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Progetto della Scuola Oxford Mita

Lunedì 10 ottobre 2022
Lunedì 10 ottobre 2022, alle ore 10, presso la presidenza nazionale della Scuola Oxford College Mita, Ceglie Messapica (Br) si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del Progetto di Lingua Inglese “OXFORD COLLEGE MITA KIDS”. 

Nel corso dell’incontro è stato illustrato il metodo “Elaborate and educate is Oxford Kids”(E.E.O.K), il quale si basa sull’acquisizione della lingua inglese, ripercorrendo le tappe dell’apprendimento della lingua materna. 

Uno degli obiettivi del nostro Gruppo Oxford è quello di favorire la conoscenza della lingua inglese sin dall’inizio dell’età prescolare, questo progetto, infatti, mira al concetto di bilinguismo fin dalla prima infanzia. Il metodo è strutturato attorno a momenti ludici, che attuano un processo di apprendimento e memorizzazione fonetica e sintattica, affinché ci sia un coinvolgimento naturale e totale.

“Questo progetto”, conclude Mita, Direttore generale del Gruppo Oxford, “nasce dalla consapevolezza che l’Italia è uno dei Paesi in cui l’apprendimento della lingua inglese è fanalino di coda, di conseguenza, diventa fondamentale inserire l’acquisizione della stessa sotto forma di bilinguismo a partire dalle scuole materne”.

Il metodo “Elaborate and educate is O.K.” è un progetto che punta a entrare nelle scuole dell’infanzia pubbliche e private in Italia.

Rassegna stampa sul nuovo libro di Stefano Menga

 Lunedì 10 ottobre 2022

Nuovo Quotidiano di Puglia 


 

Da BrindisiReport

“Terra rossa e alamari d’argento”, il nuovo libro di Stefano Menga

Il blogger ripercorre la storia del carabiniere cegliese Vito Lacorte deceduto in guerra durante un aspro combattimento. La prefazione è a cura del Generale dell'Arma Domenico Strada.


CEGLIE MESSAPICA - "Terra rossa e alamari d’argento" è il nuovo libro di Stefano Menga, blogger e scrittore cegliese, da alcuni residente a Novedrate (Como) per motivi lavorativi. Il libro ripercorre la storia del carabiniere cegliese, Vito Lacorte, deceduto in guerra durante un aspro combattimento. Vito Lacorte nacque a Ceglie Messapica il 10 marzo 1907 e morì, a soli 33 anni, il 5 giugno del 1941 durante un combattimento avvenuto in Africa Orientale, nei pressi del fiume Omo Bottego (Gimma). "L'obiettivo - racconta Menga - è quello di informare la collettività e rendere il dovuto rispetto nella memoria e nel ricordo ai familiari di Vito Lacorte e all’Arma dei carabinieri."
 
 

La prefazione è a cura del Generale dei carabinieri Domenico Strada: “L’opera realizzata dall’autore Stefano Menga, che mi è concesso il privilegio di introdurre, riguarda la vicenda di un giovane soldato nativo e originario di Ceglie Messapica, caduto sul campo di battaglia in Etiopia. Ricordare un soldato caduto in battaglia non costituisce uno sterile esercizio di retorica bellicista, ma è un doveroso contributo alla memorialistica della nostra comunità. Dopo 80 anni si è ormai placato il fragore assordante della propaganda di un regime velleitario che, a fianco di un alleato feroce,  ha mandato a morire centinaia di migliaia di concittadini sui campi di battaglia, sotto i bombardamenti e nei campi di concentramento. Molti sono partiti indossando una uniforme chiamati a combattere una guerra certamente più ingiusta di tutte le altre. Fra questi vi era Vito Lacorte, un giovane Maresciallo dei carabinieri Reali, un ragazzo come tanti della nostra Ceglie Messapica, partito inseguendo un sogno alla ricerca  di un riscatto, di un semplice posto di lavoro, di una vita migliore, ma con la certezza, in fondo al cuore, di farvi ritorno. E’ andato via e, destinato in Etiopia, è caduto in combattimento, così è stato comunicato ai suoi genitori. Non si sa nemmeno dove è sepolto; lo Stato gli ha tributato una Medaglia d’Argento al Valore Militare che la famiglia ha inteso donare alla stazione carabinieri della nostra cittadina quasi per suggellare la continuità della duplice appartenenza, alla propria terra e all’Arma dei carabinieri. Vito Lacorte ha servito il suo Paese, fino all’estremo sacrificio, con disciplina ed onore, gli stessi valori, richiamati dalla Costituzione Repubblicana, che devono contraddistinguere l’agire dei nuovi e più consapevoli cittadini. E’ questa l’eredità morale che ci è stata lasciata da questo ragazzo che non può essere dimenticato perché costituisce una parte nobile delle radici della nostra città dando il senso che l’impegno e la determinazione devono ispirare ancor più soprattutto le nuove generazioni.”

