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Elogio al giovedì di settembre cegliese

Venerdì 18 settembre 2015


di Vincenzo Gasparro per Cronache e cronachette

Il testo che presento oggi alla vostra riflessione prende spunto da una antichissima tradizione che è una peculiarità della cultura popolare cegliese. Solo da noi, infatti, si festeggiano i giovedì di settembre come un rito pantagruelico e pagano e, non a caso, si festeggiano solo i giovedì che rimandano, in tutta evidenza a Giove. Il testo merita alcune puntualizzazioni grafiche perché,non possedendo lo strumento di scrittura adatto, non posso scrivere la vocale "e" capovolta. S'intende che tutte le "e" finali sono mute e scritte alla francese,così come quelle scritte nel corso di alcune parole. L'idea di questa poesia m'è venuta da una sollecitazione dell'amica Cristina la quale mi chiedeva dell'esistenza di poesie in dialetto che richiamavano questa tradizione. Personalmente non ne conosco,sicuramente,però si cantavano stornelli in dialetto. Se questa poesia è la prima specifica sull'argomento sono contento di creare un precedente, se ce ne sono altre, la mia continua una tradizione. Dell'espressione "San Rocco" ho preferito farne una crasi che meglio si avvicina alla pronuncia dialettale.Accetto volentieri i consigli di scrittura che migliorino la grafia e la valenza semantica del testo.


Jére nu giovedì de settembre
Jére nu settembre cu ciele pulite pulite
appene pittate de nuvele bianche
c'accarezzavene a cupele de Sandrocche
e stennecchiavene a murusciane a mienze a lusce.
Jére nu giovedì de quidde ca sobbe a l'ere
se ballave e se cantavene canzone d'amore
e sobbe a le sciajie le fiche durmevene
pronte pu furne doppe a peddeche.
Jére nu settembre de le prime fridde
ca recurdave u prime amore.
Jére nu settembre a ngrorjie de Giove
nu disce fittu fitte strittu stritte
mpaurite pu gele ca stave pe rrivà.
A ditte niente ci muremme na sere
come a cudu giovedì de settembre,a morte
manche l'ereme a vete pu priesce de cantà.


Era un giovedì di settembre
Era un settembre dal cielo terso/ appena dipinto di nuvole bianche/che accarezzavano la cupola di San Rocco/ e stendevano ombre in mezzo alla luce./ Era un giovedì di quelli che sopra l'aia/ si ballava e si cantavano canzoni d'amore/ e sui graticci i fichi dormivano/ pronti per il forno dopo la focaccia./ Era un settembre dai primi freddi/ci passavamo la voce nella sera/ che ci ricordava il primo amore.Era un settembre in gloria di Giove,/un parlare fitto fitto stretti stretti/ impauriti per il gelo che arrivava./Magari morissimo in una sera/come quel giovedì di settembre,la morte/ nemmeno la vedremmo per la felicità di cantare.

L'estetica delle emozioni

Venerdì 18 Settembre 2015

di Angelo Ciciriello per Cronache e cronachette
MURI

Per una estetica delle emozioni a sasso zero.

La nostra storia è tormentata nel bene e nel male dai muri, quelli veri e quelli eretti dall'idea che fuori dalle nostre vite, dal nostro territorio in cui pisciamo e ci riproduciamo, ci sia sempre qualcuno sempre pronto a farci la festa, con un abbraccio e un fiasco di vino e  con mitra e bombe sul mercato libero. Quando non bastano i sassi abbiamo provato a inventare i confini nella variegata offerta di staccionate, filo spinato, dighe mobili in ferro e acciaio e per ultimi vagoni sulle ferrovie addobbati con collane di filo spinato, new jersey in cemento alti tre metri, muri fatti a mano come i nostri del basso mediterraneo e muri prefabbricati come lo era quello di Berlino e come quello tra Israele e Palestina. Qui da noi questi muretti a secco sono nati per dividere proprietà, delimitare colture, strade polverose dai campi coltivati cosicchè collane di queste pietre si allungano a vista d'occhio sul collo delle colline, all'infinito e senza rispettare confini. Muri a secco, in umido, sott'olio, sott'aceto, sotto sale, in agrodolce: la storia e la cultura architettonica del mediterraneo nel rispetto delle tradizioni rimarcando, se mai ce ne fosse bisogno, l'identificazione tra l'uomo e la sua terra, l'anima che affonda le sue radici nell'humus dove si è nati e cresciuti marchiando indelebilmente la nostra pelle, il suo colore, i suoi sguardi, e persino la voce quando si riempe di canti di gioia e di dolori di morte e disperazione.
Anime ancorate ai sassi come le navi con le loro ancore nei diversi mari del mondo. Una volta. Una volta le genti straniere scendevano dal nord; erano barbari o visistatori clandestini o in cerca di prima occupazione ora le orde più o meno etichettate nello stesso modo dal politically correct, non vogliono occupare militarmente le nostre nazioni riunite in consorzio quasi fosse un parmigiano, si muovono per fame, per la guerra che li rincorre da una vita, per nazioni che li cacciano via. Il Sud, il nostro Sud di mafie e sudori e disperazioni e burocrazie tenebrose è diventato per una sorta di terremoto mai previsto con questa intensità, il nuovo Nord geografico, economico meno quello culturale e civico. Se qui da noi ci si avvolge come il filo spinato nelle diatribe della misericordia e delle braccia aperte a gente di diversa cultura, da loro l'islam fa la differenza bruciando i simboli  e la civiltà dell'europa cristiana e sviluppata; mentre loro ammazzano i cristiani tanti di loro che mai capiranno la differenza tra cristiani e mussulmani pretendono le braccia aperte senza se e senza ma.Pretendono una nuova vita dove le loro leggi, la loro tradizione ormai non la garantiscono a uomini donne e bambini.Chiedono la nostra Umanità quando le loro sono impermeabili a qualsiasi cambiamento per favorire benessere e sviluppo interno e rapporti cordiali col resto del mondo. L'islam fa paura per come tratta la sua gente, l'Islam fa paura, come sosteneva la Fallaci, per quella sua cultura di annientamento del resto del mondo in particolare dei cristiani considerati infedeli da sopprimere.Ma come i torrenti che tracimano e fanno morti nell'italietta di sempre anche loro hanno trovato varchi e buchi nei nostri confini tracimando nelle diverse città , colpite in pieno da acqua frane e anime clandestine che spazzano via certezze, sicumere varie di politici corrotti, tranquillità urbane che colpo su colpo, sassi e sassaiole, stanno martoriando le nostre certezze dell'europa felix che come unica risposta riscopre i confini, innalza muri senza apparenti feritoie, si ritira nei palazzi accusando gli altri di non aver fermato l'orda composta di intere famiglie che si battono in cerca di un open space dove la libertà sia la prima cosa da respirare e vedere. Persino sulla sedia a rotelle si sono avventurati in questa on the road avventurosa in cerca di famigliari e di asili, di futuro e di un caffè al bar tranquilli.
Come si può dire di no a tutta questa gente? Come ci si può avventurare nella distinzione tra profughi e clandestini, chi fugge dalla guerra e soldati dell'isis infiltrati quando ormai sono nelle nostre strade, nei nostri bar, sull'uscio di casa, nei nostri alberghi di lusso come vacanzieri aggratis senza fare niente tutto il giorno,nelle nostre stazioni, sulle nostre rive del mare, seduti sui nostri sassi? Come si può dire ancora no quando in questi anni una non politica europea ha fatto di tutto per dire al vento: "vu cumprà il futuro?"  E che dovevano rispondere i disperati del Sud del Sud? Veniamo subito anzi accorriamo, e sono accorsi, disperati si ma non stupidi fino a questo punto. Sono arrivati persino a piedi, almeno non correvano il rischio di annegare, e le frontiere come il Mar Rosso di Mosè, si sono aperte e poi chiuse, aperte a metà e poi richiuse quasi il corpo di una fisarmonica sfinita di un musicista scoglionato che non sa più che musica azzardare. E poi che musica suonare con tutti quei popoli e lingue diverse, che note azzardare per aprire loro le strade  e consentirgli finalmente di danzare e innalzare canti alla nuova vita? I tromboni di Bruxelles sono stonati e forse la miglior cosa da fare sarebbe prendersi un clandestino o una famiglia a testa subito almeno si farebbe a meno di muri  e della loro idea come risposta a tutto, anche perchè prima o poi crollano come quelli di Pompei e di Berlino. E poi, i sentimenti i muri non solo li scavalcano ma addirittura li distruggono!

