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INTERROGAZIONE PROGETTI PIRP



Sindaco
Al Presidente del Consiglio
Al Segretario Generale
Al Responsabile della 5^ Area
Comune di Ceglie Messapica 
 e p.c.
Ill.mo sig. PREFETTO 
 Brindisi

INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA.

Oggetto: 
“ Aggiudicazione definitiva dei lavori progetti PIRP- San Demetrio- Comune di Ceglie Messapica”. Verifica dei requisiti di carattere generale

I sottoscritti Consiglieri Comunali

Considerato:
che in data 31/12/2010 sono stati  aggiudicati in maniera definitiva i lavori relativi al Progetto PIRP denominato “San Demetrio” con le relative determine da cui non si evince che la stazione appaltante abbia effettuato la consultazione del Casellario Informatico delle Imprese per acquisire tutte le notizie utili ai fini del regolare affidamento degli appalti.
Ritenuto:
che tale adempimento è  obbligatorio, cosi come previsto dal D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., a garanzia e  a tutela dell’interesse dell’Ente.
Chiedono  di conoscere in forma scritta  se  tale adempimento sia stato assolto da parte della stazione appaltante .
Ceglie Messapica  15/02/2011                                
I CONSIGLIERI  COMUNALI DEL COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA     
Rocco Argentiero  Tommaso Argentiero  Donato Gianfreda         NicolaTrinchera


Un piccolo assaggio di cosa sono capaci gli "attori" della compagnia "NUNZIA STOPPA" di Ceglie Messapica....si tratta  nel caso specifico della commedia "Agenzia Investigativa" presentata l'altra sera  presso il Teatro comunale......circa tre ore di puro e sano divertimento.......da non tralasciare la serieta' e la professionalita' di tutti gli addetti ai lavori.

Lunedi' 21 febbraio 2011.



TANTO RUMORE PER NIENTE

A quanto sembra il 18 febbraio 2011 sono scaduti i termini per presentare ricorsi,controricorsi o lettere per accesso agli atti riguardo ai CONCORSI svolti al comune di Ceglie Messapica.......ma a tutt'ora niente di niente.....vorra' dire che tutto e' stato svolto nella piena trasparenza e regolarita'?......Solo una domanda era stata sollevata qualche giorno fa da un blogger cegliese.... circa la durata della correzione della prova scritta.......il resto  SILENZIO TOMBALE.....mi suona strano visto che i quattro dell'opposizione ultimamente li vedo abbastanza attivi su ogni questione.

P.S. Voglio ricordare che in tanti altri Comuni....almeno per come scrive la stampa  vi sono stati ricorsi per l'annullamento dei concorsi svolti.... per gravi irregolarita'.

Lunedi' 21 febbraio 2011.



TUTTI GLI AVVOCATI PROTESTANO COMPRESI QUELLI DI


 CEGLIE MESSAPICA






FAX DAY di PROTESTA DEGLI AVVOCATI CONTRO L'INIQUITA' DELLA CASSA FORENSE. 
L’iniziativa del FAX DAY dovrà svolgersi in maniera organizzata nell'arco dei giorni indicati, mediante l’invio, anche reiterato più volte, alla CASSA FORENSE, via fax e/o via mail, di una lettera di protesta CONTRO L’INIQUITA’ DELLA CONTRIBUZIONE PREVIDENZIALE.

Per questa PRIMA VERTENZA è stato predisposto un FAC-SIMILE, disponibile tra le foto dell'evento e sul sito del Gruppo della MOBILITAZIONE GENERALE, che potrà essere scaricato, compilato con i propri dati ed inviato ai numeri di fax e agli indirizzi mail nello stesso già indicati.

Attenzione l’invio dovrà avvenire solo e soltanto nei giorni indicati.

Segue il testo della lettera per l'eventuale copia-incolla



Comunicazione via fax e posta elettronica


____________________, lì ________ Febbraio 2011



Spett.le
CASSA NAZIONALE DI ASSISTENZA E PREVIDENZA FORENSE
in persona del suo Presidente l.r.p.t.
fax: 06/3203617 e 06/3223350
e-mail: informazioni@cassaforense.it e convenzioni@cassaforense.it




Oggetto: Esosità della contribuzione previdenziale.

Il sottoscritto, Avvocato _______________________________________________,

iscritto al n. __________ del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di __________________________, con Studio in _________________________________ alla Via/P.zza ___________________________ n. __________, con la presente manifesta il suo disappunto per l’eccessiva onerosità dell’imposta contribuzione previdenziale.

