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Yvonne Suma sceglie la Polizia alla Toga

Martedì 7 luglio 2026

Dal sito del Ministero dell'Interno:

LA POLIZIA DI STATO DI BOLOGNA ACCOGLIE NUOVE ENERGIE E CELEBRA QUATTRO PROMOZIONI.

La Polizia di Stato di Bologna, nelle ultime ore, accoglie nuovi ingressi e ottiene il riconoscimento e la valorizzazione delle risorse già in servizio con la promozione al grado superiore di quattro Dirigenti.

Martedì 23 giugno 2026 sono, infatti, entrati a far parte della Polizia di Stato di Bologna otto giovani Funzionari della Polizia di Stato, provenienti dal 114° corso di formazione per Commissari frequentato presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma. I giovani Commissari hanno ricevuto una formazione teorica e pratica della durata di 12 mesi, conseguendo anche il Master Universitario di II livello in “Organizzazione Management pubblico e leadership nella Pubblica Sicurezza. Cinque di loro saranno progressivamente assegnati ai diversi uffici della Questura, mentre gli altri 3 presso le Specialità del Reparto Mobile e della Polizia Stradale di Bologna. In Questura sono stati assegnati:

• il Commissario della Polizia di Stato, dott.sa Federica SATTA, originaria di Napoli classe 1997, laureata in giurisprudenza alla Università degli Studi di Napoli Federico II, con master in Diritto Ambientale e con in corso un dottorato di ricerca in bioetica;

• il Commissario della Polizia di Stato, dott.ssa Viola MINELLI, nata a Foligno nel 1995, laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia e specializzata in professioni legali. La dott.ssa Minelli era già appartenente alla Polizia di Stato prima di vincere il concorso per Commissari, prestando servizio in qualità di Vice Ispettore presso la Questura di Ancona.

• il Commissario della Polizia di Stato, dott.ssa Paola TRIPOLI, nata a Bronte (CT) nel 1996 e laureata presso la facoltà di Giurisprudenza presso L’Università degli studi di Catania, con successiva abilitazione all’esercizio della professione forense;

• il Commissario della Polizia di Stato, dr. Matteo BERTOGLIO, originario di Roma classe 1997, ha conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza presso L’università La Sapienza per poi ottenere l’abilitazione alla professione forense;

• il Commissario della Polizia di Stato, dott.ssa Yvonne SUMA, nata a Ceglie Messapica in provincia di Brindisi nel 1997 e laureata presso la LUISS Guido Carli con una tesi in diritto internazionale. Abilitata all’esercizio della professione forense.

Alla sezione Polizia Stradale di Bologna è stata assegnata il Commissario della Polizia di Stato, dott.ssa Roberta MONETTI, classe 1999 originaria di Napoli e laureata in giurisprudenza alla Università degli Studi di Napoli Federico II, con conseguente abilitazione all’esercizio della professione forense e a quella di Funzionario addetto all’Ufficio per il processo del Tribunale di Napoli.

Al Reparto Mobile di Bologna sono stati, invece, assegnati i Commissari della Polizia di Stato, dr. Pietro DI SPIRITO, nato a Salerno nel 2000 e il dr. Luca MERLINI originario di Livorno classe 2000. Contestualmente ai nuovi arrivi, si consolidano, gli assetti organizzativi di alcuni tra i principali Uffici della Questura, le cui Dirigenze sono state affidate nei mesi scorsi a nuovi Dirigenti che hanno già contribuito in maniera significativa al raggiungimento degli obiettivi dell'Amministrazione. In particolare, risultano ormai pienamente operative e consolidate:

- la direzione della Divisione di Gabinetto affidata al Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dott. Alberto Aurelio VERZERA. Originario di Messina, fa il suo ingresso presso la Questura di Bologna nel gennaio 2015 quando ha ricoperto il ruolo di Funzionario Addetto alla Digos, come Responsabile della Sezione Informativa. Dopo tre anni, il dott. VERZERA ha assunto il ruolo di dirigente della Digos di Ravenna per poi ritornare a Bologna nel settembre 2023 in qualità di Vice Dirigente della Digos di Bologna fino gennaio 2026 quando ha assunto il ruolo di Capo di Gabinetto della Questura.