Graziano Di Fonzo campione mondiale di modellismo dinamico

Venerdì 18 Settembre 2015

Il ‘pilota’ Graziano Di Fonzo, originario di Laterza (Ta) e attualmente residente a Ceglie Messapica (Br), quest’anno ha partecipato per la prima volta ad una gara internazionale di modellismo dinamico, dove si sono esibiti i migliori piloti al mondo, laurendosi campione mondiale.
Avendo avuto già esperienze nel 2012, arrivando quarto, e nel 2013, arrivando terzo, nel campionato 3dx Italy, in questa importantissima gara internazionale, svoltasi in Francia nel mese di giugno, il 3d Cup World Edition, si è classificato secondo nella categoria ‘ultimate’ e terzo assoluto nella categoria ‘speed’.
Tale campionato, con le sue diverse gare, rappresenta un evento così importante che la diretta streaming ha raggiunto il picco massimo di oltre 30.000 spettatori.
La gara principale, cioè la gara 3d, è suddivisa in 3 categorie : la prima è il set manovre, dove il pilota sceglie 5 manovre tra 40 imposte dal regolamento; la seconda è il volo musicale, dove il pilota deve volare a ritmo di musica; la terza è il freestyle, dove il pilota dimostra tutta la sua bravura facendo un volo di fantasia.
Il giovane pilota Di Fonzo, grazie anche alla collaborazione dei caller Mirko Paladino e Alessandro Botrugno, è riuscito a rimontare dopo aver avuto qualche piccola difficoltà durante il set manovre. Infatti, per un errore banale, ha invertito la sequenza di 2 manovre, e tutti e 5 i giudici gli hanno messo 0 in entrambe!
Ma ha subito recuperato nel set musicale, dove ha dato spettacolo. Nonostante il vento a 30kmh è andato a ritmo di musica perfettamente, lasciando tutti gli spettatori a bocca aperta e raggiungendo 986 punti su 1000. Infine nel set freestyle ha dimostrato la sua esperienza e la sua voglia di vincere raggiungendo gli 830 punti.
Per quanto riguarda la gara di ‘speed’, che si svolge lungo la ‘flyght line’, l’elicottero deve cercare di oltrepassare una distanza prestabilita dal regolamento, in minor tempo possibile. Anche in questa categoria il nostro campione ha dato il massimo e la velocità raggiunta gli ha permesso di arrivare terzo.
Grazie a questi successi Graziano Di Fonzo, avendo raggiunto un risultato di tutto rispetto, è stato promosso ulteriormente dai suoi sponsor, Sab e Mitermodel, che, con il loro supporto, faranno si che il giovane pilota pugliese migliori sempre di più.
Che dire? Andare in Francia e portarsi a casa 2 trofei non è cosa da poco. Complimenti al nostro campione. Sicuramente avremo ancora modo di conoscere le sue prossime vittorie e avventure di pilota di modellismo dinamico.

Nuova associazione per la promozione dei prodotti tipici

Venerdì 18 Settembre 2015

Con l’associazione Ceglie Food i prodotti tipici pugliesi, buonissimi da gustare, sono disponibili direttamente a casa.

