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Truffa nei confronti dei commercianti

Mercoledì 23 maggio 2019
Ceglie Messapica: Ha utilizzato sempre la stessa tecnica per raggirare i commercianti, indagato un 48enne per truffa.
I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica, a conclusione degli accertamenti, hanno deferito in stato di libertà un 48enne originario di Grottaglie e residente in Talsano per il reato di truffa. In particolare, nel mese di dicembre, l’uomo ha effettuato una ricarica postepay da 501,00 euro, presso una tabaccheria di Ceglie Messapica. Non ha pagato l’operazione e con la scusa di aver dimenticato il portafogli si è allontanato improvvisamente. Grazie all’analisi delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, è stato identificato. Dagli ulteriori approfondimenti investigativi è emerso che il 48enne ha a suo carico numerose denunce per il reato di truffa, reati commessi in varie località delle province di Brindisi, Lecce e Taranto, nonché in altre regioni d’Italia. Il modus operandi adottato è stato sempre lo stesso. Dopo essersi presentato con modi gentili e fare distinto in una tabaccheria o edicola abilitata alle ricariche e dopo aver effettuato l’operazione sulla propria carta postepay, solitamente una ricarica per un importo dell’ordine di qualche centinaio di euro, quando si è trattato di pagare la scusa classica paventata dal 48enne è stata quella di avere dimenticato il portafoglio in auto. Ha così inizio la sceneggiata, l’uomo si scusa, si reca nell’auto parcheggiata nelle vicinanze dell’esercizio, fa finta di ricercare il portamonete, ritorna nel locale fornisce una qualche spiegazione frammentaria mostrandosi costernato per l’evento, lascia in pegno nell’esercizio un oggetto di modesto valore, assicurando che si sarebbe ripresentato a breve per saldare il tutto, per poi sparire definitivamente. È la messinscena fotocopia che ha attuato presso altri esercizi commerciali in provincia di Brindisi, Lecce, Taranto, Matera, Nuoro, Trapani e Agrigento, ottenendo ricariche postepay tra i 70 e i 500 euro, senza mai corrispondere agli esercenti quanto dovuto.

