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SUOR LINA... QUARANT'ANNI NELLA NOSTRA CITTA'

SABATO 14 SETTEMBRE 2013
La notizia è rimbalzata in paese questi giorni, ma lei è venuta a mancare il 3 settembre scorso. Tante generazioni sono passate da quella scuola dell'infanzia... chi non può non ricordare SUOR LINA?... Io ero residente in zona e durante il giorno la incontravo tantissime volte... noi ragazzini giocavamo nei paraggi e Suor Lina ci monitorava dal balcone dell'istituto e alcune volte, i nostri palloni non facevano più ritorno... eravamo un po' monelli...
In sua memoria riprendo un articolo di Angelo Palma, pubblicato da IDEA NEWS di Ceglie Messapica, nel mese di agosto del 2004.

La scuola elementare di Suor Arsenia

            

La scolaresca del 1954-55 

Legenda foto (da sinistra) 

                         Suor Amelia,  Suor Arsenia
1° fila in alto: Ina Gallone,  Mariligia Argentiero,  Mimmetta Gatti, Sara Elia,
                            Grazia Pia Gallone, Antonietta Ciracì
fila centrale:  Loretta Gianfreda, Sisto, Giacomina Erriquez, Elvira Scatigna,
                            Vincenzina Argentiero
1° fila in basso:  Lillino Palma, Michele Epicolo, Pinuccio Barletta, Piero Aversa,
                            Donato Magno, Carlo Pepe, Oronzino Semeraro

  Fino al 1954, a Ceglie,  esisteva  soltanto una scuola elementare privata, quella delle Suore Domenicane in Via  XX settembre. Le altre erano dei  doposcuola.
Nell’ottobre del 1954, le Discepole di Gesù Eucaristico aprirono la seconda scuola elementare privata nella parte vecchia del paese,  in Via Paolo Chirulli.  Erano a Ceglie già dal 1948. Appartenevano ad un ordine fondato nel 1923 da Raffaello Delle Nocche, nativo di Marano di Napoli,  vescovo di Tricarico.
 La scuola fu costituita accogliendo fanciulli provenienti, in parte,  dall’asilo  delle Domenicane ma, soprattutto, dalla scuola materna di  Suor Lina.
   Questa suora, nata a Manfredonia con il nome di Antonietta Notarangelo, era   a Ceglie, presso l’Istituto Gesù Eucaristico, già dal 1950. Appariva  come una persona dolce, con il sorriso sulle labbra, che dava molto spazio al gioco e alla creatività.
    L’inizio delle  elementari rappresentò per noi  il passaggio dalla dolcezza e dal sorriso alla durezza e alla severità. Erano queste alcune caratteristiche di Suor Arsenia, Anita Spano, trentottenne, nativa di Gallipoli e leccese di adozione: la nostra insegnante. Piccola di statura,  fisico asciutto, colorito scuro, un neo evidente sulla guancia, aveva  un alto concetto della disciplina e dell’ordine, ma era anche dotata di un’ottima preparazione e una buona capacità didattica.
  Adottava un elevato rigore con coloro i quali non rispettavano le regole. Chi  disegnava  durante le spiegazioni era privato del proprio album.  Requisiva  penne a biro e gomme da inchiostro, perché proibite. Adoperava il peperoncino per dissuadere dal portare alla bocca l’asta delle penne. Spesso espelleva dall’aula. Schiaffi, digiuni, ceci sotto le ginocchia erano le punizioni più forti. Per i più ribelli usava, addirittura, la cinghia.  
  Già a quei tempi, tanta severità era considerata, da alcuni, discutibile.  Oggi lascerebbe sconcertati. Ma Suor Arsenia va  capita: quelli erano, infatti, i metodi educativi di allora, apprezzati, a fin di bene, da molti genitori.  
  D’altra parte ella si applicava molto nell’insegnamento. Ci teneva affinché scrivessimo in bella grafia, con l’inchiostro.  Ci addestrava a comporre in forma corretta e scorrevole. I temi dovevano essere ricchi di idee e privi di banalità.  Approfondiva particolarmente la storia e la geografia con confronti e considerazioni.  I problemi di aritmetica erano un’occasione per  imparare a ragionare. I disegni si rappresentavano con gusto e aderenza alla realtà.  
   Si studiava molto. Si iniziava dalle otto e mezza del mattino, dopo una breve preghiera, e si finiva alle cinque del pomeriggio. Si facevano  poche pause, ad eccezione dell’intervallo per il pranzo. A casa poi si dovevano svolgere altri  compiti. Chi non studiava era trattenuto fino a tardi per recuperare.
   I voti non erano mai alti, tranne agli esami, a cadenza annuale. 
  Il calendario scolastico era severamente  rispettato, senza deroghe.  Non faceva eccezione nemmeno un sacramento come la Prima Comunione, particolarmente importante per l’Ordine.  Ne ricordiamo la data:  16 giugno del 1956, alcuni giorni dopo gli esami.  
  Questi sacrifici diedero i loro  risultati. Alle medie il confronto, con  coloro che  provenivano da altre scuole, era mediamente a nostro favore. Per merito di  Suor Arsenia,  avevamo una  buona  preparazione e  un  profondo senso del dovere.                                                                                  

