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Il consigliere regionale Luigi Caroli sul caro bollette

 Martedì 13 settembrte 2022

CENTRALE ENEL, CAROLI (FDI): A BRINDISI SI PUO’ RITORNARE AL CARBONE CON BUONA PACE DELL’AMBIENTALISTA EMILIANO. SUBITO UN RISARCIMENTO IN BOLLETTA AI BRINDISINI.

Dalle parole del consigliere regionale Luigi Caroli: “E’ paradossale che in un momento nel quale a livello globale si parla di decarbonizzazione, la Commissione europea ha varato programmi per una transizione ecologica per migliorare il clima e la qualità della vita e il presidente Emiliano si riempie la bocca parole contro il carbone solo quando si trova a Taranto… a Brindisi torniamo all’anno zero! Il nastro si riavvolge e si torna al passato, bloccando un processo di ambientalizzazione che è destinato a rimanere sulla carta visto che la centrale dell’Enel Federico II alla fine del 2023 produrrà a regime. Completate, infatti, le manutenzioni sui tre impianti, si tornerà alla massima produzione, con l’attivazione di tutti i centri produttivi presenti nella centrale. Il tutto a carbone. Si torna indietro di un ventennio e sulle nostre strade rivedremo i camion carichi di carbone andare e tornare verso il porto. Con buona pace degli ambientalisti che sostengono i governi di centrosinistra a Bari come a Roma. La riconversione? Pu? attendere. Nella convinzione che i brindisini, che sono abituati a sopportare, lo faranno anche questa volta, magari zittendoli con qualche altro palo della luce, cos? come è stato fatto hanno al quartiere sant’Elia, parte del Paradiso e del Parco Cillarese.

“In questi anni, di fatto, l'Enel ha dato solo contributi una tantum per manifestazioni sportive/culturali. Oppure sponsorizzando la squadra di basket brindisina. Insomma briciole rispetto al sacrificio sopportato dal territorio sotto l'aspetto ambientale.

“E allora si cominci a risarcire il territorio davvero. Visto che la centrale non avrà nessuna ripercussione economica, anzi da questa crisi con l’utilizzo del carbone produrrà di più e guadagnerà di più, ma facciamo in modo che i cittadini, le famiglie, risparmino di più. Comune e Provincia di Brindisi e Regione Puglia si sveglino e inizino a ipotizzare forme risarcitorie per il territorio. Si potrebbe raggiungere un accordo con l’Enel per cui le bollette energetiche dei Comuni più vicini e quindi che sopporteranno maggiormente il peso dell’inquinamento abbiano uno sconto in bolletta del 50%, per gli altri Comuni del brindisino del 20%.

“Noi di Fratelli d’Italia faremo la nostra parte. Al prossimo Governo, che auspichiamo a guida centrodestra, chiederemo di chiarezza sul futuro e accordi con l’Enel che non penalizzino un intero territorio.”

Ceglie Messapica si conferma Meta d'Italia

 Venerdì 9 settembre 2022
Dalle parole del governatore Michele Emiliano:" Un nuovo tributo alle eccellenze della Puglia.
Ben 10 Comuni sono stati selezionati nella raccolta “100 Mete d’Italia”: Ceglie Messapica, Celle di San Vito, Giovinazzo, Leverano, Matino, Mesagne, Minervino di Lecce, Peschici, San Vito dei Normanni e Specchia.

Il volume è dedicato alle comunità che nell’ultimo anno si sono distinte con progetti di valorizzazione delle tradizioni del territorio, di tutela del paesaggio, della promozione della legalità e del sostegno alle persone in difficoltà:
La pubblicazione è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Senato, da 6 ministeri e ANCI.

I sindaci e gli amministratori locali che mettono in campo le migliori energie e le idee più brillanti per contribuire alla crescita del territorio troveranno sempre la Regione dalla loro parte."

La Puglia oggi è una terra attrattiva, in grado di richiamare persone, imprese e investimenti, anche grazie al loro impegno. 

Mostra fotografica internazionale

 Venerdì 9 settembre 2022

MOSTRA FOTOGRAFICA INTERNAZIONALE “24 SCATTI BIKE: L’UOMO E LA BICICLETTA” - Al MAAC - Museo Archeologico e di Arte Contemporanea di Ceglie Messapica dal 9 settembre al 2 ottobre 2022.

