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Due nuovi libri di prossima uscita di Aldo Caliandro

Giovedì 23 gennaio 2024
Due nuovi libri, di prossima pubblicazione, dello scrittore cegliese Dott. Aldo Caliandro.

Si tratta di libri in corso di pubblicazione (che dovrebbe avvenire nel termine di una/due settimane) e l'autore ha già firmato i contratti di edizione, manca solo firmare l'imprimatur (il "visto si stampi"). Per ora sono disponibile solo le copertine (che avranno piccoli ritocchi definitivi).
Il sito/blog, nella sezione "Libri", riporta gli aggiornamenti del programma 
https://www.villamarietta.it

Dalle parole dell'Autore dott. Aldo Caliandro": I libri sono due, entrambi romanzi/verità (romanzi perché perché scritti nello stile del romanzo, in realtà sono storie vere: "Codice Nero", che è un mio breve "diario" e "Medico a bordo", che invece riguarda la storia di mia cugina Rosanna. Il tema di fondo è comune: si tratta di vicende che trattano di pazienti che hanno avuto la (s)ventura di doversi avvalere della "sanità" pubblica/privata, ma gli esiti sono stati diversi: nel caso del "Codice Nero", l'esito è stato infausto (il Codice nero, non tutti lo sanno, è, nella classificazione sanitaria, oltre il Codice rosso e indica il decesso del paziente), per "Medico a bordo", invece, l'esito è stato positivo con guarigione completa della paziente (anche qui, forse non tutti lo sanno, a bordo dell'ambulanza c'è il medico solo nel caso del codice rosso, che indica pericolo per la vita)."

Entrambe le opere sono a cura dell'editore: Edizioni Sophia - Sant'Arpino- Napoli. E successivamente saranno diffuse a mezzo di Amazon sezione editoria.

Aldo Caliandro, dottore magistrale in economia, ha all'attivo collaborazioni con le università di Bari e del Salento, è autore di diverse pubblicazioni sul tema dell'economia e della storia economica, oltre che di opere di altro genere. Ha un passato ultra trentennale di lavoro in aziende di credito.

I 30 di Caelium raccontati in un libro

I 30 anni di Caelium raccontati in un volume di 188 pagine corredate da foto, articoli e testimonianze che attestano, non solo la longevità dell’associazione, ma anche l’importanza che ha rivestito nella promozione della cultura e della musica in tutti i sui generi.

Trent’anni di attività artistica, dal 1994 al 2024, sintetizzate e testimoniate nell’evento che, giovedì 19 dicembre, ha visto intervenire, presso il salone del Castello Ducale di Ceglie Messapica, il M° Massimo Gianfreda, presidente di Caelium, il M° Palmo Liuzzi e il sindaco Angelo Palmisano.

Nel corso della partecipata iniziativa, i  giornalisti Agata Scarafilo (corrispondente de La Gazzetta del Mezzogiono e Mino De Masi (già direttore del Quotidiano di Puglia) hanno relazionato su eventi musicali e letterari (quasi 300) che hanno caratterizzato l’impegno dell’associazione.

Il volume (edizioni Milella), patrocinato dall’Amministrazione comunale, è diviso in tre parti: testimonianze, schede illustrative e raccolta di articoli e foto.

L’evento si è concluso con un concerto lirico che ha visto esibirsi il soprano Chiara Scatolino, il baritono Giorgio Schipa e il pianista Valerio De Giorgi. Il programma comprendeva arie celebri, duetti e canti della tradizione natalizia particolarmente graditi dal pubblico presente che ha richiesto un bis gentilmente concesso dai tre musicisti.

Il nuovo libro dell'Avv. Augusto Conte

 Martedì 1 ottobre 2024

AUGUSTO CONTE. IL GIUDICE DI CARTA. EDIZIONI GRIFO, LECCE, 2024, Pagg. 176. 

 Il libro è la libera narrazione della letteratura, che riproduce la storia, e della storia, che diventa letteratura, in un intreccio e in una coincidenza, sotto lo stesso piano, di arte del giusto e di arte del bello, in una intessitura di vita e passione, nel descrivere sistemi di pensiero e di azione.

