Visualizzazioni totali

Sabato 6 settembre 2025
"Primo giovedì di settembre festeggiato giovedì sera nella masseria Montecchie col patrocinio del comune di Ceglie Messapica, la partecipazione della Croce Rossa e il sostegno di varie attività alimentari.
Ad allietare la serata Mirko Lodedo col suo gruppo CASARMONICA.
Il ricavato della serata sarà devoluto per l'acquisto di un defibrillatore per la città di Ceglie Messapica."
Mercoledì 3 settembre 2025
Ceglie Messapica conferisce la cittadinanza onoraria al professor Cosimo Laneve: una serata intensa di emozioni e riconoscenza.

Si è svolta ieri sera, presso il suggestivo Salone dell’ex Convento dei Domenicani, la cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria al professor Cosimo Laneve, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 agosto.

Un momento solenne e carico di emozione, che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, familiari, amici e rappresentanti del mondo accademico e culturale, in omaggio a una figura di altissimo profilo nel panorama pedagogico italiano. Presenti in sala anche molte personalità che, negli anni, hanno animato gli eventi della rassegna culturale “Scrivere a Ceglie”, fondata proprio dal professor Laneve.

Tra gli interventi più toccanti della serata, quello della moglie, Emilia Salvatore, che ha condiviso un ricordo personale e accorato, e quello di Anna Vitale, presidente di “Scrivere a Ceglie”, che ha rievocato le parole e lo spirito con cui il professore ha saputo trasformare ogni incontro in un’occasione di crescita condivisa.

Il Sindaco Angelo Palmisano, nel suo discorso, ha dichiarato: “Conferire la cittadinanza onoraria al professor Laneve significa riconoscere un’eredità culturale e umana che ha arricchito profondamente la nostra comunità. La sua visione dell’educazione continua a ispirare tutti noi.”

A portare il saluto istituzionale anche l’Assessore alla Cultura, Cosimo Bellanova, che ha sottolineato l’importanza del pensiero pedagogico di Laneve per lo sviluppo culturale del territorio.

Particolarmente significativa la presenza dello storico cegliese Gaetano Sacatigna Minghetti, docente e tra i fautori della proposta di cittadinanza onoraria, che ha voluto fortemente questo riconoscimento per celebrare il legame profondo tra il professore e la comunità cegliese.

La serata è stata un vero e proprio tributo alla figura del professor Cosimo Laneve, ordinario di Didattica generale presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dove ha ricoperto importanti incarichi accademici: Preside di Facoltà, Direttore di Dipartimento e Prorettore. Per oltre vent’anni è stato anche punto di riferimento imprescindibile per l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, incarnando appieno il ruolo di Maestro nel campo della didattica.

Mentore e ideatore della rassegna “Scrivere a Ceglie”, il professor Laneve ha sempre posto al centro della sua attività il valore della persona e della relazione educativa. La sua didattica non si è mai limitata alla trasmissione di contenuti, ma si è fatta esperienza viva di pensiero, dialogo e passione.

Figura saggia e generosa, ha rappresentato – e continua a rappresentare – un faro per intere generazioni di studenti, studiosi e insegnanti. Un uomo di scuola, nel senso più pieno e nobile del termine.

Una serata intensa, scandita da momenti di commozione, gratitudine e consapevolezza del valore di un’eredità culturale e umana che continuerà a vivere nella comunità di Ceglie Messapica.
Mercoledì 3 settembre 2025
Inaugurato Largo Don Rocco Elia, nel ventennale della sua scomparsa.

Una folla commossa si è riunita ieri sera, lunedì 1° settembre, per rendere omaggio a don Rocco Elia, sacerdote cegliese a vent’anni dalla sua morte. L’intitolazione del nuovo “Largo Don Rocco Elia sacerdote”, nelle adiacenze della chiesa di San Lorenzo da Brindisi, è stata preceduta da una partecipata celebrazione eucaristica, officiata dal fratello don Michele Elia, insieme a don Franco De Padova (in rappresentanza della diocesi di Oria), don Leonardo Dadamo, don Gianfranco Aquino, don Valerio Gioia, don Domenico Carenza e don Lorenzo Elia.

A scoprire la targa odonomastica è stato il sindaco Angelo Palmisano, alla presenza della vicesindaca Mariangela Leporale, di familiari, amici e numerosi cittadini.

