialità. Ed è sufficiente che in un pentolone di funghi ce ne sia uno velenoso, o anche tossico o ancora, più semplicemente, in cattivo stato di conservazione, per rendere l’intera zuppa di funghi in grado di provocare danni che il più delle volte si risolvono in disturbi a carico dell’apparato digerente, ma che possono portare a problematiche ben più gravi fino ad arrivare, nei casi peggiori, alla morte.
L’autorizzazione comunale alla vendita dei funghi freschi rappresenta pertanto un’ulteriore importante griglia di controllo per far sì che un’attività come la vendita di Funghi freschi derivati dalla raccolta non possa divenire fonte di pericolo per l’ignaro acquirente e per i suoi familiari.
Nei prossimi giorni si prevede di continuare le attività di controllo sulla vendita di funghi, in particolar modo nei confronti dei venditori occasionali, per evitare che la consumazione di un piatto di funghi non arrechi danni imprevedibili e potenzialmente molto gravi.

Trasporto abusivo di rifiuti

 Mercoledì 6 Aprile 2016
Trasporto abusivo di rifiuti: denunciati dalla Forestale a Francavilla Fontana il titolare di una ditta ed un suo dipendente.

    I Forestali del Comando Stazione di Ceglie Messapica hanno fermato in agro di Francavilla Fontana un autocarro che trasportava un veicolo destinato alla rottamazione.
    Al controllo è risultato che il conducente non aveva la documentazione (formulario) giustificativa del trasporto del rifiuto (di tipo speciale e pericoloso), né tanto meno l’ autocarro risultava autorizzato nello specifico.
    Gli agenti hanno quindi proceduto a denunciare alla Procura della Repubblica di Brindisi il trasportatore ed il titolare della ditta da cui dipende, entrambi di Francavilla Fontana, ed a sequestrare sia l’ autocarro, sia il mezzo da rottamare (che era stato dissequestrato qualche ora prima dalla locale stazione dei Carabinieri).
    Entrambi, a norma del testo unico sull’ ambiente (Decreto legislativo n. 152 del 2006) rischiano una pena pecuniaria fino a 26000 euro, oltre all’arresto, ed alla confisca dell’ autocarro.

Nuovi controlli del Corpo Forestale

 Mercoledì 10 Febbraio 2016

CORPO  FORESTALE  DELLO  STATO – nuovi sequestri  in frantoi della provincia di Brindisi  per illeciti  nella  produzione  di  olio  di  oliva – tre persone denunciate all’Autorità giudiziaria


 

A distanza di pochi giorni dalla recentissima operazione che ha portato al sequestro di un frantoio cegliese per violazioni al Testo Unico per l’Ambiente, il Comando Stazione Forestale di Ceglie Messapica ha effettuato nuove operazioni a carico di altri due frantoi della provincia. In entrambi i casi i Forestali hanno provveduto a sequestrare il frantoio ed a denunciarne all’A.G. il titolare e in uno dei due casi anche un operaio per violazioni quali lo smaltimento illecito delle acque di vegetazione prodotte durante la molitura delle olive; lo smaltimento avveniva su terreni posti anche a ridosso delle abitazioni con conseguenti problemi provocati dagli odori nauseabondi provenienti dal grande quantitativo di rifiuti sversati. 
 Il primo sequestro ha riguardato un frantoio di Erchie che smaltiva illegalmente le proprie acque di vegetazione su terreni in agro di Oria. Nella fattispecie è stato posto sotto sequestro sia un mezzo agricolo, che serviva per il trasporto e smaltimento dei rifiuti liquidi, che un terreno della superficie di 25.000 mq. sul quale avveniva lo scarico illecito. Nel corso degli accertamenti gli agenti hanno sorpreso l’operaio del frantoio che, giunto sul sito con un trattore e relativa cisterna, riversava mediante una tubazione le acque di vegetazione direttamente sul terreno. A causa delle notevoli quantità di acque rilasciate,  si verificavano condizioni di allagamento sul terreno, che non era in grado di assorbirle. Un comportamento del genere costituisce un illecito, dettando la normativa di settore norme che prevedono modalità ben precise, in ossequio alle quali per mezzo delle acque di vegetazione si realizza la fertirrigazione mediante interramento - con cui si evitano, tra l’altro, i forti odori nauseabondi -. Sia il titolare del frantoio di Erchie che l’operaio addetto allo sversamento delle acque di vegetazione sul terreno sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.  
Il secondo sequestro invece ha riguardato un frantoio in agro di Francavilla Fontana. Anche in questo caso il comportamento contestato è consistito nel riversamento illecito delle acque di vegetazione; sul terreno adiacente allo stesso impianto, infatti, venivano riversate periodicamente tutte le acque di vegetazione prodotte, che avevano prodotto degli allagamenti su una superficie di ben 30.000 mq.
Il proprietario del frantoio è stato denunciato dai Forestali di Ceglie denunciati all’Autorità giudiziaria.
Nel corso dell’ordinaria attività di controllo del territorio, nel corso di controlli effettuati su ditte preposte al trasporto dei rifiuti,  i Forestali del Comando Stazione C.F.S. di Ceglie Messapica hanno inoltre verificato alcune irregolarità, che hanno portato all’elevazione di sanzioni per un importo superiore alle 6000 euro a due ditte che trasportavano rifiuti senza aver compilato il prescritto Formulario di Identificazione Rifiuti che, previsto dalla normativa vigente, garantisce una tracciabilità degli stessi.

Controlli ambientali nel settore oleario

 Martedì 9 Febbraio 2016
Campagna controlli ambientali nel settore oleario: la Forestale sequestra a Ceglie Messapica un frantoio per sversamento abusivo di acque di lavaggio.

I Forestali del Comando Stazione di Ceglie Messapica hanno posto sotto sequestro un frantoio, con un’area adiacente di circa 20 mq, alla periferia della cittadina, centro di eccellenza della cultura gastronomica.
Proprio nell’ambito della campagna di controlli a tutela dell’ambiente e del settore agroalimentare, gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, posti sull’avviso dal caratteristico odore, hanno individuato la provenienza da un frantoio, in piena attività, ove constatavano che le acque di lavaggio delle olive venivano sversate direttamente sul terreno, su una estesa superficie di pertinenza dell’opificio. 
Era stata infatti realizzata una breve condotta che portava i reflui delle operazioni dall’impianto di lavaggio direttamente nel terreno, senza alcuna autorizzazione. Sono quindi scattati i sigilli all’impianto, della capacità di 3500 litri, ed all’area irrorata dallo scarico abusivo, e la denuncia alla Procura della Repubblica di Brindisi per il proprietario del frantoio.
Il reato contestato al titolare è l’art. 137 del decreto legislativo 152 del 2006 (“codice dell’ ambiente”), in quanto i liquidi da lavorazione industriale erano sversati con tubazione direttamente nel terreno, senza autorizzazione alcuna, né prevedendone l’ utilizzazione agronomica, comunque disciplinata e soggetta a comunicazione preventiva al Comune di competenza.