 Il libro sarà presentato nel periodo natalizio a Ceglie Messapica in collaborazione dell’amministrazione comunale. E' già possibile acquistarlo negli store Mondatori, Feltrinelli, Youcaprint e Amazon. Stefano Menga è ideatore oltre che del Blog “Cronache e cronachette di Ceglie Messapica”, che dall’annata  2011 si trasforma ogni anno in Annuario, anche del blog “Novedrate e dintorni”. Inoltre, è autore di numerose pubblicazioni: “Monsignor Giovanni Turrisi - Cenni storici e fotografici sulla vita e sulla chiesa di San Lorenzo da Brindisi”, “Cronaca di un atto d’amore” dedicato al carabiniere Angelo Petracca nel 25° della sua tragica scomparsa, “Novedrate… attraverso i tuoi occhi” dedicato al compianto Sindaco di Novedrate Maurizio Barni, “La Speranza di vivere” dedicato alla memoria dell’avvocato Pietro Allegretti, “5 Fratelli una sola storia” dedicato ai primi cinquant’anni di attività della azienda “Lattonedil”, “Festa 50 anni Lattonedil” opera conclusiva dedicata al traguardo aziendale raggiunto sempre dalla Lattonedil e “Luigi Caroli - Un Bene in Comune” dedicato ai circa 10 anni di Amministrazione del Sindaco Luigi Caroli, “Novedrate e dintorni” dedicato al paese durante la bellissima nevicata del 28 dicembre 2020, “Dramma del San Gottardo” riguardante un incidente mortale con elicottero militare e “Scrittura di Luce” un percorso fotografico dedicato alla città di Ceglie Messapica.


Attività al Consiglio d'Europa

Lunedì 10 ottobre 2022

Prof. Silvano Marseglia: Attività di lavoro presso il Consiglio d’Europa 


Il Prof. Silvano Marseglia, Presidente Europeo dell’Associazione Europea degli Insegnanti, ha partecipato ed ha portato il suo contributo, in rappresentanza dell’AEDE, agli incontri realizzati in questa sessione di Ottobre 2022 delle Organizzazioni non Governative presso il Consiglio d’Europa in Strasburgo.
Le attività svolte hanno riguardato tematiche di notevole interesse. In particolare si sono approfonditi temi riguardanti i cambiamenti climatici, la salute planetaria,la pace. Particolare interesse hanno suscitato anche gli approfondimenti fatti su “Diritti umani e intelligenza artificiale”, “Il Dialogo Interreligioso”, “I diritti dei migranti”, “I minori non accompagnati”.
Un momento di notevole portata emotiva è stato quello dell’intervento dell’Ambasciatore Boris Tarasyuk, che rappresenta l’Ucraina presso il Consiglio d’Europa.
Da tutti gli interventi è emerso un grande desiderio: la fine della guerra in Ucraina e la realizzazione di un dialogo di pace.

Puliamo il mondo 2022

PULIAMO IL MONDO A CEGLIE MESSAPICA IL 7 e 9 OTTOBRE 2022.