🗣 Il Sindaco Angelo Palmisano: “Un omaggio doveroso a una figura che ha lasciato un segno profondo nella nostra comunità,” – ha dichiarato il sindaco Palmisano. “Don Rocco Elia è stato un uomo di fede e di servizio, che ha dedicato la sua vita agli altri, testimoniando i valori più autentici della solidarietà e dell’impegno spirituale.”

Durante la cerimonia, il fratello don Michele ha letto un commosso “saluto testamentario” di don Rocco, mentre il fratello maggiore, Pietro Elia, ha ringraziato a nome della famiglia l’Amministrazione comunale e tutti i presenti.
Un momento toccante è stato infine l’annuncio del ritrovamento di una silloge di poesie inedite scritte da don Rocco, che aggiunge una nuova dimensione alla memoria di una personalità tanto amata.

 Un gesto che restituisce alla città un ricordo vivo e collettivo di chi ha saputo incarnare con semplicità e profondità il senso del servizio e della spiritualità.

Il profilo: Don Rocco Elia nacque a Ceglie Messapica il 17 agosto 1956. Dopo gli studi in Medicina, seguì la vocazione sacerdotale, entrando nel seminario di Fermo nel 1978. Ordinato sacerdote nel 1984, rimase nelle Marche, dove svolse un intenso ministero a favore di poveri, giovani tossicodipendenti, alcolisti e migranti, portando speranza e supporto concreto a chi era in difficoltà. Nel 1992 fondò l’associazione “La Strada” e successivamente la comunità terapeutica “Arcobaleno”, diventata un punto di riferimento per molti ragazzi in difficoltà. Si laureò in Psicologia e guidò la Caritas diocesana, dedicandosi con passione anche alla parrocchia di Porto Sant’Elpidio. Amava la musica: nel 2002 creò la Corale Polifonica della città, ancora attiva. Preparava la costruzione di una nuova parrocchia quando, nel 2005, una malattia lo strappò alla vita, a soli 49 anni. Nella sua ultima lettera scriveva: “Ho donato la mia piccola vita amando Dio in ogni uomo…” Oggi il suo ricordo vive nelle sue opere e nel cuore della sua comunità.
Lunedì 1 settembre 2025

 Ultimo appuntamento della IV edizione della rassegna letteraria con Maria Laura Berlinguer con il libro "La cena delle anime" edito da HarperCollins, intervistata da Paola Cirasino.
📕In Sardegna, nella notte tra Ognissanti e il due novembre, le tavole vengono apparecchiate per accogliere i defunti. Per sa chena pro sos mortos si tirano fuori le migliori tovaglie ricamate, i piatti delle feste, l’aria si riempie di profumi di erbe e pane, in attesa che le anime tornino nelle case che hanno amato. Tutto questo Iride Dessì non lo ricorda più. Vive da anni lontano da Padria, il paese nel cuore aspro e luminoso del Meilogu, dove è cresciuta. È solo la morte del padre che l’ha riportata lì. Nella grande dimora dei Dessì, ricchi possidenti di Padria, tutto è rimasto com’era e nelle stanze cariche di memorie pare quasi di sentire gli avi sussurrare. È Tata, la donna che si è presa cura di lei quando era bambina, custode di saperi antichi e segreti mai rivelati, a guidare Iride tra le ombre che sembrano abitare ogni angolo. E che chiedono di essere ascoltate...
Per caso o per destino, una vecchia fotografia, ingiallita dal tempo, induce Iride a sfogliare le pagine del grande libro del passato, e a imbattersi in Mimì Oppes, trisavola ribelle destinata a un matrimonio infelice. Così, Iride ripercorre una storia che ha il sapore della leggenda, rivive l’amicizia profonda tra Mimì ed Elisabeth Hope, donna inglese incredibilmente libera e indipendente, e l’amore travolgente e inatteso con Emanuele Manca, un leggendario bandito che faceva parlare di sé a Padria. Costruito come un gioco di scatole cinesi alla Cime tempestose, mescolando ricordi familiari e invenzioni romanzesche, La cena delle anime attraversa i secoli e le generazioni, scava nel cuore di una Sardegna misteriosa, dove la vita e la morte, il passato e il presente camminano ancora fianco a fianco.