 Il titolo configura un tropo, un traslato, una figura della retorica classica, la metonimia, costituendo un traslato dal contenente letterale al contenuto concettuale; il testo è una antologia ordinata, di caratteri individualizzanti di giudici, preceduti da aforismi latini che preannunciano la qualità e la composizione dell'argomento.

 Il testo rappresenta i giudici e le manifestazioni giudiziarie che costituiscono patrimonio delle opere bibliche, mitologiche, storiche, letterarie, teatrali, drammaturgiche, occupando gran parte della vita personale e collettiva umana, in una compenetrazione tra arte e vita, venendo proiettate nel futuro dell'eternità.

 E, per converso, la loro storia reale si trasforma in arte letteraria e drammaturgica, per chiarirla e per mettere ordine nella vita vera, in un continuo confronto nel quale l'arte non sottovaluta la realtà e la realtà non sopravvaluta l'arte, siccome i principi che legano la legge con il diritto, la legalità con la giustizia costituiscono il campo dell'”arte del giusto” e l'arte storica, letteraria e scenica, fonte di conoscenza rappresenta l'”arte del bello”, costituendo insieme l'”arte del giudicare”, in non catalogabile intreccio di vita e passione, esistendo i Codici delle Leggi, ma non i Codici dell'Arte.

 Giudice è chi scava negli uomini per cogliere le motivazioni della loro disperazione e della loro angoscia esistenziale; giudice è chi esplora le carte processuali per trovare adeguata motivazione delle sentenze; giudice è chi riesce a far coincidere il più possibile la tensione tra legge e giustizia; giudice è chi si interroga se sia riuscito a far sì che i suoi personali malumori, le sue idisioncrasie, le sue questioni personali, i dolori, le felicità, non abbiano macchiato la pagine bianca sulla quale formula e scrive le sue decisioni.

 La letteratura e la drammaturgia, in particolare, non sono solo informativa culturale, uniscono immaginazione e realtà, costituiscono la instancabile trasformazione di tutta la vita, in scrittura e in dramma; descrivono storie che hanno attinenza con la vita; in questa dimensione e in questa prospettiva, non esiste alcuna differenza tra la realtà la scrittura e il dramma, tra verità storica e verità artistica: lo scrivere coincide col vivere; è la parabola che rivela e spiega una verità storica, l'esegesi della esistenza, in una compenetrazione tra arte e vita, perseguendo entrambe la verità storicizzata in una data epoca, che assume un valore sovratemporale, in continuo confronto; lo scrivere è stesura incessante e continua, e rappresenta una lotta per la chiarezza storica e per mettere ordine alla confusione nascosta nella vita reale, descrivendo le sensazioni e le motivazioni delle persone, in maniera più “vera” delle storie reali.

 Il diritto e la giustizia sono essenzialmente cultura e non possono essere ridotti a un sistema di enunciati, ma vanno collocati in un versatile quadro di secolare esperienza vissuta, suggerendo di impostare un rapporto tra diritto, giudizio e letteratura su piani paralleli.

 Il processo, “processus est actus trium personarum, actoris, rei, judicis”; pone l'attore contro il convenuto, l'accusatore contro l'imputato, convergendo, nel rapporto giuridico nella dimensione dialettica processuale, verso il giudice che le parti esigono che sia sapiente, integerrimo, paziente.

 Il giudizio e i giudici che pronunciano decisioni all'esito di un procedimento penale;  i “giudici” che si esprimono attraverso un procedimento telematico, mediatico, letterario, scenico, appartengono alla esperienza di vita dell'umanità e oltre; il giudizio e i giudici non devono dominare lo spirito del mondo: ultimo è il giudizio di Dio.

  La Edizioni Grifo, presso il quale è possibile acquistare il libro su sito www.edizionigrifo.it, oltre che sui siti Unilibro, Amazon, Felitrenlli Point, Libreria IBS, libraco, Libreria Le Nuvole e altri, ha definito l'opera “UN LIBRO STREPITOSO”, con un testo veramente appassionante.