È nata a Ceglie Messapica (Br) l’associazione Ceglie Food che vuole dare l’opportunità agli associati di pubblicizzare le diverse aziende del territorio su internet ed offrire a tutti uno spazio di promozione per i prodotti tipici di eccellenza.
Sul sito www.prodotti-tipicipugliesi.it è possibile trovare il progetto “Una Vetrina nelle tue città”, nato inizialmente per coinvolgere le aziende che promuovono i prodotti tipici pugliesi. Con il passare del tempo l’associazione ha deciso di estendere la rete in tutta Italia per dare visibilità anche ad altri marchi aziendali interessati al progetto e per promuovere il “Made In Italy” con prodotti tipici di eccellenza pugliesi e non solo.
Tra i diversi prodotti tipici pugliesi e italiani promossi nel network è possibile trovare : olio (in particolare olio biologico con marchio Dop), sott’oli e sott’aceti, confetture, miele, formaggi, salumi in genere, pasta secca e pasta fresca, passata di pomodoro e pomodori pelati, aceto, vini, succhi di frutta, prodotti da forno e di pasticceria, dolci tipici, dolci di mandorle ed in particolare il biscotto cegliese.
Il sito offre anche contatti per case vacanza e cene solidali disponibili per ogni tipologia di cliente, pertanto al network si possono affiliare anche attività e privati che hanno strutture turistico-ricettive (Casa vacanze, B&B, ecc.) e desiderano offrire le esperienze innovative delle cene solidali da far conoscere nel mondo.
La forza del network è la proposta ad aziende e privati di un portale E-commerce (Electronic Commerce) che permetterà agli associati la vendita di beni e servizi attraverso internet sul territorio nazionale ed internazionale, promuovendo in particolar modo prodotti tipici pugliesi, case vacanza e cene solidali.
Ogni azienda avrà la sua “vetrina” sulla quale potrà inserire immagini, video, prodotti da vendere con le relative descrizioni. Ogni azienda potrà condividere i prodotti nei vari social network (Facebook, Twitter, ecc.).
Il portale è pubblicizzato nei principali social network (questo significa generare traffico web sul portale).
Ogni azienda sarà indicizzata su Google (il motore di ricerca più utilizzato al mondo) ed inoltre avrà la possibilità di acquisire nuovi clienti da altri associati (network).
A breve sarà possibile trovare anche le versioni in inglese ed in tedesco del sito web.
L’associazione Ceglie Food utilizzerà, inoltre, lo strumento del blog per interagire con i clienti e con tutti gli interessati alla promozione e alla diffusione dei prodotti tipici di eccellenza.

La cucina pugliese protagonista all'Expo con i cooking della med cooking school

 Mercoledì 16 Settembre 2015
Gli appuntamenti degli chef della scuola proseguiranno il 20 Settembre a Corato per l’Assaprà Festival.


Prodotti, eccellenze del territorio, gastronomia, tradizione. La Puglia e la sua cucina sbarcano a Expo con i cooking show della Med Cooking School, l’unica sede al Sud della prestigiosa scuola Alma diretta dal maestro Gualtiero Marchesi.
Il 18 Settembre presso l’Anfiteatro del Padiglione Rosso la direttrice della Med Cooking School, la chef stellata Antonella Ricci, e Antimo Savese, allievo di Marchesi, porteranno all’Esposizione Universale di Milano la loro passione e competenza, in veri e propri spettacoli tra fornelli e conversazioni, moderati dalla giornalista Antonella Millarte, esperta di food e beverage.
La presenza di Med a Expo si muove nell’ottica di promuovere i prodotti del territorio attraverso lo studio, la creatività e la tecnica di cucina dei suoi chef, per comunicare al mondo le specificità dei prodotti di Puglia come elementi essenziali per una buona cucina del mediterraneo. Il tutto spaziando tra tradizione e modernità, senza dimenticare la storia secolare della cucina pugliese e le radici culturali e enogastronomiche che la Med Cooking School affonda nel territorio dove opera.
L’evento si va a inserire nella settimana di appuntamenti e iniziative promosse dal Gal Alto Salento e da altri sei Gal del territorio, nell’ambito della promozione della Puglia “rurale”, in un più ampio programma che ha visto partecipare a Expo congiuntamente i 25 Gal di Puglia. I cooking show organizzati dalla Med Cooking School anticiperanno inoltre gli incontri con alcuni dei più famosi chef pugliesi trapiantati a Milano che prepareranno interi menù basati solo su ingredienti della secolare tradizione culinaria pugliese.
Ma non finisce qui: dopo due giorni, domenica 20 settembre, Med Cooking School sarà a Corato (Bari), per l’Assaprà Festival – Cultura e Sapori di Antiche Tradizioni. Sempre nell’ottica della promozione della cultura enogastronomica pugliese, nell’ambito della kermesse gli chef di Med porteranno i loro cooking show al Museo del Gusto.
La partecipazione a Expo e agli altri eventi previsti nei prossimi mesi è ennesima riprova della validità del progetto della Med Cooking School di Ceglie Messapica (Brindisi), perfetto esempio di internazionalizzazione e promozione della dieta mediterranea. Tant’è che il primo corso dell’anno “didattico” 2015-16, quello di tecniche di cucina di base, curricolare per l’ingresso alla scuola Alma e in partenza il 5 ottobre, è andato letteralmente a ruba, con posti disponibili esauriti e allievi provenienti da tutto il Sud Italia (e non solo). Per chi fosse interessato, invece, sono ancora disponibili posti per lo stesso corso in partenza per il prossimo novembre.

Anche il biscotto cegliese ad Expo Milano 2015

Mercoledì 16 Settembre 2015
La Puglia sposa il mondo.