Un doppio appuntamento, il 7 e 9 ottobre, che torna anche a Ceglie Messapica. #PuliamoilMondo: 
- Il 7 ottobre dedicato alle scuole, bosco Insarti (via Sandro Pertini) un polmone verde testimonianza di quello che era il nostro territorio.
- Il 9 ottobre plogging, trekking più raccolta rifiuti. Partenza ore 9.30 presso il parcheggio del cimitero comunale, un itinerario di circa 5 km, livello facile, con il pretesto di conoscere un pezzo di territorio suggestivo, tra querce e tratturi.
Punto di incontro https://goo.gl/maps/JJiS3VcYKBVFcBki6.

Anche per questa edizione si rinnova la collaborazione con il Circolo Legambiente Valle d’Itria di Martina Franca e con la Consulta Comunale per la Mobilità Sostenibile. Saranno protagonisti anche quest’anno gli studenti delle scuole cegliesi e le diverse associazioni locali. 

Il Presidente della Consulta per la Mobilità Sostenibile Vincenzo Intermite
L’Assessore alla Qualità dell’Ambiente Antonello Laveneziana 
Il Sindaco Angelo Palmisano

Il consigliere regionale Luigi Caroli sui lavoratori

*PRECARI ARPAL, CAROLI (FDI): L’ASSENZA DI LEO E CASSANO IN COMMISSIONE LA DICE LUNGA SUL DISINTERESSE VERSO I 107 LAVORATORI BUTTATI IN MEZZO A UNA STRADA*
“Assunti dall’ARPAL, soprattutto nelle diverse campagne elettorali di questi ultimi due anni, e ora buttati letteralmente in mezzo a una strada: nessuno degli impegni presi da questa maggioranza di centrosinistra nei confronti di 107 ex lavoratori somministrati dell’Agenzia è stato mantenuto dal direttore generale Massimo Cassano, oggi per altro anche assente, così come l’assessore al Lavoro, Sebastiano Leo, nella Commissione chiamata (dai sindacati) a discutere del loro futuro. Un’assenza che la dice lunga sul totale disinteresse verso lavoratori che sono stati assunti, per breve periodo, mentre vi erano concorsi pubblicati e da espletare, ma ‘utili’ politicamente al centrosinistra. Nessuno escluso.
“Per questo motivo come Fratelli d’Italia ribadiamo la necessità di porre fine a queste ‘mercato’ del lavoro abolendo l’ARPAL, un’agenzia che in molte Regioni non esiste, e che in Puglia è più fonte di polemiche e scandali che di aiuto al LAVORO.”

Il consigliere regionale Luigi Caroli sul risultato elettorale

 Martedì 27 settembre 2022

Dalle parole del consigliere regionale Luigi Caroli: “Come consigliere regionale e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia a Brindisi auguro un buon lavoro all’on Raffaele Fitto e all’imprenditrice Maria Nocco che abbiamo contribuito a far eleggere al Parlamento grazie alla buona performance di Fratelli d’Italia nella nostra provincia. A Erchie, dove era candidata la consigliere comunale ed ex vicesindaco, Chiara Saracino, abbiamo registrato una delle percentuali più alte della Puglia il 36.67%, per questo il rammarico per la sua mancata elezione è anche più forte.

“Ma ottimi risultati li abbiamo registrati anche a Ceglie Messapica (35,15%), Oria (27,64%), San Vito dei Normanni (27,35%), Torre Santa Susanna (27.24), Francavilla Fontana (26,83), San Michele (26,34), Ostuni (25,93), San Pietro Vernotico (25,25), Latiano (25,03) e Cisternino (24,59) solo per citarne alcuni che sono sopra la media regionale. Ma a tutti i coordinatori provinciali e cittadini e a tutti gli iscritti va il mio ringraziamento soprattutto con la passione con la quale hanno affrontato questa particolare e improvvisa campagna elettorale.

“Ora si riprende il lavoro in Consiglio regionale e nel partito con più entusiasmo di prima: avere un governo di centrodestra a guida Giorgia Meloni è per noi non solo un motivo di orgoglio, ma una garanzia per la Puglia.”