Sbarca al MAAC, il Museo Archeologico e di Arte Contemporanea di Ceglie Messapica la Mostra fotografica internazionale “24 Scatti Bike: L’uomo e la Bicicletta”. In mostra, dal 9 settembre al 2 ottobre, le fotografie vincitrici dell’undicesima edizione del concorso dedicato al rapporto che lega l’uomo alla bicicletta. Si tratta di un vero e proprio racconto per immagini attraverso lo sguardo speciale di artisti che risiedono in quasi tutti i continenti del Mondo. Antoaneta Obretenova (Bulgaria), Anurag Choudhury (India), Attilio Tripodi (Italia), Buzdugan Mihai Codrin (Romania), Dipak Ray (India), Enamul Kabir (India), Gerasimenko Alexey Alexandrovich (Bielorussia), Giovanni Moglia (Italia), Hezy Holzman (Israele), Ivan Tsupka (Ucraine), João Coutinho (Portogallo), Joe Flood (Usa), Josef Hinterleitner (Austria), Liza Zats (Russia), Marina Zharkova (Russia), Marko Radovanovic (Canada), Mikhail Shirokov (Russia), Morteza Heidarian (Iran), Riccardo Maffioli (Italia), Sandi Bertoncelj (Slovenia), Seyed Mohammad Tabrizi (Iran), Shridarshan Shukla (India), Syed Mahabubul Kader (Bangladesh), Trevor Clarke (Usa).

Il progetto espositivo, organizzato dall'Associazione culturale Aeneis 2000, è patrocinato da Regione Puglia e Comune di Ceglie Messapica. All'inaugurazione di venerdì, prevista per le ore 19,00, interverranno: Antonello Laveneziana, Assessore alla Mobilità Sostenibile del Comune di Ceglie Messapica; Tommaso Depalma, Presidente del Consorzio Puglia Bici e Futuro, referente FCI per la Bikeconomy nel Centro Sud Italia; Pietro Stoppa, Presidente GSC “Orazio Lorusso”, organizzatore “Coppa Messapica”; Fulvio Morgese, Presidente ASD Bari Motivation Bike e il curatore della mostra Vincenzo De Leonardis. In contemporanea sarà possibile ammirare le biciclette custom del progetto “LaToroti” ideate e realizzate dall’artigiano-designer Vincenzo Lecce. 

Orari apertura e visite: 
dal lunedì alla domenica dalle 17.30 alle ore 20.30 con ingresso gratuito.

“Guardiamo con molto piacere e consapevolezza a iniziative come questa mostra perché servono a dare sostanza a un piano strategico molto articolato che vuole creare sempre più attrazione turistica attraverso la bicicletta che oggi rappresenta non solo un mezzo meccanico ma sopratutto un momento di condivisione di momenti speciali, di amicizia e sopratutto di valori. La bicicletta rappresenta la tradizione, il mezzo più antico e per certi versi più innovativo che l’essere umano ha avuto al suo fianco. Per questo è importante, anche attraverso il richiamo della memoria, fissare momenti puntuali e far valere quello che il mondo della bicicletta può fare girare intorno ad essa”. - Tommaso Depalma

“Abbiamo voluto collaborare a questo evento perché con la nostra associazione ci occupiamo di diffondere il più possibile l’utilizzo della bicicletta e con questa mostra vogliamo creare un contenuto storico e culturale che valorizzi ciò è stato fatto in bicicletta negli anni passati e che sensibilizzi all’utilizzo della bicicletta. Oggi questo mezzo può diventare la soluzione a tanti problemi, non solo dal punto di vista economico ma anche sociale, per non parlare dell’aspetto ambientale. Abbiamo voluto contribuire alla realizzazione di questa mostra fotografica internazionale di 24 scatti proveniente da nazioni diversa, perché rappresenta anche un’occasione speciale per spiegare come anche la bicicletta può essere uno strumento di pace e di unione”. - Fulvio Morgese

“La presenza a Ceglie Messapica della Mostra fotografica ‘24 Scatti Bike: L’uomo e la Bicicletta’ si inserisce tra le iniziativa della città di Ceglie Messapica per la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile e si inaugura alla vigilia del 70^ anniversario della Coppa Messapica, la classica del ciclismo Under 23 - Élite. L’iniziativa vuole anche essere una tappa fondamentale del percorso intrapreso dall’Amministrazione Comunale per la promozione della mobilità sostenibile e dell’utilizzo della bicicletta. Il nostro impegno è convinto e costante e completamente mirato a rendere Ceglie Messapica una città Bike Friendly”. - Antonello Laveneziana.