- la direzione della Divisione Anticrimine, affidata da aprile 2026 al Primo Dirigente della Polizia di Stato, dott. Filippo Agostino SORDI ARCELLI FONTANA di MONTEVENTANO. Quest’ultimo, nato a Roma nel 1980, ha iniziato la sua carriera nel 2008 alla Questura di Piacenza, ricoprendo diversi incarichi tra cui quelli di dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dirigente della Squadra Mobile, per poi essere trasferito presso la Questura di Torino dove dal 2013 al 2016 ha prestato servizio presso la Squadra Mobile. Dal 2016 al 2021 ha ricoperto l'incarico di Capo di Gabinetto della Questura di Piacenza e dal 2021 al 2026 ha prestato servizio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, in servizio presso l'Ufficio I – Analisi, Coordinamento e Documentazione della Segreteria del Dipartimento, svolgendo attività di analisi, coordinamento e supporto alle funzioni di indirizzo dell'Amministrazione della Pubblica Sicurezza. Il dott. SORDI è insignito dell'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

- la direzione della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, con il neo Primo Dirigente della Polizia di Stato dott. Enrico USAI, originario di Nuoro classe 1982 e arrivato a Bologna nel mese di marzo 2026. Il dott. USAI, dopo la laurea in giurisprudenza, ha frequentato il 98° corso Commissari della Polizia di Stato e ha iniziato la sua carriera nel 2010 presso la Questura di Pavia. Dopo due anni a Sassari, il dott. USAI ha prestato servizio come Funzionario all’U.P.G.S.P. di Torino e poi come Dirigente della Digos di Parma dal 2014 al 2022. Dopo due anni in cui ha assunto l’incarico esterno di Comandante del Corpo della Polizia locale di Parma, il dott. USAI ha assunto il ruolo di Capo di Gabinetto della Questura di Parma fino al marzo 2026 quando è stato trasferito a Bologna.

Infine, nella giornata di ieri, unitamente al dott. USAI, ulteriori due Funzionari della Polizia di Stato di Bologna sono stati promossi alla qualifica di Primo Dirigente della Polizia di Stato (oltre al dott. USAI), prestigioso riconoscimento che premia il percorso professionale, l'esperienza maturata e i risultati conseguiti nello svolgimento delle delicate funzioni istituzionali. Si tratta della dott.ssa Eleonora ARCIONI, dal 2024 Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura (a Bologna dal 2018 in servizio presso la Divisione di Gabinetto della Questura con l’incarico di Vice Capo di Gabinetto) e della dott.ssa Rosanna CHIRONI, attuale Dirigente del Commissariato di Imola dal settembre 2025 (e precedentemente Dirigente dell’Ufficio del Personale della Questura di Bologna dal 2023). Invece, il Primo Dirigente della Polizia di Stato, dr. Paolo Pellegatti, attuale Dirigente da ottobre 2025 della 8^ Zona di Polizia di Frontiera di Bologna, è stato promosso a Dirigente Superiore della Polizia di Stato. Il Questore della Provincia di Bologna rivolge ai giovani Funzionari un caloroso augurio di buon lavoro e di una proficua esperienza professionale al servizio dei cittadini. Al tempo stesso formula le più sincere congratulazioni ai 4 Dirigenti promossi esprimendo loro i migliori auspici per il prosieguo della carriera e per le nuove responsabilità che saranno chiamati a ricoprire.

Festa della Polizia in città

Venerdì 14 settembre 2018



In occasione delle celebrazione previste il 29 settembre per il Patrono della Polizia di Stato, “San Michele Arcangelo”, la Questura di Brindisi, ha previsto un evento a Ceglie Messapica.
Alle ore 18:00 ci sarà la santa messa nella Chiesa Matrice della città e, a seguire, un incontro presso la Med Cooking School con lo scopo di valorizzare il rapporto di tra istituzioni e la  realtà territoriali di Brindisi e della sua intera Provincia, che rappresentano eccellenze nel panorama culturale, artistico, enogastronomico, riconosciute in Italia ed all’estero.

Arresto operato dalla Polizia di Ostuni

Giovedì 22 dicembre 2016
Per eludere i controlli da in escandescenza. Arrestato cegliese


Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.

In costante sinergia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati in generale ed, in special modo, di quelli in materia di droga, nei giorni scorsi, dipendente personale eseguiva una serie di controlli antidroga nel territorio del Comune di Ceglie Messapica volti al monitoraggio di soggetti gravitanti nel giro dello spaccio di eroina.
All’esito dell’intervento, veniva tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, ………………, classe 1983, noto agli uffici, il quale, dopo le formalità di rito, d’intesa con il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Giuseppe DE NOZZA, veniva associato presso la Casa circondariale brindisina.