Tentata truffa ai danni di una pensionata

 Mercoledì 24 aprile 2019
Memore delle raccomandazioni fatte dai veri Carabinieri, una 67enne del luogo caccia da casa un vero truffatore. Il metodo utilizzato era quello collaudato del “falso maresciallo dei Carabinieri”.
Il metodo praticato per imbrogliare consisteva nel qualificarsi come maresciallo dei Carabinieri o avvocato, facendosi così consegnare denaro contante e oggetti preziosi dalla vittima, ingenerando nella stessa timore di gravi conseguenze giudiziarie in danno di parenti stretti e l’errato convincimento che questi fossero trattenuti in stato di arresto presso una caserma dei Carabinieri, a seguito di incidente stradale da loro stessi causato. é di qualche ora fa la vicenda occorsa a una signora anziana di Ceglie Messapica alla quale uno sconosciuto interlocutore telefonico si è presentato come maresciallo dei Carabinieri, riferendo che il figlio era rimasto coinvolto in un sinistro stradale, ma poiché aveva l’assicurazione del veicolo scaduta rischiava di essere arrestato unitamente alla moglie. Per risolvere la situazione occorreva la somma di 4.000€ da consegnare subito a un avvocato che si sarebbe presentato da lì a poco a casa della donna a ritirare la somma. Infatti, uno sconosciuto vestito di nero, dopo qualche minuto ha suonato al campanello, la signora si è subito insospettita comprendendo che si trattasse di un raggiro, affacciatasi dal balcone ha chiesto dapprima allo sconosciuto se fosse l’avvocato e avuta risposta affermativa ha iniziato ad urlare all’indirizzo dell’uomo che si è dato alla fuga a bordo di un’autovettura parcheggiata nelle adiacenze. La donna denunciando il fatto presso gli uffici dei veri Carabinieri, ha spiegato di non essere caduta nel tranello grazie anche alla campagna informativa attuata dall’Arma dei Carabinieri, che con una serie di incontri mette in guardia i cittadini sui comportamenti e sulle tecniche utilizzate dai truffatori per ingannare le persone anziane. E proprio l’esempio del falso Carabiniere è quello che viene maggiormente commentato nel corso degli incontri.
Ecco perché riveste fondamentale importanza la campagna di sensibilizzazione svolta dall’Arma dei Carabinieri nel territorio provinciale, in relazione alle truffe commesse in danno degli anziani e delle fasce più deboli della popolazione. Le iniziative di contatto con gli anziani da parte dei Reparti del Comando Provinciale di Brindisi si incentrano nei diversi luoghi di aggregazione: parrocchie, uffici pubblici, uffici postali, centri per anziani, esercizi commerciali, circoli vari. Il reato di “truffa”, nelle varie forme in cui si manifesta, è un concreto pericolo che desta grande allarme sociale soprattutto in questo particolare momento storico connotato da sfavorevole congiuntura economica. Infatti, la scelta dell’Arma di operare nei luoghi più diversi aventi quale comune denominatore la presenza degli anziani è stato l’obiettivo perseguito. Tale “comunicazione di prossimità” operata dagli uomini e donne dell’Arma nei luoghi e strutture ove l’anziano è naturalmente presente, lo ha reso maggiormente predisposto a recepire quei piccoli suggerimenti, da attuare nel vissuto quotidiano, che si rivelano fondamentali per difendersi dal truffatore di turno. Il messaggio è quello di diffidare sempre e comunque da chi si presenta quale sedicente appartenente alle forze di polizia e nella circostanza non veste l’uniforme, o quale impiegato dell’INPS o di altri enti pubblici, o dipendente di aziende erogatrici di gas, acqua o luce, che magari con modi gentili e a volte accompagnato da una donna suona alla porta chiedendo di entrare in casa con nascoste finalità delittuose. Infatti, gli enti pubblici non inviano propri incaricati a domicilio e se lo fanno, lo preannunciano con comunicazione scritta. Per tale motivo non bisogna mai abbassare la guardia e dubitare di sedicenti amici di parenti, o amici dei figli, persone non conosciute che hanno un solo obiettivo quando bussano all’uscio: carpire la fiducia per truffare o commettere altri reati quali il furto. Da prendere quale esempio è il comportamento di questa signora di Ceglie Messapica che non è caduta nella trappola rammentando i consigli, o del pensionato di Villa Castelli, nel mese di febbraio dell’anno scorso, quando, ricevuta l’inaspettata visita di due giovani donne, che appena gli viene aperto l’uscio si introducono nell’appartamento, e una delle due gli si denuda davanti, offrendogli prestazioni sessuali dietro modesto compenso. L’anziano stupefatto non si fa irretire, declina l’offerta nonostante le ripetute insistenze della donna, che unitamente alla complice, che nel frattempo si aggirava nell’appartamento, viene invitata con determinazione ad uscire fuori. Era lo stratagemma utilizzato dalle due che avevano in animo di depredare l’abitazione del pensionato che in quella circostanza non ci sono riuscite. Le stesse donne le ritroviamo, dopo qualche settimana, in San Michele Salentino, dove nella casa di un pensionato 70enne, una delle due inizia a denudarsi e prospetta all’uomo un rapporto sessuale, accompagnandolo in bagno. Il rapporto non si consuma poiché, dopo poco, la donna si riveste, guadagnando l’uscita dell’appartamento e, unitamente alla complice, si dilegua. L’uomo il giorno seguente si accorge che dal cassetto dove custodiva il denaro gli era sparita la somma di 2.000 €, sottratta dalla complice mentre era “intrattenuto” in bagno. La vittima ha trovato comunque il coraggio di denunciare la vicenda ai Carabinieri di San Michele Salentino che, dopo qualche giorno, sono giunti all’identificazione delle due donne, nomadi di origine romena, successivamente identificate ed arrestate.
Esiste un modo semplice per non cadere nelle trappole, non aprire la porta a chi non si conosce direttamente. Diffidare sempre e comunque di tutto e tutti poiché l’insidia è in agguato, dalla venditrice ambulante di calzini alla comunicazione della falsa vincita di un concorso (per riscuotere il relativo premio occorre sempre un versamento in denaro), al trucco del falso maresciallo dei Carabinieri.

Truffata una coppia di pensionati

Lunedì 22 Dicembre 2014
Si fingono acquirenti di immobili e truffano due pensionati.

Due donne e un terzo complice, l’altra sera, si sono introdotti in un’abitazione di due pensionati 70enni cegliesi, residenti nella periferia della città. Con modi garbati e gentili hanno proposto ai due malcapitati di voler comprare un immobile in zona in quanto, a loro dire, avevano trascorso la loro infanzia ed erano allo stesso tempo innamorati di Ceglie Messapica. Nonostante i due pensionati hanno dichiarato di non ricordarsi di queste persone e, tanto meno dei loro parenti, hanno continuato a discutere di altri argomenti per consentire al terzo complice, intrufolatosi nella stanza da letto, di trovare i soldi e fuggire. Le abili truffatrici -si trattava di professioniste del crimine- una volta arraffato il denaro, sempre con garbati modi, hanno abbandonato l’abitazione facendo perdere le loro tracce.
L’identificazione dei tre malfattori resta difficile perché il furto è stato riscontrato dalle vittime, molte ore dopo l’accaduto.
Dell'episodio sono stati informati i Carabinieri del vicino Comando di Ceglie Messapica, per le indagini del caso. Nonostante tutti i mezzi di informazione e il passaparola, gli ignari pensionati continuano a segnalare periodicamente questi ripetuti episodi di truffa.
Alla fine della storia ai pensionati cegliesi è rimasto l’amaro in bocca e la delusione per aver perso tutti i soldi delle pensioni, che servivano per vivere serenamente in attesa del prossimo pagamento.