🔎 Laureata in Giurisprudenza, ha lasciato presto la carriera forense per dedicarsi alla comunicazione e alle relazioni istituzionali. Nata a Sassari, vive e lavora a Roma. Nel 2016 ha fondato il sito che porta il suo nome, un progetto editoriale dedicato alla valorizzazione del Made in Italy nei settori della moda, del design e dell’artigianato. È ambasciatrice della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.
La sua scrittura unisce la vocazione per il racconto e il legame profondo con le radici sarde. La Sardegna non è solo la sua terra d’origine: è un mondo di tradizioni, silenzi e visioni che abita le sue pagine.

⏰ Il 1° settembre, alle ore 18:30.

👉 Presso il Museo MAAC - Giardino della Poesia “Rita Santoro Mastantuono” - Via Enrico de Nicola, n. 1, Ceglie Messapica.
Lunedì 1 settembre 2025
In seguito all’approvazione, da parte del Consiglio Comunale nella seduta del 29 agosto, del conferimento della cittadinanza onoraria, martedì 2 settembre, alle ore 19:30, presso il Salone dell’ex Convento dei Domenicani, si terrà la cerimonia ufficiale in onore del professor Cosimo Laneve.

Un momento molto atteso dalla comunità, che intende così rendere omaggio a una figura di altissimo rilievo nel panorama accademico e pedagogico italiano.
Il professor Laneve, ordinario di Didattica generale presso l’Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", dove ha ricoperto anche i ruoli di Preside di Facoltà, Direttore di Dipartimento e Prorettore, ha dedicato la sua carriera alla tutela e allo sviluppo delle persone e delle istituzioni, mettendo sempre al centro dell’attenzione il valore della persona e della relazione educativa.

È stato, per oltre vent’anni e fino all’ultimo giorno, punto di riferimento imprescindibile per l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, incarnando pienamente il ruolo del Maestro nel campo della didattica.

Mentore e ideatore della rassegna “Scrivere a Ceglie”, iniziativa culturale che tanto ha dato alla nostra comunità, il professor Laneve ha saputo trasformare ogni occasione formativa in un laboratorio vivo di pensiero, dialogo e crescita condivisa.

La sua didattica non è mai stata solo trasmissione di contenuti, ma un vero e proprio esperimento di ricerca e passione educativa.
Figura saggia e generosa, ha rappresentato – e continua a rappresentare – un autentico punto di riferimento per generazioni di studenti, studiosi e insegnanti. Un vero uomo di scuola, nel senso più pieno e nobile del termine.
Mercoledì 28 agosto 2025
📣 Penultimo appuntamento della rassegna: mercoledì 27 agosto, alle ore 18:30, presso il Chiostro di San Domenico di Ceglie Messapica con Anna Katharina Fröhlich, intervistata da Francesca Lopane.
🔎 Anna Katharina Fröhlich, nata nel 1971, è cresciuta a Francoforte sul Meno e a Monaco. Ha pubblicato i romanzi Wilde Orangen, Kream Korner, Der schöne Gast, Rückkehr nach Samthar e Die Yacht. Giardiniera appassionata e membro del Consiglio di amministrazione della casa editrice Adelphi, vive tra Mornaga, sul lago di Garda, e Milano.

📚 Lui, Roberto Calasso, è l’editore che raccoglie autori di tutto il mondo sotto il tetto della casa editrice Adelphi, di cui è direttore editoriale, oltre a essere scrittore di grande erudizione e raffinatezza. Lei, Anna Katharina Fröhlich, si
trasferisce da Francoforte a Mornaga, sul lago di Garda. È una donna giovane e avventurosa, circondata da libri e da un rigoglioso giardino, sulla strada per diventare una scrittrice di successo. I due si incontrano per la prima volta alla Fiera del libro di Francoforte nell’ottobre del 1995. Ha inizio così “una storia d’amore sotto la stella del viaggio” e un legame indissolubile con i libri. Quasi trent’anni dopo, Anna Katharina Fröhlich si guarda indietro e racconta il sodalizio tra due persone che insieme hanno avuto il coraggio di intraprendere un’avventura fulgida che prometteva di fondere spirito e vita. Un’avventura durata fino al 2021, anno della morte di Roberto Calasso.
La narrazione di Anna Katharina Fröhlich è al tempo stesso evocativa, ironica e intima, ma soprattutto di grande profondità. L’autrice traccia con maestria il ritratto di un uomo ed esplora il nucleo della vasta opera di uno scrittore che ha saputo ignorare tutte le convenzioni del mondo letterario e accademico.

