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Presepe vivente a San Lorenzo

Domenica 27 Dicembre 2015
Oggi, negli spazi adiacenti la Chiesa di San Lorenzo da Brindisi di Ceglie Messapica, saranno riprodotte alcune scene e ambienti dell'epoca. L'evento è stato curato dalla stessa Parrocchia "San Lorenzo".

I Racconti di Damiano Leo

Domenica 27 Dicembre 2015

LA SUORA E LO SCRITTORE

         A Silvio D’Amico, lo storico del paese, benché non fossero ancora le sette, non gli restò che alzarsi. Si era girato e rigirato, nel letto, per tutta la notte, senza riuscire mai a chiudere gli occhi per più di un’ora. Almeno così gli era parso. Più volte gli era balenato per la mente che doveva cercare al camposanto di Molfetta, quel tassello che mancava per completare la sua ricerca su papa Vito, il primo parroco della Collegiata del suo paese. Lo avevano sepolto lì dov’era morto, più di vent’anni addietro. Si armò di penna e taccuino e, alla guida della sua vecchia Cinquecento, si recò dritto al cimitero molfettese. Non gli fu difficile trovarlo. Chi non trovò al suo posto, invece, fu il custode. Contava sul suo apporto per farsi indicare il punto esatto dov’era sepolto il monsignore. Aveva bussato e ribussato, finché non aveva notato, all’angolo della vetrina d’ingresso, un cartello che recava l’avviso: “Sono in cimitero”. Silvio si lasciò sfuggire un irrispettoso sorriso, pensando che il povero custode, con quella scritta, intendesse annunciare a tutti d’essere morto anche lui. Lo storico si avventurò tra tombe e cappelle, alla ricerca di quello che poteva essere rimasto di papa Vito.

         Una prima, sommaria ricognizione si rivelò infruttuosa. Cercare una tomba non doveva essere come cercare un ago in un pagliaio, eppure di papa Vito neanche l’ombra. A Silvio non gli andava di importunare nessuno. Diamine, aveva fatto tanti chilometri per non sapere dove andare? Proprio così, Silvio non sapeva dove cercare. Doveva necessariamente chiedere aiuto, se non voleva tornarsene con la coda tra le gambe. Già, ma a chi chiedere? Ognuno, in quel luogo, va e viene in religioso silenzio. Decise, così, spingendosi più a sud possibile, di ricominciare a leggere i nomi sulle lapidi. Niente, ancora niente. Eppure di Sunna, quello era il cognome del nostro, ne aveva scorsi tanti.

         Lo sconforto cominciava a prendere il sopravvento sullo scrittore. Non gli restava che chiedere e, giustappunto, mancò poco che non atterrasse un’anziana suora. Lei, certamente, doveva conoscere la tomba di un prete. Si scusò con la sorella per l’incresciosa botta e si decise a chiedere lumi. L’anziana suora, come lui, non era del posto, ma di quella sepoltura ne aveva sentito parlare in convento. Doveva trovarsi tra i loculi della chiesa Madre, realizzati, tanti anni addietro, in una specie di catacomba, a ridosso della zona monumentale. Il posto preciso proprio non le veniva a mente, all’anziana religiosa. Si offrì di accompagnare lo studioso. Una prece non si rifiuta a nessuno, specialmente a un povero sacerdote sepolto lontano dal suo paese natale. I due si trovarono presto davanti allo stretto ingresso di un sotterraneo. Occorreva impegnare una scala di ferro, sistemata quasi perpendicolarmente, per arrivare sul fondo del locale. L’uomo si fece spazio davanti alla suora e si offrì di fare da cavia. La scala barcollava sotto il peso dello storico. Bisognava scendere necessariamente uno alla volta e con la massima cautela. La suora attese pazientemente il suo turno. In verità avrebbe voluto evitare quella discesa ma giunta a quel punto non se la sentì di lasciar fare. Indicare dall’alto il posto preciso dov’era sepolto quel povero sacerdote poteva suonare come un non voler offrire la sua preghiera. Dal fondo Silvio armeggiò con la scala a pioli e l’assicurò tra le sue gambe. L’anziana suora poteva avventurarsi nella sua discesa. Contrariamente a come aveva fatto l’uomo, si girò di spalle e impegnò il primo gradino. Silvio, da giù, non poteva fare a meno di guardare la suora. La scala, malferma, non poteva essere lasciata. L’uomo accostò la testa ai pioli. Alzò lo sguardo al cielo, seguendo con gli occhi il dondolio della tunica. Stramazzò al suolo.