TRUFFATI TRE PENSIONATI

MARTEDI' 19 AGOSTO 2014

Si fingono Operatori Asl e truffano tre pensionati.

Due donne, nella serata di ieri, si sono introdotte in un’abitazione di tre pensionati cegliesi residenti nella parte storica della città. Con modi garbati e gentili hanno proposto ai tre malcapitati di inoltrare, per il loro tramite, domanda per l’ottenimento dell’aumento di 80,00 Euro sulla pensione e contestualmente la domanda per l’ottenimento dei panni traverse per i letti. Nonostante i tre pensionati hanno dichiarato di non voler fare nessuna domanda si sono sentiti dire che, se si fossero rifiutati, avrebbero avuto una grossa multa dagli uffici preposti. Nel dubbio i tre pensionati hanno accettato di sottoscrivere la documentazione, la finta documentazione, perché l’intento delle due truffatrici era quello di scovare il nascondiglio dei libretti delle pensioni con i soldi ivi contenuti. Le abili truffatrici, si trattava di professioniste del crimine, una volta arraffato il denaro, sempre con garbati modi hanno abbandonato l’abitazione facendo perdere le loro tracce.
L’identificazioni delle truffatrici resta difficile perché il furto è stato riscontrato, dalle vittime, molte ore dopo l’accaduto.
Dell'episodio sono stati informati dei fatti i Carabinieri del vicino Comando di Ceglie Messapica, per le indagini del caso e per visionare le registrazioni video effettuate dalle telecamere delle attività commerciali presenti in zona.
Nonostante tutti i mezzi di informazioni continuano a segnalare giornalmente questi ripetuti episodi di truffa, gli ignari pensionati cascano sempre nella trappola degli abili truffatori.
Alla fine della storia ai pensionati cegliesi è rimasto l’amaro in bocca e la delusione per aver perso tutti i soldi delle pensioni, che servivano per vivere serenamente in attesa del prossimo pagamento.

LA BANDA DELLO SPECCHIETTO

LUNEDI' 31 MARZO 2014

Ieri mattina, verso le ore 9:30, un pensionato cegliese è stato vittima della famosa "banda dello specchietto" che da un po' di tempo imperversa in tutta la provincia brindisina. La dinamica è sempre la stessa, il malcapitato viene preso di mira e seguito per un tratto di strada finché non si raggiunge un luogo poco affollato. E' a questo punto che scatta la trappola della truffa e i malfattori simulano un impatto per poi mostrare lo specchietto rotto chiedendo soldi per evitare, a loro dire, l'aumento della polizza assicurativa.
La stessa cosa è successo ieri mattina a Ceglie Messapica e quando è stato lanciato l'allarme ai Carabinieri ormai i truffatori avevano raggiunto altre zone lontane dalla loro incursione.

TRUFFA ALL'INPS

MARTEDI' 11 MARZO 2014
Una mega truffa, ben ingegnata, ha permesso di sottrarre illegalmente all'INPS oltre 10 milioni di euro.


TRUFFATORI IN AZIONE NELLA NOSTRA CITTA'

SABATO 20 LUGLIO 2013
Buonasera Stefano, mi chiamo Dora e ho 17 anni. Vorrei segnalarti una truffa avvenuta ai danni della mia famiglia. Nel nostro paese si aggira un finto venditore di materassi, cuscini e roba varia. Dice di chiamarsi Antonio ed è, a volte, accompagnato da un suo "collega". Entrambi mostrano un'età di circa 50anni o giù di lì. Raccontano di essere titolari di un'impresa a Martina Franca e promettono posti di lavori inesistenti a giovani che come me ne hanno bisogno. Mostrano comprensione con atteggiamenti più che amichevoli fino all'effettivo cedimento del malcapitato. Lui, erroneamente, ha detto di essere stato anche a casa di un'altra donna da me conosciuta, da ciò ho dedotto che oltre noi, ha derubato altre persone. Hanno entrambi un forte accento Francavillese. Ti prego di pubblicare ciò da me scritto per allertare chi, come noi, potrebbe credere a gente così schifosa e vigliacca. Siamo stati derubati per la somma di 230€ che per chi, come mia madre, si alza alle 2 del mattino per lavorare sotto il sole, diventano importanti. Grazie in anticipo della considerazione.
    