Prestigioso incarico per l'Avv. Donato Valente

Domenica 25 settembre 2022
Con decreto n. 100/2022 del 20/5/22, il Sindaco della Città Metropolitana di Milano, il Dott. Giuseppe Sala, ha nominato l’avvocato cegliese Donato Valente, Consigliere Generale della “Fondazione EA Fiera Internazionale di Milano” in carica per il prossimo triennio 2022/2025.
Il provvedimento è stato ratificato dal Presidente della Regione Lombardia, l’Avv. Attilio Fontana, in data 9/9/22; per l’Avv. Donato Valente si tratta di una riconferma visto che è stato già Consigliere Generale della Fondazione EA Fiera Internazionale di Milano nel triennio 2019/2022 appena trascorso.
Alla presenza del Presidente della Regione Lombardia, l’Avv. Attilio Fontana e del Sindaco della Città Metropolitana di Milano, il Dott. Beppe Sala, il Consiglio Generale si è insediato – dopo le formalità di rito - alle ore 16.00 del 16 settembre 2022 presso la sede di Milano in Largo Domodossola n. 1; nel corso della seduta il Presidente della Fondazione EA Fiera Internazionale di Milano, il Dott. Enrico Pazzali ha nominato l’Avv. Donato Valente anche Membro del Comitato Esecutivo dell’Ente Medesimo per il triennio 2022/2025.
La Fondazione Fiera Milano, azionista di maggioranza di Fiera Milano S.p.A., da strumento di politica industriale ha trainato negli anni il sistema industriale del nostro paese, difendendo e diffondendo nel mondo il Made in Italy; l’Ente ha chiuso l’ultimo bilancio di esercizio al 31/12/21 con un patrimonio netto pari a 729,1 milioni di euro, incrementato del 10% rispetto alla chiusura del triennio precedente.
A seguito della nomina l’Avvocato Donato Valente, grato per la fiducia rinnovata e per l’ingresso nel Comitato Esecutivo dell’Ente ha osservato come “i cambiamenti dovuti alla crisi pandemica del Covid -19 e da ultimo al conflitto russo/ucraino – pur provocando forti rallentamenti e scosse nel contesto socio – economico mondiale – porteranno con sé nuovi bisogni per le imprese ed è in questo solco che dovrà inserirsi la nostra azione di ricerca di opportunità ed obiettivi che siano in grado di proiettarci verso questa nuova stagione di mutamenti epocali.

Il nuovo libro della giornalista Lucrezia Argentiero

 Mercoledì 21 settembre 2022

“Il sogno di Luz”, il nuovo libro di Lucrezia Argentiero.

Storia illustrata che educa a non sprecare il cibo e ruota attorno al tema della diversità e dell’accettazione.

Amami, perché, senza di te, niente posso, niente sono (Paul Verlaine)

“Il sogno di Luz” è una storia illustrata, ambientata a Biancolatte, un piccolo paese dove mancano le emozioni e dove tutto è bianco, ovattato e omologato. “Il sogno di Luz”, ideato e scritto da Lucrezia Argentiero (self publishing, pagg. 64) è un libro per tutte le età, una favola di desideri che ha l’intento di educare a non sprecare il cibo e tocca argomenti importanti e di attualità quali la diversità e l’accettazione. Tutti abbiamo sperimentato, sulla nostra pelle, le prese in giro per un difetto o siamo noi stessi a screditarci, confrontandoci con immagini stereotipate. La verità è che si nasce tutti diversi e che è proprio un difetto a renderci unici. 

Il libro, corredato da numerose tavole a colori (realizzate dall'illustratore Leo Semeraro), vuole essere uno strumento efficace per svolgere, attraverso la lettura, un’azione formativa e informativa, utile a comunicare il valore dell'imperfezione alle nuove generazioni. Con “Il sogno di Luz” si può insegnare ai bambini a non selezionare frutta e verdura inseguendo la bellezza esteriore, ma a essere cittadini consapevoli e rispettosi di un pianeta sempre più fragile e delicato che necessità di un cambiamento profondo da parte dei suoi abitanti.