         L’anziana suora non capì mai il perché di quella improvvisa fine. Lo capì a sera la superiora, ritirando il bucato dal soleggio.

Proclamazione del nuovo consiglio comunale dei ragazzi

Venerdì 25 Dicembre 2015
Martedì 22 alle ore 9 nell’aula consiliare è stato proclamato il nuovo consiglio comunale dei ragazzi.
Due anni fa l’Amministrazione Comunale volle intraprendere questa iniziativa di comune accordo con entrambe le scuole secondarie di primo grado di Ceglie e ancora oggi la sostiene con l’intento di avvicinare i ragazzi alle istituzioni e al rispetto della legalità e della cittadinanza.
In questa seconda legislatura è stata eletta come sindaco dei ragazzi Anna Argese della scuola media “Vinci” che ha scelto di essere affiancata dal vicesindaco Vito Caliandro della scuola media “Pascoli”.
Il consiglio è formato da ragazzi di entrambe le scuole e la giunta è formata da:

Vito Caliandro: Sport e tempo libero (vicesindaco)

Rebecca Chirico: Politiche ambientali

Jacopo Zaccaria: Star bene a scuola

Luisa Caliandro: Politiche di solidarietà

Sara Rossini: Cultura

I consiglieri eletti sono: Barletta Roberta, Pepe M.Antonietta, Gioia Cosimo , Elia Oronzo Pio, Marseglia Marta, Faggiano, Giuseppe, Amico Alessandro, Elia Lusinda, Filomeno Ilenia, Bellanova SofiaBufano Mario, Moro Pierluigi, Todisco Rosa, Urso Antonio, Strafella Morgan, Nacci Pierluigi.

Il neo sindaco dei ragazzi nel suo discorso ha subito chiesto agli adulti una costante attenzione al mondo della scuola, “perché chi sta bene a scuola, sta bene in città”.
Le docenti prof.sse Maria Carla Maggiore, Patrizia Urso, Letizia Soloperto e Liliana Mola, ringraziano l’assessore Leporale e tutto il personale del Comune per la collaborazione e augurano a questi ragazzi di poter vivere una valida esperienza formativa. FOTO ATTILIUS

Manifestazione natalizia scolastica

Venerdì 25 Dicembre 2015

Nell’ambito delle manifestazioni natalizie lunedì scorso, il Secondo Istituto Comprensivo ha voluto concludere in bellezza e regalare un momento di gioia con una travolgente manifestazione avvenuta presso il teatro comunale. La serata si è aperta con l’esibizione di una classe del liceo musicale “Durano” di Brindisi. Subito dopo la Leonard’s band composta da alunni della scuola media che frequentano i corsi musicali, ha accompagnato i cori delle voci dei bambini di quinta elementare con un repertorio natalizio di tutto rispetto. Hanno avuto occasione di esibirsi e di dare prova di quanto studiato, anche gli alunni di prima media che in realtà solo da pochi mesi, studiano strumento.
La serata si è conclusa con l’esibizione di una nuova formazione musicale della quale fanno parte alcuni dei docenti di strumento della scuola media “Vinci”, i professori Aloisio, Saracino e Pedali che hanno suonato accompagnando l’incantevole voce della prof.ssa Donatella Nacci, docente di arte e immagine.
Una serata piacevole di buona musica come nella migliore tradizione del Secondo Istituto Comprensivo che cura l’educazione musicale dei propri alunni a partire dalla scuola dell’infanzia.
L’Amministrazione Comunale rappresentata dal Vice Sindaco e dall’Assessore Leporale ha invitato a ripetere iniziative di questo genere anche il Natale del prossimo anno magari all’aperto in modo che tutta la cittadinanza possa godere di questo spettacolo.

