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Presentazione del libro di Stefano Menga

Giovedì 6 Agosto 2015
L'inizio della presentazione 
PER IL VIDEO (CLICCA QUI)
Una splendida serata da incorniciare: “Cronache e cronachette”  nell’Annuario 2014 di Stefano Menga.










                       Prima e quarta di copertina

Il bel chiostro dell’ex convento dei domenicani, attuale sede della “Med Cooking School”, ha fatto da cornice, mercoledì 5,  ad una interessante serata di presentazione dell’Annuario 2014 “Cronache e cronachette” di  Stefano Menga.
Una splendida serata di inizio agosto che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico non solo di cittadini cegliesi, ma anche di forestieri che incuriositi ed interessati hanno preso parte all’evento. Con l’occasione, infatti, si è voluto non solo presentare l’opera di Menga, ma anche affrontare la tematica del “Blog” e della comunicazione in genere attraverso gli interventi di professionisti di vari settori. Così, oltre all’autore Stefano Menga, che tra l’altro è fondatore e ideatore dell’omonimo blog “Cronache e cronachette”, al tavolo dei relatori sono intervenuti  il giornalista e blogger  Francesco Monaco (ideatore del blog “Tribuna Libera”), la professoressa Patrizia Urso (docente di lettere e referente di diversi progetti nelle scuole) e  l’avvocato Augusto Conte (patrocinante in Cassazione). Inoltre, dopo il saluto del sindaco Luigi Caroli, l’evento culturale (patrocinato dall’Amministrazione comunale) è stato moderato dalla giornalista Agata Scarafilo (corrispondente de “ La Gazzetta del Mezzogiorno”) e che già in passato, nella veste di esperta di comunicazione, ha partecipato ad altri eventi culturali organizzati dal blogger Stefano Menga. Infatti, come lo si ricorderà, Stefano Menga è autore, non solo di altre precedenti edizioni dell’annuario “Cronache e Cronachette (2011-2012 e 2013), ma anche di due importanti pubblicazioni: “Cronaca di un atto d’amore” (dedicato al carabiniere Angelo Petracca  nel 25° della sua tragica scomparsa) e  “Monsignor Giovanni Turrisi- Cenni storici e fotografici sulla vita e sulla chiesa di San Lorenzo da Brindisi”.
Nel corso dell’iniziativa, che si è conclusa con una degustazione della pagnotta cegliese offerta da Gaetano Suma si è dato prova di come mondi diversi, blog, giornalismo, giurisprudenza e scuola, incontrandosi in maniera positiva, possono sempre trovare apprezzabili motivi per collaborare.
Un bel esempio, sottolineato a conclusine anche dalla giornalista Agata Scarafilo, che mostra come ogni professione rende veramente un “servizio” solo se dietro c’è non solo preparazione e formazione, ma soprattutto se c’è brava gente disposta a quel sano confronto che nulla sottrae alle proprie idee e al proprio lavoro.
Le interviste
Le interviste
La giornalista Dott.ssa Agata Scarafilo
Agata Scarafilo e Stefano Menga
Il sindaco Rag. Luigi Caroli
Dott. Francesco Monaco e Dott.ssa Agata Scarafilo
Stefano Menga e Prof.ssa Patrizia Urso
Avv. Augusto Conte
Agata Scarafilo e Stefano Menga
Il tavolo dei relatori
Il pubblico partecipante
Il pubblico partecipante
Ricordo della serata
Stefano Menga autografa alcuni volumi
 Stefano Menga e Luigi Cardone

Pamela Filomeno e Stefano Menga 
Stefano Menga e Avv.ssa Anna Rita Amati
Dott.ssa Vanessa Santoro e Stefano Menga
Francesco Menga e Flora Amico
Ricordo con alcuni parenti di Stefano Menga
Gaetano Suma nella preparazione delle pagnotte

I giovedì dell'archeologia

Giovedì 6 Agosto 2015

Richiesta di dedicazione di una via a Don Michele Pastore

Giovedì 6 Agosto 2015

ASSOCIAZIONE CEGLIE CITTÀ CULTURA
                          
        
OGGETTO: Richiesta dedicazione al Rev. Don Michele PASTORE una piazza o una via.