Presentazione del libro di Maria Pepe

 Sabato 21 settembre 2024

GIURAMENTO D’AMORE DI MARIA PEPE

Ha riscosso grande partecipazione di pubblico l’evento culturale che ha visto, mercoledì 18 settembre 2024, protagonista, presso il MACC, la letteratura e la musica con Maria Pepe che ha presentato il suo libro “Giuramento d’amore” e il Duo Molinero-Natuzzi che si è esibito nella seconda parte di una serata interamente organizzata dall’associazione Caelium, presieduta dal M° Massimo Gianfreda. Nell’ambito del “Caelium Classica Festival 2024”, l’evento, patrocinato dall’Amministrazione comunale, è stato presentato dal musicista Nicola Santoro. 
Nel corso della prima parte, moderata dalla giornalista Agata Scarafilo, l’autrice Maria Pepe ha dialogato con lo scrittore Antonio Curri.
L’opera, realizzata con tanta passione e impegno, non è solo un atto d'amore nei confronti dei genitori da parte dell’autrice Maria Pepe, ma è anche un excursus storico sulla condizione ed emancipazione della donna dagli anni quaranta ai giorni nostri.

La seconda parte è stata dedicata alla musica, con un concerto che ha visto protagoniste Cecilia Molinero al flauto e Martina Natuzzi all'arpa. Il programma musicale è stato molto apprezzato dal pubblico con l'esecuzione di brani di compositori di grande rilievo come Nino Rota (1911-1979) - Sonata per flauto e arpa (1949), Jean Cras (1879-1932) - Suite en duo (1927), Jacques Ibert (1890-1962) - Entr’act; e brani in prima esecuzione assoluta composti da Alessandro Ciracì (1995)Mantis, Palmo Liuzzi (1972) - La sera discende quieta in grembo alla valle e Massimo Gianfreda (1954) - Per Elettra op. 56 (prima esecuzione assoluta).

Presentazione del libro di Ornella Albanese

Domenica 15 settembre 2024
Si è tenuto giovedì *12 settembre, alle ore 18:30* presso il *Chiostro di San Domenico di Ceglie Messapica* la presentazione del libro di *Ornella Albanese* , intervistata dalla prof.ssa Maria Carla Maggiore.
🔎 Ornella Albanese ha pubblicato racconti gialli e rosa su numerose riviste a partire dai sedici anni, prima di approdare al romanzo: ha al suo attivo sedici romance storici per la collana I Romanzi Mondadori, due thriller storici con ricca componente sentimentale per Leggereditore ("L’anello di ferro" e il pluripremiato "L’oscuro mosaico"), e infine "Il sigillo degli Acquaviva" per Leone editore. Il suo ultimo romanzo storico, "Il falconiere dei re", è uscito negli Oscar Mondadori.

📚 L'autrice ha presentato il romanzo *"La regina senza trono"* (Mondadori, 2024).
495 d.C. Il suo stesso nome ne evoca la forza. Amalasunta: la forte Amala. Lo ha deciso sua madre, per lenire la frustrazione del grande Teoderico, re degli Ostrogoti: una figlia forte e sana come il maschio che non è arrivato. E Amalasunta non delude le aspettative, crescendo fiera e determinata. Dal padre, grande guerriero e stratega che ha riunito sotto di sé tutto il suolo italico, acquisisce l’ardimento e il valore ma anche l’amore per la cultura. Studia gli autori greci e latini, disserta di filosofia e teologia, trascurando invece le arti femminili, a cui preferisce le uscite a cavallo e le battute di caccia in compagnia del suo schiavo Traguilano. Il giorno in cui Teoderico la conduce con sé nella chiesa di Santa Croce a Ravenna, gli splendidi mosaici che la rivestono le annunciano il futuro. Presto, per volere del padre e per mano di maestri bizantini, altre pietre daranno testimonianza della grandezza del regno; Amalasunta, però, è consapevole che non potrà mai fare ammenda del suo errore più grande: essere nata femmina. Anche se su quei muri troverà posto il suo ritratto, quando siederà in trono non sarà per regnare ma per stare accanto a un uomo scelto da altri come suo marito e sovrano. La libertà è però un sogno a cui Amalasunta non intende rinunciare. La libertà di decidere il proprio futuro, di scegliere ciò che è bene per il suo popolo. La libertà di amare qualcuno che non è degno del sangue regale ma ha fatto breccia nel suo cuore, perché ha saputo riconoscere nello spirito indomito di una donna il coraggio di pretendere ciò che le spetta.In un racconto serrato e avvincente, rivive una figura di grande fascino e modernità. Amalasunta incarna alla perfezione quel diritto all’autodeterminazione che ancora oggi molte donne sono costrette a rivendicare. Sullo sfondo, un periodo storico inquieto e seducente che, tra conflitti e giochi di potere, ha posto fine al mondo antico.