Rocco Santoro ha donato un suo quadro a Sua Santità

Giovedì 24 Dicembre 2015
Rocco Santoro con alle spalle la sua opera

"La tecnica da Rocco Santoro è l'acrilico, soprattutto per la  brillantezza che i colori assumono una volta che i pigmenti, vengono mischiati con la resina acrilica, donando così una traslucidità, assolutamente priva di sfumature, non altrimenti ottenibile con altre tecniche.
Rocco Santoro utilizza però anche tecniche più tradizionali come l'acquerello e la pittura ad olio su tela.
Rocco Santoro non ha eletto una precisa tematica a ruolo di protagonista dei suoi quadri, preferendo spaziare liberamente oltre i confini della monotonia. Questo gli permette di passare dal tema delle marine, a tematiche più quotidiane, dai panorami della Puglia con i suoi tesori, alle composizioni più informali.
Tuttavia soggetto prediletto del pittore, almeno a giudicare dalla consistenza numerica, è sicuramente la figura femminile. Questa è ritratta nella sua più esplicita sensualità, nel vigore turgido delle sue forme, delineate con scultorea evidenza, nel palpito di un nudo appena velato o di un seno che non lascia spazio all'immaginazione." come ha descritto più volte Radini Tedeschi.
Una delle sue ultime creazioni, l'opera "Empireo", è stata donata dallo stesso artista di Ceglie Messapica a Sua Santità Papa Francesco. Il Santoro ha voluto omaggiare il Papa in occasione del Giubileo della Misericordia 2015. L'opera attualmente viene esposta nella Chiesa San Paolo Fuori Le Mura in Roma.

Concerto Natalizio a cura delll'Associazione Caelium

Giovedì 24 Dicembre 2015

Service: Contributo all’arredamento del Centro di Prima Accoglienza “Madre Teresa di Calcutta”.
Si comunica che domenica 27 dicembre 2015 presso la Chiesa di San Rocco a Ceglie Messapica, alle ore 19:30, si terrà il Concerto Natalizio a cura dell’Associazione Caelium.

Solisti: Elsa Ernestina Gianfreda (soprano), Mauro Francioso (chitarra), Alessandro Ciracì (clarinetto), Benedetta Matarrelli (pianoforte). Con la partecipazione del Coro dell’Unitre di Ceglie Messapica diretto da Valentina Carriero.


In questo Anno Giubilare straordinario, voluto da Papa Francesco, molte associazioni si sono unite nell’intento di realizzare un servizio nel segno della accoglienza e della solidarietà.
Il Centro di Prima Accoglienza “Madre Teresa di Calcutta” - Caritas di 
Ceglie Messapica, vede l’adesione di diverse Associazioni che hanno condiviso l’appello dei Parroci. Il progetto vuole favorire non solo il flusso dei rifugiati e dei migranti provenienti dal Nord Africa o dal Medio ed Estremo Oriente, ma anche i nostri connazionali, concittadini, che per motivi dovuti alla mancanza di lavoro o ad una separazione matrimoniale conflittuale, si ritrovano da un giorno all’altro ad aver bisogno di un rifugio abitativo, almeno per un certo periodo di tempo. 
Le Associazioni aderenti sono: Amici del Borgo Antico, Ceglie nel Cuore, Centro Artistico Musicale Caelium, Comunità di Ceglie Messapica Onlus, Lions Ceglie Messapica - Alto Salento, Rotary Ceglie Messapica - Terra dei Messapi, Rotary di Strasburgo, Unitre di Ceglie Messapica. Le Associazioni sopra elencate hanno dato un contributo economico finalizzato all’acquisto di una parte dell’arredamento del Centro di Prima Accoglienza.