  Eravamo una classe mista di venti allievi in prima e di una quindicina negli  anni successivi, con prevalenza femminile nei primi due anni e maschile negli ultimi tre.  La nostra data di nascita si collocava tra il 1947 ed il 1949, anno degli anticipatari. 
   Mista era anche la condizione sociale ed economica delle nostre famiglie, che si manifestava in maniera marcata, tra l’altro,  nel vestire e nella pulizia. Le suore ne tenevano conto. Facevano pagare la retta in maniera diversa. Trattenevano a pranzo i più bisognosi. Distribuivano quanto arrivava dagli Stati Uniti, come “dono del popolo americano”.
  Tutti indossavamo un grembiule nero e un colletto inamidato bianco: gli stessi  colori dell’abbigliamento delle suore. Le femminucce portavano un  fiocco bianco  sulla sommità della testa  o all’attaccatura delle trecce e del codino.
  Facevamo lezione in un’aula che non dava sulla strada. Prendeva luce dall’alto e da una veranda laterale. Comunicava con un ambiente buio, adiacente agli appartamenti delle suore e alla cappella in penombra, luogo dei ritiri spirituali.
   Il ricordo più lontano risale ai primi giorni di scuola.  Francuccio Mastro era il più piccolo della classe. Non si adattava al brusco passaggio alla severità. Perciò fingeva di addormentarsi per impietosire Suor Arsenia e ottenere di poter ritornare  all’asilo. Dopo vari tentativi,  riuscì nel suo intento.  Oggi vive a Roma ed è dirigente di banca.
  Un pensiero particolare va alla breve permanenza di Lillino.  Egli era affetto da  disturbi motori, ma riusciva a socializzare con tutti.
 Non ci sono ricordi di coloro che andarono via alla fine del primo anno:  Donato Magno, ora dentista a Bisceglie; Carlo Pepe, dirigente di banca; Loretta Gianfreda, maestra;  Antonietta Ciracì, professoressa di lettere, ed  una certa Sisto, della quale si sono perse le tracce.
 C’era un fanciullo dal colorito molto scuro, che si iscrisse in seconda,  Emanuele Balestra. Era uno degli otto figli del fruttivendolo Giuseppe di Fontana (Pepp’ d’ ‘Ntan’). Non studiava, ma riusciva ad essere bravo in aritmetica. Attualmente vive a Milano. 
  Molta timidezza manifestava Adolfo Allegretti, ultimo di una famiglia numerosa: “gli Allegretti Minori”. Era premurosamente  interrogato sulla colazione del mattino, perché era molto magro. Aveva iniziato a frequentare dal terzo anno, insieme con Giuseppe Chirico. Entrambi sono professori di matematica.
  Le recite, i canti, i cartelloni colorati alle pareti, i formaggini gialli nel refettorio sono i lieti ricordi di Elvira Scatigna, dalle lunghe trecce e dal  comportamento gentile, oggi professoressa di lettere. Ella frequentò, insieme con noi, i primi due anni. Poi  passò alla scuola delle  Domenicane,  più vicina alla casa dove  si era trasferita la sua famiglia..
  L’unico forestiero era  Tommaso Villani, nativo di Ruvo di Puglia,  figlio di un panettiere che aveva trovato lavoro  presso il forno di Angelo Argentiero (Angiulin’ a Spagnol’). Egli si era unito a noi, a cominciare dalla terza. Lavora a Milano come autotrasportatore.
 Brillante e notevolmente estroversa era Mariligia Argentiero. Amava molto scrivere e soprattutto disegnare.  Intollerante nei confronti della severità di Suor Arsenia, preferì completare la quarta e la quinta presso le scuole pubbliche.  E’ architetto. Insegna storia dell’arte presso il Liceo Ripetta di Roma e collabora con l’Università della terza età Unisped,  sempre a Roma.
 I modelli, che disegnava Mariligia, si ispiravano ai disegni di Giacomina Erriquez, dai capelli molto chiari, anche lei fantasiosa. E’ professoressa di lettere. Con Giacomina  si apre il gruppo di coloro che   frequentarono  per intero il corso tenuto da  Suor Arsenia.
  Dopo di lei viene in mente, per la sua bravura,  Mimmetta Gatti, figlia del poeta dialettale Pietro e professoressa di lettere. Un giorno ebbe un castigo   per essere caduta  con  sedia, tavolino e inchiostro,  mentre mostrava  compiaciuta le scarpe nuove a Piero Aversa. Piero, dirigente dell’Alitalia a Roma, era un fanciullo tranquillo e ordinato, dai capelli lisci e biondi e  le orecchie a sventola. Il padre era vice sindaco. Il fratellino Roccuccio veniva spesso a trovarlo per  le caramelle.
  I più spiritosi e irrequieti erano Pinuccio Barletta, Michele Epicoco, Oronzino Semeraro ed Emanuele Balestra, già nominato, i quali studiavano poco e ne combinavano tante: si ricorda l’episodio di Pinuccio che mise nel calamaio le trecce di Sara Elia. Sara era  la figlia di Ambrogio, che faceva il carpentiere per carri, mestiere antico e romantico. Ella  ricorda il terrore per i problemi di aritmetica e la gioia per uno spettacolo di tarantella, molto riuscito e fotografato. Oggi è insegnante. Pinuccio fa l’assicuratore a Milano e Michele è andato in pensione da dipendente Enel.  Oronzino era vigile urbano; purtroppo, ci ha lasciati.
 Pensando ad Oronzino, torna alla memoria la figura di Grazia Pia Gallone,   dai capelli nerissimi e ricci, timida e chiusa nei primi anni e progressivamente espansiva in quelli successivi. Amava suonare il piano. Durante i giochi si affaticava molto a causa di una malformazione cardiaca. Era molto religiosa. Desiderava farsi suora, ma non ne ebbe il tempo, perché a undici anni fu chiamata in cielo.
 Ina Gallone, dal viso tondo e dai grandi occhi, era forse la più buona ma la più incompresa da Suor Arsenia. E’  insegnante di scuola materna. La  ringraziamo per aver trovato la fotografia di gruppo, a fianco pubblicata.
  Penultima del gruppo è Vincenzina Argentiero, la figlia del proprietario del forno, di cui si è parlato prima, e di una antica salumeria dal fascino particolare,  in piazza S. Antonio. Era la più alta di tutti, portava delle trecce lunghissime e la frangetta sulla fronte. Ha sempre dimostrato particolare bravura. Oggi  insegna presso l’Università di Padova e svolge  attività di neurologa presso la clinica associata alla stessa Università.                                                                      