«È ora di smetterla di mangiare con gli occhi. Gli occhi, da soli, danno un’idea sfocata della realtà, facendoci scartare tutto quello che non ci sembra bello, pur essendo di qualità. Per colpa degli occhi, ogni anno, un terzo della produzione di frutta e verdura viene lasciata a marcire nei campi, solo perché non rispecchia certi standard. Ora, più che mai, dobbiamo ricucire quello strappo tra produzione e consumo, rivedendo i canoni estetici che applichiamo a ciò che mangiamo».

Così sottolinea l'autrice che ha fondato Whynok (www.whynok.com), il primo movimento italiano che si impegna a combattere questo spreco. L’hashtag del movimento è #sonoperfettomanessunolosa e riguarda tutti noi. Essere “imperfetti” significa essere noi stessi ed è un puro atto di rivoluzione. La stessa rivoluzione deve valere per quello che scegliamo di mangiare.

«La diversità è sinonimo di autenticità e non di minore qualità. Con questa storia illustrata voglio porre l’accento sulla scintilla proprio dell’unicità che è in ognuno di noi. La mia favola è un invito a credere nei sogni e a inseguirli con qualsiasi mezzo. È un incoraggiamento a cercare di vivere sempre a colori e a guardare con occhi differenti. È un pensiero semplice, ma tanto difficile da trasformare in realtà».

Il sogno di Luz è la storia perfetta per cambiare il mondo ma per farlo c’è bisogno dell’aiuto di tutti.

 

SINOSSI
Luz vive a Biancolatte, un paese color neve dove vige il silenzio e la perfezione. La piccola Luz che tutti chiamano la “ribelle” vuole cambiare il mondo, renderlo più colorato e meno perfetto. Insieme a Claretta, l’influencer a 4 zampe di Iattagram, uno dei social più in voga, dà inizio alla piccola/grande rivoluzione. La favola si colora con un volo magico che profuma di libertà e di cambiamento. Luz, Claretta e i suoi amici pennuti si ritroveranno su una strana collina popolata dagli “scherzi della natura”, fra cui Mastro Pomodoro, Carotino, Mimina la fragolina, Uvetta e Luigina la Melanzana. I bizzarri abitanti hanno tutti dei difetti estetici, per questo sono stati scartati e accatastati. Ma con un semplice e geniale espediente dell’intrepido Pettirosso potranno finalmente aver il meritato riscatto, facendo gustare la loro bontà.

Piero Franco non c'è più

 Domenica 18 settembre 2022

Casciago dice addio a Pietro Franco, conosciuto da tutti come Piero, 74 anni, volto noto e gentile di Morosolo. Originario di Ceglie Messapica, in Puglia, da tanti anni viveva in provincia di Varese.

È stato nella Polizia di Stato fino alla pensione, ha vissuto in divisa gli anni del terrorismo politico, partecipando a diverse missioni speciali che raccontava con passione e trasporto. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana insignito dal Capo dello Stato il 27 dicembre 2006, ha partecipato attivamente alla vita del paese tessendo le fila del centrodestra in diverse elezioni comunali e partecipando alle iniziative della comunità.

Ha lasciato la moglie Aurelia, i figli Fabio e Chiara e l’amato nipotino Leonardo. Il funerale si è svolto martedì 13 settembre, alle ore 15:00, nella chiesa dei Santi Agostino e Monica a Casciago.

Esito della sentenza della drammatizzazione del processo di Verona

 Domenica 18 settembre 2022

REVISIONE E RESCISSIONE DELLA SENTENZA PRONUNCIATA IL 10.1.1944 DAL TRIBUNALE STRAORDINARIO SPECIALE DI VERONA.