Signor Sindaco,
Don Michele PASTORE ha chiuso il suo viaggio terreno, già da dieci anni, compianto da tutto il nostro Popolo che nella circostanza è stato saggio testimone dell’opera compiuta da questo sacerdote nel Popolo, con il Popolo e per il Popolo.
Ritengo superfluo fare la storia delle alte benemerenze del Rev. Don Michele PASTORE non solo in campo religioso ma anche nel campo sociale e civile. Cose a tutti note.
I sofferenti lo hanno visto sempre premuroso e instancabile per i loro problemi. Intere generazioni di giovani lo hanno avuto quale sicura guida. E mille altre cose.
Il Popolo avverte che il Rev. Don Michele PASTORE ora vive più che mai.
Pertanto l’Associazione Ceglie Città Cultura (A.CCi.C.), di questo territorio, esprime e presenta a questa On.le Amministrazione Comunale la seguente proposta:

“DEDICARE AL REV. DON MICHELE PASTORE
UNA PIAZZA O UNA VIA DELLA CITTÀ”.

 In attesa di cortese cenno e con ogni gratitudine porgiamo distinti ossequi.


IL PRESIDENTE
   (Damiano    LEO)

L'idea di dedicare una via o una piazza a Don Michele Pastore era stata lanciata anche dalla giornalista Agata Scarafilo in un suo articolo che vi allego.
L'articolo de "La Gazzetta del Mezzogiorno"

Presentazione del libro di Cosimo Urso

Giovedì 6 Agosto 2015

Mercoledì 12 agosto 2015 alle ore 20:00
nella Chiesa di San Demetrio a Ceglie Messapica

presentazione del nuovo libro
STORIA DELL’OPERA DON GUANELLA
a Ceglie Messapica 1946-2008
a cura di Cosimo Urso
con la collaborazione di Michele Ciracì

