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Martedì 17 settembre 2025

Ceglie Messapica ricorda Don Pinuccio Quarto: intitolato un largo alla sua memoria

Una cerimonia intensa e partecipata ha accompagnato, ieri sera,  l’intitolazione dello spiazzo situato tra via San Francesco d'Assisi e via Amerigo Vespucci, a Don Pinuccio Quarto, figura amatissima dalla comunità cegliese e non solo. L’iniziativa ha voluto rendere omaggio a un sacerdote che ha incarnato il Vangelo attraverso la semplicità, l'umiltà e il servizio quotidiano.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti Monsignor Gianfranco Gallone, Nunzio Apostolico a Montevideo, che ha ricordato con affetto e profondità spirituale il cammino sacerdotale e umano di Don Pinuccio. 
Parole profonde anche da parte del Sindaco Angelo Palmisano, che ha sottolineato il valore dell’intitolazione come segno di riconoscenza da parte dell’intera città. È intervenuto inoltre il nipote del sacerdote, offrendo un toccante ritratto personale e umano dello zio, tracciandone un profilo fatto di amore, dedizione e prossimità, ringraziando l'Amministrazione comunale e Don Leonardo Dadamo per la disponibilità. 

Presenti i familiari, oltre a fedeli e cittadini, accorsi per rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno indelebile nella comunità.

Don Pinuccio Quarto è stato il fondatore del gruppo scout a Ceglie Messapica, presso la Chiesa Matrice, trasmettendo per anni a generazioni di giovani l'amore per la vita essenziale, il rispetto per la natura e l’impegno civile. Sempre vicino ai più deboli, ha vissuto il suo ministero con spirito francescano, mettendosi al servizio delle persone e del territorio con cuore aperto e mani operose.

Anche nei suoi anni di servizio a Francavilla Fontana, presso le parrocchie di San Lorenzo e dell’Immacolata, ha lasciato una forte impronta pastorale, contribuendo in modo concreto al restauro e alla rinascita della Chiesa di San Biagio.

L’intitolazione del largo è stata non solo un atto pubblico, ma anche un gesto carico di affetto e riconoscenza, che suggella il legame profondo tra Don Pinuccio e la sua comunità. Un luogo che da oggi diventa spazio di memoria viva, dove il suo esempio continuerà a ispirare il cammino delle nuove generazioni.
Sabato 6 settembre 2025

Premiazione studenti Scuole Secondarie di Secondo Grado
In una serata carica di emozione e orgoglio collettivo, il suggestivo giardino del Museo MAAC di Ceglie Messapica ha ospitato la cerimonia di premiazione promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Rotary Club Terra dei Messapi. 

Protagonisti assoluti, i giovani cegliesi che si sono distinti per risultati scolastici eccellenti nell’anno 2024/2025: gli studenti delle scuole secondarie di primo grado con votazioni di 10 e 10 e lode e i neo-diplomati che hanno concluso la maturità con 100 e 100 e lode. 

A fare gli onori di casa, il Sindaco Angelo Palmisano, la Vicesindaca e Assessora alle Politiche Scolastiche Mariangela Leporale e l’Assessore alla Cultura Cosimo Bellanova, affiancati dal Presidente del Rotary Club Carmelo D’Amico. La cerimonia è stata condotta con stile e sensibilità dall’Avv. Gianmichele Pavone, che ha saputo dare ritmo ed eleganza a una serata di grande valore simbolico per la comunità. 

“Questo riconoscimento – hanno dichiarato il Sindaco Angelo Palmisano, la Vicesindaca Mariangela Leporale e l'Assessore alla Cultura Cosimo Bellanova – è un segno formale dell’impegno profuso da ragazze e ragazzi che si sono distinti per costanza, passione e talento. Ma vuole anche essere un tributo all’intero percorso scolastico di tutti gli studenti, anche di coloro che non sono stati premiati, perché ogni traguardo raggiunto nella crescita personale merita rispetto. Il nostro grazie va anche alle famiglie, che accompagnano ogni giorno i figli con sacrificio e amore, e al corpo docente, pilastro fondamentale della scuola, che lavora con competenza e dedizione”, mentre D’Amico: “Sostenere il merito significa investire nel futuro della nostra comunità”, ha aggiunto il Presidente del Rotary Club. 