L’iniquità del sistema pensionistico adottato, correlato alla congiuntura economica particolarmente sfavorevole impongono, infatti, una sua inderogabile revisione anche in ragione della crisi, ormai cronica, in cui versa la professione forense, da tempo vessata da ingiustificate ed ingiustificabili politiche trasversali, finalizzate da un lato ad aumentarne i costi di esercizio (obbligatorietà della formazione professionale - abolizione dei minimi tariffari ed incremento della contribuzione previdenziale) e dall’altro ad eroderne gli ambiti di competenza a vantaggio di altre figure professionali.

Si chiede pertanto l’avvio, in tempi brevissimi, di un confronto ampiamente partecipato con gli iscritti, finalizzato all’elaborazione di nuove soluzioni più eque e più attente soprattutto alle esigenze dei Giovani Avvocati sui quali, di fatto, grava ad oggi il maggior peso del sacrificio contributivo.

Distinti saluti.
Avv. __________________________





Lunedi' 21 febbraio 2011.



Il dramma storico del bracciantato e le prospettive future di contrasto al fenomeno dello sfruttamento nei campi: se n’è discusso durante una tavola rotonda promossa dalla Cgil....ci racconta tutto la giornalista Sonia Gioia ( LEGGI TUTTO ) ...voglio anche ricordare che il fenomeno ha interessato anche Ceglie Messapica.

Domenica 20 febbraio 2011.





Ieri a Ceglie Messapica... per il tramite dell'ufficio postale sono state racapitate centinaia di lettere-stampa con la  pubblicita' di cui sopra.....non mi nascondo che a qualche cegliese e' scappata la "grattatina " .......comunque a parte l'ironia sulla questione... purtroppo in un periodo di crisi ....i commercianti studiano tutte le situazioni per incrementare la propria attivita' ...anche se  si tratta come in questo di  ARREDI CIMITERIALI.

Domenica 20 febbraio 2011.

MI SPOSTO FUORI CEGLIE


Luci a Sanremo, trionfa il Professore 



E confessa: "Non me l'aspettavo mai..
."





Vecchioni con Chiamami ancora amore vince anche il premio della critica e batte Al Bano e Emma con i Modà.


MERI NIGRO DI CEGLIE MESSAPICA

Ottimo esordio quello di Meri Nigro che con questo primo
 romanzo, “Il mendicante di pensieri” (Edizioni La Gru,
 2010), dimostra già una certa maturità stilistica e una
 capacità di unire furore e ponderata riflessione stilistica.
La giovane autrice, neanche trentenne, prova a mettere in
 luce la condizione dell’essere umano, con uno sguardo a
 quegli aspetti interiori troppo spesso nascosti da miriadi di
 maschere che apponiamo superficialmente sopra e sotto
 pelle.

La figura della mendicante, troppo spesso banalizzata
 da stereotipi negativi – o, peggio, inversamente buonisti
 – diventa intermediaria di un miracolo profondamente
 terreno: una ragazza invece della solita moneta – simbolo
 neanche troppo velato del sistema società contemporaneo
 – offre un diario e quindi in un certo senso anche un po’ di
 se stessa.

Non è il corpo ad essere messo in gioco, ma la propria
 interiorità: i pensieri, le viscere, il proprio personale
 richiamo alla vita.( LEGGI TUTTO )

Sabato 19 febbraio 2011.



Stasera alle 20,00 presso il teatro comunale di Ceglie Messapica... la Compagnia "Nunzia Stoppa" presenta..........AGENZIA INVESTIGATIVA commedia brillante in due atti....tutti esauriti 350 biglietti disponibili.

P.S. L'intero incasso sara' devoluto per la ristrutturazione di San Demetrio. 

Sabato 19 febbraio 2011.
"LA VERA STORIA DI UN PINOCCHIO CEGLIESE"

OGGI LEGGENDO UNA LETTERA SUL SITO DI (PINO INDINI) COCO LAFUNGIA PER I BRINDISINI...MI HA COLPITO LA RIVISITAZIONE SCHERZOSA DELLA FAVOLA DI PINOCCHIO... CHE TANTO SI ADATTA AD UN PERSONAGGIO CEGLIESE(ANZI PIU' CHE PERSONAGGIO UN DISAGIATO MENTALE) CHE OGNI GIORNO AMA COMMENTARE IN ANONIMO(MA NON PER ME E NEMMENO PER IL DIAVOLETTO) SU TUTTI I BLOG CEGLIESI PUR DI CREARE POLEMICHE  .