Quanti vorranno contribuire con un aiuto economico al progetto, possono rivolgersi presso i Parroci delle Parrocchie cittadine.

Serata di solidarietà e consegna della borsa di studio

Martedì 22 Dicembre 2015
Locandina

Il 19 dicembre u.s., presso il teatro comunale di Ceglie Messapica, service cani guida Lions a cura del Lions Club Ceglie Messapica Alto Salento e con la partecipazione della Scuola di Danza, diretta da Luisa Sardelli. Nel corso della serata è stata consegnata la borsa di studio "Michele Caliandro". 
Articolo della giornalista Agata Scarafilo

Il corpo di ballo di Luisa Sardelli
Il Presidente Prof. Massimo Gianfreda e Luisa Sardelli

Il vincitore della borsa della borsa di studio "Michele Caliandro" è stato Angelo Spilotro.

 I coniugi Caliandro con Angelo Spilotro 
Angelo Spilotro con i propri genitori

La storia delle grotte di Montevicoli

Lunedì 21 Dicembre 2015

di Michele Ciracì

RIAPERTE LE GROTTE DI MONTEVICOLI

26 agosto 1962, cerimonia di inaugurazione delle Grotte di Montevicoli (SCOPERTE NELLA SECONDA META' DELL'OTTOCENTO). I lavori per consentire l’apertura furono progettati e voluti dalla Pro Loco e dall’Ente Provinciale del Turismo di Brindisi. Fu progettata e costruita una strada panoramica lunga un chilometro con i fondi della Cassa per il Mezzogiorno per congiungere le grotte all'abitato.
Il prof. Pietro Parenzan dell’Università di Napoli e presidente del gruppo speleologico meridionale, fu chiamato a prestare la sua consulenza tecnico-scientifica.
Questa in pillole la storia. 
Grotte che sono sempre appartenute al patrimonio dello Stato, in base alla Legge 1089/39 e al Nuovo Codice dei Beni Culturali del 2004 e successive modificazioni.
Sterili disquisizioni burocratiche e storiche che lo scrivente ha più volte evidenziato sin dagli anni ’80 del secolo scorso, senza risultato e che oggi possono apparire superflue se non pretestuosi, ma non è questo il mio intendimento.
Le grotte, grazie all'A.C., sono state acquisite al patrimonio del Comune e con la riapertura ritornano a nuova vita, questo il dato più importante. 
Mi auguro che ci sia una gestione competente e che rappresentino un ulteriore punto di riferimento per incentivare maggiormente il turismo.

(CENTRO DI DOCUMENTAZIONE "M. CIRACI'" - BANCA DELLE IMMAGINI - FOTOTECA - Ceglie Messapica)
LA FOTO ALLEGATA: 26 agosto 1962. 
Cerimonia di inaugurazione delle grotte di Montevicoli, al microfono il Sindaco di Ceglie Cosimo Mastro, da sinistra il maggiore dei Carbinieri, il Vice Presidente della Provincia di Brindisi avv. Vincenzo Palma e il Presidente della Pro Loco Paolo Locorotondo.

Arresto per droga

Lunedì 21 Dicembre 2015

I Carabinieri della locale stazione, nell'ambito di servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dell'uso e spaccio della droga, hanno tratto in arresto in flagranza di reato …........., classe 1981 del posto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo, durante la perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 30 dosi di “cocaina” suddivisa in involucri per un peso complessivo di 15 grammi, tutto sottoposto a sequestro.
Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, ......... è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.