L’Assessore alla Mobilità Sostenibile Antonello Laveneziana 
Il Sindaco Angelo Palmisano

Il consigliere regionale Luigi Caroli sulla sanità

 Venerdì 9 settembre 2022
*NUOVI OSPEDALI, CAROLI (FDI): BENE FINANZIAMENTI PER QUELLI DI TARANTO E BARI NORD, MA QUANDO EMILIANO E PALESE SI RICORDERANNO ANCHE DI BRINDISI?*

Ieri la Giunta regionale ha annunciato in pompa magna che ha approvato una delibera per utilizzare i fondi dell’art. 20 della legge 67 dell’88 per il completamento con arredi e attrezzature del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto e per avviare la gara per la costruzione del nuovo ospedale del Nord Barese, tra Bisceglie e Molfetta. Per il “San Cataldo” 105 milioni di euro, per il complesso del Nord Barese 192,5 milioni di euro, vale a dire, complessivamente, 297.5 milioni.
E bene ha fatto. Non mi sognerei mai non considerare giusta l’attenzione che viene riservata alla Sanità in qualsiasi territorio pugliese, ma allo stesso tempo non posso che rammaricarmi per la continua disattenzione nei confronti della provincia di Brindisi. Perché sia chiaro, nonostante l’entusiasmo di qualche collega consigliere regionale per la costruzione del nuovo ospedale al Nord di Brindisi, questo sorge in territorio Barese, a Monopoli, non in quello Brindisino! Il tutto mentre il Perrino di Brindisi è al collasso e medici e personale paramedico appena possono scappano a gambe legate verso altre strutture ospedaliere, provocando non pochi contraccolpi sul piano della qualità dei servizi sanitari.
E mi chiedo: ma per gli ospedali di Francavilla e Ostuni non si possono recuperare risorse ex art 20? O devo pensare che le ristrutturazioni e gli ampliamenti non danno quella visibilità che danno gli ospedali di nuova costruzione. Prendiamo il nosocomio di Francavilla Fontana: è al limite della fruibilità, le sale operatorie, nonostante le nostre continue sollecitazioni, sono al limite della praticabilità, e da oltre due anni attendiamo l’attivazione del Reparto di Rianimazione. Per quello di Ostuni, che l’estate è l’ospedale di riferimento di molti turisti della Valle d’Itria, nonostante il cronoprogramma del completamento della piastra siamo ancora a niente, niente cantiere, niente di niente. Si sono recuperati poco più di sei milioni, ma sono ancora da reperire le somme per il reparto di degenza con 32 posti letto del secondo piano e tutte le opere di completamento.
Ma se per la medicina ospedaliera le cose vanno male, per quella territoriale anche peggio: quale futuro viene ipotizzato alla ASL di Brindisi per i PPIT di Ceglie Messapica, Cisternino, Mesagne e San Pietro Vernotico? Il direttore della ASL, Flavio Roseto, dia delle risposte immediate.
Possibile che per i brindisini non ci possa essere una Sanità al pari dei pugliesi delle altre province? Perché il presidente Emiliano e l’assessore alla Sanità Palese continuano a mortificare il nostro territorio? 

Il consigliere regionale Luigi Caroli sulla edilidizia pubblica

 Venerdì 9 settembre 2022

*CRISI SETTORE EDILE, CAROLI (FDI): RIVEDERE ENTRO L’ANNO IL PREZZIARIO E COINVOLGERE LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI PER AIUTARE LE IMPRESE*