Io mò vi dovrebbi contare la più celibe favola del mondo, ma però è troppo lunghissima essendo che è proprio un libbro sano sano e positivo vela riesumo per somme capore.
Cera una fiata
e cera un faligname di nome mestro Ciappetto la quale un bel giorno frabbicò un pupazzo, ma essendo che il ligname era turso, gli venette una picca fiacco e sarebbo addire col naso afforma di laianaro appunta. E avoglia che lo scorciava col rancieddo che quello piglia e cresceva arreto e come se ciò non basterebbe, quell’imberda di pupazzo piglia e si mette a parlare di cui mestro Ciappetto si ha pensato che teneva l’allucidazzioni datosi che andava sempre umbriaco, essendo che lui e comparisa mestro Girasa si fottevano più vino di una caratizza.
Ma poi si accorgette che quello parlava alla veramente e che ogne cosa che diceva era biscia e positivo a ogne parola quello fitente di naso si lungava dippiù e si aveva diventato quanto una naca di pero. E di soprappiù il pupazzo si crattava la capo ogne punto e momento, alla quale Ciappetto dicette fra sè essè: vuoi vedere che questo priso manco ha nato e già porta i pidocchi?
E fose così che lo chiamò Pidocchio.
Ecco che mediatamente principiarono i tilori d’iventre per il povero Ciappetto la quale fose restato accausa d’incerte malilengue la quale dicettero che lui gli dava mazzate a Pidoccchio e positivo chiamarono tolefonazzurro.
Nel mentre che Ciappetto stava a Viappia, Pidocchio rimanette a casa e facette quistioni con un Zuzzovivo Parlante che alla fine gli iaticò un martieddo e lo scrafazzò  in faccia a un parete.
Basta, a pena uscette di galera, mestro Ciappetto, pure che non teneva una lira che si sparava, che pure alla cantina andava a credenza, decedette che lo mandava alla scola e si vendette la giacchetta modochè gli comprava il libbro dove che s’impara a leggere, la quale si chiama Abbiccì Dario.
Ecquì ti voglio che quello puzzolente di pupazzo apposto di andare alla scola si sballò il libbro acquattro sordi e sene andiede a vedere il tiatrino dei marionetti come allui.
Acquesto punto la storia nottanta si capesce bene, datosi che la Utore Pollòdi dice che il marionettaro Mangiafuoco era un persono terribbile, tantè vero che voleva brusciare Pidocchio essendo che aveva spicciato le aschie per cucinare. Ma poi tutta una fiata si addiventa buono di cuore e a dirittura menchialire che nollo bruscia più e gli regala pure cinque monete doro dicendo: nà, portacele a quello miserrabile di tànota.
E Pidocchio sene andiede peccazzi suoi se tra lo quale sincontrò con un Iatto e una Vorpe la quale erano due delinguenti e rubbaladri. Ecco che quelli gli dicono: senti caro Pidocchio, se tu vieni connoi ti portiamo a una campagna maggica dove basta che metti sottaterra le cinque monete attipo sumenta di cocombrazzo e il cramatina trovi cresciuti cinque arvolicchi che apposto delle fogliazze cacciano una dirrupea di monete doro.
Ora e bene, dico io, è vero che quello era un pupazzo e positivo teneva la capo di tavola, ma com’è mai possibbile che uno ci può credere a una coglionaggine di questa maniera?
E come se ciò non basterebbe nel mentre che stava scendo a questa campagna, gli comparette l’anima del Zuzzovivo Parlante dicendo: ma si può sapere che fessassorda vai facendo? Nollo sai che le monete non sono libberze e positivo non potono crescere sull’arvoli?
Ma quell’imberda di Pidocchio nolli diede denzia dicendo che questi non soccazzi tuoi e io faccio quello che mi pareppiace e tu non mi devi più trubbare i canali che se no ti iatico un altro martieddo tutto anima come sei!