Si è conclusa la manifestazione scolastica a tema alimentare

Lunedì 21 Dicembre 2015

Locandina

Gran successo della “Settimana dell’educazione alimentare” che ha coinvolto grandi e piccini

Non è stata solo una manifestazione a tema alimentare, ma una sentita compartecipazione che, in un suggestivo clima natalizio, ha visto tutti protagonisti: genitori, alunni, docenti e personale ATA del Primo Istituto Comprensivo di Ceglie Messapica, guidato dal Dirigente Scolastico Giulio Simoni.
Con lo slogan Non basta un sorriso ... Serve un dolcetto deciso”, le attività si sono contraddistinte soprattutto per la condivisione di un progetto che ha avuto lo scopo di favorire una corretta educazione alimentare, ma anche un atteggiamento di solidarietà etico-sociale a favore dei sofferenti e dei bisognosi.
Un’iniziativa, patrocinata dal Comune di Ceglie Messapica, che ha potuto contare sulla collaborazione straordinaria della "Med Cooking School", dell’AIC, dell’Istituto “C. Agostinelli” e dell’associazione “Arcobaleno” di San Vito dei Normanni.
Così, dopo gli approfondimenti e le attività in classe con gli alunni, martedì 15 è stata la volta di una Tavolata Rotonda con esperti del settore alimentare.

Tavolo dei relatori

Per l’occasione, dopo i saluti dell’Assessore avv. Mariangela Leporale, ha davvero impreziosito la serata la nota chef Antonella Ricci, che come risaputo è annoverata tra i migliori chef d’Italia ed è, altresì, il direttore della “Med Cooking School”. Interessanti sono stati, anche, gli interventi della dott.ssa Vanessa Santoro (nutrizionista), della dott.ssa Antonella Spedicato (dietista dell’Associazione Italiana Celiachia), della prof.ssa Antonia Macchitelli (docente della SMS “Giovanni Pascoli”) e del prof. Pasquale Stoppa (docente dell’IISS “C. Agostinelli”).
Di tradizioni, piatti tipici, usanze e detti polari, ne hanno parlato, poi, alcuni alunni della “G. Pascoli” (Luisa Caliandro, Pierangelo Nardelli, Egzona Aliji, Giovanni Urso, Giuseppe Caroli, Nicolò Marangi, Rosminda Urgesi e Annagrazia Gioia) che hanno brevemente sintetizzato un lavoro di ricerca che sta portando avanti sul tema la prof.ssa Macchitelli.
Le conclusioni, invece, sono state affidate al Dirigente Scolastico Giulio Simoni e alla docente Maria Leo. L’interessante serata è stata moderata dalla giornalista Agata Scarafilo, corrispondente de “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

La docente Maria Leo e la giornalista Agata Scarafilo

La settimana dell’alimentazione si è conclusa venerdì 18 con una “Sagra di beneficenza” pro AIL e UNICEF.
Il plesso “E. De Amicis” si è trasformato in un luogo di festa aprendosi al territorio e ai cittadini con stand alimentari di prodotti tipici locali realizzati grazie ad un’esemplare collaborazione dei genitori degli alunni di tutti i plessi di Scuola dell’Infanzia, di Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado, che fanno capo al Primo Istituto Comprensivo di Ceglie Messapica.
C’era di tutto: pettole, mozzarelle calde fatte al momento, castagne sulla brace e vin brulè caldo, taralli, frise, biscotti cegliesi, torte, focacce e perfino uno stand di prodotti dolciari per celiaci.
Davvero emozionante è stato, anche, il momento che la Scuola ha voluto dedicare ad un ex alunna, Giovanna Biasi, scomparsa qualche giorno fa. Si è voluto non solo ricordarla attraverso immagini e parole, ma evidenziare che c’è gente che soffre ed è legata ad un gesto di solidarietà che possa donare speranza.

Antonella Ricci insieme ad alcune mamme
Stand prodotti tipici
Stand prodotti tipici
Uno stand per le degustazioni

Le grotte di Montevicoli riconsegnate alla città

Sabato 19 Dicembre 2015
Oggi 19 dicembre 2015, alle ore 16:00, in c.da Montevicoli, dopo i lavori di riqualificazione della parte esterna e interna, bonifica, rifacimento dei camminamenti e dell’illuminazione interna, sono state riconsegnate alla cittadinanza le Grotte di Montevicoli.