Ecco l’elenco degli studenti premiati ⤵️

Scuola Secondaria di Secondo Grado – Votazione 100/100 e lode: Bellanova Rossana, Zhang Marco (ITES Agostinelli Ceglie); Gallone Laura, Licciulli Sara (Scientifico Agostinelli Ceglie); Chisena Francesca (Liceo Punzi Cisternino); Loparco Cosimo (Pantanelli - Monnet/Agraria Ostuni); Santoro Ludovica (IISS Majorana Brindisi). 

Scuola Secondaria di Secondo Grado – Votazione 100/100: D'Aversa Agata (Agostinelli Ceglie), Galetta Alessandro, Santoro Leonardo, Urso Annalisa, Valeriano Gabriele (Scientifico Agostinelli Ceglie); Greco Annamaria, Greco Chiara (Liceo Punzi Cisternino); Lenoci Daniele Benedetto (Liceo Marzolla Leo Simone Durano Brindisi); Ligorio Natalia, Semeraro Fabio (IISS Majorana Brindisi); Marelli Anna Maria, Vita Federica (IPSEOA Agostinelli Ceglie); Monaco Sonia (IPSSAS Agostinelli Ceglie); Palmisano Gabriele Pio, Ricci Stefano (ITES Agostinelli Ceglie); Semeraro Rocco (Pantanelli - Monnet/Agraria Ostuni).
Sabato 6 settembre 2025
"Primo giovedì di settembre festeggiato giovedì sera nella masseria Montecchie col patrocinio del comune di Ceglie Messapica, la partecipazione della Croce Rossa e il sostegno di varie attività alimentari.
Ad allietare la serata Mirko Lodedo col suo gruppo CASARMONICA.
Il ricavato della serata sarà devoluto per l'acquisto di un defibrillatore per la città di Ceglie Messapica."
Mercoledì 3 settembre 2025
Ceglie Messapica conferisce la cittadinanza onoraria al professor Cosimo Laneve: una serata intensa di emozioni e riconoscenza.

Si è svolta ieri sera, presso il suggestivo Salone dell’ex Convento dei Domenicani, la cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria al professor Cosimo Laneve, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 agosto.

Un momento solenne e carico di emozione, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, familiari, amici e rappresentanti del mondo accademico e culturale, in omaggio a una figura di altissimo profilo nel panorama pedagogico italiano. Presenti in sala anche molte personalità che, negli anni, hanno animato gli eventi della rassegna culturale “Scrivere a Ceglie”, fondata proprio dal professor Laneve.

Tra gli interventi più toccanti della serata, quello della moglie, Emilia Salvatore, che ha condiviso un ricordo personale e accorato, e quello di Anna Vitale, presidente di “Scrivere a Ceglie”, che ha rievocato le parole e lo spirito con cui il professore ha saputo trasformare ogni incontro in un’occasione di crescita condivisa.

Il Sindaco Angelo Palmisano, nel suo discorso, ha dichiarato: “Conferire la cittadinanza onoraria al professor Laneve significa riconoscere un’eredità culturale e umana che ha arricchito profondamente la nostra comunità. La sua visione dell’educazione continua a ispirare tutti noi.”

A portare il saluto istituzionale anche l’Assessore alla Cultura, Cosimo Bellanova, che ha sottolineato l’importanza del pensiero pedagogico di Laneve per lo sviluppo culturale del territorio.

Particolarmente significativa la presenza dello storico cegliese Gaetano Sacatigna Minghetti, docente e tra i fautori della proposta di cittadinanza onoraria, che ha voluto fortemente questo riconoscimento per celebrare il legame profondo tra il professore e la comunità cegliese.

La serata è stata un vero e proprio tributo alla figura del professor Cosimo Laneve, ordinario di Didattica generale presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dove ha ricoperto importanti incarichi accademici: Preside di Facoltà, Direttore di Dipartimento e Prorettore. Per oltre vent’anni è stato anche punto di riferimento imprescindibile per l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, incarnando appieno il ruolo di Maestro nel campo della didattica.