Il nuovo libro di Angelo Cassese

 Domenica 21 luglio 2024

LA FORZA DELL’AMORE DI ANGELO CASSESE

È proprio vero la forza dell’amore può far superare ogni ostacolo e Angelo Cassese questo lo sa bene tanto da dedicare la sua ultima fatica letteraria proprio al sentimento che, per antonomasia, esprime donazione di sé, bontà e reciprocità.  
È così che il libro dal titolo “La Forza dell’amore” è stato presentato, sabato 20 luglio, presso il MAAC di Ceglie Messapica, dove dopo i saluti istituzionali dell’assessore Giuseppe Scatigna sono intervenuti, oltre all’autore Cassese, che ha dialogato con la giornalista Agata Scarafilo, anche, la Silvia Leporale (medico del San Raffaele di Ceglie Messapica), Rosanna Margheriti (terapista), e le assistenti sociali Lella Guarini e Meriana Cecere.
Hanno partecipato, poi, all’evento la prof.ssa Roberta Biondi (voce narrante) e il musicista Giuseppe Gioia, il curatore della copertina e delle illustrazioni interne del libro Leonardo Semeraro (grafico e fumettista) e il poeta Damiano Leo (scrittore) che hanno arricchito una serata all’insegna dell’emozione.
Il libro racconta di una storia che ha inizio il 20 novembre 2020 quando, dopo una caduta con rottura del femore, Angelo Cassese ha vissuto numerosi mesi presso la struttura del San Raffaele di Ceglie Messapica. Un libro autobiografico che scava nell’esperienza, drammatica ma costruttiva, che l’autore, affetto da distonia, ha dovuto affrontare in pieno periodo Covid.

Il salotto di Viola

Mercoledì 26 giugno 2024
Venerdì 28 giugno, alle ore 18:00, presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica, in Via Chiesa, 11, all’interno della rassegna “Scrittori al Castello”, si svolgerà l’evento “Il Salotto di Viola”, organizzato dalla associazione “Terraconleali” , in collaborazione con Viola editrice, con il patrocinio del Comune di Ceglie Messapica, del Lions club e dell’AIDO.
Sei autori, tra gialli, fantasy e romanzi, presenteranno i propri libri dialogando con Simona Sabene Tuliozzi, direttrice editoriale di Viola Editrice, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra storie avvincenti e appassionanti avventure in grado di lasciare senza fiato chi le leggerà. 

Gli autori che presenteranno i propri libri sono: Luigi Del Vecchio - Ostuni un’insospettabile presenza; Mauro di Giorgio - L’invisibile - Un’indagine del Commissario Ferrer; Massimo Mereu - Il cammino della luce; Vittorio Petronio – Il volo dell’avvoltoio e Carla Cucchiarelli - io sono Nannarella - Intrigo a Firenze. 
Con la gradita partecipazione di Paoletta Maiazza e il suo romanzo A piedi Scalzi nei Ricordi. 

Il Sindaco di Ceglie Messapica, Angelo Palmisano ritiene questo «Un evento che sicuramente arricchisce l'offerta culturale della città. Sarà un'occasione per cittadini e turisti di conoscere numerosi scrittori e scrittrici e tutto quello che esprimono attraverso le loro opere. A loro e a tutti gli addetti ai lavori, un caloroso benvenuto a Ceglie Messapica». 