Da domani 20, cegliesi e turisti potranno finalmente tornare a visitare questo splendido gioiello della natura rimasto per anni chiuso. La cerimonia di consegna, oltre alla presenza del sindaco e dei rappresentanti dell'amministrazione comunale di Ceglie Messapica, ha visto la presenza del Vescovo di Oria, S.E.Mons. Vincenzo Pisanello, che nell'occasione ha benedetto la Natività.

Proclamazione del nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi

Sabato 19 Dicembre 2015
Martedì 22 dicembre, alle ore 9:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Ceglie Messapica si terrà la Proclamazione degli eletti del nuovo Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR), eletto in data 9 dicembre 2015.
Il nuovo CCR è composto da :

Sindaco eletto: Argese Anna (con voti 158)

Consiglieri eletti :
 
Lista n.1 Barletta Roberta (voti 44), Pepe M.Antonietta (voti 23), Gioia Cosimo (voti 20), Elia Oronzo Pio (voti 18), Marseglia Marta (voti 13), Faggiano Giuseppe (voti 9), Amico Alessandro (voti 8), Elia Lusinda (voti 8), Filomeno Ilenia (6), Bellanova Sofia (voti 6).
 
Lista n.2 Caliandro Vito (candidato sindaco non eletto - voti 114), Bufano Mario (voti 47).

Lista n.3 Zaccaria Jacopo (candidato sindaco non eletto - voti 93), Moro Pierluigi (voti 20).
Lista n.4 Chirico Rebecca (candidato sindaco non eletto - voti 105), Todisco Rosa (voti 39).

A seguito della proclamazione degli eletti il Sindaco dei Ragazzi nominerà la sua Giunta e subito dopo si procederà alla surroga dei Consiglieri subentranti.
 
L’Amministrazione Comunale, nel ringraziare per la proficua collaborazione il Primo ed il Secondo Istituto Comprensivo nelle persone dei Dirigenti scolastici e delle docenti referenti del progetto M. Carla Maggiore, Liliana Mola, Letizia Soloperto e M.Patrizia Urso, augura buon lavoro al nuovo Sindaco dei Ragazzi ed a tutti i componenti del neo eletto CCR.
L’Assessore alle politiche scolastiche Mariangela Leporale
Iil Sindaco
Luigi Caroli


Si allega comunicazione da parte delle docenti referenti del Progetto.
Le docenti referenti del progetto Maggiore M. Carla, Mola Liliana, Soloperto Letizia e Urso M.Patrizia sottolineano l'importanza di questo progetto per gli alunni e per tutta la comunità e considerato che gli unici protagonisti sono i ragazzi, che vivono un'esperienza fondamentale di cittadinanza attiva e di educazione alla convivenza civile, invitano gli organi di stampa a ritenere attendibili solo le informazioni ufficiali trasmesse dalle scuole e dalle istituzioni.

Compriamo a Ceglie 2015

 
 

I racconti di Damiano Leo

Sabato 19 Dicembre 2015

IL CAVALLO A DONDOLO


Si era all’inizio degli anni ’60. Non si navigava nell’oro. Veramente in paese lo facevano in pochi. Comunque mio padre e mia madre, uniti nella buona e nella cattiva sorte, non ci facevano mancare nulla. Non si andava mai a letto senza cena. Neanche quando a seguito di qualche marachella, i miei usavano il monito: “Adesso a letto senza cena” come una scimitarra. Riuscivamo a vivere bene, anzi dignitosamente, del nostro poco. I nostri ci avevano insegnato a dare il giusto valore alle cose. Ci avevano fatto capire che prima bisognava pensare all’indispensabile, e poi, ma con la giusta misura, si poteva pensare anche al futile. Mio padre e mia madre, gioco forza, avevano affinata l’arte del sapersi arrangiare. Maestri di vita, ma anche i maestri, qualche volta, sbagliano. Con questo piccolo aneddoto vi racconterò come in uno di quei giorni, di quel lontano fine ’60, sbagliò mio padre o mia madre, o forse tutti e due, o forse nessuno dei due, a voi “l’ardua sentenza”.