Camina e camina piglia e si trova di fronte due sassini che poi erano sempre il Iatto e la Vorpe con due sciamberghe nere per non farsi a canoscere. Mediatamente Pidocchio si scondette le monete sotto alla lengua e chiudette la vocca che non si apriva più manco collo scarpieddo, ma quelli dissonesti piglia e l’ompicarono a un arvolo di gniande dicendo fra sè essè: quando che muore strafogato la bocca la deve aprire anforza lui e i morti suoi. E spetta e spetta sotto all’arvolo ma quello noll’apriva manco tutto impicato, se tra lo quale i due prisi sene andiedero addormire dicendo che tornavano il cramatina.
Fortuna vuole che quella notte si mettette immezzo la Fata Porchina la quale facette sgorciare Pidocchio dal cacchio della corda e lo facette portare accasa sua dove che lo curò e lo facette sanare. Dopo dicchè gli chiedette addò fessassorsa aveva mettuto le monete che non si trovavano più, alla quale Pidocchio principiò addire buscie epputtanate che il naso si aveva diventato quanto un rimo di paranza. E finalmente uscette le cazzatora di monete din pata modochè il naso sene tornò apposto suo come prima.
Mò, mi dispiace per il signor Pollòdi, ma il libbro porta una scapocchionata che è proprio cosa di non credere.
Sarebbo addire che nel mentre che Pidocchio sene stava scendo accasa addò Ciappetto, s’incontrò arreto il Iatto e la Vorpe e dopo tutte le minchiate che aveva ricapitato, si facette pigliare pecculo un’altra fiata colla babbiata della piantaggione delle monete doro. E così, come se niente sarebbo stato, se ne andiede colloro a siminare i sordi che più minchialire non si può. Quando che avettero precato le monete la Vorpe e il Iatto gli dicettero che andava a pigliare un sicchio d’acqua per naffiare e come che Pidocchio si lontanò, quelli sprecarono il cacone e si fottettero i sordi fuggendo via a caloppo.
Finalmente quel mucculone di pupazzo si rendette di conto che l’avevano fottuto e pensò bene che andava a fare una qualera al giudice. E non vuoi che, doppo che Pidocchio gli contò il fatto, il giudice piglia e lo condanna allui a quattro mesi di preclusione?
Acquesto punto sono daccordo con signor Pollòdi, datosi che pure ai tiempi di mò se un cristiano onesto và a cercare grazzia gli fanno giustizzia e invece di avere raggione vaffinire che passa un terramoto di uai.
Basta, quando uscette di Viappia, Pidocchio sene voleva tornare dalla fata Porchina che almeno mangiava appanza franca, ma quando arrivò accasa sua, la signora Cozza Monacella gli dicette che la fata nel fammentre aveva morta senza dire neà e nebbà.
Il povero pupazzo non sapeva più addò cagno sbattere la capo, quandecco che si rappresentò un Palombo che gli dicette: vedi che mestro Ciappetto si trova immezzo al mare con la varchicella appericolo che s’iffonda essendo che ci stà una tempesta e se vuoi ti porto avvolo abbasso alla alla marina e ti faccio vedere.
Ma Pidocchio non facette manco attempo a rivare che vedette la varchicella scolare appicco sotto le iondole e dicette fra sè essè: menchiapapa che tànoma Ciappetto si ha infocato come un sorge.
Acquì cominciano una seria di peripatetiche che gli succiedettero al povero Pidocchio se tra lo quale non vele posso contare tutte che se nò nolla finiamo più.
Quello che vi posso dire è che ricapitò pure nelle cianfe di un piscatore un picca miopo che selo voleva cucinare racanato como una lice e che venette salvato da un cane.
Poi fose pure restato dai carbonieri quasi che gli aveva scasciato la capo a un amico di nome Uggenio e alla fine ritrovò la Fata Porchina ch’era buggia che aveva morta.
Ecquì il signor Pollòdi mi deve spiecare perchè quando Pidochhio diceva buscie gli usciva il naso di pippa e invece alla Fata Porchina che aveva fatto l’abbabbiata della morte non gli uscì manco un frunchio...