Anna Turrisi, presidentessa dell'associazione Terraconleali, spiega che «L’obiettivo primario dell’associazione è la promozione e la diffusione della cultura, in ogni sua forma, nel territorio della nostra meravigliosa Ceglie Messapica. Ma non solo, in quanto intendiamo sviluppare, in futuro e con altre iniziative, l'approfondimento di tematiche con interessi sociali, che possano coinvolgere e interessare i cittadini». Prosegue «Siamo felici, come associazione, di ospitare a Ceglie Messapica la prestigiosa Viola Editrice di Roma. Ringrazio il suo editore Valentina Succi per il privilegio che ha voluto conferire alla mia Associazione di essere presente nella nostra città con cinque suoi autorevoli autori e firme già di importanti opere a livello nazionale. Con lei ringrazio il Direttore editoriale Simona Sabene Tuliozzi che modererà il dibattito. L'incontro del prossimo 28 giugno si intitola “Il Salotto di Viola” e il Castello Ducale di Ceglie Messapica sarà il salotto elegante e più idoneo per ospitare un evento così prestigioso». 

I libri: 
Luigi Del Vecchio - Ostuni un’insospettabile presenza. 
Ostuni. 21 dicembre 2017. Il Natale è alle porte. I preparativi per i giorni di festa incombono, le strade sono un brulicare di negozi illuminati, di melodie della pizzica, di profumi di squisito piacere, di amori che si rincorrono. Il rinvenimento del corpo di un vecchio usuraio con un riccio di mare conficcato in gola, all’interno di una chiesa sconsacrata, scuote la città. Il caso è affidato al Commissario Vito Berlingieri. Le dinamiche attraverso le quali è maturato l’omicidio si presentano subito complesse; altri quattro crudeli omicidi si susseguiranno in un vortice rapido in cui Berlingieri sembra inizialmente annaspare, fino al giorno in cui i suoi occhi scoprono ciò che mai avrebbero immaginato di vedere. 

Mauro di Giorgio - L’invisibile - Un’indagine del Commissario Ferrer. 
Febbraio 2020. La vicenda del romanzo si svolge nell’arco di una settimana, in piena pandemia da 
Coronavirus. Un killer che vive e opera nell’opulento nord-est della penisola, spinto a quel mestiere dai debiti legati ai suoi vizi, in primis la cocaina, decide di accettare un ultimo lavoro, prima di ritirarsi e vivere ormai da uomo ricco: l’omicidio di una donna a Roma. La storia, dal ritmo incalzante, si dipana on the road lungo lo stivale in una sorta di lotta contro il tempo per il killer, che, inseguito dalle forze dell’ordine, è ormai in fuga. 

Massimo Mereu - Il cammino della luce. 
Le prime luci dell’alba fanno la loro comparsa all’orizzonte, i cavalli sono sellati... Tutto è in movimento, ora, nelle terre di Panthòr! I nostri personaggi si ritrovano in viaggio, ciascuno con una missione da compiere. Asgorg dovrà adempiere al suo destino: avventure, tranelli e dure prove lo attendono, ma non sarà solo nel suo cammino verso la Luce. I suoi amici saranno sempre con lui e lo accompagneranno in questo straordinario viaggio alla scoperta di se stesso, delle debolezze e del proprio coraggio. 

Vittorio Petronio – Il volo dell’avvoltoio. 
La morte di giovani donne innocenti farà sprofondare Jean Michel Bernardi della Gendarmeria francese in un girone infernale, dove dovrà confrontarsi continuamente con un avversario spietato, un nemico invisibile che giocherà con lui una partita senza esclusione di colpi. Sarà guerriero e vittima di un gioco perverso dove i personaggi con cui s’interfaccerà si muoveranno come pedine su di una scacchiera; vedrà crollare le sue certezze. 

Carla Cucchiarelli - io sono Nannarella - Intrigo a Firenze. 
Nell’era post covid, in un ospedale di Firenze è stata ricoverata d’urgenza una giovane donna che afferma di essere Anna Magnani. Le somiglia come una goccia d’acqua, parla e ride come lei. Sotto lo sguardo empatico di medici, infermiere e residenti che seguono con passione i racconti dell’icona del cinema neorealista, la donna diviene presto la protagonista indiscussa del nosocomio: si fa chiamare Nannarella e attorno a lei nascono in poco tempo ipotesi e convinzioni che sfiorano “l’irrealtà”, ma... la sconvolgente verità è ben nascosta dietro a quegli occhi scuri.