Sulla copertina c’è la foto di una cinquantina di ragazzi in pantaloni lunghi scuri e maglietta bianca con basco nero e bandiera tricolore. Sotto, la dedica: “Alla nostra amata presidente del comitato, perché sempre ci ricordi, ci aiuti e ci protegga. Ceglie 7.7.1948. Gli alunni dell’Opera don Guanella”
Tra quegli alunni c’è il futuro Superiore Generale dell’Opera don Nino Minetti di Ostuni, ospite a Ceglie tra il 1947 e il 1948, che ha scritto la prefazione del libro e presenzierà alla presentazione dello stesso. 
Questo libro vuole esaltare le figure di quegli eroi che fondarono e fecero crescere l’Istituto don Guanella a Ceglie. Tra di loro moltissimi cegliesi dal nome umile o altisonante, poveri o benestanti.
Il curatore Cosimo Urso ne cita alcuni: Paola Elia, che con le sua inedite Memorie, capitate in mano all’Urso nel 2000, ha dato lo spunto a questo libro, la famiglia contadina Bellanova, che ha dato al don Guanella preziosissimo appoggio iniziale, due figli preti e una suora, Vito Gigliola (ex fra’ Vito), Pantaleone Chirico ’U Vicckjudde odontotecnico e barbiere, Pasquale Vitale di Uecckie mie carrettiere, Vincenzo Putignano Curciûle produttore di gassose, Grazia Urso di Ticckje negoziante di mobili, Chirico Crocifissa ’u Re casalinga, donna Rosina Lodedo Ricci discendente per parte di madre della famiglia romana Cenci, ’don’ Onofrio Epifani dottore, Luca Valente commendatore e commerciante di oli, Rocco Leone commerciante e neo-barone, Cosimo Nacci, insegnante.
Tutti si misero a disposizione dei Guanelliani, sconosciuti preti venuti dal Nord, chiamati Servi della Carità, nome molto affascinante e impegnativo.
Così don Mario Merlin, don Cesare Elli, don Severino Pellanda e decine di altri preti di don Guanella, poterono contare sul sostegno morale e materiale di tutta la popolazione cegliese e scrissero insieme una grande pagina di storia fatta di solidarietà, fattiva collaborazione, semplicità, povertà, umiltà, dedizione agli altri e grande spirito di sacrificio.
I Cegliesi nel povero dopoguerra trovarono un ambizioso obiettivo comune: dare un tetto, un pane ed istruzione ai bambini orfani e poveri di Ceglie e dei paesi vicini.
Fu una storica e forse irripetibile occasione. 
Il curatore del libro, allievo dell’Istituto don Guanella di Ceglie dall’ottobre 1952 al giugno 1956, ha vissuto le tre fasi cruciali dell’Istituto cegliese, quella dei primi anni nel vecchio convento dei Passionisti, quella dell’esilio nella masseria Montecchie e quella del nuovo istituto costruito sull’aia Colucci. Urso ha voluto non far passare troppo tempo per evitare che molta polvere possa ricoprire queste gloriose e dolorose vicende storiche e pertanto ha cercato di fissare con questo libro alcuni punti fermi che possano orientare un futuro e più approfondito lavoro storico quando tutti i documenti relativi verranno messi a disposizione dai Guanelliani, che, inaspettatamente, a fine agosto 2008 chiusero le loro attività a Ceglie restituendo alla diocesi di Oria la parrocchia da loro curata fin dalla sua erezione il 01.01.1965. 
A Ceglie i Guanelliani sono stati per decenni il faro per tutti i ragazzi e i giovani con scuole, attività sportive, teatrali e di volontariato. Don Guanella ha accolto, sfamato ed educato più di 2000 ragazzi, non solo cegliesi ma anche di altre province pugliesi e lucane. Un tale Padre merita di essere ricordato dalle generazioni presenti e future che entreranno nella nuova chiesa parrocchiale in costruzione sullo spazio donato dai Guanelliani alla diocesi di Oria. Una statua, un altare, una nicchia o almeno una targa marmorea in suo onore è doverosa. Non conservare o distruggere la memoria storica non è da persone che vogliono considerarsi civili e riconoscenti. Lo stesso arcivescovo di Brindisi mons. Domenico Caliandro, ex allievo dell’Opera don Guanella di Ceglie, nella lunga intervista che fa da introduzione al libro, ha auspicato che le spoglie mortali di don Cesare Elli vengano tumulate definitivamente nella nuova chiesa, anche per evitare che ce le portino via da Ceglie, ha aggiunto. 
Dopo la pubblicazione di alcuni inediti (le Memorie di Paola Elia e il Cronicon di don Severino Pellanda), il libro affronta la scabrosa e dolorosa vicenda del conflitto cartaceo tra Padri Passionisti e Suore Domenicane, entrambi presenti a Ceglie dalla fine del 19° secolo, contro i nuovi arrivati Guanelliani che avevano iniziato la loro opera alla metà del 1946 utilizzando il vecchio convento abbandonato dai Passionisti già 10 anni prima perché insalubre e dalle strutture murarie insoddisfacenti. Le nuove proprietarie, le Suore Domenicane, sfrattarono i Guanelliani e li costrinsero nel settembre 1953 a mandare via circa 80 bambini poveri e/o orfani e a rifugiarsi con altri 22 più sfortunati nella masseria Montecchie inadeguata sotto tutti i punti di vista per una comunità. Senza luce, senza acqua corrente, senza fognature, senza locali adatti, relativamente distante da Ceglie: unico mezzo un carrettino per andare a prendere acqua potabile e pane da Ceglie e un vecchio Motom per consentire ai preti di muoversi per le messe e altre attività religiose a Ceglie proprio nella chiesa di San Demetrio dove avverrà la presentazione del libro. 
Un intenso profumo, quasi da Fioretti di S. Francesco, emana dal racconto di Paola Elia e verosimilmente invaderà il lettore sensibile fin dall’inizio. Profumo di semplicità, povertà, umiltà, dedizione agli altri, spirito di sacrificio e di collaborazione, laboriosità e persino fantasia nello stimolare il cuore della povera gente a favore dei più poveri. 
Il libro poi ricorda ai Cegliesi che i Guanelliani, Servi della Carità, furono l’unica struttura che nel 1991 accolse 21 Albanesi della grande prima ondata sbarcata a Brindisi il 7 marzo. Viene integralmente trascritta la “divertente” cronaca di quei mesi, scritta dal defunto don Giuseppe Marangi, superiore di allora, che dovette subire tutte le inefficienze delle varie burocrazie coinvolte assolutamente impreparate all’evento, e lo si può capire, ma rimaste sempre inadeguate anche tre mesi dopo.

