POESIA e MUSICA
L'emozione delle filastrocche in rima
di Damiano Leo
L’emozione. Una percezione che ha più volte investito il folto pubblico e l’autore stesso delle poesie presentate, narrate, spiegate, declamate e sviscerate fino agli elementi grezzi e ispirativi delle composizioni.
E’ stata una serata di successo “erga omnes” quella del 10 gennaio, a Ceglie Messapica, dove nel Salone del Castello gremito di gente, fino al “tutto esaurito”, si è svolta la presentazione del libro “Strocche e filastrocche” di Cosimo Caliandro e Vittorio Mattioli nell’ambito della manifestazione “Poesia e Musica”, curata dall’Associazione Caelium, presieduta dal maestro Massimo Gianfreda, in collaborazione con l’Unitre, guidata dal Dr. Pietro Maggiore.
Una serata d’arte che ha segnato l’inizio del 32° anno di attività di una delle Associazioni più longeve del territorio. L'evento ha voluto rendere omaggio al libro di poesie intitolato "Strocche e filastrocche" per grandi che sognano ancora come bambini, scritto a quattro mani dal cegliese, medico in pensione, Cosimo Caliandro, e dal suo collega, anche lui a riposo, Vittorio Mattioli, assente a causa di una fastidiosa influenza.
Hanno arricchito la manifestazione due momenti musicali. Al pianoforte si è esibito, dando prova del suo talento musicale, il Maestro Cosimo Gigliola, che ha eseguito lo Studio op. 10 n° 3 e lo Studio op. 12 di F. Chopin nella prima parte e, in un secondo momento ha eseguito il Preludio op. 23 n° 5 di S. Rachmaninov e di S. Prokofiev la Sonata n° 7 op. 83 – 3° tempo; in conclusione la Danza rituale del fuoco di M. de Falla, particolarmente gradita dal pubblico che ha lungamente appaudito con richiesta di un bis.
La Prof.ssa Nella Aquaro, già impegnata in altre occasioni dall'Associazione Caelium, ha ben declamato quattro poesie tratte dal libro, suscitando l’emozione dei presenti e dell’autore Cosimo Caliandro. Nel corso della serata d’arte, condotta con padronanza sia dal presidente dell'Associazione Caelium Maestro Massimo Gianfreda, che dal presidente dell'Unitre Dr. Pietro Maggiore, sono intervenuti il Prof. Gaetano Scatigna Minghetti, il latinista Prof. Pietro Magno e l’Ingegnere Angelo Palma. Scatigna si è soffermato sul fatto che si è persa, attribuendo la responsabilità ai “futuristi”, la scrittura poetica in rima, cosa che hanno ben fatto i due nostri poeti. Magno si è complimentato con Caliandro e Mattioli per l'uso della rima nelle poesie, mentre Angelo Palma, autore di due pubblicazioni sulla grammatica e il dialetto di Ceglie Messapica, ha proprio parlato del dialetto cegliese, al quale anche Caliandro vorrebbe approdare in un prossimo futuro. Infine, in dialetto cegliese c'è stato il gradito saluto del dottor Domenico Galetta, primario oncologo presso l'Istituto ospedaliero "G. Paolo II" di Bari.
Strocche e Filastrocche nasce da un’amicizia che ha attraversato decenni di lavoro, silenzi condivisi e parole ritrovate. Il cegliese, ma da anni residente a Bari, Cosimo Caliando e Vittorio Mattioli, medici in pensione – chirurgo il primo, anestesista il secondo – hanno vissuto fianco a fianco in sala operatoria, dove il tempo era scandito da gesti precisi e sguardi d’intesa, senza mai essere stati sfiorati dall’idea della poesia.
Oggi, con la stessa complicità, si sono messi a scrivere, quando casualmente hanno scoperto la passione per la composizione poetica da punti di vista differenti: come sempre nella vita ci sono occasioni ed opportunità. Quarantuno poesie nate, così, a quattro mani, come piccoli racconti da leggere, uno al giorno, serenamente, come se si sfogliasse un almanacco.
Ogni strocca è un invito a rallentare, a sorridere, a ricordare. Sono dedicate a chi, pur cresciuto, conserva il gusto dell’incanto, il ritmo della meraviglia, la voglia di sorridere con lo sguardo di ieri. Tra mulini che girano nel vento, ballerine che danzano nei carillon, e fogli che volano come pensieri leggeri, questo libro è un invito a ritrovare il bambino che vive ancora in noi, curioso, poetico, libero.