Ceglie Messapica nello spazio dedicato alla Puglia è stata rappresentata, con il biscotto cegliese, dai fratelli Gaspare e Maria Cristina Fugazzaro. Gli stessi ai numerosissimi visitatori, oltre al biscotto, hanno offerto in abbinamanto il rosolio "Gioia Mia", sempre di loro produzione. L’evento si va a inserire nella settimana di appuntamenti e iniziative promosse dal Gal Alto Salento e da altri sei Gal del territorio, nell’ambito della promozione della Puglia “rurale”, in un più ampio programma che ha visto partecipare a Expo congiuntamente i 25 Gal di Puglia.


L'artista cegliese Rocco Santoro presente alla Biennale di Milano

Martedì 15 Settembre 2015


"Inaugurata Sabato 5 Settembre 2015, nel capoluogo lombardo, "Biennale Milano - International Art Meeting" la prestigiosa iniziativa artistica supportata dall'Esposizione Universale Expo 2015 e presentata dall'Ambasciatore per le Belle Arti Prof. Vittorio Sgarbi. L'evento di risonanza internazionale sarà visitabile fino all'1 Ottobre 2015 presso lo storico Spazio Tadini e altre rinomate sedi milanesi, con la direzione organizzativa del manager della cultura Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte, società leader nel settore mostre, editoria e comunicazione, che conta oltre 25 anni di attività.

Il vernissage vedrà la partecipazione straordinaria di Alba Parietti.
La manifestazione, sotto l'alto patronato di Expo 2015 e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, vedrà la presenza di importanti curatori, critici e studiosi specializzati, nonché di personaggi illustri del panorama culturale contemporaneo, che arricchiranno lo straordinario contesto espositivo gremito di artisti provenienti da tutta Italia e oltre.

Durante il periodo della mostra si terranno infatti grandi eventi: il concerto di Cristiano De André, figlio del celebre cantautore Fabrizio, una conferenza del Prof. Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale e un incontro con Katia Ricciarelli, la più bella voce d'Italia nel mondo e lo straordinario scrittore Mauro Corona.
Biennale Milano - International Art Meeting mette in palio per gli artisti partecipanti un premio speciale. Alcuni di loro, infatti, selezionati dal Comitato scientifico, avranno l’occasione unica di esporre gratuitamente nel contesto di Art Miami 2015. Un'opportunità unica e imperdibile!

Inoltre, il catalogo ufficiale della mostra sarà realizzato dalla nota casa editrice Giorgio Mondadori.

«Biennale Milano si affianca all'Expo per divulgare un messaggio di arte universale, a disposizione dell'intera comunità» afferma il Dott. Nugnes e continua «Il patrimonio artistico costituisce una risorsa di valore inestimabile, da tutelare e salvaguardare sempre e comunque».

Biennale Milano sarà dunque un grande evento nel mondo dell'arte, concepito in modo innovativo per valorizzare al meglio ogni forma d'espressione artistica. Pittura, scultura, fotografia e video arte verranno accolte in un'esposizione collettiva in cui ogni artista avrà un proprio spazio per mostrare il suo talento e le sue creazioni". Fonte sito biennale di Milano.




Incontro con l'autore

Martedì 15 Settembre 2015

Ancora un'autovettura data alle fiamme

Martedì 15 Settembre 2015

Dopo l'incendio di martedì scorso a Ceglie Messapica, viene data alle fiamme un'altra autovettura. Gli investigatori hanno aperto l'ennesimo fascicolo contro ignoti per incendio doloso. L’auto si trovava parcheggiata in centro, nei pressi dell’abitazione del proprietario. Sul posto si è recata una squadra di Vigili del Fuoco del distaccamento di Ostuni, oltre ai Carabinieri del Comando di Ceglie Messapica. Quest'ultimo episodio delittuoso, si va ad aggiungere agli altri eventi dello stesso genere, che negli ultimi due anni hanno colpito la città.

A proposito di Coppa Messapica

Martedì 15 Settembre 2015


Ricordando il grande medico sportivo Enrico Arcelli.