Il curatore si è imbattuto anche in un periodo un po’ oscuro dell’Opera don Guanella a Ceglie quando, forse perché all’Istituto venivano affidati dai tribunali dei minori ragazzi difficili, figli di ladri, delinquenti di ogni genere, prostitute in carcere, ecc., si pensò di affidare la responsabilità disciplinare ad una donna una certa dottoressa Dorelli.
Purtroppo i suoi metodi educativi non erano assolutamente quelli Guanelliani della familiarità, dell’accoglienza, della serenità e della gioia, seppur nell’impegno e nella serietà del lavoro. Ciononostante fu tenuta in quel posto per ben 10 anni, quando già dopo quattro era stata rilevata l’inadeguatezza dei suoi metodi. Nel libro c’è l’Amarcord di uno dei ragazzi di quell’epoca. 
A questi Amarcord, mi ricordo… il curatore ha dedicato un capitolo. Due Amarcord sono stati scritti uno dal più giovane e l’altro dal più anziano dei preti Guanelliani cegliesi viventi. Quest’ultimo si ricorda di quando da bambino si inerpicava sul muro a secco del vecchio convento e vedeva giocare a pallone i bambini del don Guanella. Ingenuamente si chiedeva come mai quei bambini non erano, come lui, nelle loro case con le loro mamme. 
Oltre a quella di Paola Elia, una delle colonne portanti dell’Opera don Guanella di Ceglie, il libro contiene altre 12 brevi biografie, tra cui quella del fondatore dell’istituto, il veneto don Mario Merlin, di don Cesare, di don Severino, di tutti i preti Guanelliani cegliesi defunti, di Vito Gigliola, ex fra’ Vito, e di una delle oltre 20 suore guanellliane cegliesi Suor Angelina Annese, sorella di Mario, ex consigliere regionale e provinciale ed ex sindaco di Ceglie. Angelina a circa 30 anni ebbe il coraggio di lasciare sua madre vedova con altri 14 fratelli e sorelle per seguire la sua vocazione religiosa. 
Il libro esamina altresì le varie vicende che portarono alla chiusura e le diverse proposte alternative purtroppo non andate a buon fine. 
Prima della ricca Appendice c’è anche una Lettera aperta a don Giacomo Lombardi, parroco della parrocchia ex guanelliana a Ceglie, e ai Guanelliani. Ci sono dei contrasti che sinceramente non si capiscono. La preghiera a tutti da parte del curatore del libro è di superarli al più presto e di dare a San Luigi Guanella e ai suoi eroici figli che hanno tanto lavorato a Ceglie per quasi 62 anni tutto il merito e la riconoscenza che loro competono da parte di tutti i Cegliesi.

Evento di presentazione del libro sulla città

Mercoledì 5 Agosto 2015
Questa sera alle ore 20:00, presso il Chiostro dei Domenicani-Med Cooking School di Ceglie Messapica, presentazione dell'Annuario sulla città. L'evento è patrocinato dall'Amministrazione comunale.

Tiziano Pascariello si è dimesso da consigliere comunale

Mercoledì 5 Agosto 2015

Tiziano Pascariello

A pochi mesi dal voto del 31 Maggio scorso, ci sarà la surroga. Infatti, il consigliere comunale Tiziano Pascariello entrato tra le fila della lista civica “Insieme per Ceglie, sembra per motivi riconducibili alla sfera lavorativa, nelle ultime ore ha protocollato la nota in cui decide di lasciare il consiglio comunale, al suo posto subentra il seconso dei non eletti, il consulente fiscale Rag. Domenico Lacala. Ricordiamo che Tiziano Pascariello, primo dei non eletti, era entrato a far parte del consiglio comunale grazie alla nomina ad assessore di Grazia Santoro. Lo stesso Pascariello fa sapere che la sua scelta è stata sofferta ma che allo stesso tempo motivata, in quanto, la sua attività lavorativa gli impedisce di svolgere regolarmente il suo mandato di consigliere. Naturalmente lo stesso Pascariello, prima di chiudere la sua breve intervista, ha voluto ringraziare pubblicamente tutti quegli elettori che hanno riposto in lui piena fiducia nelle scorse amministrative.
Rag. Domenico Lacala

Sold out al concerto di Gegè Telefosforo

Martedì 4 Agosto 2015


Prenotazioni esaurite per il concerto del 6 Agosto 2015.