  Alla fine di questa panoramica, devo scrivere qualcosa su me stesso. Il mio diminutivo è Lillino. Mio padre, prima di  mandarmi a scuola presso le suore, dovette vincere il proprio risentimento verso il mondo ecclesiastico. Era la conseguenza di alcune vicissitudini di un nostro  cugino sacerdote. Fu persuaso dalla dolcezza di Suor Lina, dalle informazioni assunte sulle capacità di Suor Arsenia e dalla mia ferma determinazione. Frequentai la prima fino a Pasqua. Poi mi assentai,  perché  mio padre mi volle con  sé, a Roma, poiché temeva di morire  per un infarto subito. Perciò non sono presente nella versione originaria della foto di gruppo; la mia immagine è stata aggiunta dopo. Fui ammesso in seconda a conclusione di un corso di recupero, tenuto da Suor Arsenia, che ringrazio tuttora. 
 Ero figlio unico, dopo la morte di mia sorella Grazia, venuta alla luce anni prima di me. Per il tipo di educazione, ero molto timido. Apparivo un po’ restio a giocare con gli altri. Quando svolgevo i temi ero molto frenato dal timore di dire banalità. Soprattutto avevo  terrore dei cani. Ne incontravo molti sul cammino da casa a scuola, quello che percorrevo quattro volte al giorno. Sembrava che conoscessero gli orari e mi attendessero determinati a sbarrarmi la strada. In realtà erano dei piccoli e innocui cagnolini  che abbaiavano soltanto.
 Di quel periodo, tanto lontano, mia madre  ha conservato la cartella di cartone pressato, le  pagelle, la locandina della prima comunione e addirittura “ il panierino “ dell’asilo. 
 Come molti sanno, svolgo da  ventotto  anni l’attività  di ingegnere e, da  gennaio 2000, quella di direttore presso uno stabilimento di gas,  a Brindisi.
  Terminato il nostro corso, Suor Arsenia insegnò ad altri allievi. Poi  ricoprì per sei anni, fino al 1971, l’incarico di superiora a Ceglie e successivamente presso l’Istituto di  Marano di Napoli, casa natale del fondatore dell’Ordine. E in  quella dimora, alla veneranda età di ottantotto anni, forse leggerà questo articolo.
 Suor Lina lasciò Ceglie, dopo quarant’anni di permanenza, nel 1990, al momento della chiusura della Casa di Ceglie vecchia.  Ormai ottantenne, vive  nella Casa di S. Severo. 
  Suor Amelia, la superiora del tempo, è morta. 
  A suor Arsenia e suor Lina,  i più cari saluti ed i migliori auguri, da parte di tutti. A suor Anna Teresa, superiora presso Villa Aurora, un grazie per le informazioni ricevute  e  un caloroso  saluto.