      f.to

Dora Urgesi

ATTENTI ALLE TRUFFE O MEGLIO AI TRUFFATORI

VENERDI' 28 GIUGNO 2013
Da alcune sere persone anziane segnalano ai propri parenti presenze di persone sospette... a quanto pare una coppia di persone non ancora identificata starebbe chiedendo informazioni ad alcune  anziane del posto e si qualificano come persone di fede inviate dalle chiese di Ceglie Messapica... spiegano che in questo periodo faranno assistenza domiciliare "GRATUITA"... le nonnine si sono insospettite quando le domande sono diventate incalzanti e strettamente private soprattutto informazioni riguardante l'eventuale presenza di parenti nelle vicinanze dell'abitazioni prese di mira... sicuramente di questi episodi verranno informati dei fatti i Carabinieri di Ceglie Messapica per l'eventuale identificazione dei soggetti.

SEGNALATI NUOVI CASI DI TRUFFA

SABATO 30 MARZO 2013

foto da archivi internet

Si ripresentano le truffe con la scusa del falso incidente stradale. Sono stati segnalati diversi casi che si sono verificati nei giorni scorsi a Ceglie Messapica. In ciascuno dei casi, ignari automobilisti hanno subito un  raggiro con la scusa dello specchietto retrovisore esterno rotto. Il trucco è vecchio ma, evidentemente, ancora attuale. I truffatori, a bordo di un'’auto (pare che si tratti di una Golf di colore grigio) scelgono la vittima, di solito persone sole ed anziane o donne e fingono di venire urtati. Poi la costringono a fermarsi e fanno presente di aver subito un danno, mostrando lo specchietto, che in realtà era già rotto. Viene offerto di risolvere lì la questione, versando una cifra sufficiente a riparare il danno, di solito la richiesta si aggira sui centocinquanta o duecento  euro. Le segnalazioni sono giunte sia ai Vigili Urbani che al Comando Carabinieri di Ceglie Messapica... tra le "vittime" anche un dipendente comunale, con le mansioni di autista, in pensione.


LA "NOTIZIONA" STROZZA LA "NOTIZIETTA"...

LUNEDI' 11 MARZO 2013


Nel centro storico di Ceglie Messapica venerdì mattina, contemporaneamente all'assalto al furgone trasporto tabacchi, veniva chiesto l'intervento dei Vigili Urbani prima e dei Carabinieri poi, perchè  a quanto sembra una donna bionda e ben vestita che indossava collane, bracciali, orecchini e anelli in oro, stava suonando ai campanelli di alcuni pensionati chiedendo indumenti per neonati. I residenti della zona,   insospettiti dall'eleganza della donna, non hanno aperto e nel dubbio hanno allertato le Forze dell'Ordine, che però erano impegnati su altri fronti... di chi si tratta? Sempre della stessa bionda che truffò 6.000,00 euro ad una nonnina cegliese? La notizia, pur essendo poco rilevante , la diffondo comunque, soprattutto per mettere in allarme nonnine e persone indifese... categorie preferite da questi malviventi.

ACCUSE PESANTISSIME... TUTTI IN TRIBUNALE

MARTEDI' 29 GENNAIO 2013


Il Presidente della Santa Elisabetta, attraverso il proprio legale di fiducia Avv. Pietro Elia,cegliese, si riserva di agire nelle opportune sedi giudiziarie sia penali che civili nei confronti dei responsabili di tali accuse.

Corsi-truffa in sanità, la denuncia del MAB

corsi istituto 'S.Elisabetta'





BRINDISI  -  Corsi truffa nell’ambito della sanità. Il MAB di Brindisi scoperchia il pentolone, sollevando dubbi su corsi di formazione non autorizzati. E’ il caso degli operatori sociosanitari, una figura per la quale, in Puglia, ha esclusiva competenza la Regione.
Eppure, da marzo a novembre 2012, diversi cittadini della provincia di Brindisi hanno frequentato dei corsi a pagamento organizzati da un ente privato dell’Emilia Romagna, la ‘Santa Elisabetta’, che potrebbe erogare il servizio solo nel suo ambito territoriale.
Le lezioni si sono svolte in strutture sanitarie e non, nei Comuni di S.Pancrazio Salentino, Ceglie Messapica,Torre S.Susanna e Brindisi.
Circa 3.000 € a testa per 1.000 ore di formazione, prima di superare l’esame finale a Bologna e ottenere un attestato che, in realtà, certificherebbe ben poco.
Documenti che il MAB ha raccolto scrupolosamente ed è proprio il movimento, attraverso il Presidente Oronzo Micelli. a lanciare l’allarme, perchè i corsi-truffa presto potrebbero arrivare anche in provincia di Lecce.(CONTINUA A LEGGERE)