Avviso alla città

Martedì 4 Agosto 2015

ORDINANZA SINDACALE

DIVIETO DI VENDITA PER ASPORTO, DI SOMMINISTRAZIONE E CONSUMO DI BEVANDE IN BOTTIGLIE DI VETRO DALL’01.08.2015 AL 15.09.2015

Premesso che soprattutto durante la stagione estiva si registra nel territorio comunale, l’abbandono in strade, giardini e piazze di bottiglie e contenitori da parte di persone che consumano bevande, alcoliche e non, all’interno di spazi pubblici;
Constatato che la predetta situazione assume, in particolare nelle ore notturne, proporzioni rilevanti ed è fonte di pericolo per l’igiene e l’incolumità pubblica, per la sicurezza urbana e per il decoro e la normale convivenza della cittadinanza;
Considerate inaccettabili le condizioni nelle quali vengono lasciate vie,  piazze e luoghi pubblici dal punto di vista di bottiglie o contenitori di vetro presenti a terra;
Considerato che il fenomeno descritto è collegato alla vendita per asporto di bevande alcoliche e non alcoliche, praticata dagli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, circoli privati e attività similari presenti nel territorio comunale;
Ritenuto necessario intervenire con urgenza al fine di evitare possibili pericoli per le persone che frequentano gli spazi pubblici:
-         Il divieto di vendita e somministrazione per gli esercenti sia in forma fissa che ambulante, di bevande in contenitori, che possano risultare di pericolo per la pubblica incolumità, quali bottiglie di vetro;
-          Il divieto per gli avventori di utilizzo di contenitori di vetro di qualsiasi genere (bicchieri, bottiglie, contenitori, ecc., ) nelle aree pubbliche del centro urbano.
Ritenuto di limitare l’efficacia del provvedimento dall’05.08.2015 al 15.09.2015, tutti i giorni della settimana dalle ore 22,00 alle ore 06,00;
Fermo restando il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 16 come previsto dall’articolo 689 del Codice Penale;
Visti gli l’articoli 50- 54 del D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267 Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali a norma dell’articolo 31 della legge 3 agosto 1999 n. 265;
Visto l’articolo 9 del Regio Decreto 18 giugno 1931 n, 773 Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza;
ORDINA
Per le motivazioni espresse in premessa, nei confronti degli esercenti attività di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali in sede fissa ed in forma ambulante ed attività artigianali di produzione e vendita di beni alimentari siti nel Comune di Ceglie Messapica e dei consumatori:
1.     Il divieto assoluto di vendita e somministrazione di bevande ed alimenti in bottiglie o bicchieri di vetro. La somministrazione e la vendita di bevande e alimenti, devono essere effettuate solo da personale autorizzato. La consumazione di bevande o alimenti, può avvenire in bicchieri/contenitori siano essi di plastica o di vetro, purchè l’utilizzo di  bicchiere/contenitore di vetro avvenga esclusivamente all’interno di locali ed aree del pubblico esercizio o nelle aree pubbliche esterne di pertinenza dell’attività legittimamente autorizzate con occupazione di suolo pubblico.
2.     Il divieto per i consumatori di utilizzare bottiglie/contenitori di vetro di qualsiasi genere (bottiglie, bicchieri, ecc., ) nelle aree pubbliche;
3.     I suddetti divieti hanno efficacia su tutto il territorio comunale tutti i giorni dall’05.08.2015 al 15.09.2015, dalle ore 22,00 alle ore 06,00.
AVVERTE
-         L’inosservanza delle disposizioni indicate nella presente ordinanza saranno punite con sanzioni amministrative da €. 25,00 ad €. 500,00, ai sensi dell’art. 7 bis/c. 1 e 1 bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
-         Qualora l’infrazione sia commessa da titolari di autorizzazioni per l’attività di somministrazione o di vendita si procederà all’adozione del provvedimento di sospensione NON INFERIORE A GIORNI 3 (TRE)
-         Che l’inottemperanza al provvedimento di sospensione di cui al punto precedente può comportare la revoca dell’autorizzazione o la chiusura dell’attività nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di esercizi commerciali.
TRASMETTE
Copia della presente ordinanza alle  forze di polizia presenti sul territorio per la sua applicazione ed agli organi di stampa per la diffusione.
INFORMA
Che contro il presente provvedimento è ammesso:
-         Il ricorso al T.A.R. entro 60 giorni dalla pubblicazione o ricorso straordinario al Presidente della repubblica entro 120 giorni;
-         Che il presente provvedimento sarà pubblicato nei modi e termini di legge, affisso all’albo Pretorio del Comune e pubblicizzato attraverso gli organi di stampa e sul sito internet del Comune. 