Non ci voleva una sfera di cristallo per capire che aver approvato il prezziario per opere pubbliche alla fine del luglio scorso (dopo due anni di ritardo) non avrebbe fatto superare la crisi di uno dei settori portanti dell’economia pugliese, l’edilizia. Una revisione che all’inizio di quest’anno si era resa più che mai necessaria visto che le imprese edili erano già in ginocchio prima per la crisi dovuta alla pandemia e poi successivamente al conflitto in Ucraina. L’impennata dei costi delle materie prime e la pesante crisi energetica è stato un mix esplosivo in grado di far saltare in aria molte attività, specie quelle più piccole.
E’ chiaro che il prezziario approvato a luglio, con un percorso tortuoso che ha richiesto modifiche su modifiche perché la prima stesura era completamente sbagliata, dovrà essere rivisto subito e approvato entro la fine dell’anno. I costi delle materie prime aumentano di giorno in giorno e ci aspetta un autunno denso di grandi difficoltà sul piano energetico, per questo motivo è necessario aiutare le aziende in modo concreto. Specie quelle che vantano crediti per centinaia e centinaia di migliaia di euro (in modo particolare dallo Stato), ma non hanno liquidità in questo momento e rischiano di fallire. La Regione Puglia attivi subito un canale con il Governo ancora in carica per coinvolgere la Cassa Depositi e Prestiti, in modo che questa – una volta vivisezionati i rischi – smobiliti subito una parte, dando respiro alle imprese. In alternativa lo Stato potrebbe compensare i debiti che ha con le imprese compensando con gli F24 che gli imprenditori stanno pagando. Insomma, sia lo Stato a riparare ai danni che lo stesso ha procurato non pagando regolarmente le imprese per i lavori pubblici svolti.

Ceglie Food Festival 2022

 Martedì 6 settembre 2022

Si è concluso il CEGLIE FOOD FESTIVAL

Il Ceglie Food Festival è tornato a Ceglie Messapica, un marchio di fabbrica che rende unico il primo weekend di settembre. Nella capitale della gastronomia pugliese si è tenuto con l’avvio delle attività dedicate al buon cibo, edizione post pandemica dedicata alla biodiversità e al gusto, il tutto in chiave mediterranea.

Il sipario si è aperto il la sera del 2 settembre 2022 con le novità assolute, nel chiostro della Med Cooking School è stato allestito dal “Blooming Social Garden”, nel quale si sono svolte durante la tre giorni laboratori per bambini a cura dell’associazione “FRAILA ETS” e i talk show con i protagonisti del che si sono esibiti successivamente sul palco centrale di Piazza Plebiscito. A condurre le tre serate sul palco centrale vi è stato come sempre un amico del Food Festival, Federico Quaranta, che ha guidato il pubblico alla scoperta dei piatti che sono stati presentati e realizzati dal vivo in piazza.

L’evento è stato organizzato dalla New Music Promotion con il supporto del Comune di Ceglie Messapica. Come ogni Food Festival che si rispetti, anche quest’anno ci sono stati degli spazi della città allestiti con il classico mercatino dei prodotti tipici e lo street food, tra le location Piazza Sant’Antonio, Corso Garibaldi, Via Muri, Largo Monterrone - Belvedere e Piazza Plebiscito.

Il 3 settembre alle ore 20.00 si è svolto il talk show “Il carrubo nella dieta mediterranea: biodiversità e gusto” ospiti della chiacchierata condotta da Flavio Cellie, la prof.ssa Maria Lisa Clodoveo del dipartimento interdisciplinare di medicina dell’Università di Bari, il prof. Francesco Nigro dipartimento di scienze del suolo, della pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.), la dott.ssa Daniela Impedovo biologa nutrizionista e Carmela Riccardi architetta - contadina e imprenditrice dell’azienda  Olère, che vede tra le produzioni i prodotti al carrubo. Dopo il talk show il gruppo di esperti si è spostato in Piazza Plebiscito per un cooking show.