           Angelo Palma

                                                                

PRIMA USCITA IN PUBBLICO

SABATO 14 SETTEMBRE 2013
Ieri sera all'ART CAFE' di Ceglie Messapica, vi è stata la prima uscita pubblica del  gruppo musicale ACUSTIQUARTET, costituito recentemente da quattro ragazzi cegliesi e precisamente: FRANCESCO BELLANOVA,ANDREA SANTORO,MIMMO SANTORO e ANTONIO GALETTA.

SERATA DI CHIUSURA

SABATO 14 SETTEMBRE 2013

Per ricapitolare cos'è stato LoJazzo quest'estate:

11 SPETTACOLI
7 INCONTRI
5 IDEE STRANE (Notte Silenziosa, BookBox...)
5 FESTE
5 Serate GASTRONOMICHE
4 CONCERTI
4 Serate SPORTIVE
2 WORKSHOP

...oltre alle nostre ineguagliabili CENE, alle LETTURE create lì per lì, e folgoranti, e l'ospitalità nei confronti di un'iniziativa preziosa come Scrivere a Ceglie.

Per chiudere in bellezza questa bella estate, LoJazzo propone una FESTA con le migliori opere artistiche che hanno attraversato quest’anno lo Jazzo, a partire dalla sperimentazione di un AMLETO messo in scena al TRAMONTO nel nuovo Teatro all'Aperto.
Dopo Amleto ci sarà un tempo per cenare per poi proseguire con una serie di chicche che non possiamo non ripetere, per chi non le avesse vissute.


TUTTO QUELLO CHE VI PIACEREBBE RIVEDERE, O CHE VI SIETE PERSI, DI QUESTA RICCA ESTATE, la potrete gustare Domenica sera a partire dalle 19.00 allo Jazzo.

FORNO E BAR APERTI SEMPRE.

INGRESSO GRATUITO

RACCOLTA FIRME

SABATO 14 SETTEMBRE 2013
Oggi sabato 14 e domenica 15 dalle ore 10:30 alle ore 12:30 presso la sede PDL di via Orto Nannavecchia a Ceglie M.ca i consiglieri comunali del Pdl e della Dc raccoglieranno le firme per i referendum sulla giustizia . Basterà' presentarsi con un valido documento di riconoscimento per poter firmare i referendum, sulla responsabilità' civile dei magistrati, per il rientro in magistratura dei magistrati fuori ruolo, contro l'abuso della custodia cautelare, per la separazione della carriera dei magistrati. Possono firmare tutti i cittadini residenti a Ceglie Messapica.

                  f.to
gruppi consiliari Pdl DC di Ceglie M.ca

ARCHETTI SALVA PEDONI

VENERDI' 13 SETTEMBRE 2013

Informativa
Il sottoscritto Rocco Argentiero, in qualità di consigliere comunale ritiene doveroso  segnalare quanto verificatosi in questi giorni nel Comune di Ceglie M.ca.