Molti lo ricorderanno, altri invece si chiederanno “chi è Enrico Arcelli?”, per avere un’idea, anche se abbondantemente insufficiente, della sua grandezza forse basterebbero le prime due righe della presentazione fatta da il Giornale.it, il giorno dopo la sua morte avvenuta il 30 giugno dell’anno in corso. Ecco cosa scrive :<<A suo modo Enrico Arcelli è stato un visionario e un grande precursore, tanto da portare lo sport in una nuova dimensione, inventando di fatto una nuova figura, quella del preparatore sportivo>>. Posso dire di aver avuto la fortuna di conoscere personalmente il prof. Arcelli, condividendo aggiornamenti di medicina dello sport e ben tre miei progetti, di cui uno legato alla Coppa messapica, la nota corsa ciclistica che è prossima a svolgersi nella nostra città di Ceglie, il 26 settembre p.v..
Non ricordo con assoluta precisione il giorno in cui incontrai per la prima volta Enrico Arcelli, ma con buona approssimazione posso affermare di averlo incontrato poco dopo essere giunto in Lombardia, a seguito del trasferimento della mia famiglia, avvenuto la notte delle stelle cadenti del lontano agosto 1969, dalla mia amata Ceglie. Fu Alberto Cadonà, oggi professore ed allenatore, allora giovane atleta con un fresco primato italiano sulla breve distanza, ottenuto presso il Centro di preparazione olimpica di Formia e mio nuovo compagno di associazione sportiva, a farmelo conoscere (a Ceglie avevo lasciato Lillino Spilotro con il quale io, Pietro Colucci, Carlo Nisi e qualche altro avevamo dato vita alla “Stella Azzurra”, associazione di atletica leggera). Ricordo come se fosse avvenuto ieri, in una splendida giornata di sole approcciammo l’allora giovane dottore Arcelli in pieno rettangolo di giuoco dello stadio “Franco Ossola” di Varese, naturalmente all’opera. Prima di incontrarlo, Alberto mi aveva parlato assai bene di lui che, seppur ancora giovane, nel mondo sportivo si era conquistata una fama davvero invidiabile già a quel tempo.
Appese le scarpe al chiodo, persi di vista Enrico Arcelli, non certamente i suoi innumerevoli successi inanellati nel mondo dello sport, dal Basket, al calcio, dal ciclismo allo sci, dal tennis all’atletica leggera, ecc., ecc.. Personalmente ho ripreso ad incontrarlo di nuovo quando ho iniziato ad interessarmi di medicina sportiva, partecipando a convegni ed aggiornamenti soprattutto a Varese e Milano. Sarò a casa sua, ai piedi del Sacro Monte di Varese, nell’anno 1997, quando lo invitai a partecipare al Convegno di Medicina Sportiva da me organizzato, dal titolo “Doping, Integratori e Tutela della Salute nello Sport”. A lui parlai dell’importante lavoro di ricerca che avevo portato avanti sui “Valori di Ematocrito nella popolazione normale”, riguardanti 2000 soggetti non ospedalizzati di sesso maschile e 300 soggetti di sesso femminile, del bacino di utenza dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Varese. Alla mia richiesta di sua partecipazione al convegno, ricordo di aver ricevuto immediata e incondizionata accettazione, cosicché il prof. Arcelli si sarebbe unito ad una folta schiera di importanti relatori, presentando la relazione “Alimentazione e integratori nello sport”. Forte di contatti con rappresentanti di importanti aziende multinazionali, legate alla produzione e commercializzazione di diagnostici di laboratorio, ottenni la sponsorizzazione dell’evento, tanto da procacciarmi la migliore in assoluto delle location nella città di Varese, ovvero il Centro Congressi di Ville Ponti, ricco di tre storiche ville immerse in un parco secolare di 56.000 mq, ivi compreso 600 posti auto.
Per la organizzazione di quell’evento, mi piace ricordare di aver preso spunto dal Convegno realizzato a Ceglie Messapica, in occasione dei festeggiamenti della 40esima Coppa messapica, il cui obiettivo era stato quello di rilanciare il ciclismo in quella parte di Puglia. Ricordo pure che il convegno cegliese vide le partecipazioni straordinarie dell’allora presidente della F.c.i. (fed.ne ciclistica italiana) Gian Carlo Ceruti e del grande campione di ciclismo Francesco Moser, che proprio ad Ostuni, in occasione dei mondiali di ciclismo del 1976 ottenne un meritatissimo secondo posto, solo per un soffio battuto allo sprint da Freddy Maertens. Al titolo di vice campione del mondo su strada e alla medaglia d’argento conquistata a pochi chilometri dalla nostra Ceglie, Moser aggiunse quella più prestigiosa del metallo più nobile, che gli valse tra l’altro il titolo iridato di campione del mondo, conquistato sulla nuova pista del velodromo di Monteroni (LE).
Tra le tante affermazioni del campione trentino vorrei ricordare in questa sede il record mondiale fatto registrare nel gennaio 1984 a Città del Messico dove, grazie anche all’innovative ruote lenticolari, a Moser riuscì di superare il muro dei 50 km orari (km 51,151), record resistito per ben 9 anni. Mi piace ricordare pure che, oltre al ciclista italiano più vittorioso di sempre in Italia e terzo nel mondo, che pure ho avuto l’onore di conoscere personalmente, a costruire quel record vi fu anche il contributo fondamentale dato da due eccezionali persone e due figure di primissimo piano nel mondo dello sport e della preparazione sportiva in particolare, che oggi non ci sono più e che ho avuto modo di conoscere personalmente, già agli arbori dei loro successi personali e di averne apprezzato gli aspetti umani, al di là delle loro indiscutibili, grandi doti professionali, ovvero l’allora preparatore atletico Aldo Sassi, mio compagno di squadra di atletica dei primi anni 70 e il grande medico sportivo Prof. Enrico Arcelli. Per la cronaca, ricordo che Aldo Sassi, divenuto autentico astro di prima grandezza nel mondo del ciclismo, riuscì ad apportare grandi innovazioni nel campo della preparazione, di cui seppero avvantaggiarsi grandi campioni come Ivan Basso, Museeuw, l’ex iridato Cadel Evans ed altri fra i migliori atleti del mondo. A parte il suo grande valore da Tecnico, Aldo Sassi fu direttore del Centro Mapei di Castellanza. La sua morte, causata da un male incurabile e avvenuta assai prematuramente nel 2010, ha lasciato un grande vuoto nel mondo del ciclismo e non solo in quello. Quando appresi la triste notizia, mi precipitai per chiamare al telefono Arcelli, il quale affranto ebbe a pronunciare le parole che io mi aspettavo pronunciasse: <<Aldo per me è stato come un figlio>>. Ricordo pure che, al tempo della militanza nello stesso team di atletica leggera di Malnate alle porte di Varese, con me e il povero Aldo c’era pure Roberto, fratello maggiore di Aldo, divenuto anche lui un grande nel mondo del calcio internazionale, nelle vesti di preparatore atletico (Varese, Lazio, Lecce, Avellino, Torino, Verona, Salernitana, Fiorentina, Valencia, Atletico Madrid, Chelsea, Parma, Sampdoria Dynamo Moscow. Dal 2011 Roberto Sassi è responsabile di Training check alla Juventus – Cfr. Roberto Sassi - Juventus.com).