 Alla conclusione della drammatizzazione del processo con la Presidenza del dott. Massimo Brandimarte, verbalizzante l’Avv. Stefania Bello, Procuratore Generale dott. Salvatore Cosentino, Difensore l’Avv. Augusto Conte, Consulente per l’Accusa il prof. Michele Zurlo, Consulente per la Difesa l’On. Prof. Pietro Mita, Presidente della Giuria l’Avv. Carlo Panzuti, è stata pronunciata la seguente decisione:

CORTE DESIGNATA AL PROCESSO DI REVISIONE E RESCISSIONE

In nome del Popolo Italiano La Corte in intestazione, nella composizione data e riportata

  Avv. Carlo Panzuti

     Presidente

  Pina Argentiero

     Consigliere

  Danilo Cito

     Consigliere

  Barbara Mezzano

     Consigliere

  Alessandro Passaro

     Consigliere

  Dicembre Franco Pio

      Consigliere

    Enrico Quattrocchi

  Consigliere

  Domenico Strada

     Consigliere

  Maria Concetta Vitale

      Consigliere

   chiamata a decidere sull’ammessa richiesta di revisione e rescissione del giudicato della sentenza emessa in data 10 gennaio 1944 in Verona dal Tribunale Speciale Straordinario (istituito con decreto legislativo del Duce dell’11 dicembre 1943, pubblicato in G.U. n. 269 del 18 novembre 1943, e costituito con la nomina dei componenti in virtù del decreto legislativo del Duce del 27 dicembre 1943, pubblicata in G.U. n. 4 del 7 gennaio 1944), emana la seguente

Sentenza

• vista la costituzione delle parti;

• vista l’ammissione della richiesta di revisione e rescissione, così come presentata

dall’Assessore alla Cultura del Comune di Ceglie Messapica e per le finalità allegate;

• vista l’istruttoria esperita;

• sentita la discussione dei difensori delle parti;

rileva:

1) Si pone innanzitutto all’attenzione la questione sul giudice naturale precostituito per legge, la quale va nella specie scrutinata in base all’art. 71 dello Statuto Albertino (legge fondamentale primaria all’epoca vigente).

Esso statuisce che “Niuno può essere distolto dai suoi giudici naturali. Non potranno essere creati tribunali o commissioni straordinarie”.

Il Tribunale Speciale Straordinario, che ha emesso la decisione oggetto di esame, risulta illegittimamente istituito e costituito in violazione della citata norma costituzionale ed anche perchè i decreti legislativi del Duce non sono stati adottati dagli organi costituzionali previsti nello stesso Statuto Albertino, collettivamente il Re, il Senato e la Camera (art. 3).

2) Sempre sul tema dell’illegittimità istituzione del Tribunale in argomento si evidenzia che il 2° comma del decreto legislativo 27.12.1943 prevede che “Il Tribunale Speciale Straordinario sia nelle istruzioni che nel dibattimento applicherà, in quanto possibile le disposizioni del Codice di Procedura penale ordinario e, occorrendo, quelle della procedura

1 penale militare”, così apparendo che a maggior ragione detta istituzione del tribunale deve essere conforme all’ordinamento giudiziario ordinario vigente in quel dato momento.

3) L’istituzione del Tribunale Speciale Straordinario è avvenuta inserendo nel testo del decreto legislativo 11.11.1943 espressamente che i fascisti del Gran Consiglio del giorno del 24 luglio 1943 “tradirono l’Idea Rivoluzionaria alla quale si erano votati fino al sacrificio del sangue e col voto del Gran Consiglio offersero al re il pretesto per effettuare il colpo di Stato”.

Ed infatti, nel verbale della seduta del Consiglio dei Ministri tenuta il 27 ottobre 1943 in cui fu licenziato il testo del decreto legislativo 11.11.1943, nella relazione è scritto che “una sinistra congiura tra il Re e taluni dei generali, gerarchi e ministri che dal Fascismo più di tutti avevano tratto vantaggi, colpiva il regime alle spalle ...”.

Nel decreto istitutivo del tribunale vi è, dunque, la dichiarazione e l’accertamento del tradimento dell’Idea sanzionato con la morte nell’art. 1, lett. a) contestato agli imputati. Tanto che lo stesso tribunale sentenzia innanzitutto che il compito affidato della condanna è già contenuto nel decreto 11.11.1943 e che si prosegue nell’esporre gli ulteriori motivi per dare conto della serietà dell’operare dell’organo e dei componenti.