Circa 10 giorni fa in corrispondenza di alcune scuole in prossimità di attraversamenti pedonali sono stati installati lungo la sede stradale degli “archetti parapedonali” che rappresentano un vero e proprio pericolo per la circolazione stradale e per gli stessi pedoni che dovrebbero da essi essere protetti.

Solo a distanza di una settimana il comandante della polizia locale e precisamente in data 10 settembre 2013, ha emesso apposita ordinanza con la quale si ordinava la installazione degli archetti parapedonali in corrispondenza di alcuni attraversamenti pedonali situati in prossimità di Istituti Scolastici in particolare in via Martina Franca, in Largo Amendola imbocco via Francavilla, in via Mercadante.

Nella suddetta ordinanza, non vi è tra l'altro alcun riferimento al Codice della Strada e alla regolarità stessa  della installazione dei dissuasori in questione.

Per quanto a mia conoscenza, l'ordinanza N° 74 del 10/09/2013, andava emessa prima dell'inizio dei lavori e non quando gli stessi sono terminati e ancora, non si  conosce ne l'esecutore  materiale ne se gli stessi  siano stati eseguiti sotto una specifica direzione tecnica.

Il risultato è che  gli archetti parapedonali installati ai margini delle strisce pedonali nei pressi della scuola elementare sono da ritenersi intralcio alla circolazione oltre che pericolosi per la circolazione stradale perché il Codice della strada art. 40 nonché il Regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada riguardanti gli attraversamenti pedonali non prevedono tali sistemi di segnalamento e perché questi invadono in parte la carreggiata.

Si evidenzia, nell’eventualità che il suddetto sistema sia da ritenersi legittimo
- la mancanza di adeguata segnaletica orizzontale ( art. 40 Cod. Str. e art.138 comma 1 del Regolamento);
- la mancanza di segnaletica verticale indicante la strettoia (art. 39 Cod. Str. e art. 90 del Regolamento) e di dispositivi di segnalazione di ostacoli (Art. 42 Cod. Str. e art. 175 del Regolamento);
- il mancato rispetto Art. 39 Cod. Str. e dell’art. 81 comma 2 del Regolamento (Installazione dei segnali verticali) in quanto il suddetto sistema è insiste sulla carreggiata e sulla banchina.

Infine, si evidenzia l’assenza sull’attraversamento pedonale in questione di interventi volti al superamento della barriere architettoniche (D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503) per ovviare alla presenza di banchine profonde rispetto alla quota del marciapiede e della carreggiata.

Alla luce di quanto sopra si chiede alle autorità in indirizzo di verificare la compatibilità delle opere eseguite con  il codice della strada e le altre normative vigenti in materia, al fine di evitare disagi gravi alla circolazione stradale e garantire l'incolumità dei pedoni stessi trattandosi di bambini e dei loro genitori.

                       F.TO 
                 Rocco Argentiero

         (Consigliere Comunale)

SEMPRE AL SOLITO POSTO

VENERDI' 13 SETTEMBRE 2013
Ciao Stefano, ti scrivo per segnalarti per la terza o quarta volta il solito problema, che i vigili e il comune sotto mia segnalazione IGNORANO o fanno finta di OCCUPARSENE. 

Il problema è sempre quello dei rifiuti che alcune persone che tutti conoscono , continuano a buttare , come se fosse una discarica in Via Comandante Gulli. 


Io Maurizio Suma abito a 5 metri dalla discarica che è presente ogni sera. 

Ti sembra giusto che debba stare nella merda pur pagando piu di 120 euro di spazzatura per una casa di 45 metri quadri? 


Ti Segnalo il solito problema senza nessuna speranza che venga risolta, anzi ti dico che se non fanno nulla, io butterò le immondizie nella mia strada... visto che nessuno viene punito, farò anche io il Maiale. 

         F.TO
Maurizio Suma

MUSICA LIVE

VENERDI' 13 SETTEMBRE 2013
Stasera Musica Live all'ART CAFE' di Ceglie Messapica... inizio alle ore 21:30... gruppo musicale costituitosi da pochissimo... una serata da non perdere.

COSA NE PENSATE?

VENERDI' 13 SETTEMBRE 2013
ECCO IL PROGETTO DELL'AREA ACQUISTATA DAL COMUNE... CHE VE NE PARE?

A VOI I COMMENTI.


