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Il consigliere regionale Luigi Caroli sulla sanità

 Mercoledì 4 maggio 2022
OSPEDALE OSTUNI, CAROLI (FDI): “PERCHE’ CONTINUA AD ESSERE DESTINATO SOLO A MALATI COVID?”
 

 

“Agli inizi di gennaio di quest’anno, a causa dell’aumento dei contagi Covid, l’ASL di Brindisi, con l’allora direttore generale Giuseppe Pasqualone, decise di trasformare l’ospedale di Ostuni in ospedale Covid con 28 posti letto nel reparto di Medicina interna e 20 posti in quello di Pneumologia, cos? come i 17 posti letto del reparto di Ortopedia destinati ai positivi al Covid ma asintomatici e che necessitano di intervento chirurgico. Proprio quando l’ospedale stava tornando -dopo quasi due anni- alla normalità dei servizi sanitari offerti, siamo ripiombati nell’assenza totale di prestazioni ospedaliere. E quindi di nuovo sospensione di tutte le attività programmate (visite diagnostiche, interventi chirurgici e attività ambulatoriali), chiusure delle agende di prenotazione e per le urgenze si è dovuto tornare a far ricorso ad altri ospedali.

“Tutto questo è normale che sia ancora oggi in vigore? Siamo al 3 maggio, tutti parliamo di ritorno alla normalità, ma non all’ospedale di Ostuni, dove ci sono 500 visite da smaltire e altre si accumulano. Non solo: nell’ultimo mese, in occasione delle festività pasquali, del 25 aprile e del 1° maggio, abbiamo avuto, in Valle d’Itria (della quale Ostuni è una delle mete preferite) un boom di turisti; è mai possibile che l’Ospedale di Ostuni continui a essere Covid? Eppure il 6 aprile scorso, quando insieme agli altri colleghi del gruppo regionale di Fratelli d’Italia abbiamo effettuato un sopralluogo all’ospedale di Ostuni per sollecitare il completamento dei lavori di ampliamento, fermi da 20 anni, il nuovo direttore generale Flavio Roseto mi aveva personalmente rassicurato che avrebbe fatto ritornare l’ospedale No Covid già per Pasqua. Forse, proprio in considerazione del flusso turistico che interessava il territorio e che necessita di un presidio ospedaliero non solo Covid. Ora cosa si attende?”

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