FRANCAVILLA FONTANA - La Situazione dell’Ospedale 

La maggioranza di centrosinistra del Comune di Francavilla Fontana nei prossimi giorni convocherà un Consiglio comunale monotematico per attirare l’attenzione del governo regionale di centrosinistra sulla drammatica situazione nel quale versa il locale ospedale. Per questo nella seduta saranno invitati sia il direttore generale della ASL sia l’assessore regionale alla Sanità.
E mi chiedo: in questa seduta il collega Maurizio Bruno, per altro delegato alla Protezione civile pugliese, sarà consigliere comunale di lotta o consigliere regionale di governo? Ma, soprattutto, nella sua veste di consigliere di maggioranza di centrosinistra, ‘molto vicino’ al presidente Emiliano perché non si è attivato in questi due anni per evitare che i servizi sanitari diventassero sempre più pochi e sempre più scadenti, fino a paventare la chiusura del Reparto di Chirurgia, cuore pulsante di tutto il nosocomio?
Più di un anno fa, come Fratelli d’Italia, denunciammo già la situazione che oggi spinge il Consiglio comunale a convocare una seduta ad hoc, potremmo consolarci al pensiero che non facevamo una sterile polemica, ma denunciavamo ciò che da tempo era visibile, ma la situazione è troppo grave, per questo auspichiamo che il DG e l’assessore Palese abbiamo qualche soluzione nell’interesse dei cittadini.

Luigi Caroli - Consigliere Regionale

Ceglie Food Festival 2022

 Venerdì 2 settembre 2022


TORNA IL CEGLIE FOOD FESTIVAL!

Appuntamento dal 2 al 4 settembre a Ceglie Messapica nel cuore del Centro Storico

Tutto pronto per il ritorno! Il Ceglie Food Festival torna a Ceglie Messapica, un marchio di fabbrica che rende unico il primo weekend di settembre. Nella capitale della gastronomia pugliese è tutto pronto per l’avvio delle attività dedicate al buon cibo, edizione post pandemica dedicata alla biodiversità e al gusto, il tutto in chiave mediterranea.

Si parte questa sera 2 settembre 2022 con le novità assolute, nel chiostro della Med Cooking School è stato allestito il “Blooming Social Garden”, nel quale si svolgeranno durante la tre giorni laboratori per bambini a cura dell’associazione “FRAILA ETS” e i talk show con i protagonisti del che si esibiranno successivamente sul palco centrale di Piazza Plebiscito. A condurre le tre serate sul palco centrale ci sarà come sempre un amico del Food Festival, Federico Quaranta, che guiderà il pubblico alla scoperta dei piatti che saranno presentati e realizzati dal vivo in piazza.

L’evento è organizzato dalla New Music Promotion con il supporto del Comune di Ceglie Messapica. Come ogni Food Festival che si rispetti, anche quest’anno ci saranno degli spazi della città allestiti con il classico mercatino dei prodotti tipici e lo street food, tra le location Piazza Sant’Antonio, Corso Garibaldi, Via Muri, Largo Monterrone – Belvedere e Piazza Plebiscito.

Il 3 settembre alle ore 20.00 si svolgerà il talk show “Il carrubo nella dieta mediterranea: biodiversità e gusto” ospiti della chiacchierata condotta da Flavio Cellie, la prof.ssa Maria Lisa Clodoveo del dipartimento interdisciplinare di medicina dell’Università di Bari, il prof. Francesco Nigro dipartimento di scienze del suolo, della pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.), la dott.ssa Daniela Impedovo biologa nutrizionista e Carmela Riccardi architetta - contadina e imprenditrice dell’azienda  Olère, che vede tra le produzioni i prodotti al carrubo. Dopo il talk show il gruppo di esperti si sposterà in Piazza Plebiscito per un cooking show.

Ecco il programma del palco centrale allestito in Piazza Plebiscito conduce Federico Quaranta – Inizio ore 21.00

·         Venerdì 2 settembre

Angelo Palmisano - Sindaco di Ceglie Messapica e la citedda sociale

Angelo Santoro - Chef del Ristante Casa Mita

Francesco Carriero - Salumi Martina Franca

Francesco Barletta - Chef di Enococus

Damiano Suma - Pastry Chef

·         Sabato 3 settembre

Carmela Riccardi - Masseria Agricola Olère

Angelo Giordano - Serit seeds of the world

Marco Pappadà - Chef di Antimo Ristorante

Marisa Andrisani - Pastry Chef

·         Domanica 4 settembre

Yeast - Human Biodiversity

XFood - Giovanni Ingletti e la brigata di XFood

 

 

Ecco il programma dei laboratori dedicati ai bambini al Blooming Social Garden – Med Cooking School – Chiostro San Domenico a cura dell’associazione FRAILA ETS inizio ore 19.00

 

·         Venerdì 2 Settembre 2022

Laboratorio sulla corretta alimentazione: “la piramide alimentare” (4-10 anni).