🗓 Mercoledì 27 agosto, alle ore 18:30.

📍 Chiostro di San Domenico - Via G. Elia, n. 1, Ceglie Messapica.
Martedì 26 agosto 2025
📣 La rassegna letteraria "Per gusto e per diletto" ospita Francesco Aquila con il libro "Ricette di vita. My way 2" (Baldini+Castoldi), intervistato da Silvia Di Dio nell'ambito delle manifestazioni in programma per il Ceglie Food Festival.

📕 Un libro di ricette? Una autobiografia? Ricette di vita non è nessuno dei due. O tutte due allo stesso tempo. Questa «autobiografia a ricette» racconta la storia di Francesco, come è diventato «Aquila». Le tappe più importanti del suo volo, gli ingredienti principali. Ovviamente, la vittoria a MasterChef Italia 10. Ma anche quel che è successo prima, dalle chilometriche tavolate a Gravina fino alla scoperta di una autentica cucina, nell’hotel dove lavorava la madre. I primi lavoretti, le prime maglie intrise di sudore. E poi l’alberghiero, i corsi da maître e sommelier, i fine settimana come barman e la docenza. E infine, il provino a MasterChef. Ma Ricette di vita racconta soprattutto cosa è successo dopo, rispondendo alla domanda che si fanno più o meno tutti quando ripensano all’ex vincitore di un talent: che fine ha fatto? Come tutti in quei giorni, Aquila è stato chiuso in casa per Covid, ma, diversamente dagli altri, è stato travolto da un’ondata di affetto e popolarità. Poi, appena ha potuto, si è goduto quel che con fatica si era costruito: un programma Tv, l’esperienza come cuoco per Armani e quella di «chef a domicilio», poi i social, i live cooking... E sempre la cucina a fare da traccia. Al termine di ogni racconto, Ricette di vita propone otto ricette. Piatti che hanno accompagnato quei momenti, facendo da sottofondo a incontri o a una risata; sapori da riprodurre e fare vostri. Perché il cibo non è mai solo quello che si cucina: è emozione, è condivisione, l’inizio di una nuova storia.

🔎 Francesco Aquila è nato a Gravina di Puglia, ma è cresciuto a Bellaria Igea Marina, dove vive con la compagna e la figlia di otto anni. È chef, formatore di sala-bar e cucina, e consulente a livello alberghiero. Dopo la vittoria della decima edizione di Master Chef Italia (2021), ha condotto programmi televisivi, collaborato con brand di prestigio e ha continuato a cucinare, portando il suo stile, in equilibrio fra tradizione e innovazione, tecnica e passione, direttamente nelle case degli italiani. Per Baldini+Castoldi ha pubblicato My Way. Zio Bricco che ricette! (2021).

⏰ L'evento si è tenuto venerdì 22 agosto, alle ore 20:00.

👉 In  Piazza Plebiscito, Ceglie Messapica.
Martedì 22 agosto 2025

Per la prima volta La Piazza – il Bene Comune si arricchisce di un’anteprima speciale: il Premio La Piazza 🏆. Sul palco Angelo Maria Perrino e Cesare Fiorio, figure che hanno fatto la storia dell’informazione e dello sport.

Riflettori puntati sugli ospiti d’eccezione: Riccardo Scamarcio, attore e produttore cinematografico, e i due piloti Antonio Giovinazzi e Andrea Adamo, simboli di talento e passione italiana.

A concludere la serata Alex Fiorio, che porterà un messaggio di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale e consegnerà un corso dedicato ai ragazzi dell'Assocazione La Piazza.

Gran finale con la proiezione del film Race of Glory: Audi VS Lancia.

📍 Ceglie Messapica
📅 27 agosto – Ingresso libero

Martedì 26 agosto 2025
Successo per l’inaugurazione della mostra “OUTFIT” di Cosimo Epicoco.

Grande partecipazione e tante emozioni ieri sera presso il Chiostro dei Domenicani per l’inaugurazione della mostra personale “OUTFIT” dell’artista Cosimo Epicoco, uno degli appuntamenti di punta del cartellone culturale CeglieEstate 2025, promosso dall’Amministrazione Comunale e fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura Cosimo Bellanova. A presentare l’evento Angelo Mellone, giornalista, scrittore e Direttore dell’Intrattenimento Day Time di Rai Uno, che ha introdotto con sensibilità e profondità l’opera dell’artista cegliese, sottolineandone il valore simbolico e la forza espressiva.