Ci vorrebbe una enciclopedia intera per parlare del prof. Enrico Arcelli, tanto ci sarebbe da dire. In questa sede cercherò di limitarmi a sottolinearne la sua grande umanità, seppur grande, inarrivabile professionista (Medico sportivo, dietologo, preparatore atletico, atleta egli stesso e scrittore) ogni qualvolta mi sono rivolto a lui non ha mai ostentato e fatto sentire il peso della sua grandezza, accogliendomi sempre con grande e ammirevole umiltà ed umanità. Oggi sono orgoglioso di aver condiviso con l’illustre prof. Arcelli ben tre progetti da me ideati, inerenti a tematiche che direttamente o indirettamente hanno fatto emergere il nome della città di Ceglie Messapica, oltre s’intende ai convegni di medicina sportiva, in cui il medico milanese è stato relatore. A proposito del Convegno di Medicina Sportiva “Doping, integratori e tutela della salute nello sport”, da me organizzato a Varese nel 1998, Arcelli nell’introdurre la sua relazione ebbe così ad esordire: <<Vito Elia è stato a casa mia in tempi non sospetti>>. Volle con queste parole gratificarmi, mettendo subito in chiaro una cosa e cioè che non avevo organizzato quel convegno cavalcando la tigre (molti cominciavano a farlo a fenomeno doping esploso), sottolineando la mia lungimiranza mostrata nell’aver acceso i riflettori sulla questione doping in un momento di apparente tranquillità, cogliendo semmai i primi sintomi di accensione e deflagrazione del fenomeno, di cui noi tutti siamo stati in appresso attoniti e spesso disgustati spettatori. All’epoca di quel convegno infatti, il problema del doping nel ciclismo, ma non solo in quello per la verità, aveva assunto già proporzioni preoccupanti, ma non aveva ancora conosciuto il suo apice più grande. Arcelli insomma volle far sapere a tutti i presenti che io avevo iniziato a pensare all’organizzazione del convegno, prendendo subito sul primo lievitare quel preoccupante fenomeno degli ultimi anni del secolo scorso, che sarebbe stato caratterizzato da una escalation sempre più impressionante, con scandali a ripetizione e persino con casi di mortalità di non pochi atleti nel mondo, compresa quella (anche se apparentemente diversa), ancora avvolta nel mistero, del nostro grande Marco Pantani, che lasciò sgomenti la nostra Italia e il mondo dello sport per intero.
Ricordo con estremo piacere il completo successo del Convegno di Varese, tanto più perché ispirato dall’altro convegno fatto a Ceglie, andato ben oltre le più rosee aspettative, tanto che mai sin a quel momento mi capitò di aver assistito a convegni di medicina sportiva con così tanta appassionata partecipazione di gente, sportiva e non. Uno dei miei obiettivi di quel convegno era stato quello di portare il nome di Ceglie e della Coppa messapica al di fuori dei confini regionali pugliesi, l’importante successo conseguito non fece altro che attestare di aver centrato in pieno quell’obbiettivo.
Tralasciando gli altri importanti relatori di quel convegno, desidero ancora una volta soffermarmi su Enrico Arcelli. Ebbene, nei nostri colloqui parlammo, come giusto che fosse, di sport e di sportivi, anche di quelli nostrani, ricordo di aver sentito pronunciare dalla bocca di Arcelli le seguenti frasi:<<Conosco bene il maratoneta Giacomo Leone, ma è la città di Francavilla Fontana che è oramai divenuta un pilastro dell’atletica italiana>>. E poi parlando della nostra Ceglie, dell’olio extravergine di Oliva delle nostre colline, da grande studioso di alimentazione umana, così ebbe a pronunciarsi: <<Non si finisce mai di scoprire le grandi virtù dell’olio extravergine>>. Conosceva ed apprezzava molto il biscotto cegliese, perché non mancai di farglielo assaggiare, così come pure l’olio extravergine. Il prof. Arcelli nel corso dei nostri incontri mi aveva dato alcuni consigli sull’alimentazione, di cui ho fatto tesoro e che non voluto più dimenticare.
In uno degli ultimi incontri, il professore milanese mi apparve un po’ turbato, confessandomi la sua preoccupazione verso il rischio di sua morte prematura, causa un problema di ereditarietà genetica, che gli aveva portato via suo papà ancora relativamente in giovane età. Inoltre, tralasciando i suoi indiscutibili contributi al successo di numerosi sportivi delle più svariate discipline, vorrei ricordare in questa sede quanto di buono il prof. Enrico Arcelli ha lasciato in riferimento al grande patrimonio letterario dedicato al mondo dello sport e non solo a quello. Intendo sottolineare i suoi 23 Libri, alcuni tradotti anche in russo e cinese, ma vorrei ricordare quello in particolare che porta il titolo “Correre è bello”, ancora oggi il libro sportivo più letto in Italia e il “Nuovo correre è bello”, due libri cioè che, insieme a “La maratona: alimenti e preparazione”, a “Voglio correre” ogni sportivo, ma ogni famiglia dovrebbe gelosamente custodire in casa, tante sono le informazioni dettagliate fornite per correre consapevolmente, in coerenza con le proprie capacità e condizioni fisico-anagrafiche, praticando sport agonistico, ma soprattutto praticando quel correre quotidiano che OMS (Organizzazione mondiale della sanità), ISS (Istituto Superiore della Sanità), “Dieta mediterranea”, esperti del settore non finiscono mai di consigliarci, per la prevenzione di numerose patologie, per il raggiungimento e mantenimento di uno stato di salute psico-fisica ottimale e perché no per l’allungamento della vita. Per tutto ciò, non senza una buona dose di veniale, io spero, presunzione, a nome mio personale e di tutti gli amanti del correre, sportivi e non della mia amata terra di Puglia e in particolare della mia amata città d’origine, che è Ceglie Messapica, più volte menzionata nei nostri incontri, voglia Prof. Enrico Arcelli, l’uomo che cambiò lo sport (come definito in Il Giornale.it del 1 luglio 2015) accettare il nostro commosso e sentitissimo ringraziamento. Sono certo che le nostre genti ed i figli che verranno continueranno a fare tesoro dei suoi infiniti insegnamenti, senza tempo.
Riposi in pace prof. Enrico Arcelli.
   F.to
Vito Elia