Obiettivo: capire l’importanza di una sana alimentazione.

·         Sabato 3 Settembre 2022

Laboratorio di riciclo creativo (4-10 anni).

Obiettivo: capire l’importanza del riciclo della plastica.

·         Domenica 4 Settembre 2022

Laboratorio di ricette e tradizione (4-10 anni).

Obiettivo: realizzare un ricettario depositario di tradizioni culinarie tipiche.

Per prenotare ed iscrivere i bambini al laboratorio contattare il n° 344 2746510

 

Intrattenimento Musicale Itinerante

 

·         Venerdì 2 settembre 

ore 20:00 - Area street food

Street Circus - ConTurBand in The Original since 2008

ore 20:00 - Belvedere Monterrone 

Street Circus - IlAria in Fashionissima Me

ore 21:00 - Piazza Sant’Antonio 

Street Circus - Monsieur Barnaba in Valigia 

ore 22:00 - Belvedere Monterrone 

Street Circus - Il Grande Lebuski in BikeMan

·         Sabato 3 settembre 

ore 21:00 - Piazza Sant'Antonio

Street Circus - Monsieur Barnaba in Valigia

ore 22:00 - Belvedere Monterrone 

Street Circus - Gregucci Live

·         Domenica 4 settembre 

ore 20:00 - Area street food

Street Circus - Mabò band in On the road

ore 20:00 - Belvedere Monterrone 

Street Circus - IlAria in Fashionissima Me

ore 22:00 - Belvedere Monterrone 

Street Circus - Il Grande Lebuski in BikeMan

ore 23:30 - Piazza Plebiscito

Street Circus - Tuppi in DJ set

 

 

 

 

 

Intervista al Presidente Europeo AEDE

Venerdì 2 settembre 2022
 
Intervista condotta da Stefano Menga al Prof. Silvano Marseglia, Presidente Europeo AEDE, in merito alle conseguenze della Guerra in Ucraina.
Quali le reazioni a livello europeo e mondiale per la guerra in Ucraina? 
Quando la Federazione Russa, il 24 febbraio 2022, ha attaccato il suo vicino, l'Ucraina, violandone la sovranità e l'integrità territoriale, è stata scritta una nuova pagina nella storia dell'Europa. Questa aggressione è stata, subito oggetto di una forte ed immediata condanna da parte di numerose Organizzazioni Internazionali.
Il Consiglio d'Europa, in questa occasione, ha preso una decisione storica escludendo definitivamente la Federazione Russa, il 16 marzo 2022, come membro del Consiglio d'Europa.
 
Quali le conseguenze per il futuro?
Questa brutale aggressione, non provocata e del tutto ingiustificata, sancisce la fine definitiva dell'ordine che dopo il crollo dell'URSS e della guerra fredda gli USA avevano costruito. Era un ordine fondato sulla convinzione che il mercato fosse la forza trainante dello sviluppo, che portasse con sé la democrazia e che creasse una interdipendenza sempre più stretta tra i popoli.
Tutto questo, però, appartiene al passato. Il presente è segnato dall'aggressività feroce del regime di Putin in Europa e dalla guerra in Ucraina, che ha creato un grave pregiudizio nell’ordine internazionale destabilizzando l’architettura della sicurezza europea.
 
Come deve reagire l’Europa?
Dinanzi ad una simile situazione emerge con chiara evidenza la necessità di accelerare subito il processo di riforma dell'Unione europea, per attrezzare il sistema politico-istituzionale europeo a fronteggiare una situazione che lo mette fortemente in pericolo.
Se davvero l’Europa vuole occuparsi del futuro dovrà, finalmente, interrogarsi seriamente su quale debba essere il proprio posto nel mondo, dovrà definire i propri valori ed i propri principi a salvaguardia dell’Occidente.
L'Europa, in sostanza, deve impegnarsi in direzione di una vera unità politica, che le permetta di elevarsi al livello di potenza continentale dotandosi dell'autorevolezza e della forza necessarie per agire al proprio interno e nel mondo. 
 