POST DI FACEBOOK DEL SINDACO

INCIDENTE STRADALE AUTO-MOTO

VENERDI' 13 SETTEMBRE 2013

Ieri, verso le ore 19.00 in via Angelo Petracca  a Ceglie Messapica, un'autovettura si è scontrata con un ciclomotore... nessun intervento delle Forze dell'Ordine... solo tanto spavento e pochi danni ai due veicoli coinvolti.

LA SCUOLA RICONSEGNATA ALLA CITTA'

MERCOLEDI' 11 SETTEMBRE 2013
Durante il taglio del nastro per il video(CLICCA QUI)
Durante la benedizione
Oggi alle ore 18:00, la scuola media di via Salerno è stata riconsegnata alla città di Ceglie Messapica.
L'arrivo di Mons. Giovanni Turrisi
 Angelo Santacroce l'addetto all'allestimento
 L'arrivo della banda musicale
 Il sindaco con Mons. Giovanni Turrisi
 Il cameramen Francesco Menga
Paolino Filomeno del personale non docente

Il pubblico

CONFERENZA STAMPA

MERCOLEDI' 11 SETTEMBRE 2013
Ciro Argese nelle interviste alle tv locali
Stamane, si è tenuta la conferenza stampa da parte della Lista Magno-UDC sui primi 100 giorni del "Patto per Ceglie"... il tutto si è svolto presso la sala istituzionale del comune.
L'inizio della conferenza 
per il video(CLICCA QUI)

BASTA UNA PICCOLA VARIANTE

MERCOLEDI' 11 SETTEMBRE 2013
TRAFFICO BLOCCATO
Stefano, vorremmo farti presente le condizioni di viabilità di via Salvemini a Ceglie Messapica. Il sabato mattina, cioè il giorno di mercato settimanale, si assiste ad un continuo litigio fra automobilisti, essendo la stessa, a doppio senso di marcia e parcheggiando a destra e sinistra il transito diventa impossibile.

Basterebbe per il sabato farla a senso unico per risolvere il problema sopra descritto.
             
                          F.TO 
I RESIDENTI DELLA ZONA



11 SETTEMBRE

MERCOLEDI' 11 SETTEMBRE 2013

Masseria Lo Jazzo – Ceglie Messapica (Br)
Mercoledì 11 settembre 2013 ore 21:00
SALVADOR ALLENDE - 40mo anniversario.

Una serata dedicata ad un personaggio importante e prezioso, a fatti ed accadimenti che non si possono dimenticare.



Forse non tutti sanno che prima dell’11 Settembre 2001 c’è stato un altro 11 Settembre altrettanto terribile - se non di più: quello del 1973, quando in Cile ci fu il Colpo di Stato che mandò al potere Pinochet, e uccise il Presidente socialista Salvador Allende.Sono in tanti ad avere la coscienza sporca per quel giorno. “Raccontate questa storia, ce ne sarà bisogno”, disse Allende in punto di morte per convincere i suoi fedeli a scappare e salvarsi. Questa serata è dedicata a lui e a tutti gli ideali che incarnava.

INAUGURAZIONE DELLA SCUOLA

MARTEDI' 10 SETTEMBRE 2013
CITTA’ DI CEGLIE MESSAPICA

            E’ con orgoglio e vanto che l’Amministrazione Comunale riconsegna la Scuola di Via Salerno alla città, dopo le tristi vicende dell’incendio e le travagliate vicissitudini del recupero.
            L’appuntamento è per mercoledì 11 settembre 2013 alle ore 18.00.
In occasione della cerimonia di riapertura la cittadinanza potrà ammirarla nel suo ritrovato splendore, dopo gli interventi di ristrutturazione.
            Già da giovedì mattina nella Scuola riprenderanno regolarmente le lezioni, dopo anni di chiusura.
La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.

                   L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

NON SONO IL MOSTRO DEL TRULLO

MARTEDI' 10 SETTEMBRE 2013
SILVANO PUGLIESE OGGI

DICHIARAZIONI DI SILVANO PUGLIESE 

Come si chiama e quando è nato?

Sono e mi chiamo Silvano Pugliese nato a Ceglie Messapica nell'anno 1969.


Perchè vuole rilasciare queste dichiarazioni da pubblicare in rete?

Perchè proprio dalla rete, cioè da internet, mi sento tradito su una questione delicatissima che mi vede direttamente coinvolto.


Di che cosa si tratta?

Nel 1994 sono stato accusato ed arrestato per duplice omicidio volontario.