Ciao Raffaele

Sabato 12 Settembre 2015
Ieri ci ha lasciato Raffaele.

Un messaggio semplice, pubblicato su tanti profili facebook di utenti di Ceglie Messapica. E’ bastato solo il nome, non è servito altro per far capire alla città che era scomparso una persona conosciuta in città.
Il cognome, Carriero, è un dato superfluo. Perché se dici Raffaele, a Ceglie Messapica, pensi subito alla bontà del gelato artigianale, a un uomo che tutti conoscevano, a quelle passeggiate nelle serate estive e alle tappe al suo bar sito in Corso Garibaldi.
Il tam tam su facebook è stato continuo, con condivisioni e messaggi di tantissima gente che ha lasciato un pensiero triste.
Raffaele Carriero era conosciutissimo in città, non solo per la sua attività di gelataio, ma anche come promotore ed organizzatore della “scassiapignata”, un'antica tradizione cegliese che per tanti anni ha fatto divertire numerosissimi bambini della città. Con la morte di Raffaele, che si aggiunge a quella di qualche anno fa di Tonino Fugazzaro, Corso Garibaldi si priva, purtroppo per sempre, di un altro personaggio della storia locale.

Cerimonia di premiazione degli studenti meritevoli

Sabato 12 Settembre 2015
In data di ieri, presso il chiostro dell'ex convento dei domenicani, si è tenuta la manifestazione di premiazione degli studenti meritevoli di Ceglie Messapica. Tutti gli studenti, che nell'anno scolastico 2014/2015 hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti, hanno ricevuto una targa da parte dell'amministrazione comunale. La cerimonia di premiazione si è svolta in collaborazione con il Rotary Club.

Premiazione degli studenti meritevoli

Giovedì 10 Settembre 2015
Invito alla manifestazione per la premiazione degli studenti cegliesi che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti.

L’Amministrazione Comunale è lieta di invitare gli studenti cegliesi meritevoli che, nell'anno scolastico 2014/2015, hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti. La cerimonia di premiazione degli studenti si terrà venerdì 11 settembre alle ore 19:30 presso la Sala Conferenze della Med Cooking School in via G. Elia, 1 (ex Convento dei Domenicani).

Gli studenti interessati che non avessero ancora ricevuto l'invito sono pregati di contattare il n. 333/9775996.


     Assessore 
Mariangela Leporale 

      Sindaco 
   Luigi Caroli

Festa dell'accoglienza alla scuola "Pascoli"

Giovedì 10 Settembre 2015
L’anno scolastico alla Scuola Secondaria di primo grado “G. Pascoli” è iniziato in un clima di “gustosa allegria”.
Agli alunni delle classi prime il Dirigente, i docenti e i collaboratori tutti hanno riservato un’accoglienza “festosa” al fine di favorire e agevolare l’inserimento nella nuova scuola.
La mattinata è stata caratterizzata da varie attività: al suono della campanella gli alunni sono stati accompagnati dai docenti nelle rispettive classi per una prima conoscenza; in seguito, dopo aver visitato l’edificio scolastico, peraltro completamente ristrutturato, si sono recati tutti in Aula Magna dove hanno trascorso qualche ora all’insegna del gioco e del divertimento.
Qui, infatti, dopo il saluto del Dirigente scolastico, il Dott. Giulio Simoni, gli alunni hanno partecipato con grande entusiasmo a diversi giochi tradizionali di squadra e non (sacco pieno, sacco vuoto, il gioco dei mimi, il gioco del fazzoletto…) e…, tra un gioco e l’altro, non sono mancati momenti ricreativi luculliani grazie ad un piccolo buffet offerto dai docenti della scuola.
E’ stato questo un modo diverso di augurare ai nostri alunni un buon anno scolastico!

                F.to
La docente funzione strumentale
       Prof.ssa Liliana Mola

Messaggio del sindaco agli studenti

Giovedì 10 Settembre 2015
Carissimi bambini, carissimi ragazzi,

inizia un nuovo anno scolastico ed a nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale desidero porgere a voi tutti, alle vostre famiglie, ai dirigenti, ai docenti ed a tutto il personale scolastico, i più sinceri auguri ed esprimere la vicinanza e l’impegno della nostra Amministrazione nell’affrontare le problematiche scolastiche del nostro comune.
Stiamo mettendo tutto il nostro impegno per migliorare quelle strutture che oggi ospitano le nostre scuole. Stiamo lavorando per modernizzarle, ottimizzarle, renderle migliori e più belle perché voi possiate avere delle aule, dei laboratori, degli spazi dove sia possibile studiare e crescere serenamente, giorno dopo giorno, insieme ai vostri compagni e con l’aiuto degli insegnanti, ed accrescere le vostre competenze grazie alle quali sarete protagonisti attivi nella società italiana ed europea del domani.
L’Amministrazione Comunale crede fermamente che investire sulla scuola e nella scuola, oggi, significhi non solo investire nel futuro degli allievi ma nel futuro della comunità cittadina e della società tutta.

Buon inizio dell'anno scolastico a tutti voi!


Il vostro Sindaco, Luigi Caroli

Ritornano le auto incendiate o è stato un cortocircuito?

Giovedì 10 Settembre 2015
Era da circa dieci mesi che non accadevano nuovi episodi riguardante le auto incendiate a Ceglie Messapica. Negli ultimi fatti criminali le vittime furono Domenico Convertino e Riccardo Manfredi, all'epoca dei fatti consigliere ed assessore comunale. Martedì notte l'episodio si è ripresentato in città, dove è stata data alla fiamme un'autovettura di proprietà di un pensionato del posto. A Novembre scorso per questo tipo di reato, presso la casa comunale di Ceglie Messapica, si tenne un consiglio comunale in seduta straordinaria, avente per ordine del giorno la sicurezza e l'ordine pubblico nella città. In quell'occasione ogni consigliere espresse il proprio pensiero, indicando all'amministrazione la strada giusta da seguire per debellare il fenomeno delle auto incendiate. La città da qualche tempo si è dotata del sistema di videosorveglianza, anche per reprimere questi atti vandalici.