La mostra, composta da diciotto tele dal forte impatto visivo, percorse dal tratto inconfondibile del rosso, è un’esplorazione intensa del vissuto personale e collettivo. Attraverso abiti, scarpe e oggetti della quotidianità, Epicoco propone un linguaggio pittorico potente, capace di evocare memorie, identità e il senso di smarrimento dell’individuo contemporaneo. 

“Questa mostra è un messaggio di vita, dove ogni elemento racconta un frammento del nostro percorso, di ciò che siamo stati e di ciò che ci resta”, ha dichiarato l’artista, ringraziando l’Assessore Bellanova per l’opportunità “di esporre per la prima volta nella mia città natale”.

Alla serata erano presenti anche due figure importantissime dell'arte contemporanea, il Maestro Uccio Biondi e il Maestro Massimo Guastalla, che con la loro presenza hanno dato ulteriore rilievo all’evento.

Il pubblico, numeroso e attento, ha accolto con entusiasmo le opere di Epicoco, applaudendo la qualità della mostra e il valore simbolico dell’iniziativa, parte di un progetto voluto dall'Amministrazione comunale e dall’Assessore alla Cultura Cosimo Bellanova, che ha scelto di riportare a Ceglie artisti originari della città come Davide Pepe, Giuseppe Palmisano, Cosimo Epicoco e Gianluca Leuzzi, protagonisti ormai affermati sulla scena artistica nazionale e internazionale

“Siamo orgogliosi di aver riportato a casa Cosimo Epicoco – ha dichiarato l’Assessore Cosimo Bellanova. Con la sua arte riesce a connettere l’esperienza personale con temi universali. È questo il senso del nostro progetto: restituire valore al legame tra arte, territorio e comunità”.

Il Sindaco Angelo Palmisano: "Eventi come questo testimoniano la vitalità culturale della nostra città e la volontà di valorizzare i talenti che da Ceglie hanno saputo affermarsi nel panorama artistico nazionale. Sostenere l’arte significa investire nella crescita culturale della comunità e nel rafforzamento dell’identità del territorio".

La mostra “OUTFIT” di Cosimo Epicoco resterà aperta fino al 12 settembre presso il Chiostro dei Domenicani, dalle ore 18 alle 22.

 

Giovedì 21 agosto 2025

Quest’anno, 2025, si celebra il 50° anniversario della costituzione del prestigioso concerto bandistico rappresentativo della città di Ceglie Messapica, ovvero, “La nuova Salisburgo musicale delle Puglie”.

L’ensemble musicale si fregiava della speciale direzione del Maestro Vincenzo Alise 

(22 Giugno 1922 – 21 Luglio 1996).

Per l’occasione il musicista Rocco Palazzo ha voluto scrivere una marcia sinfonica, denominata, “Familiarmente per Alise”. Di là dal rimando al famoso brano di Beethoven (Per Elisa), è ovvio – per chi già conosce la caratura del Maestro – che il rimando va alla marcia sinfonica “La Familiare”.

Il nome – era il lontano 1975 – che da titolo alla marcia sinfonica, “La Familiare”, è strettamente collegato al mecenate e gestore di un’attività popolare nel centro urbano in provincia di Brindisi, il signor Rocco Leporale appassionato di musica per bande, e diversi altri commercianti che hanno sempre favorito la cultura bandistico-musicale cegliese. “La nuova Salisburgo musicale delle Puglie”, grazie anche al loro disinteressato contributo economico, si configura anche come la banda del popolo costituito da persone semplici ed umili.

Inoltre va citato il commerciante di auto Cosimo Barletta che , per diversi anni, ha rivestito il ruolo di Presidente onorario del complesso bandistico.  In riguardo alla nuova composizione celebrativa, “Familiarmente per Alise”, va segnalato che lo stile compositivo usato segue le caratteristiche peculiari che distinguevano la scrittura del Maestro Alise. Ovviamente, come di prassi per il repertorio bandistico, la melodia è portata avanti dagli ottoni e legni che, nell’orchestra è riservata agli archi. Nella marcia inedita trova posto una citazione del tema principale de “La Familiare”. La banda “alisiana” raggiunse una grande fama e ottenne un grande successo in numerose piazze italiane.

Tutto questo fu possibile grazie al carisma e alla bravura del maestro Alise che, riuscì a creare un gruppo compatto sia dal punto di vista umano che musicale.