Grande evento enogastronomico in città

 Martedì 4 Agosto 2015
di Sonia Gioia
FOOD FESTIVAL CEGLIE MESSAPICA, IL VILLAGGIO GLOBALE DEL CIBO 8-9 AGOSTO 2015 
Dai grandi classici della cucina mediterranea alle raffinatezze della tavola kyotese, dalle orecchiette di grano arso ai maltagliati di Saka saka, le foglie di manioca. Dalla haute cuisine allo street food, dalla Valle d'Itria alla Corea, passando per Africa, America latina, Sol Levante e Oceano Indiano. E naturalmente Puglia, in tutti i sensi e per tutti i gusti. Appeal international per l'edizione 2015 del Food festival di Ceglie Messapica, una delle più longeve manifestazioni enogastronomiche made in Puglia di scena nelle strade e nelle piazze del borgo antico fra l'8 e il 9 agosto. Un evento a firma dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Caroli e dell'assessorato al Turismo coordinato da Angelo Palmisano, realizzato in collaborazione con il Gal-Alto Salento, la Mediterranean Cooking School, e Il mondo nel piatto – The world in a dish. La città terra di gastronomia pioniera nelle avventure del gusto, che conserva saldamente il primato regionale di tappa golosa con il più alto numero di ristoranti recensiti segnalati consigliati, per due giorni diventerà il villaggio globale del cibo. Cuochi ed esperienze culinarie in arrivo dai quattro angoli del mondo racconteranno il cibo in tutti i sensi, in un percorso a tappe disegnato su un denominatore comune: nutrirsi godendo, ma prendendosi anche cura di sé ad ogni boccone. In largo Monterrone, dove il borgo antico letteralmente si spalanca sulle bellezze della Valle d'Itria, il cibo è sociale, in quanto frutto di collaborazioni virtuose, progetti collettivi (birrifici, cantine sociali) ma anche in quanto equo e solidale, cioè attento al rispetto di chi lo produce, lo lavora, rappresentando strumento di riscatto (sociale) come nel progetto Made in carcere, grazie al quale l'orto pret-à-porter è diventato simbolo odoroso di spezie, frutto della seconda vita delle detenute. Largo Ognissanti, scenario architettonico diviso in due spazi dialoganti ospiterà il cibo benessere, con i corner più schiettamente naturisti e salutisti del festival, con tappe per celiaci, vegetariani, vegani e crudisti. Sempre in largo Ognissanti sarà di scena il cibo nel mondo, progetto realizzato a quattro mani dallo chef Vinod Sookar e da Francesco Gioia, dove si avvicenderanno i cooking show messi in scena da cuochi in arrivo da Mauritius, Corea, Sri Lanka, Giappone, Congo e Brasile. Le cucine del mondo dialogheranno parlando la lingua di Vinod Sookar, capace di replicare con originalità “gesti antichi e popolari in più angoli del pianeta” (Identità golose); dello chef-criminologo Wicky Pryan che “in tre anni ha rivoluzionato il modo di mangiare giapponese dei milanesi, ben oltre il sushi” (Corriere della sera); la chef Victoire Bouna Gouloubi, da profuga in fuga da una guerra sanguinosa, a una passione per la cucina scoperta in Italia “che l’ha portata a lavorare con i più grandi chef stellati” e a diventare “ambasciatrice di Women for Expo” (La Repubblica); la leggerezza e la fantasia del Brasile con la cucina di Bruno Cossio e il talento di due giovanissime chef in arrivo dalla Corea, Lee jin ju e Kim min ji. Piazza Plebiscito, l'agorà, il centro di gravità permanente dove la città si incontra discute dibatte si diverte, ospiterà il cuore della cucina tradizionale pugliese, con la Med Cooking School sede per il sud Italia del corso di tecniche di base di cucina con Alma, la scuola di Colorno (Parma) diretta dal maestro della cucina italiana Gualtiero Marchesi. La chef stellata Antonella Ricci, direttrice didattica della Med Cooking School, taglierà il nastro nella prima giornata mentre domenica partirà con il cooking show dello chef Giovanni Ciresa, direttore didattico di Alma. L'antico chiostro dei Domenicani, il convento cinquecentesco dove ha sede la scuola di gastronomia, sarà aperto ai visitatori durante tutto il festival, con corsi per curiosi, appassionati e visitatori di passaggio. Lungo la traiettoria urbana di via Muri, andrà invece in scena il cibo di strada, la festa nel festival, democratica e trasversale, punto di raccordo fra il verbo gourmet e la tradizione delle sagre che da sempre saziano la fame di festa e di cose buone del popolo goloso. Insomma, dal passato remoto al futuro anteriore della gastronomia, attraversando tutti i meridiani e i paralleli della golosità: il villaggio globale del cibo, dall'8 al 9 agosto è qui.