Paoletta Maiazza - A piedi Scalzi nei Ricordi. 
Puglia, 1996. Anna Lafortezza, quasi sessantenne, fa ritorno a Tenuta Ornella, una casa dove da giovanissima, dopo essere scampata alla guerra, ha lavorato come infermiera privata. La casa è in rovina, abbandonata alla pioggia e al tempo che scorre impietoso. Anna si prodiga subito per ripulirla dalla muffa e dal sudiciume, ma le ombre dei ricordi si allungano sul suo cuore, riportando nel presente tanti momenti significativi: la vita al convento con le orfanelle, la scelta di non prendere i voti, la scoperta dell’amore al rifiuto dello stesso. Perseguitata in ogni angolo della casa dai ricordi, si rende conto che l’apatia, la disconnessione emotiva che l’hanno aiutata a vivere lontana da Tenuta Ornella, è solo un modo per difendersi e non soffrire. Anna ritorna in un viaggio liberatorio in se stessa, alla scoperta di un amore lasciato indietro e all’accettazione delle proprie scelte. Ma soprattutto ritrova il coraggio di tenere vivi i ricordi e di prendersene cura.

Il nuovo libro come coautrice di Agata Scarafilo

 Sabato 1 giugno 2024

VERSO L’EDUCAZIONE PERMANENTE: UN LIBRO CHE VEDE COAUTRICE AGATA SCARAFILO.

È stato presentato ieri, nell’ambito dell’evento nazionale FIERIDA, tenutosi a Brindisi, il libro dal titolo “Verso l’educazione permanente – Esperienze e progettualità nel solco tracciato da Anna Lorenzetto”, che vede coautrice la nostra concittadina Agata Scarafilo insieme alla dirigente Rosetta Carlino e al prof. Giacomo Carito. 

A suggellare l’importante lavoro di ricerca è la “Società di Storia Patria Puglia” che ha curato e pubblicato il libro per tramite della casa editrice History Digital Library. 
Il libro, dedicato alla grande pedagogista Anna Lorenzetto, si compone di tre parti con uno sguardo storico anche sulla formazione in Brindisi fra il XIX E XX secolo.

Sono felice- afferma Agata Scarafilo- perché per la seconda volta mi ritrovo ad approfondire e a scrivere di donne, prima con la presiede Lucia Palazzo ed oggi con Anna Lorenzetto, che si sono fortemente impegnate con progetti che hanno portato a dei cambiamenti positivi attraverso la via della cultura e dell’educazione, l’una dei minori e l’atra degli adulti. Ammetto che mi sarebbe piaciuto tanto insegnare, ma la vita mi ha portato a vivere il Mondo Scuola su altri orizzonti che mi vedono ricoprire il profilo di Direttore Amministrativo. Pertanto, scrivere di chi nella vita ha rappresentato un modello di insegnamento e di proficuo impegno nell’ambito dell’Istruzione mi regala spazi di appagamento e di nutrimento in linea con il mio essere e il mio sentire”.

Ricordiamo che la giornalista Scarafilo, oltre a collaborare con diverse testate giornalistiche, è autrice, altresì, del libro “Il Papa Social” (Idea Dinamica), coautrice del libro “La Preside Palazzo” – Vita di una lungimirante intellettuale del Sud (Idea Dinamica) e del saggio “Guida alla corretta pubblicazione nelle scuole tra trasparenza e albo on line” (Scuola PSB Consulting).

Il nuovo libro di Stefano Menga

 Sabato 24 febbraio 2024

“Le feste religiose a Ceglie Messapica”, il nuovo libro di Stefano Menga.


“Le feste religiose a Ceglie Messapica" è il nuovo libro di Stefano Menga, blogger e scrittore cegliese, da circa 9 anni residente a Novedrate (Como) per motivi lavorativi. Il libro raccoglie e ripercorre, tramite testimonianze, le feste patronali della città di Ceglie Messapica.

La prefazione è a cura del Prof. Silvano Marseglia - Dirigente Scolastico Emerito, Presidente Nazionale Comitato Interpaese Rotary Italia, Malta, San Marino con Romania e Presidente Europeo AEDE: “Questo Libro di Stefano Menga raccoglie il racconto delle feste patronali di Ceglie Messapica che sono espressione massima delle tradizioni popolari più importanti e note nella città, con l’intento chiaro di preservare la tradizione popolare ed il valore liturgico di queste feste, proteggendole da ogni forma di oblio.