Con questo lavoro meticoloso ed originale, il maestro mariglianese riusciva a curare nei minimi particolari le peculiarità e le difficoltà di ciascun pezzo musicale. Tutti i musicanti che hanno suonato con lui rammentano la grande professionalità del maestro che era solito dirigere senza partitura dando così sicurezza all’intero gruppo.

 

In conclusione di questo exursus argomentativo legato al cinquantenario, della celebrazione de «La nuova Salisburgo delle Puglie», si ricorda che l’omaggio realizzato da Rocco Palazzo intende tenere vivo l’interesse per una delle più importanti e valide tradizioni che caratterizzano il mondo del sud Italia. Il maestro Alise ha diretto la banda dall’anno di costituzione, il 1975, fino al 1984.

Lunedì 18 agosto 2025
SCUOLABUS ELETTRICO IN ARRIVO: CEGLIE MESSAPICA TRA I DUE SOLI COMUNI DELLA PROVINCIA DI BRINDISI FINANZIATI DALLA REGIONE PUGLIA. 

Ceglie Messapica è tra i due soli Comuni della provincia di Brindisi, su un totale di 32 in tutta la Puglia, a beneficiare del finanziamento regionale per l’acquisto di nuovi scuolabus elettrici. 

La Regione Puglia ha stanziato complessivamente 4 milioni di euro, nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2021/2027, per sostenere la sostituzione dei vecchi mezzi diesel con veicoli a zero emissioni, fino a un contributo massimo di 130.000 euro per Comune.

Risultato ottenuto a seguito dell’inserimento, tra gli interventi complementari, della richiesta di contributo per scuolabus elettrico nel regolamento comunale per il diritto allo studio, strumento di programmazione e pianificazione degli interventi e delle risorse dedicate al diritto allo studio. 

La Vicesindaca e Assessora alle Politiche Scolastiche Mariangela Leporale: "Garantire il diritto allo studio significa anche garantire mezzi di trasporto sicuri, confortevoli e sostenibili," dichiara la Vicesindaca Leporale. "Questo investimento unisce attenzione all’ambiente e qualità dei servizi per i nostri alunni, rafforzando l’impegno dell’amministrazione verso una scuola più moderna e sostenibile.

Il Sindaco Angelo Palmisano 
La Vicesindaca e Assessora alla Politiche scolastiche Mariangela Leporale 
L'Amministrazione comunale
Venerdì 15 agosto 2025
CAELIUM CLASSICA FESTIVAL 2025
La manifestazione si svolgerà nei mesi di settembre - ottobre 2025 nel Comune di Ceglie Messapica (BR), con la direzione artistica di Massimo Gianfreda. 
Il cartellone del festival prevede 7 appuntamenti in luoghi di interesse culturale e storico del territorio. 
I diversi luoghi di svolgimento della manifestazione a Ceglie Messapica sono: Teatro Comunale, Salone Castello Ducale, MAAC - museo archeologico e di arte contemporanea.
Il festival, oltre al sostegno del Comune di Ceglie Messapica, si avvale della collaborazione delle SIMC (Società Italiana Musica Contemporanea) e del “Maskfest” Festival Internazionale di Nuova Musica di San Marino.
La programmazione coinvolge sia musicisti affermati in campo nazionale e internazionale che giovani promesse già emersi all’attenzione della critica. Anche per questa edizione, giunta al trentunesimo anno di attività, l’associazione ha inteso realizzare una manifestazione culturale che si rivolge ad un pubblico il più ampio possibile, grazie alla combinazione tra la musica colta e popolare, attraverso la fruizione del patrimonio culturale ed artistico del territorio. 
Nell’ambito del festival ci sarà la presentazione di otto nuove opere musicali in prima esecuzione assoluta e tre nuove opere letterarie.
Venerdì 15 agosto 2025
📣 Per i prossimi due appuntamenti della rassegna letteraria *venerdì 8 agosto*, alle *18:30* ospiteremo *Giorgia Lepore* con il libro *"Forse è così che si diventa uomini"* edito da Edizioni e/o, intervistata da *Ginevra Viesti* e *sabato 9*, alla stessa ora, incontreremo *Clizia Fornasier* con il libro *"Volevo sognarmi lontana"* (HarperCollins), che dialogherà con *Angela Anglani*.
📕 *"Forse è così che si diventa uomini"* è un giallo ambientato nel territorio pugliese da cui è stata tratta la fiction "Gerri" andata in onda su Rai1: in una chiesa rupestre nella periferia di Bari viene scoperto un cadavere. Maschio, mezza età, in posizione supina di fronte all’abside, vestito di tutto punto. Sul corpo, un serpente, anch’esso morto. La terza sezione della squadra mobile di Bari arriva per i rilievi di rito. Manca qualcuno: l’ispettore Gerri Esposito ha preso due giorni di permesso, caso più unico che raro, per svolgere una missione personale e importante. Al suo rientro, Gerri trova l’ufficio in fibrillazione. L’identità della vittima è sconosciuta e le indagini brancolano nel buio. Vengono identificati altri frequentatori del sito: una giovane coppia di adolescenti che per qualche motivo non vuole collaborare; un uomo misterioso che pare uscito da un altro tempo, dagli affreschi della chiesa, e che non parla e non scrive; una ragazzina che ha perso un libro su cui ci sono i suoi disegni e i versi di una canzone in una lingua sconosciuta. Lingua che accende però una lampadina nella mente di Gerri Esposito, grazie all’intervento della mammana Angela, ormai diventata per lui un punto di riferimento fondamentale, che compare a tratti come una dea ex machina, a metterlo sulla strada giusta. Nel frattempo Gerri deve fare i conti con il proprio passato, che continua a tornare e a scardinare i cassetti blindati in cui lui cerca disperatamente di confinarlo.