Presentato il Cegliestate 2015

Martedì 4 Agosto 2015
Locandina
IL VIDEO (CLICCA QUI)
Lunedì 3 Agosto 2015, presso la Med Cooking School di Ceglie Messapica, il Sindaco Luigi Caroli e l’Assessore al turismo Angelo Palmisano hanno presentato ufficialmente il cartellone estivo della città denominato “Cegliestate 2015”. 
L'inizio della conferenza
L'assessore Angelo Palmisano
Il tavolo dei relatori
La giornalista Sonia Gioia 
Il sindaco Luigi Caroli

Incontro con l'Autore

Lunedì 3 Agosto 2015

Secondo torneo Stamplast

Lunedì 3 Agosto 2015
La suggestiva location della Villa Centopini di Ceglie M.ca, accoglie, in questi giorni, una manifestazione sportiva che è ormai divenuta una classica del Circolo Tennis Ceglie; infatti, è in corso di svolgimento il 2° trofeo Stamplast di quarta categoria con montepremi di 700,00 euro.
Tale torneo sarebbe dovuto iniziare il 3 agosto per terminare domenica 9, ma l'alto numero di partecipanti (oltre 80), ha reso necessario l'anticipo al venerdì 31 luglio per consentire di rispettare il programma inviato in federazione che prevede lo svolgimento delle finali per la prossima domenica.
L'ottima performance del direttivo del CT Ceglie, non è da individuarsi solo sotto il profilo meramente quantitativo, quanto per la qualità del "prodotto" tennistico che ne è scaturito dal tabellone redatto dal Giudice Arbitro Luciano Caforio e dal Giudice Arbitro ass. Francesco Monaco, che contempla atleti di ottima fattura provenienti dai diversi circoli pugliesi.
Tra i graditi ospiti del Ct Ceglie si annoverano svariati iscritti di circoli di altre regioni (Ct Parioli di Roma, Ct Vicenza, Ct Milano, Ct Prato, Ct Torino, ecc.). Tennisti, questi ultimi, che hanno voluto unire alla loro passione sportiva il piacere di trascorrere le proprie ferie a Ceglie, programmandole per la settimana del torneo, pronti a farsi sedurre dalle prelibatezze eno-gastronomiche del posto.
Ancora una volta il CT Ceglie si afferma oltre che sul campo da gioco anche come efficace veicolo sportivo-turistico.

Presentazione del Cegliestate 2015

Lunedì 3 Agosto 2015

Lunedì 3 Agosto 2015 alle ore 10:00, presso la Med Cooking School di Ceglie Messapica, il Sindaco Luigi Caroli e l’Assessore al turismo Angelo Palmisano presenteranno ufficialmente il cartellone estivo della città denominato “Cegliestate 2015”.

BrindisiReport parla dell'Annuario

Domenica 2 Agosto 2015
Redazione di BrindisiReport
Dal blog al libro: Menga racconta "Cronache e Cronachette" del 2014

Prima di copertina
Le "Cronache e Cronachette" del 2014 condensante in un libro. Il noto blogger cegliese Stefano Menga presenterà mercoledì prossimo (5 agosto) la terza edizione di un annuario che ormai è diventato un cult a Ceglie. La presentazione avverrà presso il chiostro dell'ex convento dei domenicani, attuale sede della "Med Cooking School"