Non era mai successo, ma quella sera frigo e dispensa, non avevano nulla per la cena. Cinque fratelli, io fra loro, cominciavamo a scalpitare. Il solito piatto caldo con poi sgombro o mortadella o alici sotto sale, si facevano attendere. Mia madre ci distraeva come poteva e in cuor suo sperava che mio padre, rientrando dal lavoro, portasse a casa qualcosa da mettere sotto i denti. Lo faceva spesso e, di tanto in tanto, per la gioia di noi piccoli, si permetteva qualche leccornia. “I ragazzi non possono mangiare sempre le stesse pietanze” - si giustificava con sua moglie -. Mia sorella Maria, ignara della vacca magra, cominciò ad apparecchiare. D’altronde già da un pezzo s’era fatta l’ora della cena. “Aspettiamo papà” - urlò mia madre dalla cucina -. “Abbiamo fame” rispondemmo quasi all’unisono io e i miei tre fratelli più grandi. “In questa casa si mangia tutti insieme”, ci azzittì la mamma, rumoreggiando tra stoviglie e piatti. Mia madre prendeva tempo e continuava a sperare che papà portasse qualcosa. “Che c’è di buono, questa sera?”, chiese Vito. “Acqua calda con la forchetta”, scherzò la mamma, facendo capolino dalla cucina. A pensarci bene mia madre, quella sera, non scherzava affatto. Notai, dal tono della voce, una sua imminente crisi di nervi. Mio padre tardava. I piatti in tavola continuavano a restare vuoti. Maria, aiuto cuoca, divenne presto complice della genitrice. Rumoreggiava anche lei con pentole e mestoli, per ingannare noi maschietti e prendere altro tempo. Papà, ormai, sarebbe arrivato a momenti. Non rientrava mai a mani vuote. Non lo fece neanche quella sera. Però portò a casa un cavallo a dondolo. Lo stesso che aveva ammirato per mesi nella vetrina di Gianfreda. Forse lo stesso che aveva sognato da bambino. Quel cavalluccio a dondolo, di legno, chiesto da bambino a babbo Natale, per anni e mai avuto. “Prima l’indispensabile e poi il futile”. Aveva portato a casa il segno di quel “poi” che, per lui, non era arrivato mai. Ora voleva che almeno i suoi ragazzi avessero un giocattolo di tutto rispetto. Mia madre aspettava qualcosa da mettere in tavola. Cinque bocche da sfamare non lasciano spazio ai sogni. Così quel cavallo di legno si trasformò in un serpente che morde il suo soccorritore. Rischiò di volare dal balcone e di essere sfracellato sul pavimento. “Quelli hanno fame” – sbottò mia madre – “e tu ti presenti con un dondolo di legno”. Strappò dalle mani di suo marito quello che doveva essere un nostro meraviglioso giocattolo per chissà quanto tempo e inforcò l’uscita ripetendo a più riprese: “Un cavallo a dondolo, un cavallo a dondolo…”. Tornò poco dopo con una grossa scatola di sgombro. Buona per una cena, ma assolutamente inutile per appagare il sogno di un padre.

Le grotte vengono riconsegnate alla città

Venerdì 18 Dicembre 2015
Sabato 19 dicembre 2015, alle ore 16.00, in c.da Montevicoli, dopo i lavori di riqualificazione per rendere più sicura la parte esterna e interna,bonifica, rifacimento dei camminamenti e dell’illuminazione interna, verranno riconsegnate alla cittadinanza le Grotte di Montevicoli.

I lavori sono stati completati consentendo la riapertura al pubblico dell’abisso impreziosito da stalattiti e stalagmiti.
Da domenica 20 dicembre, cegliesi e turisti poi potranno finalmente tornare a visitare questo splendido gioiello che la natura ci ha regalato.

