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Guardia di Finanza: Operazione “Make-Up”

Giovedì 21 maggio 2020
Esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 12 soggetti per associazione a delinquere finalizzata al furto e riciclaggio di auto.

Questa mattina, i Finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di 12 indagati (di cui 6 in carcere e 6 ai domiciliari), nelle province di Brindisi, Foggia, Taranto e Milano.
Le indagini hanno disvelato l’esistenza di un’associazione a delinquere, operante su Ceglie Messapica (BR), dedita alla vendita di autovetture usate di provenienza furtiva, la maggior parte delle quali rubate nel Nord Italia.
In particolare, i militari della Compagnia di Ostuni hanno accertato che gli indagati:
compivano direttamente i furti di auto, ovvero li commissionavano a terzi sodali;
si recavano periodicamente in Germania o in Belgio al fine di procurarsi - da commercianti del posto - i documenti relativi a veicoli regolarmente immatricolati all’estero al fine di trasferirne l’identità formale su quelli di provenienza delittuosa;
utilizzando “targhe prova”, trasferivano le auto in provincia di Foggia, per la modifica dei codici telaio presso una carrozzeria connivente;
ricodificavano le centraline elettroniche e fabbricavano le nuove chiavi;
re-immatricolavano le auto come veicoli usati di provenienza estera;
vendevano le autovetture oggetto di furto servendosi di un autosalone di Ceglie Messapica ad essi riconducibile.
Durante il periodo delle investigazioni, sono state già sottoposte a sequestro n. 4 veicoli aventi numeri di telaio “ribattuti” ed associati a falsi documenti di circolazione.
Su delega dell’A.G., si è proceduto, altresì, ad eseguire il sequestro:
preventivo finalizzato alla confisca di circa 80.000 euro, per i reati di riciclaggio ed auto-riciclaggio, nei confronti degli organizzatori e promotori dell’associazione;
di ulteriori 25 veicoli venduti e già nella disponibilità di terzi acquirenti.
L’operazione odierna è espressione della particolare attenzione del Corpo nei confronti dei molteplici fenomeni in cui si dispiegano le illecite attività connesse ai reati di riciclaggio e testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza a tutela dell’economia legale e a salvaguardia delle imprese che rispettano le regole.

Maxi sequestro di botti

Domenica 23 dicembre 2018

GUARDIA DI FINANZA: MAXI-SEQUESTRO DI BOTTI DI FINE ANNO. INDIVIDUATA CIRCA UNA TONNELLATA DI MATERIALE PIROTECNICO ILLEGALMENTE DETENUTO. DENUNCIATO UN RESPONSABILE ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.

Con l’approssimarsi dei festeggiamenti di fine anno, sulla base delle direttive impartite a livello centrale dal Ministero dell’Interno, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha disposto una capillare intensificazione del controllo economico del territorio, con particolare riferimento alla prevenzione e repressione dei fenomeni illeciti di produzione, commercio e detenzione di articoli pirotecnici.

Al riguardo, proprio in questi ultimi giorni, al fine di preservare l’incolumità della cittadinanza, gran parte dei Comuni della Provincia, hanno emanato apposite ordinanze sulla sicurezza urbana, con cui si fa divieto di ogni tipo di esplosione di fuochi pirotecnici, in luogo pubblico.

In tale contesto, le fiamme gialle della Compagnia di Ostuni e di Francavilla Fontana, al termine di una mirata attività info-investigativa, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, in agro di Ceglie Messapica (Br), all’interno di un casolare, oltre 800 chilogrammi di artifizi pirotecnici, del tipo “Peonie”, “Interstellar”, “Big Silver”, “100 Shot Compaund”, “Brocade”, “Shape”. 

I predetti fuochi, che presentano un rischio potenziale medio ed elevato, appartenenti anche alle categorie vietate F3 ed F4 del Decreto Legislativo 123/2015, erano detenuti senza le prescritte autorizzazioni ed in totale assenza delle minimali misure di sicurezza.

Il responsabile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per la violazione dell’articolo 678 del Codice Penale (commercio abusivo di materiale esplodente).

L’attività di controllo della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Brindisi proseguirà anche nei prossimi giorni al fine di preservare la pubblica incolumità.

Operazione della Guardia di Finanza

 Venerdì 13 luglio 2018
Guardia di Finanza: evasione fiscale e contrabbando di oli minerali.

Sequestrati beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 160 mila euro.


I finanzieri della Compagnia di Ostuni, nel quadro dell’azione svolta a contrasto delle diverse forme di evasione e frode fiscale, hanno individuato due soggetti economici di Ceglie Messapica, operanti nel settore dei trasporti su strada, che hanno occultato al fisco base imponibile per oltre 2 milioni di euro ed evaso I.V.A. per circa 500 mila euro.
Nel dettaglio, già nella fase iniziale di accesso ispettivo i militari constatavano delle anomalie, rilevando la presenza di 15.500 litri       di gasolio, risultati privi della documentazione contabile ed amministrativa che ne giustificasse la detenzione, nonché il possesso di un “super-magnete” utilizzato in maniera strumentale per il furto di energia elettrica, per un valore successivamente quantificato dall’azienda erogatrice in 50 mila euro.
Le indagini hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria i due soggetti sia per i reati fiscali, perpetrati attraverso l’occultamento delle scritture contabili e l’infedele dichiarazione dei redditi, che per i reati di contrabbando di oli minerali e furto di energia elettrica.
Sulla base dei riscontri investigativi operati dalle Fiamme Gialle, il G.I.P. del Tribunale di Brindisi, su proposta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato al recupero delle imposte evase.
Pertanto, nei giorni scorsi, i finanzieri hanno dato esecuzione al provvedimento dell’A.G. procedendo al sequestro preventivo per equivalente di 4 unità immobiliari, 9 automezzi strumentali all’attività di impresa, nonchè disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 160 mila euro.