Chi avreste ucciso secondo le accuse?

Fui accusato di aver ammazzato mia madre Donata Balsamo e il suo compagno Giovanni Caliandro.


Dove e quando si verificò questo fatto gravissimo di sangue?

Si verificò nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1994 nelle campagne di Ceglie Messapica, nei trulli di loro proprietà.


Come sono arrivati gli inquirenti ad accusarla e successivamente ad arrestarla?

Mia madre soffriva di una forte riduzione di visibilità e, per una sua forma di riconoscimento e di ricordi, registrava tutte le sue conversazioni e per lei, lo stesso, rappresentava un  diario di vita. Anche quella terribile notte registrò tutta la sequenza audio, che sfociò  poi nel terribile omicidio suo e del compagno.


Cosa era impresso in quella registrazione?

In pratica, chi commise l'omicidio per farsi aprire la porta da mia madre, a più riprese esclamò la la frase:" TA' APRI, MA' APRI" (facendo ricadere su di me i sospetti in quanto MA' e PA' in dialetto cegliese significano mamma e papà) cioè sollecitavano ad aprire la porta, sicuramente per compiere una rapina.


Cosa successe in seguito?

Mia madre non aprì per paura e, i personaggi rimasti ignoti, versarono liquido infiammabile dalla ciminiera appiccando il fuoco e, per mia madre madre e il suo compagno, non ci fu scampo, restarono morti ammazzati carbonizzati.


Quanto tempo è restato in carcere?

Tra detenzione in carcere ed arresti domiciliari sono rimasto recluso ben 27 mesi.


Poi come si è concluso il processo?

Dopo aver ascoltato una serie infinita di testimoni e una serie di perizie effettuate dal Tribunale di Brindisi, sono stato assolto con formula piena, per non aver commesso il fatto.


Lei, per quel fatto ha ricevuto qualche rimborso per ingiusta detenzione?

Sì, ho ricevuto circa Lire 55.000.000 più le spese legali.


Chi la seguì legalmente in quel processo?

Sono stato difeso dall'Avv. Cosimo Deleonardis, cegliese, del foro di Brindisi e dall'Avvocato Aldo Regina del foro di Bari.


Perchè ha voluto fare queste dichiarazioni?

Perchè, pur essendo stato assolto da tutte le accuse a me ascritte, cliccando il mio nome sui motori di ricerca di internet, escono sempre, correlati alla mia persona, articoli del mio arresto, delle mie accuse ma mai, dico mai, della mia assoluzione definitiva. Io non ho niente contro i giornalisti anzi, apprezzo il loro lavoro, però, come è giusto che loro documentino gli arresti, è giusto anche che, successivamente, documentino eventuali assoluzioni soprattutto da accuse così infamanti.


Mai nessuno ha pubblicato niente in merito alla vostra assoluzione?

Si, la Gazzetta del Mezzogiorno e il Quotidiano di Brindisi e se non ricordo male Telenorba fece un brevissimo riferimento nel suo telegiornale.Tutte le testate giornalistiche nazionali, sia di carta stampate che in rete, nulla hanno scritto in merito infatti, ancora oggi, per la "RETE" resto sempre e soltanto "IL MOSTRO DEL TRULLO DI CEGLIE MESSAPICA".


Chi ha creduto subito nella sua innocenza?

Alla mia innocenza hanno creduto i miei stessi familiari, così come riscontrato nelle innumerevoli deposizioni fornite agli inquirenti e successivamente il P.M. il Dott. Leonardo Leone De Castris.


Ma questo fatto di risultare in rete in modo negativo le crea problemi?

Certamente, essere additato come un mostro in tutto il mondo, non è cosa semplice e lo stesso fatto mi ha creato e mi crea tutt'ora problemi lavorativi non indifferenti, soprattutto nella mia città.


Successivamente a quella questione ha avuto altri problemi con la giustizia?

Ho commesso un errore ma ho pagato il mio debito sia con la giustizia che con la società.

Coma mai si è deciso a fare questa dichiarazione dopo tanti anni?

Adesso la rete, con l'introduzione dei vari social network, ha avuto picchi di diffusione che non si possono quantificare e, ritrovarmi ad essere additato da tutti come un MOSTRO, non è facile da digerire.


A queste dichiarazioni vuole aggiungere altro?