Anzi è chiaro il suo intento di salvaguardare questi gioielli come patrimonio della collettività cegliese da conservare e valorizzare sempre più.

Menga sa bene che le feste popolari fanno parte integrante della cultura e della religiosità di Ceglie Messapica e con il suo libro intende farci conoscere i segmenti più importanti della civiltà e della storia locale di Ceglie, sottolineando l’importanza della memoria del passato per ognuno di noi. Attraverso il suo racconto emerge la fede intima che anima i cittadini e che viene esternata in occasione delle festività legate ai Santi maggiormente radicati nella tradizione cegliese, Sant’Antonio, Sant’Anna, San Rocco e San Lorenzo da Brindisi. Molta importanza hanno anche le processioni legate ai riti pasquali come la processione dell’Addolorata e quella dei Sacri Misteri.

Stefano Menga si impegna nel preservare tutto ciò che proviene dalla memoria della collettività cegliese con il chiaro obiettivo di proiettarla verso il futuro.

Egli, inizia parlandoci della festa di Sant’Antonio, appuntamento molto sentito e significativo con la consegna delle chiavi della città al Santo, che viene riconosciuto come Patrono e protettore della città, e con la tradizione della distribuzione del pane benedetto, “il Pane di Sant’Antonio”, come espressione di fratellanza.

Dal racconto della tradizione popolare emergono grandi valori: la fede per il Santo, il valore dell’affidamento religioso; il valore del lavoro, del sacrificio, con la benedizione dei mucchi di grano sul sagrato della Chiesa; il valore dell’unità civica, della fratellanza.

Parlando della festa di Sant’Anna, mamma della Vergine Maria, l’istituzione della cui festa ha superato ormai i trecento anni, emerge con forza il valore della maternità e la fiducia delle spose nell’aiuto di questa Santa.

È questo complesso valoriale integrato che costruisce la cegliesità celebrata nelle feste patronali.

Interessanti, poi, le notizie biografiche che Menga presenta su San Rocco. Il Santo impegnato nel confortare e nell’assistere gli ammalati e, soprattutto, nel guarire gli ammalati di peste. La devozione di Ceglie per San Rocco assume, nel corso dei festeggiamenti, una dimensione di fede, ma anche di ludica socialità. Dopo la solenne Messa e la processione, tutti in piazza con musica, danze e, soprattutto, immancabili prelibatezze locali. Questa festa, tra l’altro, ha rappresentato per lungo tempo un momento importante nella vita della città perché si identificava con il momento del trasferimento delle famiglie in campagna per i lavori vari e per la raccolta di fichi e mandorle. Una tradizione ormai quasi completamente scomparsa. Questo scenario mitico-rituale, ogni anno concorre a ricreare quell’atmosfera speciale di fermento che si sente nell’aria. La festa pur mostrando un impianto apparentemente laico, ludico e festaiolo, continua ad avere un grande valore religioso perché riesce ancora a riunire religiosamente l’intera città. Tra l’altro molti Cegliesi emigrati in altre città rientrano, per qualche giorno, nella loro Ceglie, presso parenti, proprio in occasione della festa di San Rocco.

Molto interessanti, a questo proposito, sono anche i contributi, riportati da Menga, di Don Lorenzo Elia, di Mons. Gianfranco Gallone, dell’Avv. Augusto Conte e di Michele Ciracì.

Menga cerca di raccogliere tutte le notizie possibili sulle tradizioni e feste di Ceglie Messapica, per consegnarle e dedicarle a tutti i Cegliesi perchè, pur vivendo la modernità, possano non dimenticare la loro identità e le antiche tradizioni del proprio paese. Un filo ben preciso lega il nostro essere presente al passato: il filo della nostra identità e specificità, come individui e come comunità.