Mentore e ideatore della rassegna “Scrivere a Ceglie”, il professor Laneve ha sempre posto al centro della sua attività il valore della persona e della relazione educativa. La sua didattica non si è mai limitata alla trasmissione di contenuti, ma si è fatta esperienza viva di pensiero, dialogo e passione.

Figura saggia e generosa, ha rappresentato – e continua a rappresentare – un faro per intere generazioni di studenti, studiosi e insegnanti. Un uomo di scuola, nel senso più pieno e nobile del termine.

Una serata intensa, scandita da momenti di commozione, gratitudine e consapevolezza del valore di un’eredità culturale e umana che continuerà a vivere nella comunità di Ceglie Messapica.
Mercoledì 3 settembre 2025
Inaugurato Largo Don Rocco Elia, nel ventennale della sua scomparsa.

Una folla commossa si è riunita ieri sera, lunedì 1° settembre, per rendere omaggio a don Rocco Elia, sacerdote cegliese a vent’anni dalla sua morte. L’intitolazione del nuovo “Largo Don Rocco Elia sacerdote”, nelle adiacenze della chiesa di San Lorenzo da Brindisi, è stata preceduta da una partecipata celebrazione eucaristica, officiata dal fratello don Michele Elia, insieme a don Franco De Padova (in rappresentanza della diocesi di Oria), don Leonardo Dadamo, don Gianfranco Aquino, don Valerio Gioia, don Domenico Carenza e don Lorenzo Elia.

A scoprire la targa odonomastica è stato il sindaco Angelo Palmisano, alla presenza della vicesindaca Mariangela Leporale, di familiari, amici e numerosi cittadini.

🗣 Il Sindaco Angelo Palmisano: “Un omaggio doveroso a una figura che ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità,” – ha dichiarato il sindaco Palmisano. “Don Rocco Elia è stato un uomo di fede e di servizio, che ha dedicato la sua vita agli altri, testimoniando i valori più autentici della solidarietà e dell’impegno spirituale.”

Durante la cerimonia, il fratello don Michele ha letto un commosso “saluto testamentario” di don Rocco, mentre il fratello maggiore, Pietro Elia, ha ringraziato a nome della famiglia l’Amministrazione comunale e tutti i presenti.
Un momento toccante è stato infine l’annuncio del ritrovamento di una silloge di poesie inedite scritte da don Rocco, che aggiunge una nuova dimensione alla memoria di una personalità tanto amata.

 Un gesto che restituisce alla città un ricordo vivo e collettivo di chi ha saputo incarnare con semplicità e profondità il senso del servizio e della spiritualità.

Il profilo: Don Rocco Elia nacque a Ceglie Messapica il 17 agosto 1956. Dopo gli studi in Medicina, seguì la vocazione sacerdotale, entrando nel seminario di Fermo nel 1978. Ordinato sacerdote nel 1984, rimase nelle Marche, dove svolse un intenso ministero a favore di poveri, giovani tossicodipendenti, alcolisti e migranti, portando speranza e supporto concreto a chi era in difficoltà. Nel 1992 fondò l’associazione “La Strada” e successivamente la comunità terapeutica “Arcobaleno”, diventata un punto di riferimento per molti ragazzi in difficoltà. Si laureò in Psicologia e guidò la Caritas diocesana, dedicandosi con passione anche alla parrocchia di Porto Sant’Elpidio. Amava la musica: nel 2002 creò la Corale Polifonica della città, ancora attiva. Preparava la costruzione di una nuova parrocchia quando, nel 2005, una malattia lo strappò alla vita, a soli 49 anni. Nella sua ultima lettera scriveva: “Ho donato la mia piccola vita amando Dio in ogni uomo…” Oggi il suo ricordo vive nelle sue opere e nel cuore della sua comunità.
Lunedì 1 settembre 2025