Ciclopasseggiata storica con l'associazione Bicilona

Giovedì 10 Settembre 2015

L'Associazione Bicilona è lieta di annunciare l'edizione zero della ciclo passeggiata vintage. Se hai voglia di pedalare sulle vecchie vie di campagna e hai una bicicletta storica questa è l'occasione. Lungo un percorso che si snoda per le vie urbane e extraurbane in agro di Ceglie Messapica, la magia della campagna pugliese tra alto Salento e bassa Murgia.

Iscrizione € 10,00 comprensivi di assicurazione e ristoro. Ci saranno premi finali offerti dalle aziende locali.

Festa di Maria Bambina in contrada Falascuso

Giovedì 10 Settembre 2015


In occasione del 25° di Sacerdozio l’8 settembre 1998 Don Angelo Principalli, oggi Parroco di San Lorenzo, inaugurò una edicola dedicata a Maria Bambina a margine della sua proprietà in contrada Falascuso. Da allora don Angelo ama festeggiare questa ricorrenza con gli amici delle varie parrocchie in cui egli ha svolto il suo ministero.
Lì domenica sera 6 settembre si sono ritrovate più di 200 persone provenienti da Ceglie e da Villa Castelli tra cui, a titolo personale, il consigliere comunale Antonello Laveneziana e Cosimo Urso, curatore del libro "Storia dell'Opera Don Guanella a Ceglie Messapica 1946-2008".
La messa è stata animata dal coro femminile della parrocchia di San Lorenzo. Don Angelo ha ricordato la devozione a Maria Bambina risalente ai primordi della fede cristiana ed ha sottolineato lo spirito di servizio della Madonna dimostrato in molte occasioni quali il mettersi a disposizione di sua cugina Elisabetta, appena saputo che era incinta, la sua preoccupazione a Cana per gli sposi che erano rimasti senza vino nel pranzo di nozze (primo miracolo di Gesù) e il mettersi a servizio degli apostoli dopo la morte ed ascensione di Gesù (“Figlio, ecco tua madre!”).

Dopo la messa, quest’anno anche brevi fuochi d’artificio cui è seguito un intrattenimento musicale, intervallato da un rinfresco generosamente offerto da Don Angelo, con balli di tradizione e di gruppo: bravi i due fisarmonicisti, uno dei quali appartenente alla famiglia Suma (Bickiràre).

I tipici sulla collina dei sapori

Giovedì 10 Settembre 2015

LOCOROTONDO, DALL’11 AL 13 SETTEMBRE 13 I TIPICI SULLA COLLINA DEI SAPORI.

Taglio del nastro in via Nardelli venerdì 11 alle ore 19:00. Focus su bimbi con attività dedicate
Voglia di stare insieme, di assaggiare prodotti gastronomici figli della civiltà contadina in uno scenario dalla bellezza infinita come è quello del “balcone” sulla valle d’Itria. Ciak, si gira, siamo a Locorotondo in via Nardelli ovvero sulla panoramica dalla quale si gode la visione mozzafiato della valle dei trulli.
E’ tutto pronto per il via all’evento de “I tipici – la strada del gusto” con l’inaugurazione prevista per venerdì 11 settembre ore 19. E’ la prima edizione della manifestazione, ideata e organizzata dall’Associazione U Panàridde presieduta da Stefano Pentassugliae, per il taglio del nastro si prevede la partecipazione delle autorità nonché la benedizione del sacerdote. La cerimonia si terrà all’inizio del percorso in via Nardelli, dal lato in prossimità del parcheggio in piazza Mitrano con la partecipazione di Tommaso Scatigna, sindaco di Locorotondo, di Claudio Antonelli vice sindaco e assessore al Turismo, di Angelo Palmisano assessore all’Agricoltura, di Donato Pentassuglia consigliere regionale, di Franco Ancona e Antonio Cardone rispettivamente presidente e direttore GAL Valle d’Itria.
La proposta gastronomica gourmet degli stands di via Nardelli prevede, piccoli tickets individuali per poter scegliere liberamente cosa assaggiare. Lo street food andrà dai panzerotti, con mozzarella e pomodoro ma anche con crema di nocciole fino all’arte norcina della Murgia, con il capocollo e …non solo. Dalle braci con l’arte della carne (locale) arrosto fino ai sapori del casaro, con i formaggi fatti dal latte (locale). La strada dei sapori di Locorotondo, che proseguirà fino a domenica 13, è il posto giusto per chi ha voglia di pasta, con un tris a scelta,dal piatto vegetariano a quello di grano arso. Dedicato anche a chi ha voglia di mare e di orto, con una carrellata di fritti croccanti. I brindisi?Con i classici vini della Murgia, i birrifici artigianali. Il gran finale? Dolce, a base di mandorle dalla tradizione di Locorotondo fino al biscotto cegliese.
DEDICATO ALLE FAMIGLIE – L’Associazione U Panàridde ha scelto di dedicare appositi spazi alle famiglie con bambini, ed all’apprendimento: l’educazione alimentare e la conoscenza dei prodotti tipici saranno al centro dell’attenzione. Ecco quindi che, in via Nardelli dall’11 al 13 settembre, ci saranno lospazio bimbi gourmet per imparare a conoscere il cibo giocando col Gran Teatro del Click ed una sessione dedicata al grano arso ed al senza glutine con l’Ass. Triticum. Per gli adulti, invece, che hanno una passione per il boccale di birra ecco la degustazione guidata di quella artigianale, oppure un tasting guidato alla scoperta dei segreti dell’olio extravergine di oliva.