Alla luce dell’attuale crisi, quali sono secondo Lei i pregi ed i difetti dell’Unione Europea?
La crisi che stiamo vivendo, pur mettendo in evidenza i pregi dell’Unione Europea, ne evidenzia subito le sue mancanze e notevoli vulnerabilità. Tra i pregi va certamente annoverato il grande valore del progetto europeo, nato per stabilire la pace e superare il nazionalismo. I limiti dell'Unione europea,però, sono quelli di un'organizzazione ancora, purtroppo, in gran parte di natura internazionale, nonostante il progetto e le ambizioni federali da cui è partita.
In questo modo, con gli Stati che rimangono "i padroni dei Trattati", gli Europei sono politicamente deboli e in più il nazionalismo non è sconfitto, perché non è ancora nata un 'istituzione federale che lo superi, politicamente e storicamente, e che affermi nella storia un nuovo paradigma del governo democratico sovranazionale dell'interdipendenza. 
 
Quali le possibili soluzioni?
 L'UE ha bisogno di passare dal sistema intergovernativo attuale ad un sistema realmente europeo.
Oggi, tra l’altro, a confermare ulteriormente il bisogno urgente di avviare la nascita di un'unione politica federale, si sono aperte tante incognite che pesano notevolmente sul nostro futuro.
Questa guerra scatenata dalla Russia è parte di un attacco determinato contro ciò che ancora resta dell'egemonia americana a livello globale.
In questo nuovo scenario cresce una guerra di potere: l'Occidente da una parte, con i suoi sistemi politici liberali, democratici; e la Cina e la Russia, dall'altro, con i loro regimi che tendono ormai al totalitarismo.
  Per gli Europei questo nuovo scenario che Putin ha aperto con l'aggressione in Ucraina costituisce un grande incubo.
 
Quali i punti deboli della costruzione europea?
Abbiamo costruito il sistema dell'UE sulla fiducia nell'ideologia del mercato come vettore dello sviluppo del sistema internazionale.
Non abbiamo, però, saputo sviluppare, a causa della nostra persistente assenza di unità politica, una politica di partenariato efficace verso quei paesi terzi che sarebbero cruciali per il nostro sviluppo e che spesso abbiamo lasciato nelle mani di Cina e Russia.
Abbiamo affidato agli USA la gestione dei rapporti internazionali e la nostra sicurezza, subendo i contraccolpi del mutare dei loro interessi e della loro capacità di governare il mondo.
In una parola, siamo il vaso di coccio di un Occidente che non riesce a rafforzare la democrazia e i legami tra Paesi che non vogliono entrare nella sfera di influenza dei nuovi totalitarismi.
Per far questo occorrerebbe la forza politica di offrire ai paesi che scelgono la democrazia, la condivisione di nuove istituzioni internazionali democratiche e sovranazionali, con cui governare insieme alcune sfide esistenziali, dal cambiamento climatico alla salute; e di usare con le autocrazie la forza dei vantaggi portati dall'interdipendenza e dal mercato globale per mantenere forme di interscambio che evitino la totale contrapposizione. 
 
Possiamo sperare nella futura azione dell’Europa?
Il compito ora dell'Unione Europea è quello di costruire rapidamente un'unione politica che permetta di fare investimenti ingenti e politiche europee efficaci e lungimiranti in materia di sviluppo, per la transizione energetica ed ecologica, per lo sviluppo del settore digitale, per creare una politica estera e di sicurezza, una capacità militare autonoma, per diventare un pilastro man mano paritario con gli USA nella NATO e dare una nuova guida alla politica internazionale.
Esiste, nel mondo, una logica spietata dove non la guerra, quanto la minaccia di essa governa i rapporti tra gli Stati. Spesso le controversie internazionali trovano soluzione in funzione di quanto e di come uno Stato possa far valere le proprie prerogative e il proprio peso. 
 
Quali le sue conclusioni?
In sostanza, emerge chiaramente la necessità che l’Unione Europea debba organizzarsi e rafforzarsi per poter essere un attore primario sul piano internazionale. L’Unione Europea ha, certamente, ampie possibilità di azione in campo economico e politico ma oggi, purtroppo, non dispone della capacità di agire. Per poter avviare nuove relazioni e risolvere queste sue fragilità è necessario che essa innanzitutto si doti di un governo e di una propria politica estera. E’ ciò che tutti speriamo possa verificarsi presto.