📕  Nel romanzo *"Volevo sognarmi lontana"*, invece, la protagonista è Laura: ha da poco compiuto diciotto anni, ha capelli neri e lunghi e grandi occhi a mandorla. È inquieta e bellissima, e sogna una vita oltre la linea dell’autostrada, magari in un piccolo appartamento nel centro di una grande città. Romina, due anni più piccola, la ammira e la imita, sogna insieme a lei. Entrambe vivono in un luogo in cui il tempo sembra fermarsi e dove il dolore e gli sguardi della gente scavano solchi profondi come l’aratro nella terra. Lo sa bene la loro madre, la signora Nives, che ha sempre vissuto ascoltando il ritmo delle stagioni e il respiro della campagna. Per lei la felicità, se arriva, è un raccolto abbondante, una grandinata mancata per un soffio, l’uva corvina nera e dolce, aggrappata ai suoi tralci come una promessa di abbondanza. Quando il marito muore, Nives rimane sola a occuparsi delle figlie e dei campi tagliati dall’ombra di un autogrill. Una notte, Laura scompare e di lei rimangono solo due lettere, una per Romina e una per la mamma: “ho bisogno di sognarmi lontana”.

🔎  *Giorgia Lepore* è archeologa e storica dell’arte, vive a Martina Franca e insegna Storia dell’Arte al Liceo da Vinci di Fasano. Ha pubblicato L’abitudine al sangue (Fazi 2009) e, per le nostre edizioni, I figli sono pezzi di cuore, Angelo che sei il mio custode e Il compimento è la pioggia dai quali è tratta la serie tv Gerri prodotta da Cattleya in collaborazione con Rai fiction e Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, in onda su Rai 1.

🔎  *Clizia Fornasier* è nata in provincia di Treviso nel 1986. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere a Venezia, si trasferisce a Roma, dove il suo sogno di fare l’attrice diventa realtà. Tra le opere in cui ricordiamo Clizia ci sono i film Grande Grosso e Verdone, Aspirante vedovo e Tutto tutto niente niente e le serie tv Tutti pazzi per amore, Un medico in famiglia, I delitti del Barlume e L’ispettore Coliandro. Nel 2024 debutta alla regia insieme al compagno col cortometraggio PIPPO NON LO SA di cui è anche sceneggiatrice e che vede come protagonista Blu, il primogenito della coppia. Nel 2025 è nel cast della nuova edizione del programma Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Piero Chiambretti con la rubrica "La bellezza ti fa mostro". Con HarperCollins ha già pubblicato È il suono delle onde che resta.

⏰   Gli eventi si terranno *venerdì 8 e sabato 9 agosto*, alle *ore 18:30*.

 👉  Entrambi presso il *Museo MAAC - Giardino della Poesia “Rita Santoro Mastantuono”* - Via Enrico de Nicola, n. 1, Ceglie Messapica.