Il progetto, nato come raccolta di storie animate di oggetti semplici, di uso comune, a cui è stata data dignità di pensiero e di parola, ha, poi, coinvolto ricordi di vita vissuta in un viaggio nella memoria fantastico ed emozionante. Le note a piè di pagina – definizioni, curiosità, riflessioni – raccontano il dietro le quinte di un dialogo creativo fatto di confronti, divergenze, accordi.
Sempre con l’intento di offrire al lettore non una verità, ma una possibilità. Questo libro è un gioco serio, una carezza per chi non ha smesso di cercare la meraviglia. Un ponte tra il mestiere ed il sogno, tra il tempo che passa e quello che resta. Accompagnano la lettura i disegni firmati da Federico Simone, designer di Castellana Grotte, che ha anche illustrato la splendida copertina. La presentazione al libro, invece, è a cura della giornalista Enrica Simonetti.
Note biografiche.
Cosimo Caliandro, nato a Ceglie Messapica, ha dedicato la sua vita professionale alla Chirurgia, con un impegno costante e profondo che ha sempre posto al centro la persona e la sua sofferenza. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bari e Specializzato in Chirurgia Generale, ha maturato lunga esperienza nei Pronto Soccorso di Modugno, Bari San Paolo e Policlinico di Bari, per poi proseguire nell’Istituto Tumori G. Paolo II, dove ha ricoperto per oltre dieci anni l’incarico di Dirigente Medico in Chirurgia Oncologica.
Nel suo ruolo non si è limitato ad intervenire sul corpo malato, ma ha sempre coltivato un rapporto di ascolto e di umana vicinanza verso i pazienti e le loro famiglie. Con sensibilità e rispetto, ha accompagnato molte persone nella difficile esperienza della malattia oncologica, offrendo non solo competenza tecnica ma soprattutto calore e rassicurazione, elementi fondamentali nel percorso di cura.
In quiescenza dal 2019, ha scoperto nella poesia una nuova forma di cura e di comunicazione. Dal gennaio 2024 si dedica con passione a composizioni poetiche che, attraverso uno stile chiaro ed accessibile, vogliono trasmettere sensazioni ed emozioni nate dall’osservazione della vita quotidiana, con un messaggio positivo e inclusivo.
Vittorio Mattioli ha dedicato oltre quarant’anni alla professione medica, con un ruolo di rilievo negli ultimi quindici anni come Direttore del Dipartimento di Area Critica e Quartiere Operatorio presso l’Istituto Tumori G. Paolo II di Bari. Laureato in Medicina e Chirurgia e Specializzato in Anestesia e Rianimazione presso l’Università degli Studi di Bari, prima dell’ultimo incarico direzionale, ha maturato la sua esperienza nei reparti di terapia intensiva, nelle sale operatorie e nei contesti di emergenza del Policlinico di Bari e dell’Ospedale Regionale di Gioia del Colle. Parallelamente alla carriera clinica, ha sviluppato una solida attività scientifica, con decine di pubblicazioni su riviste internazionali. Da oltre trent’anni appassionato di vela, ha scritto, in navigazione, poesie, riflessioni, storie brevi e brindisi dedicati agli equipaggi, testi mai pubblicati ma vissuti come momenti di meditazione ed introspezione personale.
Nel 2013 ha vinto un concorso nazionale di Medicina Narrativa bandito dal Centro Regionale Oncologico di Aviano, con "Lettera a Guita", un racconto dedicato ad una immaginaria amica guarita dal cancro.
Cosimo Gigliola, pianista, è nato a Ceglie Messapica, dove si è diplomato in Pianoforte presso l’Istituto Musicale Pareggiato. Successivamente ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in Discipline musicali, scuola di Pianoforte, curriculum solistico con il massimo dei voti, presso il Conservatorio di Monopoli. Si è, inoltre, laureato con lode in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari.
Tiene concerti in Italia e all’estero, riscuotendo ovunque lusinghieri successi di critica e di pubblico. Già docente di Pianoforte all’Istituto Musicale di Ceglie Messapica, presso il Conservatorio di Lecce. Attualmente Cosimo Gigliola è docente di Pianoforte al Secondo Istituto Comprensivo di Francavilla Fontana.
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