Di seguito, i particolari dell’operazione: da diverso tempo si era venuti a conoscenza che l’odierno arrestato fosse solito accompagnarsi a soggetti negativi e gravitanti nel mondo della droga, in particolare eroina. Pertanto, si allestivano un serie di servizi di osservazione ed appostamento volti all’analisi e allo studio delle sue abitudini e dei suoi spostamenti, avendo la conferma di strane frequentazioni ed incontri che normalmente si verificavano in luoghi isolati  del Comune cegliese.
Movimenti sospetti che si verificavano anche nella tarda serata di lunedì u.s. allorquando il ……….. veniva notato uscire da una abitazione a lui non ricollegabile, salire a bordo della sua utilitaria e, con fare guardingo e a velocità sostenuta, raggiungere la casa di residenza ove parcheggiava l’autovettura di traverso, chiaro segno che sarebbe tornato e poi di nuovo ripartito.
Ritenendo che si fosse recato nel menzionato appartamento per approvvigionarsi dello stupefacente, gli investigatori della Città Bianca, decidevano di appostarsi, attendendo il ritorno.
L’intuizione dei poliziotti si rivelava fondata, poiché di lì a poco lo vedevano “sbucare” dall’appartamento. Una volta avvicinatosi all’utilitaria e prima che vi salisse a bordo, lo si fermava e lo si sottoponeva a controllo, avvisandolo inoltre che l’ispezione sarebbe proseguita in casa, cosa che non “veniva gradita” dal fermato.
Di fatti, appreso che si sarebbe proceduto ad un accurato controllo domiciliare, inizialmente, con fermezza e convinzione, sosteneva più volte di non abitare lì e contestualmente, provava a darsi alla fuga ma veniva prontamente raggiunto. 
Una volta riacciuffato, gli si ripeteva di andare in casa al ché prima puntava i piedi in terra contemporaneamente aggrappandosi a mo’ di abbraccio serrato e vigoroso, ad un muretto di cemento, non volendosi assolutamente muovere da li, tanto che lo si doveva afferrare per le braccia e proprio in questo frangente iniziava a sgomitare all’indirizzo degli operatori, dapprima all’altezza del ventre e poi del volto di uno di essi che procedeva ad immobilizzarlo.
Dato che non riusciva più a divincolarsi e a fuggire, iniziava volutamente e furbescamente a gridare frasi del tipo “ aiuto, aiuto, aiutatemi, mi stanno ammazzando” con le urla che venivano, non a caso, indirizzate verso una finestra dell’appartamento di residenza da cui era uscito poco prima e che era spalancata con la luce interna accesa.
Proprio a riprova che aveva deciso di gridare per avvisare chi era nell’abitazione, subito dopo dalla stessa usciva un soggetto che, richiesto di fermarsi dagli Agenti, si dava a repentina fuga, dileguandosi.  Notato chiaramente dal ……….. che il complice era scappato, terminava di opporre resistenza e si raggiungeva l’abitazione. Una volta sul pianerottolo,  lo si invitava ad aprire, ma invano.
Pertanto, considerato l’ulteriore atteggiamento non collaborativo del …………. e che un ulteriore perdita di tempo avrebbe potuto oltremodo compromettere le operazioni di polizia, si riteneva opportuno accedervi forzando la porta d’ingresso.
Nell’immediatezza si accertava che era stato appena azionato lo scarico del water in cui era stata gettata l’eroina.
Nonostante ciò, la perquisizione proseguiva ed essa permetteva di sequestrare il tipico materiale per il confezionamento della droga, tra cui un rotolo di nastro isolante di colore nero, alcuni pezzi di carta alluminio, 2 grinder  ed un bilancino elettrico con numerosi residui di eroina presenti sul “piatto” metallico impiegato per il peso.
Attive sono le ricerche del complice del ........... scappato nelle fasi del controllo e non si escludono, in tal senso, sviluppi nelle prossime ore.
Veniva resa al P.M. di turno presso la Procura di Brindisi, una dettagliata descrizione di quanto accaduto e, all’esito del racconto, l’Autorità giudiziaria, concordando appieno con l’operato dei poliziotti nonché con la gravità delle condotte poste in essere dal ………, disponeva che lo stesso fosse associato in stato di arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale presso la Casa circondariale di Brindisi.
I servizi di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato nella giurisdizione di competenza e nell’intera provincia di Brindisi proseguiranno nei prossimi giorni nell’ottica del raggiungimento della sicurezza generale e secondo sempre più auspicabili forme di collaborazione da parte della collettività.

