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LA PATENTE DI GUIDA NON BASTA PIU'

DOMENICA 24 MARZO 2013


foto da archivi internet


Tutti i conducenti di mezzi agricoli, con la nuova normativa, devono essere in possesso di patentino di abilitazione e devono sottoporre a revisione ordinaria gli stessi  mezzi ... quasi tutti  i conducenti e gli imprenditori agricoli di Ceglie Messapica sono contrari a queste nuove modifiche, in quanto li considerano prive di utilità e onerosi... nel senso che, andrebbero ad influire negativamente, su un settore già messo in ginocchio dalla crisi.


P.s. Inoltre ogni 5 anni devono assoggettarsi a dei corsi di aggiornamento.









A CEGLIE MESSAPICA FIOCCANO ALCUNE MULTE...

DOMENICA 2 DICEMBRE 2012



Il Corpo Forestale dello Stato ha messo in atto controlli ai frantoi su tutto il territorio di Ceglie Messapica... a quanto sembra qualcuno ha beccato una bella multa... i controlli o gli accertamenti riguardano lo smaltimento delle acque di vegetazione e la sansa... il tutto nel contesto dell' inquinamento ambientale... alcuni operatori del settore , forse nella confusione generale del periodo della raccolta olive, che crea un po' di disagi nel carico e scarico dei frutti, ha dimenticato alcune norme generali e fondamentali in materia d'inquinamento ambientale incorrendo nelle multe di cui alle norme attualmente vigenti.

P.s. attualmente le olive vengono pagate a 17,00 euro al quintale... valutate bene se conviene mettere il personale o no per la raccolta.

A CEGLIE MESSAPICA SONO GIGGHIATE (GERMOGLIATE) LE PATATE...

DOMENICA 2 DICEMBRE 2012


Tanti contadini cegliesi sono inviperiti... la famosa polverina magica (l'antigermoglio) è stata messa al bando dopo tanti anni di utilizzo... gli addetti ai lavori l'hanno dichiarata nociva e cancerogena... la stessa veniva usata per la conservazione annuale del prodotto... adesso tutti si ritrovano con tante patate che in poco tempo germogliano o come si dice a Ceglie (gigghiescin) e sono da macerare... ogni anno si inventa qualcosa per continuare a mettere in ginocchio un settore che già lo è di suo... O forse è un escamotage dei  potenti per indurre i cittadini a comprare prodotti agricoli solo dalla grande distribuzione e non dal contadino privato?

MANDORLE, OLIVE E FICHI A CEGLIE MESSAPICA...

domenica 9 settembre 2012


Mi ero perso nelle lungaggini dell'articolo pubblicato dall'amico Edmondo Bellanova da San Michele Salentino...tanto da considerare l'email di Francesco Chirulli un ulteriore attacco a quanto  da me scritto...anche se in ritardo gli chiedo pubblicamente scusa...tornando ad Edmondo volevo solo precisare e concludere che la realta' a Ceglie o dei cegliesi è quella da me descritta...gente che vive con una pensione che oscilla da 400,00 a 600,00 euro mensili e grazie alla raccolta delle mandorle, delle olive e dei fichi, anche se sottostimati, le famiglie riescono a vivere la quotidianità con dignita' e compostezza...ecco perche' vedendo scendere dagli autobus uomini e donne, con la sofferenza stampata sul volto dopo 14 ore tra lavoro e viaggio per solo 30,00 euro di retribuzione...forse è preferibile raccogliere un sacchetto di mandorle, delle olive o dei fichi dei nostri terreni. 




"BACCHETTATA" DI MANDORLE DA PARTE DI CICCIO E EDMONDO...


sabato 8 settembre 2012

I CONTADINI CEGLIESI "RESPIRANO" UN PO'...



"E' iniziata dal qualche settimana la raccolta delle mandorle nei terreni siti in agro di CEGLIE MESSAPICA...quest'anno oltre ad un ottimo raccolto ed una buona qualita' si e' aggiunto un altro elemento importante un ottimo prezzo di vendita all'ingrosso...prezzo che oscilla da 100,00 a 110,00 euro...direi un buon prezzo soprattutto per chi vive di agricoltura...basti pensare che molti braccianti agricoli cegliesi si alzano alle 2 di notte per percepire solo 30,00 euro a 200 km distanti dalla nostra citta'."