Ogni modo la Fata gli facette giurare Suddio che dorina vanti si comportava come si deve, poi lo facette mangiare a strafottere e lo mandò alla scola. Ma Pidocchio era un pupazzo veramente pernicioso che non gli bastavano tutti i cipierni che aveva preso e sene scappò unaltra fiata con un amico di nome Lu Cignolo che solamente Dio sape percheccazzo si chiamava così.
Camina e camina tutteddue arrivarono al paese dei Babbalocchi dove non ci stanno nè le scole nè la fatia, alla quale Pidocchio dicette: illa! Questo è un paese che mi piace e di acquì non mene vado più manco se ci viene San Pizzetto.
Ma, abbotta di stare senza studiare, tutteddue l’amichi diventarono due ciucci con tanto di recchie che apposto della voce gli usciva il ragghiamento. Allora Pidocchio fatto a ciuccio venette cattato da uno del circolo questre che abbotta di fargli fare zompi e scorcitombole gli facette spezzare la fibbia e il pirone di un’anca di cui rimanette zoppo e claudiocante. E datosi che come ciuccio non baleva più, gli taccarono una pesara in canna e lo sculappiarono ammare. Ma noè finita che i pesci si rosicarono tutto il ciuccio e di dentrovia uscette arreto Pidocchio fatto a pupazzo comera prima, ma però non si potette salvare subbito perchè venette gnottuto da un Pesce Cane più grande di un bastimento.
Ecquì ti voglio che il signor Pollòdi non si ha fatto bene i conti che dentrovia alla panza di un Pesce Cane noè possibbile che qualche duno pote campare essendo che si muore spissiati o puramente digeruti e spurgati ammare dinculo. Ma invece infaccia al libbro stà scritto che nella panza di quello Pesce Cane Pidocchio ci trovò a dirittura tànosa Ciappetto la quale si trovava allì da un paro di annetti e si aveva sestimato più meglio di casa sua che teneva pure la luce impicciata e la banca conzata.
Basta, comocazzo sia sia, tane e figlio sene fuggirono din bocca al Pesce Cane e arrivarono atterra coll’aiuto di uno Scumbro che seli caricò in cueddo.
Giungiuti arriva vedettero la casa del Zuzzovivo Parlante che non si capesce bene comocagno si trovava allì e si sestimarono per qualche mesotto.
E mi vuole dire il signor Pollòdi comè possibbile che il Zuzzovivo prima aveva morto e gli aveva comparito a Pidocchio sotto forma di anima, eppoi si addiventa unaltra fiata vivo e vegetale?
E poi, vi pare giusto che quello, doppo che si aveva buscato una botta di martieddo, ti fa trasire Pidocchio accasa sua e gli dà pure a mangiare ebbevere? Che se avrebbi stato io quello Zuzzovivo poco poco gli avressi serrato le gambe a quello priso di pupazzo.
Ma finalmente Pidocchio mettette la capo apposto e principiò a fatiare e puramente s’imparò a leggere e scrivere. E la verità, quando che a mestro Ciappetto gli venette una freve terzana, gli andava cattando il latte ogne giorno che lo facette sanare.
Ma nel fammentre che le cose si stavano giustando un picca, venette la signora Cozza Monacella dicendo che la Fata Porchina stava malata grave e non teneva monete per le medicine.
E sicuramente pure questo era un filmiluce, datosi che le fate sono maggiche e non cè bisogno di pinnoli essupposte per sanare, ma Pidocchio si dispiaquette e gli mandò quaranta sordi che seli aveva cucchiati per cattarsi una giacchetta nuova.
Allora la Fata Porchina gli facette fare un suenno che gli comparette lei medesima dicendo che lo perdonava di tutte l’eputtanate che aveva combinato e quando si discetò, Pidocchio si accorgette che si aveva diventato un piccinno vero di carneosse e che la povera casa si aveva straformata a un partamento di lusso mobbigliato e redato.
Alla fine gli domandò a mestro Ciappetto cheffine aveva fatto il pupazzo di tavola che prima era lui e Ciappetto celo facette a vedere, la quale stava assettato sobbra una seggia comesia tutto disconocchiato. Allora si mettette a ridere dicendo: è proprio vero, quando ero pupazzo ero proprio un’imberda.