Ricercato catturato e arrestato in città

 Mercoledì 20 Aprile 2016
Prosegue l'attività di controllo del territorio da parte del Commissariato di P.S. di Ostuni che, in particolare, nei giorni scorsi, eseguiva specifici controlli nel Comune di Ceglie Messapica unitamente al personale della locale Polizia Municipale.
Le operazioni, coordinate dal Dirigente del Commissariato, Commissario Capo Gianni Albano e dal Comandante della Polizia Municipale cegliese, Capitano Cataldo Bellanova,  permettevano di identificare diversi soggetti, passando altresì al setaccio autovetture e locali privati del posto, abituali punti di ritrovo.
Le verifiche espletate sul territorio venivano svolte in maniera particolareggiata al fine di poter pervenire al rintraccio di un soggetto nativo della Romania, sul cui conto pendeva una condanna a 3 anni di reclusione per reati commessi in patria, così come segnalato dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale su indicazione dei collaterali organi investigativi con sede in Bucarest.
Le ricerche, fin da subito, non apparivano particolarmente agevoli, dal momento che il ricercato, pur risultando residente in una determinata via del Comune cegliese, tendeva a mutare frequentemente domicili, proprio al fine di non dare certi riferimenti in merito alla propria persona e alle proprie abitudini di vita.
Nonostante ciò, la conoscenza del territorio da parte degli operatori ed, ancor di più, da parte dei colleghi della Polizia Municipale, finiva per rivelarsi decisiva e risolutiva.
Ricordando di un recente intervento eseguito all’interno di una palazzina per questioni connesse a diverbi condominiali, durante la quale si procedeva all’ identificazione completa delle persone coinvolte, si incrociavano i dati acquisiti con quelli di cui alla segnalazione del ricercato in possesso degli Agenti del Commissariato della Città Bianca, riuscendo ad individuare con certezza l'attuale domicilio del rumeno.
Si cinturava la zona al fine di evitare possibili vie di fuga e, una volta accerchiato l'obiettivo, si accedeva all’ appartamento alla ricerca del fuggitivo.
Ed effettivamente, a conferma dell’ esattezza dell’attività di acquisizione delle informazioni preliminari, all’interno si rintracciava il ricercato che, ormai individuato, non opponeva particolare resistenza nei confronti degli operatori.
Si raggiungevano gli uffici del Commissariato ostunese ove l’uomo veniva sottoposto a foto segnalamento onde accertare oggettivamente l’esatta corrispondenza dei dati anagrafici di cui alla nota di ricerca e quelli del fermato.
Il successivo esito non dava scampo all’individuo corrispondente proprio al rumeno sul quale pendeva un Mandato di Arresto Europeo emesso dalle Autorità giudiziarie rumene.
Dopo le formalità di rito, ..........., nato in Romania, classe 1981, di fatto domiciliato in Ceglie Messapica, condannato a 3 anni di reclusione per reati connessi al Codice della Strada rumeno, veniva tratto in arresto dagli Agenti della Polizia di Stato di Ostuni e da quelli della Polizia Municipale cegliese e tradotto in carcere a Brindisi a disposizione del Presidente della Corte d'Appello di Lecce per le valutazioni di competenza.
I servizi congiunti di controllo del Comune di Ceglie messapica da parte della Polizia ostunese e di quella Municipale del luogo, proseguiranno attivamente nei prossimi giorni nell’ ottica della sicurezza generale.