Stefano Menga
CEGLIE MESSAPICA - Le “Cronache e Cronachette” del 2014 condensante in un libro. Il noto blogger cegliese Stefano Menga presenterà mercoledì prossimo (5 agosto) la terza edizione di un annuario che ormai è diventato un cult a Ceglie. La presentazione avverrà presso il chiostro dell’ex convento dei domenicani,  attuale sede della “Med Cooking School”. Dal blog passeranno al cartaceo centinaia di fatti verificatisi nel 2014 a Ceglie. 
Grazie alla pubblicazione, le notizie non si perderanno nella cronologia di un blog che, per la sua caratteristica, nasce con altre finalità, ossia quella di rendere un servizio veloce e di facile fruizione. 
Ma dietro ogni blog c’è un blogger e dietro a “Cronache e cronachette” c’è appunto Stefano Menga, che tra l’altro è autore, oltre che delle precedenti edizioni degli annuari 2011-2012 e 2013, anche di due importanti pubblicazioni: “Cronaca di un atto d’amore” (dedicato al carabiniere Angelo Petracca nel 25° della sua scomparsa) e “Monsignor Giovanni Turrisi- Cenni storici e fotografici sulla vita e sulla chiesa di San Lorenzo da Brindisi”. 
Nel corso dell’evento culturale oltre all’autore Stefano Menga, interverranno il giornalista e blogger  Francesco Monaco (ideatore del blog “Tribuna libera”), la professoressa Patrizia Urso e  l’avvocato Augusto Conte. Inoltre, dopo il saluto del sindaco Luigi Caroli, l’evento culturale sarà introdotto e moderato dalla giornalista Agata Scarafilo che oltre ad essere una penna de “La Gazzetta del Mezzogiorno” è autrice di numerosi contributi professionali pubblicati da diverse testate on line e periodici nazionali e fa parte del comitato di direzione del noto mensile nazionale di cultura ed informazione “Scuola e Amministrazione” della Nikeditrice.
Così, la serata di presentazione, patrocinata dal Comune di Ceglie Messapica, sarà l’occasione non solo per divulgare l’opera di Menga, ma anche per approfondire il tema del “blog”  che, grazie agli esperti dei vari settori, sarà affrontato da più punti di vista: giornalismo, scuola, comunicazione e giurisprudenza.

Nuovo impianto di carburanti della Petrolmenga

Domenica 2 Agosto 2015
E' stato inaugurato ieri un nuovo impianto di carburanti targato Petrolmenga a Ceglie Messapica. La struttura, sita in via San Vito, si estende su 3.000 metri di superficie ed è il 14° impianto. Di prossimo completamento gli impianti di Francavilla Fontana e Torre Santa Susanna. L'impianto inaugurato ieri presenta tutte le caratteristiche degli impianti di proprietà della Petrolmenga e già da ieri è aperto h 24 completamente in self e con pagamento alla cassa. Sono presenti: 4 postazioni di rifornimento in modalità servito, 1 postazione in modalità self service h 24, autolavaggio a rulli con relativi servizi complementari, pesa per automezzi fino ad 80 T e di prossima apertura il bar con annessi servizi.

Passioni attraverso gli esperti

Domenica 2 Agosto 2015

PASSIONI
fare e baciare

PASSIONI – Cosa succede se a raccontare il mondo non sono gli esperti, le persone che hanno studiato un particolare ambito e ne hanno una conoscenza iper-specializzata, ma al contrario, questo compito è lasciato a chi coltiva una passione molto specifica ma amatoriale? In fondo parliamo delle stesse persone: quasi tutti sanno fare un lavoro specifico. E tutti hanno una passione. Un collezionista di francobolli non può spiegare come funzionano i servizi postali; ma vuoi mettere le storie che può raccontare su quel mondo? Ecco: il taglio che un appassionato può dare a una determinata materia non è nozionistico, ma ispiratore. E di cos’altro abbiamo bisogno, noi, nella vita, se non di ispirazioni?



Passeggiata nella macchia con accompagnamento musicale

Sabato 1 Agosto 2015
Quattro passi nel lato notturno e selvaggio della Masseria, accompagnati da un musicista girovago e un agronomo. In collaborazione con l’Associazione Passo di Terra.
La Masseria LoJazzo è uno dei pochi luoghi della provincia di Brindisi dove la vegetazione è lasciata allo stato selvaggio. Così è da molti anni. E da molti anni le macchie mediterranee e le migliaia di altre specie autoctone si sono reimpossessate del territorio: ne è scaturito un tripudio di colori, odori. Persino il frusciare al vento è diverso di pianta in pianta. Ad aumentare la varietà di flora e fauna, e a rendere magica la passeggiata, ci pensa il biolago, ormai diventato un piccolo ecosistema totalmente autonomo.
La passeggiata al chiaro di luna MUSICATA è un’idea che vuole riportare le persone vicino alle sensazioni di bellezza e di pace che costituiscono il cardine della vita rurale: la bellezza di vedere campagna a perdita d’occhio come se fosse giorno (ma è invece addormentata), la pace dei sensi colmi di natura, i profumi del timo e delle altre erbe aromatiche, la musica e la luna. Un’esperienza magica.