SABATO 19 FEBBRAIO 2011. 



OGGI BOOM DI ACCESSI  PER IL BLOG IL DIAVOLETTO.

VENERDI' 18 FEBBRAIO 2011.


Non tutti utilizzano FACEBOOK per svago o per fini utili......come nel caso del cegliese che rischia grosso per un amore non corrisposto....  anche se con l'introduzione di questo nuovo reato (stalking) bisogna andarci cauti e valutare tante cose.

( LEGGI TUTTO )


Venerdi' 18 febbraio 2011.


Ore 10,00 richiesta di soccorso.......prontamente parte l'ambulanza direzione Francavilla Fontana......giunti alle porte del paese lunga coda di veicoli compreso il mio.......l'ambulanza sorpassa tutti ma trova l'ultimo ostacolo....il famoso passaggio a livello chiuso in attesa del transito del treno.

Venerdi' 18 febbraio 2011.




Barty Colucci di Ceglie Messapica, colpisce ancora: 

stavolta la sua straordinaria imitazione di Nichi Vendola 


ha ingannato il direttore del "Giornale" Alessandro 

Sallusti.






Venerdi' 18 febbraio 2011

L'altra sera alle 23,00 a Ceglie Messapica in via Emilio Notte zona 167... causa un sinistro stradale un'autovettura trancio' un albero che separa la carreggiata....in mattinata gli operai del Comune hanno ripristinato il tutto con una nuova pianta....almeno sul "verde" sono stati tempestivi.

Giovedi' 17 febbraio 2011. 


Si, dovrebbe essere questo il nostro termine dialettale giusto per definire la strega.
Tra l'altro la caccia alle streghe non appartiene alla nostra storia e lambisce marginalmente la Chiesa Cattolica. E' stato il mondo protestante quello che più si è distinto in questa barbarie.( CONTINUA A LEGGERE )


Giovedi' 17 febbraio 2011.




Domani sera alle 21.00 


TEATRO COMUNALE

VIA SAN ROCCO

Ceglie Messapica 





SPETTACOLO DI TEATRO

MUSICA-DANZA



                       Mercoledi' 16 febbraio 2011.



Anche i Vigili Urbani di Ceglie Messapica devono attenersi alle norme che  regolano  i mezzi di rilevamento della velocita'.


 
SENTENZA DELLA CASSAZIONE

Stop ad "autovelox selvaggio"....


"Non possono definire una strada ad alto scorrimento se non ne ha i requisiti"...pena la nullita' del verbale di accertamento.

-L'IMPIEGO DEI DISPOSITIVI MISURATORI DI VELOCITA' VIENE REGOLAMENTATO CON  UNA LEGGE 

-DEVONO ESSERE SEMPRE BEN VISIBILI E SEGNALATI

Mercoledi' 16 Febbraio 2011.


Il sindaco di Ostuni deve fare in fretta se anche quest'anno vuole ricevere come l'anno scorso la bandiera blu 2011..........le spiagge sono  piene di rifiuti ingombranti ed antiestici...zaini,boe,spazzatura,scarpe e persino un vecchio televisore.........

Mercoledi' 16 febbraio 2011.
 

L'isola che non c'e'...


 A Ceglie Messapica piano piano avanzano i lavori  della tanta sospirata e discussa "ISOLA ECOLOGICA"...la struttura sorgera' alle spalle della Taf pneumatici ....via per Francavilla Fontana.

Martedi' 15 febbraio 2011.





Ore 11,45....a Ceglie Messapica rapina ai danni dell'Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Brindisi sezione distaccata di Francavilla Fontana...stamane era nella sede del Giudice di Pace di Ceglie Messapica e come ogni lunedi' era intento ad incassare le somme delle cambiali.... consegnate a lui dalle varie banche del posto....all'improvviso e' sbucato come dal nulla un rapinatore  pare armato di pistola  e con casco integrale in testa....che si e' fatto consegnare tutte le somme fino ad allora riscosse pare circa Euro 9.000,00.... fuggendo poi precipitosamente per le vie del paese..... sicuramente con l'aiuto di un complice e lasciando tutti impietriti ed impauriti...intervenute immediatamente  due pattuglie dei Carabinieri di Ceglie Messapica dirette dal Maresciallo Capo Sante Convertini per i rilievi e le indagini del caso.

Lunedi' 14 febbraio 2011.


Rovistai tra i calcinacci e trovai il sussidiario di Lucia e un quaderno dai bordi rossi. Lo sfogliai velocemente e mi resi conto che in alcuni tratti era ormai indecifrabile e smunto, ma la parte rimasta intatta evidenziava la grafia chiara e decisa del maestro....( LEGGI TUTTO ).

Lunedi' 14 febbraio 2011.




Ieri nel pubblicare un post sui contratti telefonici avevo inserito a supporto questa foto....Francesco Monaco,titolare del blog TRIBUNA LIBERA,....lo modifica cosi' come segue....




La notizia curiosa ce l’aveva data Stefano Menga sul suo blog
(specifichiamo che si tratta di telefonini di servizio e non della telefonia fissa degli uffici)



precisazione data per chi non avesse capito che si tratta di telefonini cellulari.........una canzone recita cosi'....meno male che Francesco ceeeeeeeeeeee

lunedi' 14 febbraio 2011.