Polizia effettua denunce e controlli

Mercoledì 6 Aprile 2016
Prosegue l’azione di controllo del territorio di competenza da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni ALBANO.
In costante sintonia con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dott. Roberto GENTILE, volte alla prevenzione e repressione dei reati in genere ed, in particolar modo, di quelli che offendono la persona ed il patrimonio, personale della Squadra Volante e della Polizia giudiziaria ostunese, ha eseguito una serie di controlli e verifiche, identificando più di 100 soggetti, sottoponendo ad ispezione esercizi pubblici, quali bar e circoli privati, denunciando, altresì, alla Procura della Repubblica di Brindisi, 4 individui per varie ipotesi delittuose.
Più nei particolari: nei giorni scorsi, nel corso di una mirata attività di verifica del rispetto delle prescrizioni da parte di soggetti sottoposti a misure restrittive, alternative a quella carceraria, dipendente personale si portava presso l’abitazione di un individuo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari al fine di riscontrarne la presenza ma con esito negativo. Si esperivano dunque ulteriori accertamenti all’esito dei quali l’uomo, identificato per ….……., nato a Cisternino e residente in Ostuni, classe 1983, con trascorsi di Polizia per reati in materia di droga ed altro, veniva denunciato all’A.G, per il reato di evasione.
Simultaneamente al riferito controllo, personale della Squadra Volante unitamente a quello del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, nell’occasione a disposizione del Commissariato ostunese, procedeva al controllo di un’autovettura che, da apposito approfondimento, risultava sprovvista di copertura assicurativa nonché condotta da un pluripregiudicato del posto sul cui conto pendeva un provvedimento di sospensione della patente di guida. Così, al fine di una migliore ricostruzione dell’intera vicenda ed, avendo il sospetto che il soggetto potesse occultare armi all’interno dell’abitacolo del mezzo, si procedeva alla conseguenziale perquisizione veicolare che, di fatti, consentiva di rinvenire una falce di metallo con lama seghettata che, stando alla mancanza di attuale occupazione del fermato, lo stesso deteneva illegalmente e che veniva sottoposta a sequestro penale.
Pertanto, compiutamente identificato in ……..., residente in Ostuni, classe 1964, con precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio, quali rapine e furti, dopo le incombenze del caso, veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi per porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Altro controllo veniva compiuto nei confronti di un ostunese, poi identificato in ………., classe 1967, pregiudicato per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio e alle estorsioni nonché per altri reati, colto dagli Agenti della Città Bianca, alla guida di un’utilitaria, nonostante la patente di guida gli fosse stata revocata nel lontano 2003. Sono scattate pertanto le dovute segnalazioni con una sanzione amministrativa di 5 mila euro, il fermo amministrativo del mezzo per 3 mesi ed il sequestro cautelare del libretto di circolazione per ulteriori accertamenti sullo stesso, apparso visibilmente alterato e falsificato nella parte relativa al passaggio di proprietà del mezzo.
Approfondimenti ed accertamenti d’indagine che hanno inoltre permesso di risolvere con successo una vicenda di appropriazione indebita di danaro con la compiuta identificazione del responsabile, ………….., di Ostuni, classe 1963, denunciato per la medesima ipotesi di reato alla competente A.G. brindisina.
Veniva di fatti dimostrato che l’uomo, si era impossessato furtivamente della carta di credito dell’ex moglie, effettuando diverse operazioni di spesa, per un importo superiore ai 5 mila euro. Particolare degno di nota, la circostanza che tutte le transazioni venivano eseguite dopo la separazione tra i due, all’insaputa della moglie e con quasi totale azzeramento dello stipendio di insegnante della signora. Pertanto la stessa, decideva di presentare formale denuncia nei confronti dell’uomo fornendo alcuni dettagli, poi compiutamente riscontrati dagli investigatori nel corso della successiva indagine. Tra questi, quello, determinante, secondo cui a poter effettuare le operazioni di conto corrente poteva essere solo la denunciante, non essendo state depositate apposite deleghe nei confronti di terzi da parte della donna, mai recatasi presso l’istituto di credito nei periodi in cui erano state compiute le transazioni mediante l’utilizzo di un codice pin che, oltre alla querelante, solo un altro soggetto conosceva e cioè l’ex marito.
L’univocità dei riscontri probatori, dunque, consentiva di individuare nell’uomo l’utilizzatore non autorizzato della carta di credito, le cui movimentazioni di danaro, determinavano, a suo vantaggio, spropositate appropriazioni indebite di liquidità.
Lo stesso, quindi, veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Brindisi.
La vasta operazione di controllo del territorio, durante la quale si procedeva inoltre al sequestro di 3 patenti di guida e di 2 autovetture, proseguirà nei prossimi giorni da parte del personale della Polizia di Stato di Ostuni nell’ottica della sicurezza generale, un obiettivo da raggiungere con sempre più auspicate forme di collaborazione da parte della collettività.