No, vorrei soltanto allegare:

-copia del dispositivo di sentenza di assoluzione 
-copia del giornale durante il processo
-copia dell'avvenuto risarcimento per ingiusta detenzione.
copia dispositivo di sentenza
articolo del Quotidiano durante le fasi del processo

copia dell'avvenuto risarcimento

CONFERENZA STAMPA

MARTEDI' 10 SETTEMBRE 2013
Invito conferenza stampa che terremo mercoledì 11/09 ore 11:30 presso la sala istituzionale del Comune di Ceglie Messapica come gruppi consiliari Udc-Lista Magno con il seguente tema:"I primi 100 giorni del patto per Ceglie".

     F.TO
Ciro Argese

SHOW GASTRONOMICO AD OSTUNI

LUNEDI' 9 SETTEMBRE 2013
COOKING SHOW OSTUNI, UN SUCCESSO STREPITOSO
ANTEPRIMA AD OSTUNI

DIETA MEDITERRANEA, A OSTUNI GRAN SUCCESO DEL GAL ALTO SALENTO

Tutto esaurito per seminari, laboratori e cooking show ma non finisce qui.

Continuate a seguirci sul sito www.galaltosalento.it e facebook, ogni giorno una ricetta.


Giovane, frizzante, raccontata da chef stellati e celebrity chef della Med Cooking School di Ceglie Messapica, ecco che la Dieta Mediterranea risplende di nuova luce. Positivissimo il risultato della kermesse di tre giorni dedicata a questo stile alimentare (e di vita) organizzato dal GAL Alto Salento nell’ambito della prima edizione del Festival Attraversamenti. Tutto esaurito per seminari, laboratori e cooking show di ieri sera. Ma non finisce qui, perchè l’iniziativa realizzata nell’’ambito del Progetto LEADERMED
 – Tutela e valorizzazione delle culture locali sulla dieta mediterranea - Azione Locale 4.1 Laboratori di degustazione e presentazione dei prodotti/produttori/attori locali - PSR PUGLIA 2007-2013 – Misura 421 Cooperazione transnazionale, proseguirà per tutta questa settimana. 
MILLARTE-ANGELA CAMPANA-FRANCO RICATTI
LUOTTO-TINTO-FEDE
LUOTTO-RICCI

MILLARTE-TINTO SABATELLI

SEBASTIANO LOMBARDI
RICCI-SOOKAR
VINOD SOOKAR
TERESA GALEONE-LUOTTO

INCIDENTE STRADALE A TRE

LUNEDI' 9 SETTEMBRE 2013
FOTO GOOGLE EARTH
Verso le ore 8:30, nei pressi del cimitero comunale di Ceglie Messapica, si è verificato un incidente stradale che ha visto coinvolti tre veicoli e precisamente: una CITROEN C3, una CITROEN SAXO e una FORD FOCUS... è stato un tamponamento a catena e i Vigili Urbani, intervenuti sul posto per i rilievi del caso, capiranno meglio la causa scatenante del sinistro sopra descritto.

INIZIANO LE ISCRIZIONI

LUNEDI' 9 SETTEMBRE 2013
SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA SCUOLA CALCIO TAF A.C. CEGLIE PER L'ANNO 2013-14


GIMKANA 2013 DI CEGLIE MESSAPICA

DOMENICA 8 SETTEMBRE 2013
L'ORGANIZZATORE ROCCO ARGENTIERO SOLLECITA TUTTI A PREPARARSI
Donato Argentiero, cegliese, si aggiudica la GIMKANA 2013 di Ceglie Messapica.

La classifica attuale del campionato è così composta:
1) DONATO ARGENTIERO
2) MATTEO MARZIO
3)MASSIMO LIGORIO
4) STEFANO PERRINI
5) DANIELE ANDRIOLA
6) MICHELE VINCI
7) LUIGI GIANNOTTI
8) ALESSANDRO CALO'
9) SERGIO TURRISI
10 AGOSTINO SCHIATTINO

LE AUTO PRIMA DELLE PARTENZE
 FRANCESCO BELLANOVA LO SPEAKER
 IL PUNTO RISTORO
 DONATO ARGENTIERO PRIMA DELLA GARA 
 DONATO ARGENTIERO ALLA GUIDA DELLA FIAT 500
 PUNTO DI PARTENZA-ARRIVO DELLA GARA
 IL SALUTO DOTT. CESARE FIORIO

I TANTI PARTECIPANTI ALL'EVENTO