Si è in presenza di una decisione di condanna contenuta già nel decreto istitutivo della norma penale incriminatrice e dell’organo giudicante.

La fattispecie appare così aborme e conduce alla certa illegittimità del potere di pronunciare giustizia da parte del Tribunale Speciale Straordinario.

4) Il reato contestato di tradimento dell’Idea Rivoluzionaria è nato con la pubblicazione del decreto legislativo 11.11.1943 in G.U. n. 269 del 18.11.1943, successiva ai fatti contestati avvenuti sino al 24 luglio 1943.

L’art. 2 del codice penale dell’epoca (codice Rocco) prevedeva l’irretroattività della norma penale, facendo così uso del principio costituzionale di legalità, tuttora vigente: nessuno può essere giudicato per un fatto che non è previsto dalla legge vigente al momento della commissione dello stesso.

5) L’art. 9 della legge 9 dicembre 1928 n. 2693, rubricata “Ordinamento e attribuzioni del Gran Consiglio del Fascismo”, pubblicata in G.U. n. 287 dell’11 dicembre 1928, prevede che “Nessun membro del Gran Consiglio può essere arrestato, salvo il caso di flagrante reato, né sottoposto a procedimento penale, né assoggettato a provvedimenti di polizia, senza l’autorizzazione del Gran Consiglio”.

Dagli atti del processo emerge che gli imputati siano stati arrestati e sottoposti al procedimento penale, senza che vi fosse la necessaria e preventiva autorizzazione dell’organo di cui facevano parte.

Ne consegue che i condannati non erano perseguibili e imputabili senza che vi fosse tale autorizzazione, riverberandosi tale mancanza sull’intero svolgimento dell’istruzione e del dibattimento, travolgendolo per evidente illegittimità.

6) L’esame e le valutazioni offerte ricevono conferma anche scrutinando la vicenda processuale facendo applicazione della legge vigente all’epoca del procedimento di revisione e rescissione.

7) In ogni caso e nel merito, a tanto limitando l’analisi anche per ragioni di economia processuale, si rileva che il Duce, presidente di diritto del Gran Consiglio del Fascismo (art. 2 legge n. 2693/1928) nella sua qualità di Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato,

2non solo non aveva l’obbligo di presentarsi al Re per consegnarli il c.d. ordine del giorno “Grandi” (poiché quanto contenuto nell’atto non assume la veste giuridica di deliberazione di cui all’art. 11 legge n. 2693/1928, siccome non può costituire una direttiva politica del Partito Nazionale Fascista la rimessione del mandato di comandante delle forze militari assunto dal Capo del Governo in virtù di una prerogativa esclusiva del Re; né tantomeno assume la veste giuridica di un parere consultivo ai sensi del successivo art. 12, esulando dai casi tassativi previsti), ma avrebbe potuto non farlo senza essere soggetto a costrizione o diretta persecuzione per tale comportamento.

Così che l’avere il presidente del Gran Consiglio e Capo del Governo ritenuto sua sponte di comunicare al Re il c.d. ordine del giorno, oltre ad assumere un connotato storico da indagare nella sua genesi, lede il nesso fra causa ed effetto scaturente dall’adozione del citato ordine del giorno, mostrando che nella specie manca uno degli elementi per la sussistenza dei reati contestati.

P.Q.M

La Corte, definitivamente pronunciando sulla revisione e rescissione del giudicato della sentenza emessa in data 10 gennaio 1944 in Verona dal Tribunale Speciale Straordinario, così

provvede:

assolve tutti gli imputati dai reati loro ascritti perché il tradimento dell’Idea rivoluzionaria contestato non era previsto in una norma penale al momento della commissione contestata sino al 24 luglio 1943 e dunque non sussiste come reato.

Così deciso nella camera di consiglio del 16 settembre 2022 in Ceglie Messapica.

Si procede al deposito e alla pubblicazione della decisione in pari data.

Carlo Panzuti

Pina Argentiero

Danilo Cito

Barbara Mezzano

Alessandro Passaro

Dicembre Franco Pio

Enrico Quattrocchi

Domenico Strada

Maria Concetta Vitale