Il programma prevede:
• Intervento del Sindaco Luigi Caroli
• Benedizione delle Grotte riqualificate
• Santa Messa presieduta dal nostro Vescovo S.E. Mons.          Vincenzo Pisanello
• Benedizione e Inaugurazione della Natività

Sarà possibile visitare le Grotte di Montevicoli da Domenica 20 Dicembre fino a Domenica 10 Gennaio
La Mattina dalle ore 10:00 alle 12:00  e nel pomeriggio dalle ore 17:00 alle ore 20:00.

Serata di solidarietà e consegna borsa di studio

Venerdì 18 Dicembre 2015

DUE OCCHI PER CHI NON VEDE

Service Cani Guida Lions a cura del Lions Club Ceglie Messapica Alto Salento con la partecipazione della Scuola di Danza diretta da Luisa Sardelli. Nel corso della serata consegna della Borsa di Studio "Michele Caliandro".

Teatro Comunale - Ceglie Messapica 
Sabato 19 dicembre 2015 ore 20:30

Incontro pubblico con la città

Venerdì 18 Dicembre 2015

Il Conservatorio incontra la città

Venerdì 18 Dicembre 2015

Concerto testimonianza di Debora Vezzani

Mercoledì 16 Dicembre 2015


Storia di un prodigio”
Concerto Testimonianza di Debora Vezzani


A conclusione della raccolta cittadina “porta a porta” organizzata dalla Caritas Diocesana, sabato 19 dicembre alle ore 19.30, la cantautrice Debora Vezzani sarà protagonista di un concerto-testimonianza che si terrà nella chiesa parrocchiale di San Rocco in Ceglie Messapica. E’ un iniziativa tanto attesa e voluta dalla stessa comunità parrocchiale, e vuole coinvolgere l’intera città in particolare i giovani. Debora nata a Bologna nel  1984, inizia gli studi musicali diplomandosi in flauto traverso. Parallelamente intraprende la carriera di cantante nell’ambito della musica leggera. Diplomata al CET di Mogol come interprete e compositrice, dal 2009 ha lavorato su un progetto di canzoni inedite di cui è compositrice, autrice ed interprete. Diverse sono le sue collaborazioni con i più grandi artisti della musica italiana, di cui è stata unica rappresentante nel cd di Suor Cristina Scuccia (vincitrice della seconda edizione di “THE VOICE”), con il brano da lei scritto e composto “L’amore vincerà”. La bellezza e la freschezza della giovanissima cantante sta nella sua storia di vita, che verrà interpretata con musica e parole in questo meraviglioso dono che il parroco Don Lorenzo Elia, ha organizzato per la sua comunità di San Rocco e per tutta la città di Ceglie Messapica.

Interruzione di un servizio ospedaliero

Mercoledì 16 Dicembre 2015

COMITATO CITTADINO DI SALVAGUARDIA DEL PRESIDIO

OSPEDALIERO CITTA’ DI CEGLIE MESSAPICA



La presente missiva per comunicarLe ancora una volta che in data 15.12.2015 il Comitato Cittadino di Salvaguardia del Presidio Ospedaliero è venuto a conoscenza che l’agenda per le prenotazioni all’ambulatorio di Chirurgia Generale sono state sospese sino alla fine del mese Dicembre, con la quasi certezza che anche questo servizio sarà destinato alla chiusura.

L’interruzione di tale sevizio comporterà una ulteriore difficoltà a svantaggio della popolazione di questo paese, che abitualmente viene sempre penalizzata da tutti eliminando giorno dopo giorno i servizi, senza mai concretizzare una buona volta per sempre un piano definitivo.

Pertanto, invito il Direttore Generale dell’ASL BR/1 a voler  adottare altri provvedimenti, per salvare questo ambulatorio nella nostra struttura, tenendo conto della precarietà già esistente.

Infine, Le ricordo che alle mie comunicazioni del 20.8.2015 e del 10.12.2015, riguardante l’esecuzione della D.G.R. 427 del 11.03.2015, nessuna risposta a tutt’oggi mi è stata data dopo circa quattro mesi di attesa.

Nell’occasione, invio  i migliori auguri di buone feste e felice anno nuovo.

             
     IL PRESIDENTE

            Cataldo Rodio