"Sono ciccio chirulli, sono cegliese doc ,ma vivo a san Michele Salentino da pensionato.
Non ho il piacere di conoscerti,mentre conosco bene Domenico Biondi,ma  seguo con attenzione
il tuo lavoro attraverso "il diavoletto".
Ti invio questa e mail a firma di Edmondo Bellanova, in risposta ad un tuo articolo su agricoltura
e braccia donate.
Come senza dubbio hai capito,io sono risentito e tu?.
gradirei una tua corretta ma dura replica a mezzzo il blog.
Cordiali saluti ciccio chirulli
Salutami mimino biondi."
                                                --------------------------------
"E’ proprio vero: la nostra comunità contadina è stoicamente dedicata ed abituata al duro lavoro con la ricompensa di pane e cipolla!
I bravi Stefano Menga (Cronache e cronachette di Ceglie Messapica)  e Domenico Biondi (Il diavoletto) si compiacciono del prezzo con il quale quest’anno sono acquistate le mandorle: 100 euro al quintale valgono bene una giornata di lavoro nel proprio “fondo” anziché spostarsi di centinaia di chilometri, nel metapontino, per guadagnarne 30!
Sembrerebbe un buon affare, ma proviamo a rifare i conti in tasca al nostro buon contadino:
1° già, sabato 1 settembre, il prezzo è sceso a 95 euro (commento su cronache…);
2° questi prezzi sono riferiti alla qualità “riviezz’”, mentre per le “tondine”( le dure) il prezzo è di 70/75 euro;
3° alle 30 euro a giornata nel metapontino si deve aggiungere il valore dell’assunzione (“ingaggio”);
4° raccogliere un quintale di mandorle non significa solo sbattere i rami con lunghe pertiche, riempirsi di fastidiosissimi pidocchi, raccogliere e raccattare (piegati e striscianti) le mandorle cadute fuori dalle reti, caricare il tutto in sacchi e, con gli indispensabili “ape”, portarsi il raccolto a casa; poi, bisogna ancora sbucciarle e togliere “le monach’”; stenderle ad asciugare al sole, ri-raccoglierle e, nei pesanti sacchi, portarle al commerciante che ci aspetta, al fresco del suo locale,tante volte, con la sua falsa “statel’”, pronto a confortarci del fatto che il prezzo scende…perché la california…!
5° Dopo tutto questo lavorio s’incassano le benedette 100 euro, ma non é tutto guadagno perché, con quei soldi, si deve ancora  arare il terreno e, ciclicamente potare, le piante.
Quindi, non sembra tutto oro quelle che luce!  All’affamato un pezzo di pane raffermo può sembrare un lauto pasto, ma sempre miseria è.
A dare forza a queste mie considerazioni bastano due riflessioni:
a – già 15/20 anni fa le mandorle spuntano un prezzo di 200.000/250.000 lire;
b – se la nostra campagna perde biodiversità e, inesorabilmente, va verso la monocultura dell’ulivo un motivo di sarà ed i nostri contadini saranno poveri ed umili ma non sono fessi! Se veramente ci fosse reddito non avrebbero mai spiantato, a migliaia, gli alberi di mandorlo e dovrebbe essere un’eccezione vedere mandorle dell’anno precedente, insieme a quelle d’annata, secche puntigliosamente attaccate ai rami dei tanti alberi lasciati incolti.
Ma non si vive di solo pane ed allora la mandorla resta un’importante testimone del nostro territorio e della nostra tradizione.
E’ bello vedere i crocchi di donne e bambini che davanti casa o trullo al fresco di un muro o sotto la benevole cappa di un ulivo, intorno ad un tavolo, ripuliscono dal guscio le mandorle raccontandosi quelle storie di cui il tempo va  cancellando la memoria.
E’ bello sentire il profumo dei fichi, appena maritati con le mandorle, che escono dal forno.
E’gustoso (e salutare) mangiare i frutti  freschi e secchi e sognare di assaporare paste di mandorle e cupet’, con il trionfo della mandorla brindisina nel biscotto cegliese.
E’ romantico ricordare, quando da ragazzini, andavamo alla “rispich’”, a raccattare, i frutti persi, sfuggiti alla raccolta dei grandi, per guadagnare gli spiccioli necessari all’acquisto del gelato, dei confetti e del tiro al bersaglio nel vano tentativo di buttare giù quel benedetto biscotto che sembrava incollato alla tavoletta; mentre era inutile tentare con la bottiglietta.
E’ rassicurante partecipare alla fioritura di questi alberi: è la certezza che la vita ricomincia.
Questo è il mandorlo per me: non un guadagno ma un valore!  "                                                                            
sanmichelesalentino03settembre2012edmondobellanova

I CONTADINI CEGLIESI "RESPIRANO" UN PO'...

sabato 1 settembre 2012


E' iniziata dal qualche settimana la raccolta delle mandorle nei terreni siti in agro di CEGLIE MESSAPICA...quest'anno oltre ad un ottimo raccolto ed una buona qualita' si e' aggiunto un altro elemento importante un ottimo prezzo di vendita all'ingrosso...prezzo che oscilla da 100,00 a 110,00 euro...direi un buon prezzo soprattutto per chi vive di agricoltura...basti pensare che molti braccianti agricoli cegliesi si alzano alle 2 di notte per percepire solo 30,00 euro a 200 km distanti dalla nostra citta'.

PUGNO IN FACCIA ALL'AGRICOLTURA PUGLIESE....E CEGLIESE...

MARTEDI' 2 AGOSTO 2011


Dopo  il cattivo tempo che ha condizionato notevolmente la produzione agricola pugliese...adesso un altro duro colpo per i tanti braccianti agricoli pugliesi....cegliesi compresi...a tutti i titolari di PARTITA IVA ...SOSPESA L'EROGAZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA PER L'ANNO 2010...pratiche la cui liquidazione è sospesa per accertamenti relativi ad attivita' autonome...


..in pratica chi ha una partita iva attiva non puo' percepire nessun tipo di aiuto in attesa di verifiche...stiamo parlando solo per la PUGLIA di 20.000 domande sospese.