 Ultimo appuntamento della IV edizione della rassegna letteraria con Maria Laura Berlinguer con il libro "La cena delle anime" edito da HarperCollins, intervistata da Paola Cirasino.
📕In Sardegna, nella notte tra Ognissanti e il due novembre, le tavole vengono apparecchiate per accogliere i defunti. Per sa chena pro sos mortos si tirano fuori le migliori tovaglie ricamate, i piatti delle feste, l’aria si riempie di profumi di erbe e pane, in attesa che le anime tornino nelle case che hanno amato. Tutto questo Iride Dessì non lo ricorda più. Vive da anni lontano da Padria, il paese nel cuore aspro e luminoso del Meilogu, dove è cresciuta. È solo la morte del padre che l’ha riportata lì. Nella grande dimora dei Dessì, ricchi possidenti di Padria, tutto è rimasto com’era e nelle stanze cariche di memorie pare quasi di sentire gli avi sussurrare. È Tata, la donna che si è presa cura di lei quando era bambina, custode di saperi antichi e segreti mai rivelati, a guidare Iride tra le ombre che sembrano abitare ogni angolo. E che chiedono di essere ascoltate...
Per caso o per destino, una vecchia fotografia, ingiallita dal tempo, induce Iride a sfogliare le pagine del grande libro del passato, e a imbattersi in Mimì Oppes, trisavola ribelle destinata a un matrimonio infelice. Così, Iride ripercorre una storia che ha il sapore della leggenda, rivive l’amicizia profonda tra Mimì ed Elisabeth Hope, donna inglese incredibilmente libera e indipendente, e l’amore travolgente e inatteso con Emanuele Manca, un leggendario bandito che faceva parlare di sé a Padria. Costruito come un gioco di scatole cinesi alla Cime tempestose, mescolando ricordi familiari e invenzioni romanzesche, La cena delle anime attraversa i secoli e le generazioni, scava nel cuore di una Sardegna misteriosa, dove la vita e la morte, il passato e il presente camminano ancora fianco a fianco.

🔎 Laureata in Giurisprudenza, ha lasciato presto la carriera forense per dedicarsi alla comunicazione e alle relazioni istituzionali. Nata a Sassari, vive e lavora a Roma. Nel 2016 ha fondato il sito che porta il suo nome, un progetto editoriale dedicato alla valorizzazione del Made in Italy nei settori della moda, del design e dell’artigianato. È ambasciatrice della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.
La sua scrittura unisce la vocazione per il racconto e il legame profondo con le radici sarde. La Sardegna non è solo la sua terra d’origine: è un mondo di tradizioni, silenzi e visioni che abita le sue pagine.

⏰ Il 1° settembre, alle ore 18:30.

👉 Presso il Museo MAAC - Giardino della Poesia “Rita Santoro Mastantuono” - Via Enrico de Nicola, n. 1, Ceglie Messapica.
Lunedì 1 settembre 2025
In seguito all’approvazione, da parte del Consiglio Comunale nella seduta del 29 agosto, del conferimento della cittadinanza onoraria, martedì 2 settembre, alle ore 19:30, presso il Salone dell’ex Convento dei Domenicani, si terrà la cerimonia ufficiale in onore del professor Cosimo Laneve.

Un momento molto atteso dalla comunità, che intende così rendere omaggio a una figura di altissimo rilievo nel panorama accademico e pedagogico italiano.
Il professor Laneve, ordinario di Didattica generale presso l’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", dove ha ricoperto anche i ruoli di Preside di Facoltà, Direttore di Dipartimento e Prorettore, ha dedicato la sua carriera alla tutela e allo sviluppo delle persone e delle istituzioni, mettendo sempre al centro dell’attenzione il valore della persona e della relazione educativa.

È stato, per oltre vent’anni e fino all’ultimo giorno, punto di riferimento imprescindibile per l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, incarnando pienamente il ruolo del Maestro nel campo della didattica.

Mentore e ideatore della rassegna “Scrivere a Ceglie”, iniziativa culturale che tanto ha dato alla nostra comunità, il professor Laneve ha saputo trasformare ogni occasione formativa in un laboratorio vivo di pensiero, dialogo e crescita condivisa.

La sua didattica non è mai stata solo trasmissione di contenuti, ma un vero e proprio esperimento di ricerca e passione educativa.
Figura saggia e generosa, ha rappresentato – e continua a rappresentare – un autentico punto di riferimento per generazioni di studenti, studiosi e insegnanti. Un vero uomo di scuola, nel senso più pieno e nobile del termine.