Egli ci invita, pertanto, a conoscere e approfondire le tradizioni e le leggende della nostra Città, conducendoci in un’operazione collettiva di riappropriazione dell’identità culturale, delle tradizioni popolari e delle radici nella storia e nella tradizione popolare, mettendo in luce eventi storici, naturalistici, tradizioni e leggende altrimenti destinati all’oblìo. La tradizione popolare che questo lavoro intende preservare rispecchia i tratti storici, culturali e religiosi della nostra comunità. La storia locale e la tradizione popolare testimoniano nei suoi multiformi aspetti, la secolare cultura di una popolazione.

La storia è la radice del nostro essere, della nostra realtà e identità collettiva e individuale: nessun individuo come nessun popolo può realmente e autenticamente vivere senza la conoscenza e la coscienza della sua identità, dei vari momenti del suo farsi capace di ricostruire il suo vissuto personale. Non si può seppellire il passato.

Esperto conoscitore degli eventi ed in particolare di quelli legati all’antica tradizione popolare cegliese, Stefano Menga si impegna a proteggere il ricordo della tradizione con il chiaro desiderio di raccontare l’intima fede dei cittadini ed il grande senso di comunità e di appartenenza che si percepiscono in città nelle giornate di festa dei Santi onorati attraverso le feste popolari. Feste che accomunano elementi religiosi e cristiani caratterizzati da un ben definito calendario liturgico e dalla processione per le vie del paese con la statua del santo festeggiato, con momenti di festosa allegria attraverso le luminarie, le tante bancarelle che fanno da contorno ed i fuochi pirotecnici.

Quello di Menga, in sostanza, vuole essere un attento richiamo a ricercare le proprie tradizioni per rinverdire la propria identità.

L’uomo contemporaneo, pur immerso nel mondo della globalizzazione economica e della comunicazione planetaria in tempo reale non può vivere senza una sua dimensione specifica, senza “radici”, che rappresentano un punto di riferimento certo dando sicurezza, consapevolezza di sé e fiducia nel proprio futuro. La comprensione del nuovo è sempre legata alla conoscenza critica della storia e della società in cui si vive, ai saperi tradizionali, al senso comune, alle tradizioni, alla propria lingua.

Soprattutto i giovani devono sapere di appartenere a una particolare storia e a una peculiare civiltà e di ereditare un patrimonio culturale, linguistico artistico e musicale, ricco di risorse da elaborare e confrontare con esperienze e proposte di un mondo più vasto e complesso, in cui, partendo da radici sicure e dotati di robuste ali, possano volare molto in alto.

Alla luce di queste considerazioni ritengo che il Libro di Stefano Menga con i suoi preziosissimi contributi, storici, religiosi e con il forte richiamo alle radici, alla tradizione, debba essere accolto con simpatia e vera gratitudine.”

 

Il libro è già disponibile e prenotabile sugli Store specializzati dell’editoria come Mondatori, Feltrinelli, Youcaprint e Amazon.

Stefano Menga è ideatore del Blog “Cronache e cronachette di Ceglie Messapica”, che dall’annata 2011 si trasforma ogni anno in Annuario cartaceo. Inoltre, è autore di numerose pubblicazioni: “Monsignor Giovanni Turrisi - Cenni storici e fotografici sulla vita e sulla chiesa di San Lorenzo da Brindisi”, “Cronaca di un atto d’amore” dedicato al Carabiniere Angelo Petracca nel 25° della sua tragica scomparsa, “Novedrate… attraverso i tuoi occhi” dedicato al compianto Sindaco di Novedrate Maurizio Barni, “La Speranza di vivere” dedicato alla memoria dell’Avvocato Pietro Allegretti, “5 Fratelli una sola storia” dedicato ai primi cinquant’anni di attività della azienda “Lattonedil”, “Festa 50 anni Lattonedil” opera conclusiva dedicata al traguardo aziendale raggiunto sempre dalla Lattonedil e “Luigi Caroli - Un Bene in Comune” dedicato ai circa 10 anni di Amministrazione del Sindaco Luigi Caroli, “Novedrate e dintorni” dedicato al paese durante la bellissima nevicata del 28 dicembre 2020, “Dramma del San Gottardo” riguardante un incidente mortale con elicottero militare, “Scrittura di Luce” un percorso fotografico dedicato alla città di Ceglie Messapica e “Terra rossa e alamari d’argento” dedicato al Maresciallo Vito Lacorte.