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3 CEGLIESI "GIRANO" UN FILM A COSTO ZERO

MERCOLEDI' 19 DICEMBRE 2012

Disavventura per 3 autisti cegliesi... circa un mese fa erano stati contattati da un agenzia, con sede in Taranto, (MA   CON NUMERO TELEFONICO ED INDIRIZZO  COMPLETAMENTE FALSI) per svolgere attività  come addetti al trasporto di scene... fin qui tutto normale... gli autisti hanno svolto regolarmente e puntualmente il loro lavoro spostando per tutta la Puglia gli allestimenti scenici per il film... solo che a conclusione di tutto cio'... si sono ritrovati con un pugno di mosche e con indirizzo e numero telefonico completamente falsi... i tre si sono ripromessi di agire legalmente... Ma contro chi? 

CI VEDIAMO DOMANI...


VENERDI' 1 GIUGNO 2012

PUGLIAWOOD

In provincia di Brindisi, si sta girando il lungometraggio “Ci vediamo domani” di Andrea Zaccariello, con Enrico Brignano, Burt Young, Ricky Tognazzi, Francesca Inaudi e la piccola Giulia Salerno. Il film, tratto da un soggetto di Paolo Rossi e Andrea Zaccariello, è prodotto da Moviemax Media Group e Smile Production di Giuseppe Pedersoli (figlio del noto attore Bud Spencer) con il contributo di Apulia Film Commission e sarà girato in sei settimane tra Crispiano (Masseria Lupoli) e Cisternino.LEGGI TUTTO COME AL SOLITO SUL DIAVOLETTO

CEGLIESI AL CINEMA


MARTEDI' 21 FEBBRAIO 2012



DOPO ALCUNE COMPARSE IN ALTRI FILM DEGLI ANNI 80'...QUESTA VOLTA GENNARO SOLITO , CEGLIESE, HA VINTO ANZI HA STRAVINTO...CI RACCONTA TUTTO LA GIORNALISTA SONIA GIOIA. 

"Io, dal carcere al set dei Taviani
il cinema mi ha ridato la dignità"

Gennaro Solito è uno dei detenuti protagonisti di "Cesare deve morire", vincitore al festival di Berlino. Fuori per un difetto di notifica, attende la nuova udienza a Ceglie Messapica, nel Brindisino. "Durante le riprese è stato come se le mura di confine fossero state abbattute". "La prima cosa che chiederò al giudice è il permesso di andarmi a rivedere sullo schermo"

di SONIA GIOIA
Carcere di Rebibbia, sezione di alta sicurezza, cella numero 6. Cinque detenuti in quattro metri quadrati. Il secondino infila le chiavi nella toppa, lora del ciak. Lo spazio asfittico della prigione si spalanca sul palcoscenico di Cesare deve morire, riscrittura in celluloide del dramma shakespeariano a firma di Paolo e Vittorio Taviani. Un mese e mezzo di riprese, poi il trionfo a Berlino. I fratelli Taviani stringono l'Orso doro fra le mani e lo dedicano a loro, i detenuti protagonisti della pellicola che ha guadagnato all'Italia la vittoria alla Berlinale dopo 21 anni.